Il Catullo (VRN) fuori dalle rotte che contano


Ma, teoricamente, non sarebbe stato meglio se avessero chiuso TSF, visto che VCE è a circa 30km ed è il terzo aeroporto classificato come gate intercontinentale da Enac nel piano aeroporti e avessero investito su VRN?
Anche perché VRN è l'aeroporto più comodo per raggiungere il Trentino Alto Adige (visto che a Bolzano la pista è corta); magari con un nome più evocativo, poteva crescere maggiormente, un po' come Stansted che non si trova proprio vicino Londra.
 
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Sì, ne sono consapevole, sicuramente senza fondi pubblici molti aeroporti domani mattina chiuderebbero.
Quanti settori dell'economia italiana hanno accesso ai fondi pubblici? Strade, autostrade, ferrovie, poeti, interporti, agricoltura, cinema ecc. .. è il sistema Italia che è basato su un'economia mista, e ... non è detto che sia un male.
 
Quanti settori dell'economia italiana hanno accesso ai fondi pubblici? Strade, autostrade, ferrovie, poeti, interporti, agricoltura, cinema ecc. .. è il sistema Italia che è basato su un'economia mista, e ... non è detto che sia un male.
Infatti è solo 20 anni che siamo in decrescita
 
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Infatti è solo 20 anni che siamo in decrescita
Saremmo a questi livelli di PIL , se non ci fosse stato l'intervento pubblico in economia? Se non ci fossero stati i piani industriali degli anni 60? Se non ci fosse stato il piano PEEP? Se l'agricoltura non avesse potuto avere i contributi CEE? e si potrebbe continuare.
La ricerca di risposte affrettate e quasi sempre immotivate, non porta da nessuna parte
 
Saremmo a questi livelli di PIL , se non ci fosse stato l'intervento pubblico in economia? Se non ci fossero stati i piani industriali degli anni 60? Se non ci fosse stato il piano PEEP? Se l'agricoltura non avesse potuto avere i contributi CEE? e si potrebbe continuare.
La ricerca di risposte affrettate e quasi sempre immotivate, non porta da nessuna parte
Saremmo messi molto meglio, credimi.

la politica industriale italiana era perdere 1 milione per ogni Alfa Romeo venduta (quando un’auto costava 10 milioni), fare i panettoni e i pandoro in perdita, facendo concorrenza sleale ad aziende sane (private), fare i supermercati con i prezzi più alti e l’efficienza più bassa.
 
Saremmo messi molto meglio, credimi.

la politica industriale italiana era perdere 1 milione per ogni Alfa Romeo venduta (quando un’auto costava 10 milioni), fare i panettoni e i pandoro in perdita, facendo concorrenza sleale ad aziende sane (private), fare i supermercati con i prezzi più alti e l’efficienza più bassa.
Secondo me ti sbagli perché ripeti le vecchie filastrocche su quanto non ha funzionato senza tener presente cosa invece è stata l'economia italiana i quel lungo periodo storico.
Nessuno ti ha mai parlato di un certo Enrico Mattei ? forse è stato ininfluente sul PIL italiano? Nessuno ti ha parlato dell'Autostrada del sole, anch'essa non di poco conto sul PIL, e nessuno ti ha ricordato l'inerzia del capitale privato ad investire in industrie trainanti?
Ritengo che la scelta di un'economia mista pubblico/privato, sia stata una delle scelte vincenti per il miracolo economico e quanto da esso ne è derivato,
poichè senza quello il PIL italiano sarebbe certamente molto inferiore.
 
Quanti settori dell'economia italiana hanno accesso ai fondi pubblici? Strade, autostrade, ferrovie, poeti, interporti, agricoltura, cinema ecc. .. è il sistema Italia che è basato su un'economia mista, e ... non è detto che sia un male.
Secondo me ti sbagli perché ripeti le vecchie filastrocche su quanto non ha funzionato senza tener presente cosa invece è stata l'economia italiana i quel lungo periodo storico.
Nessuno ti ha mai parlato di un certo Enrico Mattei ? forse è stato ininfluente sul PIL italiano? Nessuno ti ha parlato dell'Autostrada del sole, anch'essa non di poco conto sul PIL, e nessuno ti ha ricordato l'inerzia del capitale privato ad investire in industrie trainanti?
Ritengo che la scelta di un'economia mista pubblico/privato, sia stata una delle scelte vincenti per il miracolo economico e quanto da esso ne è derivato,
poichè senza quello il PIL italiano sarebbe certamente molto inferiore.
È innegabile che in certi settori la presenza dello stato sia fondamentale come ad esempio nelle infrastrutture, altrimenti il mercato investirebbe solo dove è certo un ritorno economico: ad esempio per quanto riguarda le TLC ci sarebbero tanti comuni classificati in area bianca, cioè a fallimento di mercato, che oggi non avrebbero la fibra; questo però non significa che dovremmo avere un unico operatore di telefonia, perché altrimenti non ci sarebbe concorrenza, le offerte sarebbero elevate e probabilmente non ci sarebbero investimenti.
Penso che il modello migliore sia che le infrastrutture siano gestite dal pubblico e i servizi offerti, su quelle stesse infrastrutture, dai privati; un altro esempio che si può considerare sono le autostrade, dove è mancata la manutenzione e abbiamo visto delle tragedie assolutamente evitabili.
Mentre, invece, il cinema non rientra fra i beni essenziali e anzi sarebbe auspicabile che il tax credit fosse cancellato oggi stesso, dato che i film italiani (se non rare eccezioni) non riescono ad incassare neanche il budget speso (in teoria un film per essere profittevole dovrebbe ottenere almeno 2.5 volte ciò che è stato speso). Sostanzialmente l'industria cinematografica italiana è tenuta in vita artificialmente, stessa cosa non si può dire per l'industria dei prodotti seriali, dove con le pubblicità le emittenti televisive (Rai in primis) riescono a stare a galla.
Gli aeroporti, a mio avviso, dovrebbero essere divisi in essenziali e non: i primi dovrebbero ricevere sussidi, qualora non riescano ad essere autosufficienti, il resto no (ed è quello che ho ipotizzato in un altro thread "ENAC: Nuovo piano straordinario aeroporti ")
 
Secondo me ti sbagli perché ripeti le vecchie filastrocche su quanto non ha funzionato senza tener presente cosa invece è stata l'economia italiana i quel lungo periodo storico.
Nessuno ti ha mai parlato di un certo Enrico Mattei ? forse è stato ininfluente sul PIL italiano? Nessuno ti ha parlato dell'Autostrada del sole, anch'essa non di poco conto sul PIL, e nessuno ti ha ricordato l'inerzia del capitale privato ad investire in industrie trainanti?
Ritengo che la scelta di un'economia mista pubblico/privato, sia stata una delle scelte vincenti per il miracolo economico e quanto da esso ne è derivato,
poichè senza quello il PIL italiano sarebbe certamente molto inferiore.
Stiamo parlando del tizio che definiva i partiti politici “un taxi”?
PS: il fatto che tu lo ritenga è abbastanza ininfluente, quello che conta sono i risultati (pessimi) di un’economia in cui oltre il 50% del PIL è intermediato dallo stato.
comunque siamo abbondantemente OT
 
È innegabile che in certi settori la presenza dello stato sia fondamentale come ad esempio nelle infrastrutture, altrimenti il mercato investirebbe solo dove è certo un ritorno economico e per quanto riguarda le TLC ci sarebbero tanti comuni classificati in area bianca, cioè a fallimento di mercato, che oggi non avrebbero la fibra; questo però non significa che dovremmo avere un unico operatore di telefonia, perché altrimenti non ci sarebbe concorrenza, le offerte sarebbero elevate e probabilmente non ci sarebbero investimenti.
Penso che il modello migliore sia che le infrastrutture siano gestite dal pubblico e i servizi offerti, su quelle stesse infrastrutture, dai privati; un altro esempio che si può considerare sono le autostrade, dove è mancata la manutenzione e abbiamo visto delle tragedie assolutamente evitabili.
Mentre, invece, il cinema non rientra fra i beni essenziali e anzi sarebbe auspicabile che il tax credit fosse cancellato oggi stesso, dato che i film italiani (se non rare eccezioni) non riescono ad incassare neanche il budget speso (in teoria un film per essere profittevole dovrebbe ottenere almeno 2.5 volte ciò che è stato speso), in pratica l'industria cinematografica italiana è tenuta in vita artificialmente.
Gli aeroporti, a mio avviso, dovrebbero essere divisi in essenziali e non: i primi dovrebbero ricevere sussidi, qualora non riescano ad essere autosufficienti, il resto no (ed è quello che ho ipotizzato in un altro thread "ENAC: Nuovo piano straordinario aeroporti ")
Quando Telecom (all’epoca SIP) era statale, per avere una linea fissa a Padenghe (BS) era necessaria una raccomandazione, talvolta gratuita talaltra no. Oggi la cosa è indifferente perché c’è la copertura cellulare. In cambio nel mio paese (di 1400 anime) la fibra è stata portata da intraprendenti privati per fare concorrenza ad altri intraprendenti privati che forniscono la banda larga via etere (ponti radio).
Il mercato ha risolto un altro de8 fallimenti del mercato
 
Quando Telecom (all’epoca SIP) era statale, per avere una linea fissa a Padenghe (BS) era necessaria una raccomandazione, talvolta gratuita talaltra no. Oggi la cosa è indifferente perché c’è la copertura cellulare. In cambio nel mio paese (di 1400 anime) la fibra è stata portata da intraprendenti privati per fare concorrenza ad altri intraprendenti privati che forniscono la banda larga via etere (ponti radio).
Il mercato ha risolto un altro de8 fallimenti del mercato

Ma curiosità il suo paese com'è classificato secondo il piano BUL? Area grigia? Perché ad oggi tranne nei casi in cui non siano ancora partiti (o del tutto completati) i lavori, paradossalmente chi abita in zona nera (città) e zona bianca dovrebbero avere la FTTH, mentre in area grigia se va bene la FFTC, altrimenti il caro vecchio ADSL.
 
Ma curiosità il suo paese com'è classificato secondo il piano BUL? Area grigia? Perché ad oggi tranne nei casi in cui non siano ancora partiti (o del tutto completati) i lavori, paradossalmente chi abita in zona nera (città) e zona bianca dovrebbero avere la FTTH, mentre in area grigia se va bene la FFTC, altrimenti il caro vecchio ADSL.
Non ne ho idea. So che oggi siamo inseriti nell’elenco dei comuni serviti da Open Fiber ma a casa mia il collegamento FTTH è arrivato prima grazie a un accordo con un provider locale

PS: sui forum si usa il tu
 
Non ne ho idea. So che oggi siamo inseriti nell’elenco dei comuni serviti da Open Fiber ma a casa mia il collegamento FTTH è arrivato prima grazie a un accordo con un provider locale

PS: sui forum si usa il tu
Diciamo che Open Fiber hanno avuto ritardi un po' per colpa delle autorizzazioni dei comuni, un po' per colpa loro visto che a volte non realizzavano completamente il collegamento o non facevano il collaudo.
(P.S. Grazie del consiglio, non ne ero a conoscenza)
 
Nuntio vobis gaudium magnum: hanno terminato i faraonici lavori per l'ampliamento del terminal :D

" Aeroporto di Verona: concluso il Progetto Romeo, il nuovo terminal è realtà

Pubblicato
24 febbraio 2026

Completato nei tempi previsti e senza interruzioni operative, l’intervento segna una nuova fase di sviluppo per il Catullo

Si è concluso ufficialmente il Progetto Romeo, il principale intervento del Piano di Sviluppo dell’Aeroporto di Verona, guidato dal Gruppo SAVE, che ha ridisegnato il volto del terminal, accompagnando la crescita dello scalo verso una nuova dimensione infrastrutturale.
Avviato il 28 luglio 2021 con la posa della prima pietra, il progetto si è completato il 24 febbraio 2026, dopo 55 mesi di lavori realizzati nel rispetto del cronoprogramma e senza alcuna interruzione dell’operatività aeroportuale, in un contesto di traffico in costante crescita.
Nel 2025 lo scalo ha infatti raggiunto il record storico di 4 milioni di passeggeri, confermando il proprio ruolo strategico nel territorio.

Un terminal più ampio e funzionale

Il Progetto Romeo ha riguardato in particolare l’ampliamento dell’area partenze, passata da 24.840 a 36.370 metri quadrati, oltre alla ristrutturazione di più di 10.000 metri quadrati di aree esistenti, per un investimento complessivo superiore a 90 milioni di euro.
Tra gli interventi principali:
riqualificazione architettonica della hall check-in, con incremento dei banchi accettazione da 40 a 46;
nuove sale d’imbarco al primo piano, con aumento dei gate da 13 a 19 e realizzazione di 3 nuovi torrini collegati da pontili in vetro e acciaio;
nuovo sistema di gestione bagagli (BHS) di ultima generazione, con sviluppo lineare di circa 975 metri e apparecchiature EDS Standard 3;
nuovi controlli di sicurezza con 7 macchine tomografiche di ultima generazione.
L’intervento si traduce in 11.000 mq di aree aperte al pubblico, 2.450 mq di spazi commerciali, 4.100 mq di locali tecnici e di servizio, 3.500 mq di magazzini e 3.550 mq di facciate vetrate, contribuendo a un significativo rinnovamento dell’immagine dell’aerostazione.

Sostenibilità ed efficienza energetica

Il progetto è stato realizzato secondo criteri di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico. Tra le soluzioni adottate:
200 moduli fotovoltaici antiriflesso in copertura;
riduzione dei consumi grazie a sistemi LED automatizzati;
utilizzo di materiali con una significativa componente riciclata e riciclabile;
abbattimento del fabbisogno energetico con un risparmio complessivo di oltre 1,2 milioni di kWh all’anno.

Nuova galleria commerciale e nuova lounge

All’interno del progetto trova spazio anche la nuova Galleria Commerciale, con un’offerta food & beverage e retail che combina marchi internazionali ed eccellenze del territorio, contribuendo a qualificare ulteriormente l’esperienza dei passeggeri.

È stata inoltre inaugurata la nuova lounge al piano terra in area airside, sviluppata su circa 600 metri quadrati e pensata come ambiente dedicato all’attesa, al relax e al lavoro prima dell’imbarco."

Che dire, è tutta questa rivoluzione? Sì e no: sicuramente meglio di prima, ma al di là delle aree nuove o rinnovate, rimane sempre l'idea di un progetto realizzato un po' al risparmio, tanto per dare una rinfrescata e poco più. :rolleyes: Non capisco infatti l'utilità delle torrette di imbarco senza pontili: tanto valeva fare una scala dai 3 nuovi gates fino al pianterreno e fine? La vecchia zona airside con soffitto claustrofobico è rimasta intoccata, compresa la imbarazzante tettoia esterna introdotta durante il Covid in cui ci si ammassa in attesa del cobus. Non si poteva pensare di inglobarla nella sala d'attesa, così almeno la gente aspetta all'interno? Al sabato mattina, quando è giornata di voli charter verso UK e Repubblica d'Irlanda i poveri 3 e-gates per i passaporti sono messi a dura prova dalla folla di passeggeri in transito: forse si poteva ampliare un pochino la zona di questi controlli?
In tutto questo però, a leggere l'articolo, l'anno scorso sembra che sia stato raggiunto un nuovo record di passeggeri... Chissà, forse va bene così? 🤷‍♂️
 
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