Nota: Il trip report potrebbe risultare lungo e noioso. Le foto sono scattate con una compattina Nikon (“adeguatamente” ritoccate in alcuni casi) ed il primo volo FCO-ATH non presenta alcuna foto.
Dopo una gloriosa annata di esami quale quella di quest’anno era giunta l’ora di prendersi una vacanza per qualche posto ove potessi rilassarmi e distrarmi da tutto con la mia ragazza. Inizialmente avevo pensato alla Cina che non ho ancora mai visto, ma troppo calda in questo periodo; successivamente alla Turchia.. Le tensioni con Israele hanno rovinato tutto il programma! E allora perché non tornare in Grecia per la terza volta in 5 anni!? Si, sono l’uomo più monotono del mondo ma adoro quel posto!
Decido di andare a Paros (nella quale sono stato 2 anni fa) e Santorini, mai visitata prima di questa vacanza per poi fermarmi ad Atene gli ultimi due giorni, il tutto dal 29 Luglio al 9 Agosto. Stavolta scelgo Alitalia per mettere un po’ di miglia sulla mia declassata tessera Ulisse che ormai vale ben poco! L’altra volta avevo scelto la Aegean in Business per andare fino a MYK, ottima esperienza del quale ve ne parlerò alla fine.
Dopo aver passato una notte praticamente insonne con circa 3 ore di riposo ci avviamo a FCO al Terminal 1 dove arriviamo per le 7.15 con volo alle 8.35hrs. Penso che questo sia l’unico punto dello scalo che mi piaccia veramente: luminoso, bellino (all’interno) ed organizzato in maniera efficiente.
Mi avvio ai due banchi Business Alitalia dove da una parte ci sono 4 scarcagnati con dei sacconi da escursione che quasi non sapevano quale volo dovessero prendere, spaesati in modo assurdo, al mio banco c’è un’A/T con aria un po’ da ochetta che, dopo aver servito un signore, si allontana al banco accanto non so bene per far cosa. Per 3 minuti rimango a fissare il vuoto intorno a me (ancora rincretinito dal sonno) chiedendomi cosa dovessi fare della mia vita, tutt’un tratto la signorina realizza che aveva del lavoro da fare e viene verso di me chiedendomi scusa per l’attesa. Ma non si preoccupi... non possiamo farlo anche domani se vuole.
Le chiedo se mi da una fila 9 visto che sono alto 2 metri praticamente ma mi dice che il volo è pieno in tutte le classi e mi da l’ultima fila… non faccio salti di gioia ma devo accettar per forza.
È abbastanza celere ma le faccio notare che non ha applicato le priority tag sulle valigie, mi chiede pure se le volessi. Faccia un po’ lei… li attacca in modo stranissimo all’estremità con uno di quelli adesivini snelli dove c’è scritto il codice a barre della valigia, di fatti una delle Priorità andrà persa. inoltre sul biglietto non mi aveva scritto il codice F/F, si corregge e me ne stampa un altro non strappando il precedente. Mi ritrovo con due biglietti! Wow!
Tutto sommato mi indica dov’è il varco prioritario per i metal detector, molto comodo onde evitare lunghe e fastidiose file. Logicamente come un pirla ho dimenticato la crema solare nel bagaglio a mano. Il controllore sorridente mi fa: “ahò ma tanto chettefrega! A che te serve.. Too ricompri”. E mooo ricompro sì! Solo che nelle isole greche costa 20€.
Mi faccio una passeggiata per raggiungere il mio gate al vecchio terminal B con tappa in farmacia. Dopo di che vado verso la Saletta CFA per provare ad accedere nonostante il mio status ULS. Forse il mio savoir faire o la mia bellezza ed eleganza innata (logicamente scherzo
(foto presa da megamodo.com)
Dopo la breve sosta ci avviamo al gate.
La gente è già in fila (chilometrica). Chiedo all’assistente che stava per annunciare l’imbarco se ne avverrà anche uno prioritario come da prassi. La risposta è positiva. sono vecchio e stremato, mi fa male la schiena e non posso permettermi di far file.. coff coff..
Una signora sulla sessantina sbuca dal nulla e senza filarmisi sfodera il suo biglietto con il posto 1A chiamando il marito e chiedendo alla gente “dell’altra fila” se loro fossero passeggeri Business. Risposta negativa da parte dei primi della fila. Bene.. cosa fa!? Mi si piazza davanti senza neanche calcolarmi. Eppure non sono molto piccolo. mah.. PARVENU.. che disgusto..
La signorina del gate nota che ho due carte d’imbarco ed inveisce contro il personale di terra che promuove la nostra compagnia di bandiera.. non posso darle torto.
Il load factor come avrete ben capito è del 100% in ogni classe ed il 321 è old colors ma con new interiors by Recaro.
Vado al mio posto in ultimissima fila dove un’A/V molto carina quanto simpatica mi guarda un po’ storto chiedendomi cosa ci facessi io, “spilungone allucinante” (a suo dire), in ultima fila. Le rispondo che a terra mi avevano detto che non c’era più posto davanti perché il volo era pieno in ogni classe.. “e non potevi chiedere un posto d’emergenza? che macello che fanno queste assistenti di terra! Tutti indietro vi hanno portati” mi dice. Eh lo so mia cara, l’avrei gradito molto di più un posto con molto legroom, ma alla fine per un volo di 1h e 35 ci posso pure stare. Anche lei ribadisce quanto detto dalla signorina del gate con il mio pieno consenso.
Logicamente, onde non patire il poco legroom, la fase di boarding me la passo quasi tutta in piedi nel galley posteriore.
L’A/V che mi aveva accolto si dimostra gentile e disponibile con tutti, anche con due isterici urloni che avevano ricevuto due posti separati, ovviando alla situazione con pazienza ed una calma davvero invidiabile visti i soggetti. Torna quasi sempre a parlare con noi, “la giovane coppietta”.. Ogni tanto anche su AZ mi sento coccolato vista la solita freddezza con la quale venivo accolto da qualche tempo a “poco fa”.
Si parte, ci allineiamo sulla pista e si decolla. Non son molto abituato a viaggiare dietro al motore.. ma c’è un casino micidiale!! La canadese che aveva il posto A decide di chiudere quasi subito il finestrino. Meglio.. io dormicchio un po’, o almeno ci provo. 1h e 35 senza particolari emozioni, una bevanda e biscottini o salatini. Preferivo la vecchia scatoletta AZ con panini, yogurt e cose varie.
Davvero un volo tranquillissimo con proiezioni sugli schermi di documentari e cose varie.
In atterraggio ad ATH ecco le prime emozioni con parecchio vento di traverso e vistosi “sbandamenti” e qualche vuoto d’aria. Divertente! ME PIACE!! Mi ricorda un atterraggio a Karpatos con un bi-elica della Olympic, anche se lì le condizioni erano estreme.
Siamo all’ Eleftherios Venizelos Apt. in perfetto orario (11.25 locali). Nell’attesa che si svuoti l’aereo rimaniamo nella coda a parlare con la signorina che avrà girato 3 paesi a fine giornata con tappa finale a BCN per il suo compleanno. Le facciamo gli auguri ringraziandola per tutto ed andiamo al ritiro bagagli.
Le due con la Priority Tag arrivano come prime, e lei che non me le voleva mettere… la terza arriva per ultima logicamente con l’etichetta giallo evidenziatore persa… l’importante è che siano arrivate!
Ci dirigiamo verso Kalamaki dove c’è un porticciolo con un ristorante molto carino, vuoto vista l’ora (l’1 circa).
rimaniamo 2 orette circa e ci dirigiamo verso il Pireo dove avremo il nostro Highspeed5 alle 4.30 per Paros. Il taxi ci accompagna e la tariffa è di 8.50€.. ci scarica i bagagli, paghiamo con 50 e da il resto di 31.50.. rimango un attimo perplesso lì per lì.. lui, entrando in macchina mi dice che sono 10€ di scarico bagagli e parte in sgommata.. un genio! Ci ha lasciati basiti lì sul posto..
Semmai dovessi riincontrarlo gli stringerei la mano (e dopo lo suonerei come una zampogna)! Mi sono sentito un fesso di prima categoria, ma devo riconoscere che lui è stato un gran paravento.
Mi avvio ai banchi check in della Hellenic Seaways mezzo incacchiato e sbrigo tutto in un minuto. A bordo mi accorgo che la cretina mi ha dato due posti separati e c’è un’altra stracretina a bordo che mi dice di aspettare prima di potermi unire alla mia colombina.. cosa fatta a 15 minuti dalla partenza. I sedili della VIP class sono comodi ed in pelle, la sezione è abbastanza piccola e poco caotica, al contrario del resto dell’imbarcazione.
Alle 19.25 arriviamo all’isola ed affittiamo una macchina. Cena veloce ma anche poco economica al Barbarossa di Naoussa (peggiorato da morire in 2 anni, considerando che mi ricordavo fosse il migliore in assoluto nell’isola considerando che ci sono andato parecchie volte) e tutti a nanna distrutti dopo 11 ore di viaggio!
L’indomani ci avviamo verso Piso Livadi, una località che si trova a 12km da Naoussa dove avevo preso una villetta molto graziosa e ben arredata con amici 2 anni fa.
Sempre in quel periodo avevamo una barca dove ci spostavamo ovunque lì intorno, devo dire che ci sono delle calette e dei posti meravigliosi da visitare, ma quest’anno sarà “on the road”.
Acqua come sempre cristallina e priva di meduse (ergo materia organica).
Pranzo al porticciolo, attualmente penso sia il posto migliore per mangiare pesce a Paros ed anche ad ottimo prezzo. Non si è smentito a distanza di due anni, al contrario del Barbarossa.
successivamente ci trasferiamo in una spiaggia poco più su, scoperta mentre volevo provare a salire sul monasterino sulla collina (ma avrei spaccato l’auto visto che non era un fuoristrada e non aveva gomme adatte a quel tipo di terreno). Davanti a noi Naxos.
mulino, tipico greco (specialmente a Mykonos)..
si torna a cena a Naoussa, sempre in zona adiacente a porticciolo. Cena discreta.
Monasterino in pieno centro.
Mentre facciamo un po’ di shopping noto come la gente greca sia molto più smart rispetto agli italiani: chiunque, pure un bambino moccioso e moccoloso nato l’altro ieri che ha venduto un paio di scarpe alla mia ragazza sa parlare l’inglese ed è pienamente autosufficiente. Qualsiasi cosa si svolge con una rapidità impressionante, persino il pagamento dell’albergo.. alla faccia. Senza generalizzare eh, ma questi stanno molto più avanti di testa.
l’indomani bagno nella baia adiacente al nostro albergo.
per pranzo ci trasferiamo alla Golden Beach a 14km di distanza verso sud per uno spuntino. Delizioso.
la sera decidiamo di andare a Lefkes, paesino che si trova al centro dell’isola a 400m di altezza. Molto carino, forse il più residenziale per gli isolani.
e si torna a Naoussa nella zona dietro il porticciolo per una Stolichnaya Elit liscia con scorza di limone fresco. Impeccabile come sempre.
un po’ stonato e molto allegro me ne vado a dormire.
Siamo già arrivati all’ultimo giorno a Paros, la mattinata inizia con la scelta della spiaggia, logicamente tranquilla ed isolata. Odio il caos ed i bambini che urlano. Tra le tante eccone una..
Prima di pranzo facciamo un saltino per mezz’oretta nella spiaggia dove siamo stati nel pomeriggio del primo giorno ma c’erano dei ragazzini scassa balle!
per pranzo mi sembra inevitabile passare al porticciolo di Piso Livadi. Sarò una persona molto monotona ma adoro mangiar bene nei posti in cui conosco.
Il pomeriggio lo passiamo per riposarci e la sera usciamo sempre per andare a Naoussa visto che non c’è nulla di particolare nel resto dell’isola (Parikia, ecc.), considerando che la conosco abbastanza bene.
Aperitivo nel posticino dove siamo stati 2 giorni prima.
Per cena abbiamo optato per delle ottime crèpes con feta e prosciutto e successivamente con nutella.. pasto molto poco nobile ma molto buono!
Torniamo in zona aperitivo subito dopo in un altro “disco/pub” poco dopo.
L’indomani è ora di partire per Santorini; un po’ mi spiace lasciare la tranquilla e gradevolissima Paros, ma non ho mai visto quest’isola, ergo, PARTIAMO!. Sveglia alle 8.30 con traghetto alle 10.30. alle 9.50 siamo in porto, oggi ci porterà il FlyingCat 3 della Hellenic Seaways con scalo a Ios. Ancora una volta si dimostra un prodotto molto valido anche la Business (qui non c’è VIP Class) che costa 8€ in più della Economy. Upper deck con sezione ristretta e legroom notevole (e SILENZIO!). Davvero ottimo!
Prima una foto ai prezzi Greci della benzina.. ma a Santorini sono 7 Centesimi al Litro più alti!
C’è chi sta peggio di noi..
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