Conflitto in Medio Oriente


Dall'altra parte, c'e' invece chi ha un sorriso a 64 denti.... Intendo Delta. Se ricordate, Delta 10+ anni fa ha comprato una raffineria per loro uso esclusivo. Non copre tutto, circa il 40-50% delle necessita' per voli interni, pero' da quello che leggevo il risparmio/guadagno (a seconda di come lo si vuol vedere) si aggira tra i 300 e 400M$.......
Quello che si dice, vedere (e rischiare) sul lungo periodo.
 
Dall'altra parte, c'e' invece chi ha un sorriso a 64 denti.... Intendo Delta. Se ricordate, Delta 10+ anni fa ha comprato una raffineria per loro uso esclusivo. Non copre tutto, circa il 40-50% delle necessita' per voli interni, pero' da quello che leggevo il risparmio/guadagno (a seconda di come lo si vuol vedere) si aggira tra i 300 e 400M$.......
Quello che si dice, vedere (e rischiare) sul lungo periodo
Considerato che il prezzo del petrolio è quotato a livello globale questi risparmi di possedere una raffineria immagino siano risparmi sulle spese di raffinazione. Adesso vista la situazione magari qualche altra grande compagnia aerea potrebbe prendere esempio e pensare a un investimento del genere di acquisire una raffineria, immagino siano investimenti che solo le piu' grandi compagnie al mondo potrebbero sostenere. Oppure alcune compagnie piu' piccole si potrebbero consorziare tra loro per questo tipo di investimento e poi suddifidersi per quote il prodotto raffinato.
 
C'e' questa "misconception", non so come dirla in italiano, in base alla quale se uno e' contro KSA/UAE/USA/Israele allora e' pro ayatollah. La cosa non e' vera, almeno non per me. Per me, in quella zona, non se ne salva uno di quei governi, e provo un livello di schifo grossomodo equanime per tutti loro. Mi spiace per la popolazione civile, da tutte le parti, che non ha colpe e se la prende in quel posto e, to', magari per i governi libanesi e giordani che si trovano sempre in mezzo alle sparatorie.
Credo che, alla fine della fiera, noi due ci troveremo sempre d'accordo sulla frase "Nel Medio Oriente il piu' pulito ha la rogna"
 
Considerato che il prezzo del petrolio è quotato a livello globale questi risparmi di possedere una raffineria immagino siano risparmi sulle spese di raffinazione. Adesso vista la situazione magari qualche altra grande compagnia aerea potrebbe prendere esempio e pensare a un investimento del genere di acquisire una raffineria, immagino siano investimenti che solo le piu' grandi compagnie al mondo potrebbero sostenere. Oppure alcune compagnie piu' piccole si potrebbero consorziare tra loro per questo tipo di investimento e poi suddifidersi per quote il prodotto raffinato.
Scusami Cesare, ma il Jet Fuel e' un prodotto di raffinazione, quiindi sempre di risparmio si tratta. Per non parlare dalla garanzia dell'approvvigionamento. In un sistema attualmente a rischio di scarsita' gia' quello e' un grosso vantaggio.
 
Ho ritrovato l'articolo originale, pubblicato su uno dei feed di Linkedin:

Jet fuel prices have more than doubled since late February 2026, and nearly every major US airline has been scrambling. Analysts estimate the US airline sector will absorb roughly $25 billion in unbudgeted fuel costs this year.
But one airline is quietly turning the crisis into a win. Delta Air Lines is expecting a $300 million benefit from its own oil refinery in the second quarter of 2026, according to the company's earnings guidance filed with the SEC on April 8.Delta is the only major airline in the world that owns an oil refinery. In April 2012, Delta bought the Trainer Refinery in Pennsylvania from Phillips 66 for $150 million through its subsidiary Monroe Energy. At the time, the move drew immediate skepticism. Airlines fly planes, critics said. They do not run industrial fuel processing facilities.
For more than a decade, the refinery was a marginal operation. Sometimes it made a small profit. Sometimes it recorded a loss. Nothing dramatic either way. Then the fuel market changed.
When oil and refined fuel prices surged in early 2026, refining margins tripled. Airlines without a refinery had to pay those inflated margins to third parties. Delta simply paid them to itself. The Trainer Refinery processes 185,000 barrels of crude per day and covers roughly 40 to 50 percent of Delta's domestic fuel needs.
"The refinery is expected to provide a $300 million benefit to the June quarter at current prices," Delta CFO Dan Janki said in the company's April 8 earnings release. CEO Ed Bastian added that Delta will lead the industry with $1 billion of profit in the June quarter.
Fourteen years after the rest of the industry mocked Delta's refinery purchase, it is now being called the most valuable asset owned by any US airline.
 
Di base quello che manca, oggi, è la capacità di raffinazione. Il greggio l viaggia” a un +35% rispetto a un anno fa, un incremento rilevante ma non drammatico (e che dimostra come non sia la materia prima a scarseggiare), mentre il jet fuel è su un sereno +100%.
Purtroppo la lezione del COVID non è servita. Determinate catene logistiche sono efficienti ma senza diversificazione non ci si protegge dagli shock
 
Considerato che il prezzo del petrolio è quotato a livello globale questi risparmi di possedere una raffineria immagino siano risparmi sulle spese di raffinazione. Adesso vista la situazione magari qualche altra grande compagnia aerea potrebbe prendere esempio e pensare a un investimento del genere di acquisire una raffineria, immagino siano investimenti che solo le piu' grandi compagnie al mondo potrebbero sostenere. Oppure alcune compagnie piu' piccole si potrebbero consorziare tra loro per questo tipo di investimento e poi suddifidersi per quote il prodotto raffinato.
Il costo puro di produzione del kerosene avio -astraendo dal costo della materia prima, il greggio- è relativamente poco variabile. Gioca più il costo dell'impianto che devo mettere su: che dipende da quale greggio lavoro e cosa voglio ottenere.
Il greggio è una miscela di idrocarburi leggeri e pesanti differenziati in base alla lunghezza delle catene di atomi di carbonio presenti, dal gas alla nafta: l'Arabian Light è più semplice da lavorare per ottenere benzine e kerosene, meno per ottenere la cd virgin nafta che è la base per la produzione di plastiche mentre i greggi libici e venezuelani al contrario sono meno ricchi di componenti leggeri e più delle componenti pesanti. Ed hanno prezzi differenti.

L'avere una raffineria di per sé non vuol dire nulla: dipende 1) che tipo di grezzo lavoro 2) cosa voglio ottenere come prodotto primario, e cosa faccio degli "avanzi" (con necessità di avere linee di cracking o reforming, a seconda di quello che lavoro e di quello che voglio ottenere: visto che gli impianti costano, raffinerie "all purpose" sono ben scarse; in Italia ci sono raffinerie in grado di lavorare il greggio più pesante, ed ecco perché parte del petrolio venezuelano viene ora lavorato qui).

Il problema oggi non è la scarsità del greggio ma 1) il prezzo dello stesso 2) le capacità produttive delle raffinerie -chi fa cosa, e dove-.
In Europa dobbiamo importare kerosene avio, ne consumiamo più di quanto produciamo. Ma se una o più companie aeree avessero una raffineria avrebbero due ordini di problemi: l'essere vincolati ad un tipo di greggio, e quindi a chi mi può fornire quel tipo di greggio; cosa faccio di quello che mi avanza della distillazione del kerosene: a chi lo vendo e come.
Non sono cose di cui dovrebbe occupersi una compagnia aerea.

Altra questione è la capacità produttiva di cherosene a livello Comunità Europea, non ragioniamo più in ottica di stato singolo: anche questo è cosa che non compete a/alle compagnia aerea / compagnie aeree.
 
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secondo me i titoli che si stanno facendo stranamente solo in italia sono fuorvianti: la ue dice che se manca jet fuel non si ha diritto al risarcimento delle spese affrontate, non al rimborso del biglietto. invece i titoli stanno facendo passare che io non rivedrò più il prezzo del biglietto . questo dice l'europa: I passeggeri che quest'estate dovessero vedersi il volo cancellato a causa della carenza di carburante, non avranno diritto a un risarcimento, ma solo al rimborso del biglietto o alla riprotezione su altro volo, a scelta, perché la carenza di jet fuel si qualifica come «circostanza eccezionale», al contrario del mero rincaro del combustibile, che non si qualifica come tale e, dunque, dà diritto anche al risarcimento del danno subito. Lo ha chiarito il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, durante una conferenza stampa al termine della riunione in videoconferenza dei ministri dei Trasporti dell'Ue. il problema è che il 90 per cento delle persone leggeranno solo i titoli e penseranno che non avranno diritto al rimborso del biglietto e così decideranno di non prenotare. per carità: è un disagio anche la perdita del risarcimento, ma è un'altra cosa
 
Non sarà che inizieranno a cancellare come più gli fa comodo con la scusa del carburante? Tanto se il risarcimento non è dovuto non ci perdono molto.

Non credo che potrà essere usata come scusa. Gli aeroporti potranno eventualmente essere interpellati dagli Avvocati per confermare / smentire, tramite dichiarazione scritta, la mancanza di carburante quale causa della cancellazione del volo
 
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Non sarà che inizieranno a cancellare come più gli fa comodo con la scusa del carburante? Tanto se il risarcimento non è dovuto non ci perdono molto.

L'articolo è per gli abbonati potete riportarlo o almeno fare una sintesi? grazie
 
Di base quello che manca, oggi, è la capacità di raffinazione. Il greggio l viaggia” a un +35% rispetto a un anno fa, un incremento rilevante ma non drammatico (e che dimostra come non sia la materia prima a scarseggiare), mentre il jet fuel è su un sereno +100%.
Purtroppo la lezione del COVID non è servita. Determinate catene logistiche sono efficienti ma senza diversificazione non ci si protegge dagli shock

Corretto.
E il problema è che le raffinerie che producono la maggiore quantità di jet fuel sono nel Golfo Persico (in Qatar principalmente, se non ricordo male).
 
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Sul Corriere ho trovato questa dichiarazione in puro stile burocratese UE. In pratica se ho ben capito se cancelli per l'alto prezzo del carburante rientra in una scelta commerciale della compagnia e quindi devi pagare compenazione, se invece cancelli per scarsità di carburante è una causa strordinaria e quindi niente compesazione. Il problema sarà determinare in maniera oggettiva per quale causa avviene la cancellazione cosa non semplice per il pax con la compagnia che tenderà a dire sempre la motivazione a lei piu conveniente.

Rimborsi o risarcimenti dei voli cancellati per il carburante? La Ue: «Non è necessariamente circostanza straordinaria»​

«Finché non ci sono circostanze straordinarie, il passeggero ha il diritto ad ottenere compensazioni. E riteniamo che le cancellazioni di voli dovute ad alti prezzi dei carburanti non si qualifichino necessariamente come circostanze straordinarie». Lo ha affermato il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, nella conferenza stampa al termine della riunione in teleconferenza dei ministri dei Trasporti Ue.

Tuttavia quelle conseguenti a penurie di carburanti «si qualificano ovviamente come circostanze straordinarie. Significa che in questo caso che le compagnie potrebbero non dover dare compensazioni, quando fossero in grado di dimostrare che la cancellazione è stata dovuta alla penuria di carburanti e che hanno preso tutte le misure necessarie».
 
la compagnia che tenderà a dire sempre la motivazione a lei piu conveniente

Tre righe sotto

Tuttavia quelle conseguenti a penurie di carburanti «si qualificano ovviamente come circostanze straordinarie. Significa che in questo caso che le compagnie potrebbero non dover dare compensazioni, quando fossero in grado di dimostrare che la cancellazione è stata dovuta alla penuria di carburanti e che hanno preso tutte le misure necessarie».

Dire e dimostrare sono due termini diversi, verbi diversi, e nemmeno lontanamente sinonimi.
 
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Ma se non c'è al momento una carenza di Cherosene, da dove stiamo prendendo la quota di carburante che prima ricevevamo dagli stati del golfo?