Carenza carburanti, tutto vero o speculazione per aeroporti italiani?


Per rimanere in tema: da noi dicono che non sono riportate criticità.
We are not seeing any disruption to our aviation fuel supply.
We continue to operate our flights and package holidays as normal, are not making changes, and intend to operate our full summer schedule.
We remain in close contact with suppliers who continue to provide uninterrupted supply and are diversifying exports from additional countries globally to bolster supplies going forward.
 
Ottimo, perchè io ho la mia taverna preferita sulla mia spiaggia preferita che mi aspetta in Grecia. A questo punto ventola in inglese + parte bassa della schiena sia al biondo che a quelli con la sottana che pensavano di fregarci le vacanze (y)
 
Il livello oramai si è stabilmente assestato verso il basso. Internet non ha aiutato in tutto questo.
Cosciente di stare per esaurire la mia quota di OT per il prossimo decennio: tutto vero (compreso quello che segue nel tuo commento); però direi che la stampa italiana - Repubblica e Corriere in primis - merita una menzione a parte. Io leggo regolarmente, tempo permettendo, Folha de S.Paulo (BR), Público (PT) e El Pais (ES e Sud America). Ecco, sono tutti giornali che magari non sono allineati neanche all'80% con la mia visione del mondo, però li leggo (e pago l'abbonamento) con piacere perché la qualità e la professionalità sono alte. Me la posso prendere per un editoriale, però poi apro la sezione culturale e respiro un po'. O trovo delle analisi politiche che magari non condivido, ma ragionevoli. Sono giornali perfetti? No, e sicuramente la qualità (come probabilmente quella di NYT e compagnia, che seguo molto meno) è scesa nel corso degli anni, ma il confronto con le articolesse di Rampini sul Corriere che prova ad atteggiarsi come esperto di politica internazionale è semplicemente imbarazzante.
 
Provo a ragionare un po' non sulla notizia in sé, ma sul come viene data nonchè sul come sia possibile ridurre i voli.

Berberi sul Corriere tira giù il solito articolo insulso, e l'insulsaggine è aumentata dal titolista dell'articolo (sull'on line, spesso è l'estensore dell'articolo; ma non so come opera il Corriere per iil sito). Il titolo è:
Crisi cherosene, i piani di emergenza delle compagnie aeree: tagli il martedì e mercoledì, stop ai voli all'ora di pranzo e alle rotte brevi
Ne è appena (credo) uscito un altro, sulle bozze di provvedimento in discussione a Bruxelles, per esentare le compagnie dal riconoscere un risarcimento in caso di voli cancellati per mancanza di carburante. Evito di linkarlo perché anche questo è la sagra dell'ipotetico...
 
Repubblica sulla home page del sito titola "L’Ue: “Vietati gli aumenti del prezzo dei biglietti già acquistati, no al rimborso dei voli cancellati”. Poi nella pagina invece dice: "Nessun risarcimento al viaggiatore se il volo è cancellato per carenza locale di cherosene"

Voglio sperare che abbiano preso una topica grossa così nella home page: se non mi fanno volare il rimborso è dovuto. Senza se e senza ma.
Nell'articolo del corriere che citavo (ma non linkavo) sopra, almeno c'è correttamente scritto che il rimborso - come è ovvio - è comunque dovuto, al contrario del risarcimento.
 
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Crisi del cherosene, l’Europa approva il carburante Usa. Ma l’Easa: usarlo con cautela o rischi per la sicurezza degli aerei​

di Leonard Berberi
Per affrontare il rischio della carenza di jet fuel, Bruxelles autorizza l’uso della versione americana. Cosa dice il bollettino dell’Agenzia aerea per la sicurezza aerea

La Commissione europea ha dato il via libera all’uso del carburante per aerei utilizzato in particolare in Nord America per far fronte al rischio alla carenza di cherosene proveniente dal Golfo Persico. Ma l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) avverte che il prodotto, nel Vecchio Continente, va usato attentamente e deve essere sempre accompagnato da informazioni aggiornate e precise. Altrimenti il rischio è quello di far volare l’aereo “al di fuori dei suoi limiti di sicurezza”, scrive l’autorità nel bollettino inviato agli operatori.

Il via libera di Bruxelles​

Negli ultimi giorni Bruxelles ha ricordato che le compagnie europee possono utilizzare il cherosene di tipo “Jet A”, caricato sugli aerei negli Usa, grazie alla sua alta disponibilità nel continente americano. Si tratta di un prodotto leggermente diverso da “Jet A-1”, utilizzato nel resto del mondo e che inizia a scarseggiare per la chiusura dello Stretto di Hormuz e il blocco delle navi cisterna che di solito trasportavano il materiale nel resto del mondo.

Il punto di congelamento​

La differenza cruciale è che la tipologia “Jet A” ha un punto di congelamento a -40 °C, mentre “Jet A-1” fissa l’asticella a -47 °C, il che lo rende preferibile, in particolare sui collegamenti intercontinentali, perché resistendo a temperature più basse può consentire le operazioni anche in aree del mondo particolarmente fredde e anche a una quota di volo maggiore.

Il bollettino di sicurezza​

Nel suo “Safety information bulletin”, l’Easa ricorda che “a causa di eventi recenti nelle catene di approvvigionamento globali del carburante per aviazione, la disponibilità di Jet A-1 in alcuni mercati potrebbe essere limitata. Per questo si guarda al prodotto Usa. “Una possibile introduzione del Jet A in Europa non comporterebbe problemi di sicurezza”, sottolinea l’Agenzia, “a condizione che l’introduzione sia gestita correttamente”. Altrimenti ci possono essere “rischi operativi, di aeronavigabilità e legati ai fattori umani”.

Le problematiche​

La transizione al "Jet A" in un contesto dove viene utilizzato "Jet A-1", prosegue il bollettino, “se non gestita correttamente, crea il rischio di confusione tra i tipi di carburante, in particolare nella comunicazione tra fornitori di carburante, equipaggi di volo e compagnie aeree”. E questo “può portare a discrepanze tra le proprietà reali del carburante e le assunzioni utilizzate per la pianificazione del volo, il monitoraggio della temperatura del carburante e le procedure dell’equipaggio”.

Le conseguenze sui voli​

Cosa significa nel concreto? I piloti consultati dal Corriere fanno questo esempio. Prendiamo un aereo che deve volare in alta quota (dove le temperature scendono al di sotto dei -40 °C) per diverse ore per effettuare una tratta intercontinentale. Se, per errore o fretta o distrazione, il jet riceve “Jet A” allora il carburante potrebbe “cristallizzare”, ostruendo i filtri e i tubi. E questo può anche portare allo spegnimento dei motori o alla riduzione di potenza.

La pianificazione dettagliata​

Anche piccole variazioni nella densità o negli additivi “possono avere ricadute significative sulle prestazioni del motore e sugli strumenti di misura del carburante”, avvisano i piloti consultati. Questo anche per il fatto che di solito gli equipaggi pianificano il volo inserendo nei sistemi di calcolo il peso del carburante, la densità e la cosiddetta “temperatura operativa”. Il cherosene sbagliato (o miscelato) può portare a errori nel calcolo del raggio d’azione, dell’autonomia e del carico utile.

"Situazione transitoria"​

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea sottolinea che il bollettino “affronta una situazione transitoria e fornisce raccomandazioni e indicazioni”, “non deve essere interpretato come un’autorizzazione o un’approvazione, né come una promozione della transizione verso il carburante per turbina a getto di grado Jet A in Europa”. E che prima dell’inizio della stagione invernale (che nel trasporto aereo parte a fine ottobre), il documento “sarà rivisto per fornire raccomandazioni e indicazioni aggiornate o annullato, a seconda dell’evoluzione degli eventi”.

 
Berberi, mi sa che stavolta esageri.
Basta con gli allarmismi: art. 658 codice penale ( Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’autorità o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a euro 516.)
 
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Berberi, mi sa che stavolta esageri.
Basta con gli allarmismi: art. 658 codice penale ( Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’autorità o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a euro 516.)
Ammenda da 10 euro, sai che paura
 
Qualche informazione interessante qua e là...

Certo che fa impressione che la California importi dalla Corea/Golfo Persico perché non c'è infrastruttura che la colleghi alla parte atlantica della propria nazione.

 
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Easa ha pubblicato un bollettino di sicurezza sull' uso del Jet A in Europa:

EASA issues SIB on safe usage of Jet A aviation fuel in Europe​

08 May 2026

The situation in the Middle East and Persian Gulf has impacted the supply of Jet A-1 grade fuel, which is traditionally used in Europe. Aviation and fuel supply stakeholders are therefore reviewing the feasibility of using Jet A grade fuel, sourced from other regions of the world, to address a potential shortfall.

In this context, EASA has issued a Safety Information Bulletin (SIB) to guide aviation actors on the safe management of Jet A grade fuel in a Jet A-1 environment.

Jet A grade fuel is already being used in North America, also on flights departing to Europe. A potential introduction in markets traditionally using Jet A-1 needs to be adequately managed. Operators need to be aware of the differences in fuel properties (in particular Jet A has a higher maximum freezing point than Jet A-1). Operational procedures for air operators, fuel handling controls for aerodromes and ground handling organisations, as well as communications between organisations need to be reviewed to ensure that all risks arising from these differences are correctly managed.

Today, the European Commission has also published guidance clarifying flexibilities under existing EU rules that can help mitigate the impacts of the crisis on the aviation sector

 
Come quando monti le M/S sulla moto, devi attaccare un adesivo visibile con il limite di velocità dello pneumatico
 
Questo è interessante: un aereo LH e un aereo DL in attesa di partire da JFK o da un altro hub USA vengono riforniti con due tipi di carburante diversi?
Tutte le compagnie in cui ho lavorato hanno sempre fatto -A1, e prima di oggi neanche sapevo che negli USA fosse di uso comune la -A. Immagino che i contratti di fornitura siano specifici con il tipo di carburante richiesto da ogni operatore
 
Credo ché per voli intra europei, anche fino a 4h (abbondanti) il problema della temperatura del carburante non sussisterà ameno fino a settembre/ottobre. Neanche in inverno, partendo da -10 OAT e con volo a FL 400 e -67 di OAT si arriva a -35 difficilmente nei serbatoi. I primi a scendere sono gli Outer tanks per velivoli tipo 319/320/330/340. Anche sul lungo raggio con voli di 10h+ e temperature da -68, difficilmente sono arrivato a temperature limite.
Giusto però sottolineare la differenza e tenere gli equipaggi informati.