Comac C919 mette a rischio il duopolio Airbus-Boeing?


C929: oltre il modellino c'era qualcosa? Un depliant, una brochure per la stampa o assimilati, intendo.
 
C929: oltre il modellino c'era qualcosa? Un depliant, una brochure per la stampa o assimilati, intendo.

Aria fritta…tutto su C919 e C909…

Giusto per capirci, il DAS è spettacolare, ma si va da innovazioni incredibili, verificate e validate a cose che non sono nemmeno idee ancora chiare.

Per dire, c’era Yakovlev che parlava di technical readiness per l’MC21…
 
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Il COMAC C919 cinese si avvicina all’ingresso nel mercato europeo dopo che l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) ha confermato di aver supervisionato una serie di voli di prova. Questi test, fondamentali per la certificazione, valutano l’aereo in condizioni di volo estreme e in tempo reale.

I voli rappresentano la terza fase del processo di approvazione dell’EASA. Anche se la certificazione completa richiederà ancora diversi anni, l’EASA ha espresso fiducia nel successo di COMAC. In caso di approvazione, il C919 potrebbe aumentare la concorrenza nel mercato europeo dei velivoli a corridoio singolo, attirando l’interesse di compagnie come Ryanair grazie a un possibile prezzo più basso rispetto ad Airbus o Boeing.

 
Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, ha affermato che il costruttore aeronautico cinese COMAC potrebbe diventare un’opzione concreta per l’acquisto di aerei entro il prossimo decennio.

L’intervento è avvenuto durante una conferenza stampa a Dublino, dedicata alla strategia di flotta del gruppo e alle attuali difficoltà nella fornitura di aeromobili.

O’Leary ha sottolineato che l’attuale COMAC C919, con una capacità massima di circa 180 passeggeri, non risponde ancora alle esigenze operative di Ryanair, orientate verso velivoli a maggiore capienza come il Boeing 737 Max 10. Ha inoltre evidenziato che COMAC non dispone al momento della scala produttiva necessaria per sostenere grandi ordini e che la certificazione per operare in Europa è ancora in corso, con l’EASA impegnata in voli di prova.

Nonostante questi limiti, Ryanair continua a monitorare l’evoluzione di COMAC, considerandola un potenziale futuro concorrente di Boeing e Airbus negli anni 2030, quando è previsto il prossimo grande ordine della compagnia. O’Leary ha ribadito che Ryanair valuterebbe l’acquisto di aerei COMAC solo in presenza di prezzi inferiori del 10–20% rispetto agli equivalenti Airbus e Boeing, precisando che non vi sono stati contatti con il costruttore cinese dal 2011. Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto delle preoccupazioni legate a possibili dazi statunitensi sugli aerei Boeing, che in passato avevano spinto Ryanair a ipotizzare una revisione dei propri ordini, per un valore superiore ai 30 miliardi di euro.


 
Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, ha affermato che il costruttore aeronautico cinese COMAC potrebbe diventare un’opzione concreta per l’acquisto di aerei entro il prossimo decennio.

L’intervento è avvenuto durante una conferenza stampa a Dublino, dedicata alla strategia di flotta del gruppo e alle attuali difficoltà nella fornitura di aeromobili.

O’Leary ha sottolineato che l’attuale COMAC C919, con una capacità massima di circa 180 passeggeri, non risponde ancora alle esigenze operative di Ryanair, orientate verso velivoli a maggiore capienza come il Boeing 737 Max 10. Ha inoltre evidenziato che COMAC non dispone al momento della scala produttiva necessaria per sostenere grandi ordini e che la certificazione per operare in Europa è ancora in corso, con l’EASA impegnata in voli di prova.

Nonostante questi limiti, Ryanair continua a monitorare l’evoluzione di COMAC, considerandola un potenziale futuro concorrente di Boeing e Airbus negli anni 2030, quando è previsto il prossimo grande ordine della compagnia. O’Leary ha ribadito che Ryanair valuterebbe l’acquisto di aerei COMAC solo in presenza di prezzi inferiori del 10–20% rispetto agli equivalenti Airbus e Boeing, precisando che non vi sono stati contatti con il costruttore cinese dal 2011. Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto delle preoccupazioni legate a possibili dazi statunitensi sugli aerei Boeing, che in passato avevano spinto Ryanair a ipotizzare una revisione dei propri ordini, per un valore superiore ai 30 miliardi di euro.


Il problema principale resta la certificazione. Il prezzo del Comac è inferiore ad Airbus/Boeing a listino. Da considerare pero' che se FR andasse ad Everett a chiedere 70/80 737, bhè sarebbero tutti pronti ad abbassarsi pantaloni e mutande (vedi ordine di Alaska Airlines)

Comunque il 2030 è fra 4 anni e 4 anni in questo mondo sono tutto e niente. C'è poi l'attuale situazione geopolitica che renderà la certificazione ancora piu' complicata.
 
è proprio per la situazione attuale che O’Leary aumenta la pressione. Boeing non puo' permettersi di perdere un cliente come Comac. Anche perchè sarebbe una breccia nel duopolio boeing/airbus. Se ryan aprisse il varco sarebbe disastroso per Everett...
 
Penso che sia un modo educato (per gli standard di MO'L) di dire a Boeing di metter in moto le chiappe per certificare il MAX10. Ryanair ha 150 ordini e 150 opzioni, tutta roba che e' carta straccia finche' non viene certificato.
 
Se non erro oltretutto dovrebbero aver quasi finito la consegna dei 737-8200 (dovrebbero mancarne 6).

La questione come giustamente si diceva è sul 737-10 che sono tanti e immagino serviranno a pensionare un po' di 737NG
 
Penso che sia un modo educato (per gli standard di MO'L) di dire a Boeing di metter in moto le chiappe per certificare il MAX10. Ryanair ha 150 ordini e 150 opzioni, tutta roba che e' carta straccia finche' non viene certificato.
The head of the Federal Aviation Administration said on Wednesday the agency is not the roadblock to Boeing winning certification of two new variants of the Boeing 737 MAX.
FAA Administrator Bryan Bedford told reporters after a speech in Washington that the agency had devoted significant resources to helping Boeing get the smaller 737 MAX 7 and larger MAX 10 planes certified, but the planemaker still had to do its own work.

"We can only help get them there, but they have got to do the work, and they're doing the work," Bedford said. "I don't think FAA is the roadblock on 7 and the -10 certification."

Boeing did not immediately respond to a request for comment. Earlier this month, Reuters reported the FAA approved the MAX 10 move to the second phase of flight testing on the plane's long-delayed certification campaign, citing a source familiar with the program.
Boeing executives have previously said they expect to finish certification this year for the MAX 7 and 10, the smallest and largest variants of the popular single-aisle jet. The company has more than 1,200 orders for the MAX 10 in its backlog, according to aviation data analytics firm Cirium.
Sembra che ancora non riescano a risolvere il problema dell' anti ghiaccio. Ma i migliori ingegneri aeronautici sono tutti da Airbus? Da Boeing sono scappati tutti?
Se il Comac fosse certificato, sarebbe una ventata di aria fresca e forse tornerebbe un po' di sana concorrenza.
 
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Sembra che ancora non riescano a risolvere il problema dell' anti ghiaccio. Ma i migliori ingegneri aeronautici sono tutti da Airbus? Da Boeing sono scappati tutti?
Se il Comac fosse certificato, sarebbe una ventata di aria fresca e forse tornerebbe un po' di sana concorrenza.

Sana concorrenza e prodotto cinese nell stessa frase suona veramente "particolare".
Il giorno che verrà certificato sarà solo la prima palata di terra sulla tomba del l'aviazione come la conosciamo oggi.
 
Penso che sia un modo educato (per gli standard di MO'L) di dire a Boeing di metter in moto le chiappe per certificare il MAX10. Ryanair ha 150 ordini e 150 opzioni, tutta roba che e' carta straccia finche' non viene certificato.
Ma infatti.

COMAC ha ancora molta strada da fare: i motori Leap 1C consumano molto più dei 1A e 1B — la differenza nel prezzo di acquisto per giustificare la minore efficienza dovrà essere molto maggiore di un semplice 10-20%, anche considerando la mancanza di una vera rete di supporto (e training) per l’aereo in Europa. Dopodiché tutto è possibile, anche un dumping estremo da parte dei cinesi per avere un cliente di lancio europeo tale da giustificare ingenti investimenti nelle infrastrutture di supporto nel continente.
 
Sana concorrenza e prodotto cinese nell stessa frase suona veramente "particolare".
Il giorno che verrà certificato sarà solo la prima palata di terra sulla tomba del l'aviazione come la conosciamo oggi.

Be’, l’aviazione però funziona così da sempre: Boeing, Airbus, Bombardier… dimmene una che non si sia affermata grazie a enormi favori di Stato. Sicuramente i cinesi, col loro COMAC 320 (perché un 320 di fondo è), esasperano la situazione ma — alla fine dei conti — non c’è niente di innovativo: né l’aereo (praticamente tutto Made in USA ed EU), né la go-to-market strategy (l’A300 e A310 furono lanciati così).
 
Sana concorrenza e prodotto cinese nell stessa frase suona veramente "particolare".
Il giorno che verrà certificato sarà solo la prima palata di terra sulla tomba del l'aviazione come la conosciamo oggi.
Per quanto concordi che il concetto di concorrenza e libero mercato in Cina è declinato a modo loro, è innegabile che ad oggi siamo in una situazione di duopolio stagnante. Boeing, in un regime di concorrenza perfetta, probabilmente sarebbe già fallita. Fortunatamente hanno il ramo Defense, Space & Security, che volendo potremmo considerare aiuto di stato, proprio come sarebbero soliti fare in Cina.
 
Sana concorrenza e prodotto cinese nell stessa frase suona veramente "particolare".
Il giorno che verrà certificato sarà solo la prima palata di terra sulla tomba del l'aviazione come la conosciamo oggi.
Tale e quale a ciò che fanno dall'altra parte dell'Atlantico. Probabilmente sono uno dei pochi italiani in questo forum che opera in un settore in cui la cosiddetta concorrenza sleale arriva direttamente dagli USA, e sta mettendo in ginocchio da almeno dieci anni un settore intero. Se provi ad approfondire la tematica sui motori di ricerca che utilizziamo, sarà difficile saperne qualcosa. Chissà perché :)
 
Tale e quale a ciò che fanno dall'altra parte dell'Atlantico. Probabilmente sono uno dei pochi italiani in questo forum che opera in un settore in cui la cosiddetta concorrenza sleale arriva direttamente dagli USA, e sta mettendo in ginocchio da almeno dieci anni un settore intero. Se provi ad approfondire la tematica sui motori di ricerca che utilizziamo, sarà difficile saperne qualcosa. Chissà perché :)

Ok, però almeno lo fanno con farina del loro sacco, dall'altra parte prima di rubano le idee e poi te le ripropongono alla metà facendo fallire chi le idee le ha avute. Questo è deleterio perché seghi le gambe a chi fa veramente innovazione e ti ritrovi solo aziende che, una volta spariti quelli a cui rubare le idee son costrette a tirare avanti sempre con la solita minestra (vedi auto cinesi che sul termico viaggiano ancora col 1.5 Mitsubishi anni 90)
 
Ok, però almeno lo fanno con farina del loro sacco, dall'altra parte prima di rubano le idee e poi te le ripropongono alla metà facendo fallire chi le idee le ha avute. Questo è deleterio perché seghi le gambe a chi fa veramente innovazione e ti ritrovi solo aziende che, una volta spariti quelli a cui rubare le idee son costrette a tirare avanti sempre con la solita minestra (vedi auto cinesi che sul termico viaggiano ancora col 1.5 Mitsubishi anni 90)
Se è per questo, il motore della buonanima Fiat UNO (fire) è usato ancora oggi su panda, 500, ypsilon....