Conflitto in Medio Oriente


A me dispiace di più che dopo una lunga analisi vi stiate soffermando solo sull'ultima riga, che è la meno preoccupante di tutto il mio discorso...

Tralasciando tutto sto perbenismo e il politically correct (che in generale ultimamente sta raggiungendo un livello nauseante), per come la vedo stiamo parlando di un megalomane con deliri di grandezza e manie di controllo e protagonismo, mentalmente alterato da tutto il potere che il suo ruolo comporta che praticamente sta giocando una partita a Risiko con la vita di migliaia di persone. Una persona con queste caratteristiche che si ritrova ad essere il capo di una delle nazioni più potenti del mondo è pericolosa e come tale va fermata, prima che ci coinvolga tutti quanti nella terza guerra mondiale.

Chiaro che non auguro niente di brutto a nessuno, mi sono semplicemente avvalso del famoso teorema etico del "Trolley Problem" e la scelta del male minore.

Ormai è palese che purtroppo la storia non insegna... Non insegna che un conflitto armato lascia sempre dietro di sé dolori e rancori, distruzione e morte. Altrimenti la politica non avrebbe fallito nell’evitarla e non continuerebbe a fallire nel cercare ogni via diplomatica possibile per farla cessare. Le cancellerie del mondo hanno fallito, le istituzioni internazionali hanno fallito. Falliamo tutti noi nel pensare che alle armi si possa rispondere solo con altre armi, sempre più potenti, sempre più distruttive.

Di conseguenza è facile che la storia si ripeta... e se per forza si deve ripetere, fra i vari episodi tristi e bui che si leggono nei libri di storia (genocidi, guerre mondiali, deportazioni, stermini, terrorismi, assasini e i vari crimini contro l'umanità - che si stanno comunque ripetendo), sceglierei ciò che è successo nel 1963, che è obbiettivamente il male minore.
Sarebbe la soluzione di tutti i problemi? ASSOLUTAMENTE NO! Però magari entrerebbe in campo un successore, con la mente più lucida, meno megalomane e senza ste manie di onnipotenza, che prenda in mano la situazione e che la gestisse in maniera diversa... magari migliorandola e chissà, magari "qualche" vita verrebbe anche risparmiata...

Poi ovvio che in realtà vorrei che si replicassero solo ed esclusivamente i successi e i traguardi positivi dell'umanità...

Chiaramente è stata una frase che ho buttato un pò così e che mi state portando a giustificare (anche più del dovuto), però in linea di massima questo è il mio pensiero... e se questo fa di me una persona indegna, oscena e poco consona per questo forum, allora pazienza! Me ne farò una ragione e senza neanche darci tanto peso onestamente, perchè se vi scandalizzate e indignate di più per la mia ultima riga piuttosto che delle 45 righe precedenti in cui faccio un'analisi alquanto preoccupante della situazione attuale mondiale, allora onestamente reputo che il problema non sia mio.
 
A me dispiace di più che dopo una lunga analisi vi stiate soffermando solo sull'ultima riga, che è la meno preoccupante di tutto il mio discorso...

Tralasciando tutto sto perbenismo e il politically correct (che in generale ultimamente sta raggiungendo un livello nauseante), per come la vedo stiamo parlando di un megalomane con deliri di grandezza e manie di controllo e protagonismo, mentalmente alterato da tutto il potere che il suo ruolo comporta che praticamente sta giocando una partita a Risiko con la vita di migliaia di persone. Una persona con queste caratteristiche che si ritrova ad essere il capo di una delle nazioni più potenti del mondo è pericolosa e come tale va fermata, prima che ci coinvolga tutti quanti nella terza guerra mondiale.

Chiaro che non auguro niente di brutto a nessuno, mi sono semplicemente avvalso del famoso teorema etico del "Trolley Problem" e la scelta del male minore.

Ormai è palese che purtroppo la storia non insegna... Non insegna che un conflitto armato lascia sempre dietro di sé dolori e rancori, distruzione e morte. Altrimenti la politica non avrebbe fallito nell’evitarla e non continuerebbe a fallire nel cercare ogni via diplomatica possibile per farla cessare. Le cancellerie del mondo hanno fallito, le istituzioni internazionali hanno fallito. Falliamo tutti noi nel pensare che alle armi si possa rispondere solo con altre armi, sempre più potenti, sempre più distruttive.

Di conseguenza è facile che la storia si ripeta... e se per forza si deve ripetere, fra i vari episodi tristi e bui che si leggono nei libri di storia (genocidi, guerre mondiali, deportazioni, stermini, terrorismi, assasini e i vari crimini contro l'umanità - che si stanno comunque ripetendo), sceglierei ciò che è successo nel 1963, che è obbiettivamente il male minore.
Sarebbe la soluzione di tutti i problemi? ASSOLUTAMENTE NO! Però magari entrerebbe in campo un successore, con la mente più lucida, meno megalomane e senza ste manie di onnipotenza, che prenda in mano la situazione e che la gestisse in maniera diversa... magari migliorandola e chissà, magari "qualche" vita verrebbe anche risparmiata...

Poi ovvio che in realtà vorrei che si replicassero solo ed esclusivamente i successi e i traguardi positivi dell'umanità...

Chiaramente è stata una frase che ho buttato un pò così e che mi state portando a giustificare (anche più del dovuto), però in linea di massima questo è il mio pensiero... e se questo fa di me una persona indegna, oscena e poco consona per questo forum, allora pazienza! Me ne farò una ragione e senza neanche darci tanto peso onestamente, perchè se vi scandalizzate e indignate di più per la mia ultima riga piuttosto che delle 45 righe precedenti in cui faccio un'analisi alquanto preoccupante della situazione attuale mondiale, allora onestamente reputo che il problema non sia mio.
Forse non hai letto bene il post relativo alle netiquette; qui non è il tuo libero pensatoio, non è l’appunto che ti scrivi su un foglietto che posi sul comodino; qui ci si confronta proprio evitando incitamenti alla violenza e svolgendo un costate e prezioso (e a te consigliato) esercizio di dialettica civile; dove l’assassinio non è contemplato come soluzione dei problemi.
La spacconata la puoi fare al bar, dove potrai anche bollare i tuoi amici di perbenismo .
 
Bha sarà... è evidente che non ci siamo capiti perchè a quanto pare avrei detto che l'assasinio è la soluzione dei problemi... ok rimaniamo che sono indegno, osceno e poco consono, va bene così... non ho intenzione di chiarire il malinteso ne di giustificarmi ulteriormente, per me si può chiudere la parentesi e tornare al topic. Tornassi indietro non lo riscriverei.
 
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Bha sarà... è evidente che non ci siamo capiti perchè a quanto pare avrei detto che l'assasinio è la soluzione dei problemi... ok rimaniamo che sono indegno, osceno e poco consono, va bene così... non ho intenzione di chiarire il malinteso ne di giustificarmi ulteriormente, per me si può chiudere la parentesi e tornare al topic. Tornassi indietro non lo riscriverei.
Non hai detto che l'assassinio e' la soluzione dei problemi. L'ultima frase di quel post semplicemente si augura che Trump venga assassinato come Kennedy a Dallas.

Arrampicate semantiche a parte, e' una frase molto violenta. Contro le regole del forum. Personalmente ho un sistema di tre avvisi, considera questo il primo. Non rispondo pero' dell'operato di altri moderatori.
 
Lasciando perdere le valutazioni morali se sia meglio nascondere i missili tra i civili o piallare i civili per colpire i missili, io valuterei il rischio che si stanno prendendo a far operare alcuni aereoporti del golfo:

- i droni tipo Shahed funzionano molto bene per saturare le difese e colpire bersagli fissi a terra e pure gli americani non ce la fanno a fermarli tutti (servono soluzioni a basso costo, ovvero altri droni in quantita' come stanno facendo gli ucraini). Ma gli Shahed possono costituire pericolo per un aereo in volo?

- i missili terra aria esistono ma magari non ne hanno tanti, magari non hanno il range necessario per fare danni negli altri paesi del golfo, e magari da parte iraniana non c'e' neanche la volonta' di sparare a un aereo civile (che non garantisce nulla, aerei civili sono stati abbattuti spesso e volentieri piu' o meno per sbaglio come commentato in tanti 3d su queste pagine)

- quindi i pax che salgono su quei mezzi in volo da e per DXB si prendono davvero questo gran rischio o tutto sommato e' meno pericoloso di quando i voli civili sorvolavano l'Ucraina in quasi guerra dopo il 2014 (e infatti MH17 e' stato abbattuto da un missile terra-aria, piu' o meno per sbaglio)

Insomma si stanno prendendo un rischio intollerabile o e' calcolato e ragionevole? Piu' brevemente: prendereste uno di quei voli per il golfo?

I droni non sono adatti per colpire aerei e i SAM terra-aria magari li non arrivano (spesso hanno range di meno di 100km). Chiedo, eh?
 
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Lasciando perdere le valutazioni morali se sia meglio nascondere i missili tra i civili o piallare i civili per colpire i missili, io valuterei il rischio che si stanno prendendo a far operare alcuni aereoporti del golfo:

- i droni tipo Shahed funzionano molto bene per saturare le difese e colpire bersagli fissi a terra e pure gli americani non ce la fanno a fermarli tutti (servono soluzioni a basso costo, ovvero altri droni in quantita' come stanno facendo gli ucraini). Ma gli Shahed possono costituire pericolo per un aereo in volo?

- i missili terra aria esistono ma magari non ne hanno tanti, magari non hanno il range necessario per fare danni negli altri paesi del golfo, e magari da parte iraniana non c'e' neanche la volonta' di sparare a un aereo civile (che non garantisce nulla, aerei civili sono stati abbattuti spesso e volentieri piu' o meno per sbaglio come commentato in tanti 3d su queste pagine)

- quindi i pax che salgono su quei mezzi in volo da e per DXB si prendono davvero questo gran rischio o tutto sommato e' meno pericoloso di quando i voli civili sorvolavano l'Ucraina in quasi guerra dopo il 2014 (e infatti MH17 e' stato abbattuto da un missile terra-aria, piu' o meno per sbaglio)

Insomma si stanno prendendo un rischio intollerabile o e' calcolato e ragionevole? Piu' brevemente: prendereste uno di quei voli per il golfo?

I droni non sono adatti per colpire aerei e i SAM terra-aria magari li non arrivano (spesso hanno range di meno di 100km). Chiedo, eh?
Personalmente sono un fatalista e avrei preso il primo aereo post 11/9, cosi' come lo prenderei adesso per DXB se fosse necessario (lavoro, famiglia, etc).
Partiamo pero' dall'assunto che nei giorni scorso dei miei conoscenti hanno cancellato il loro viaggio a IST (IST!) per "paura della guerra..." e se tanto mi da tanto figuriamoci per quanto tempo l'area rimarra' segnata da questo nel collettivo, oltre naturalmente ai fatti concreti.
Allo stesso tempo, tuttavia, NON prenoterei un volo via DXB/AUH/DOH/BAH (leisure o business) neppure fra uno o due mesi, dal momento che la probabilita' di avere problemi operativi sarebbe ovviamente alta.
Insomma, la ricaduta sara' pesante sia per chi ha creato una pacchiana disneyland mediorientale (nel caso di Dubai) e peggio ancora per quelle destinazioni che sembrano al momento paralizzate dal conflitto, come AUH DOH e BAH e le rispettive compagnie aeree. E in tal senso non escludo nemmeno che EK dara' cosi' il "colpo di grazia" a EY e QR per la supremazia commerciale assoluta degli EAU.
 
Intanto nei giorni scorsi un conoscente che aveva volo il 22 via AUH è stato riprotetto dalla compagnia su altra destinazione. Per dire che le pianificazioni stanno guardando già con un outlook di un paio di settimane (alla faccia de: "la guerra è quasi finita" cit. Donny)
 
Siamo a neanche due settimane di guerra, ne abbiamo davanti altri mesi come minimo. Per il discorso Dubai, se si fermano prima il turismo, per ovvi motivi già ora pesantemente in frenata, poi gli investimenti e poi i cantieri, si può dire che la favola sia finita almeno per un po di anni.
E poi vedo che non si considera un'altro aspetto del potere decentrato di Tehran, lo Yemen. Un'altra spada di damocle sull'altro stretto, basta qualche mina, un paio di navi danneggiate e ci troviamo con non uno ma entrambi i passaggi bloccati...e allora li mi scappa da ridere.
 
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A me dispiace di più che dopo una lunga analisi vi stiate soffermando solo sull'ultima riga, che è la meno preoccupante di tutto il mio discorso...

Tralasciando tutto sto perbenismo e il politically correct (che in generale ultimamente sta raggiungendo un livello nauseante), per come la vedo stiamo parlando di un megalomane con deliri di grandezza e manie di controllo e protagonismo, mentalmente alterato da tutto il potere che il suo ruolo comporta che praticamente sta giocando una partita a Risiko con la vita di migliaia di persone. Una persona con queste caratteristiche che si ritrova ad essere il capo di una delle nazioni più potenti del mondo è pericolosa e come tale va fermata, prima che ci coinvolga tutti quanti nella terza guerra mondiale.

Chiaro che non auguro niente di brutto a nessuno, mi sono semplicemente avvalso del famoso teorema etico del "Trolley Problem" e la scelta del male minore.

Ormai è palese che purtroppo la storia non insegna... Non insegna che un conflitto armato lascia sempre dietro di sé dolori e rancori, distruzione e morte. Altrimenti la politica non avrebbe fallito nell’evitarla e non continuerebbe a fallire nel cercare ogni via diplomatica possibile per farla cessare. Le cancellerie del mondo hanno fallito, le istituzioni internazionali hanno fallito. Falliamo tutti noi nel pensare che alle armi si possa rispondere solo con altre armi, sempre più potenti, sempre più distruttive.

Di conseguenza è facile che la storia si ripeta... e se per forza si deve ripetere, fra i vari episodi tristi e bui che si leggono nei libri di storia (genocidi, guerre mondiali, deportazioni, stermini, terrorismi, assasini e i vari crimini contro l'umanità - che si stanno comunque ripetendo), sceglierei ciò che è successo nel 1963, che è obbiettivamente il male minore.
Sarebbe la soluzione di tutti i problemi? ASSOLUTAMENTE NO! Però magari entrerebbe in campo un successore, con la mente più lucida, meno megalomane e senza ste manie di onnipotenza, che prenda in mano la situazione e che la gestisse in maniera diversa... magari migliorandola e chissà, magari "qualche" vita verrebbe anche risparmiata...

Poi ovvio che in realtà vorrei che si replicassero solo ed esclusivamente i successi e i traguardi positivi dell'umanità...

Chiaramente è stata una frase che ho buttato un pò così e che mi state portando a giustificare (anche più del dovuto), però in linea di massima questo è il mio pensiero... e se questo fa di me una persona indegna, oscena e poco consona per questo forum, allora pazienza! Me ne farò una ragione e senza neanche darci tanto peso onestamente, perchè se vi scandalizzate e indignate di più per la mia ultima riga piuttosto che delle 45 righe precedenti in cui faccio un'analisi alquanto preoccupante della situazione attuale mondiale, allora onestamente reputo che il problema non sia mio.
Non hai detto che l'assassinio e' la soluzione dei problemi. L'ultima frase di quel post semplicemente si augura che Trump venga assassinato come Kennedy a Dallas.

Arrampicate semantiche a parte, e' una frase molto violenta. Contro le regole del forum. Personalmente ho un sistema di tre avvisi, considera questo il primo. Non rispondo pero' dell'operato di altri moderatori.
Secondo avviso da parte mia per non aver auspicato una gita a Dallas pure a Bibi.
 
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European Union Aviation Safety Agency (EASA) has extended its Conflict Zone Information Bulletin (CZIB) covering the Middle East and Persian Gulf region until 18 March 2026, advising airlines to avoid the affected airspace at all flight levels.

The warning follows military strikes conducted on 28 February by the United States and Israel against targets in Iran, and subsequent threats of retaliation from Tehran. According to EASA, the escalation creates significant risks for civil aviation, including potential misidentification, interception incidents, or spill-over from military operations.

The agency warned that the presence of advanced air defence systems, cruise and ballistic missiles, and active military aircraft across the region increases the danger to civilian flights not only in Iranian airspace but also in neighbouring countries hosting U.S. military bases.

Airlines are urged to avoid operating in the affected airspace entirely and closely monitor operational updates and guidance from aviation authorities.

EASA confirmed that separate safety advisories recommending airlines avoid the airspace of Syria and Yemen remain in force.

Aviation24.be
 
Personalmente sono un fatalista e avrei preso il primo aereo post 11/9, cosi' come lo prenderei adesso per DXB se fosse necessario (lavoro, famiglia, etc).
Partiamo pero' dall'assunto che nei giorni scorso dei miei conoscenti hanno cancellato il loro viaggio a IST (IST!) per "paura della guerra..." e se tanto mi da tanto figuriamoci per quanto tempo l'area rimarra' segnata da questo nel collettivo, oltre naturalmente ai fatti concreti.
Allo stesso tempo, tuttavia, NON prenoterei un volo via DXB/AUH/DOH/BAH (leisure o business) neppure fra uno o due mesi, dal momento che la probabilita' di avere problemi operativi sarebbe ovviamente alta.
Insomma, la ricaduta sara' pesante sia per chi ha creato una pacchiana disneyland mediorientale (nel caso di Dubai) e peggio ancora per quelle destinazioni che sembrano al momento paralizzate dal conflitto, come AUH DOH e BAH e le rispettive compagnie aeree. E in tal senso non escludo nemmeno che EK dara' cosi' il "colpo di grazia" a EY e QR per la supremazia commerciale assoluta degli EAU.
Concordo su tutto, salvo sull’economia di Dubai che è molto più seria (e solida) di quanto si pensi
 
Siamo a neanche due settimane di guerra, ne abbiamo davanti altri mesi come minimo. Per il discorso Dubai, se si fermano prima il turismo, per ovvi motivi già ora pesantemente in frenata, poi gli investimenti e poi i cantieri, si può dire che la favola sia finita almeno per un po di anni.
E poi vedo che non si considera un'altro aspetto del potere decentrato di Tehran, lo Yemen. Un'altra spada di damocle sull'altro stretto, basta qualche mina, un paio di navi danneggiate e ci troviamo con non uno ma entrambi i passaggi bloccati...e allora li mi scappa da ridere.
Già oggi il traffico da Bab el Mandeb è molto diminuito, ma per il Mar Rosso l’alternativa è facile
 
La richiusura di DXB e' conseguenza diretta della nota EASA o altri motivi?

Comunque con Hormuz chiuso sembra ovvio che e' gia' calato un po' anche il traffico dal Mar Rosso, perche' in parte sono le stesse navi.

Come e' ovvio che se chiude anche il Mar Rosso fermano anche quelle da estremo oriente all'Europa e la East Coast, che e' tanta altra roba. Che puo' fare il giro da buona speranza ma non mi sembra cosi' indolore, sarebbero altri dolori.
 
Non hai detto che l'assassinio e' la soluzione dei problemi. L'ultima frase di quel post semplicemente si augura che Trump venga assassinato come Kennedy a Dallas.

Arrampicate semantiche a parte, e' una frase molto violenta. Contro le regole del forum. Personalmente ho un sistema di tre avvisi, considera questo il primo. Non rispondo pero' dell'operato di altri moderatori.


Mi sono espresso male, chiaro che non auguro la morte a nessuno... il concetto che volevo esprimere, che purtroppo mi è uscito male, è che dato che la storia si sta ripetendo, se dovessi per froza scegliere quale scenario storico ripetere sceglierei il 1963 piuttosto che il 1914 o il 1939. Tutto qua.
E troverei preoccupante se qualcuno pensasse il contrario... poi OVVIO che se avessi la bacchetta magica farei terminare ogni guerra e ogni violenza all'istante seza vittima alcuna. E poi ripeto, se questo fa di me un arrampicatore sematico, un indegno, osceno e poco consono, pazienza! Sarò fiero di esserlo...

Ripeto, mi sono spiegato male e mi state mettendo in crocie per una frase buttata così tanto per e con leggerezza che col senno di poi avrei tanto voluto evitare di scrivere... Vi giuro tornassi indietro non la scriverei mai!

Detto questo, da parte mia metto un punto finale e decisivo sull'argomento... non penso di riuscire a spiegarmi meglio di così, sarà un mio limite, e quindi non mi giustificherò ulteriormente... voi poi fate come ve pare, datemi tutti gli avvisi che volete ecc... non mi interessa, da parte mia non ci sarà più risposta a riguardo, per una frase che ho espresso male e che di conseguenza è stata mal interpretata a cui abbiamo dato fin troppa importanza... Quindi se volete punirmi non cambierò di certo idea e risponderò con il silenzio e l'indifferenza, sarò irremovibile a tornare sull'argomento, vi ho già spiegato le ragioni quindi nel caso non prendetevela sul personale :)

E siccome purtroppo non ho la bacchetta magica ne per poter portare la pace nel mondo e ne per tornare indietro a riscrivere il messaggio senza quella frase, qui di seguito ripropongo la mia analisi senza la frase incriminata, così magari l'attenzione si sposta su cose più importanti.


Trump oggi (anzi, ieri) ha dichiarato che "la guerra finirà presto perchè non c'è più nulla da colpire".
Evidentemente non ha capito le conseguenze delle sue azioni...

Qui non stiamo parlando di giorni. Stiamo parlando di ANNI.
Quando viene colpita una guida spirituale come Khamenei, per milioni di persone non muore solo un leader politico, diventa un martire religioso. E nella cultura sciita il martirio ha un significato enorme. Questo significa una sola cosa: vendetta.

Non una vendetta immediata. Una vendetta che può durare decenni. Bisogna capire anche una differenza culturale enorme.
Se domani venisse ucciso il Papa, i cattolici non inizierebbero una guerra per vendetta. Ci sarebbe dolore, indignazione, ma non una vendetta religiosa globale. In alcune aree del Medio Oriente invece il concetto di vendicare l’onore e il martirio è molto più radicato. Quando una guida spirituale viene uccisa assieme alla sua famiglia, per molti è un affronto che deve essere vendicato.

E c’è un altro punto che pochi stanno considerando.
L’Iran non è un paese piccolo.
• circa 90 milioni di abitanti
• oltre 600.000 militari attivi
• uno dei più grandi arsenali missilistici del Medio Oriente
Negli ultimi attacchi sono stati lanciati centinaia di droni e missili. Ma secondo le dichiarazioni iraniane avrebbero utilizzato solo una parte limitata del loro arsenale, spesso sistemi più vecchi. In altre parole: il vero potenziale militare non è ancora stato utilizzato. E lo stanno tenendo nel caso il conflitto dovesse peggiorare.

Inoltre l’Iran non è isolato. Ha rapporti militari e forniture di armamenti con potenze enormi come:
• Russia
• Cina
• Corea del Nord
Paesi con tecnologie militari molto avanzate, missili, droni e sistemi d’arma estremamente pericolosi e devastanti.

Secondo molti analisti della sicurezza internazionale esiste anche un altro rischio:
La presenza di reti e gruppi simpatizzanti in diversi paesi del mondo, che potrebbero attivarsi se il conflitto dovesse allargarsi.
Ricordiamoci anche una cosa: I Paesi del Golfo (Arabia Saudita, Emirati, Bahrein, Kuwait, Oman e Qatar) sono di fronte all’Iran, separati solo da poche decine di Km. Non parliamo di continenti lontani. Parliamo di un fronte diretto a pochi chilometri. Quando un conflitto diventa anche religioso, la logica cambia completamente. Non è più solo geopolitica. Diventa onore, fede e vendetta.

E queste dinamiche nella storia raramente si chiudono in poche settimane.
Per questo chi pensa che tra pochi giorni tornerà tutto normale probabilmente non ha capito la portata di quello che sta succedendo.
Questa potrebbe essere solo la fase iniziale di una crisi che potrebbe durare decenni.

E infatti, Mojtaba Khamenei giura vendetta totale: ha perso padre, madre, moglie, figlio, sorella e cognato in una settimana.
Non è più solo un possibile successore. Non è più un candidato. Mojtaba Khamenei è ufficialmente la Guida Suprema dell’Iran, e la prima cosa che il mondo deve capire è questa: a quest’uomo è stata uccisa gran parte della famiglia e non si è arreso. È sopravvissuto con ferite lievi allo stesso attacco che ha eliminato suo padre e, invece di fuggire, ha accettato uno degli incarichi più pericolosi del pianeta.

Trump si aspettava che l’Iran crollasse come il Venezuela: eliminare il leader, installarne uno più docile e far tornare il petrolio verso Washington. Così lo aveva descritto lui stesso: “Quello che abbiamo fatto in Venezuela è lo scenario perfetto”. Ma dopo 8 giorni di bombardamenti, oltre 1.300 morti e la distruzione di marina, aviazione e numerose installazioni militari, l’Iran non si è inginocchiato.

Quando la Guardia Rivoluzionaria ha spinto l’Assemblea degli Esperti a scegliere Mojtaba, il messaggio è stato chiaro: la linea dura non solo è sopravvissuta, ma si è radicalizzata. Pensaci: Stati Uniti e Israele hanno eliminato la Guida Suprema, decine di alti funzionari, bombardato l’edificio dell’Assemblea degli Esperti a Qom e distrutto il bunker sotterraneo del complesso presidenziale. Il risultato non è stata la resa. È stato l’esatto opposto: hanno scelto il figlio dell’uomo assassinato per continuare sulla stessa linea.

Mojtaba non ha bisogno di dire “vendetta”. Le sue azioni lo dicono già. Un uomo ferito, nascosto, senza famiglia, che accetta di guidare una nazione sotto attacco non lo fa per firmare la pace. Lo fa perché non ha più nulla da perdere.