L'F/O il posto in un paio di mesi lo trova, io invece ho sentito la voce di un AVR...
Pensa che ci sono 300 f/o e 300 Cpt che stanno da quattro anni a casa. Immagina la loro di voce
L'F/O il posto in un paio di mesi lo trova, io invece ho sentito la voce di un AVR...
Alcuni cpt preferiscono stare a casa che andare a volare in India o Vietnam.Pensa che ci sono 300 f/o e 300 Cpt che stanno da quattro anni a casa. Immagina la loro di voce
Hai perfettamente ragione. Sarebbe una pazzia e i sindacati voglio vedere come potrebbero spiegarlo agli iscritti!!!Riguardo all'ultimo articolo postato, che dice in soldoni che la questione è economica e non occupazionale.... chi mi spiega come sia possibile che due giorni fa Ragnetti abbia detto che deve mettere in cassa (da morto direi) centinaia dei suoi, e poi salta fuori che quelli di wind jet avrebbero salva la loro occupazione??? Faccio morire di fame i miei figli, perchè ne voglio adottare uno dall'africa....
Meglio. Lasciano il posto per il primo ufficiale windjet. Quello con la voce.Alcuni cpt preferiscono stare a casa che andare a volare in India o Vietnam.
Quali sindacati?Hai perfettamente ragione. Sarebbe una pazzia e i sindacati voglio vedere come potrebbero spiegarlo agli iscritti!!!
Wind Jet-Alitalia, trattativa ad oltranza
«Se non firmano, ci hanno derubati»
Di Claudia Campese, Agata Pasqualino | 3 agosto 2012
Quasi 12 ore di riunione e ancora nessuna risposta sulla possibile acquisizione della low cost etnea da parte della compagnia di bandiera. Un ritardo che tiene con il fiato sospeso passeggeri e lavoratori. Ma intanto trapela una notizia positiva: «La trattativa riguarda solo la questione economica e non quella occupazionale», spiegano dal sindacato. Dopo le disposizioni dell’Antitrust, la compagnia etnea vale sempre meno. Quanto verrà deciso nelle prossime ore
La trattativa continua a oltranza. Da ieri alle 18 fino a mezzanotte e da stamattina alle 8 fino a un orario imprevedibile i vertici di Wind Jet e Alitalia discutono ancora dell’eventuale acquisizione della low cost etnea da parte della compagnia di bandiera. Un passaggio che sembrava cosa fatta e che invece sta andando oltre tutte le scadenze. Quella del primo agostofissata dall’ente nazionale per l’aviazione civile. Ma anche quella delle 48 ore successive stabilite dai due amministratori delegati. Tutti sono preoccupati: la Wind Jet – a cui, in caso di mancata firma, non resterebbe che dichiarare il fallimento -, i 335 lavoratori che sperano in un riassorbimento da parte di Alitalia e i passeggeri. «L’unica buona notizia che viene dall’azienda – commenta Carmelo de Caudo, segretario provinciale della Filt Cgil – è che la trattativa riguarda solo la questione economica e non quella occupazionale. Alitalia sta cercando di tirare sul prezzo, ma non ha intenzione di fare ulteriori tagli al personale».
Una buona notizia solo a metà. Perché l’accordo economico va prima trovato. A niente è servita la minaccia da parte dell’Enac di ritirare già da ieri a mezzanotte le licenze e il Coa (certificato di operatore aereo) alla compagnia catanese. Un ultimatum in scadenza domenica. Così come non ha aiutato a far presto la lettera aperta inviata ieri da Angelo Mattone e Armando Alibrandi – rispettivamente commissario regionale e segretario provinciale della Uil Trasporti – al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera, al presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella e all’amministratore delegato di Alitalia Andrea Ragnetti. Una documento in cui il sindacato, chiedendo un tavolo di confronto al ministero, metteva in guardia i destinatari dai danni di una mancata firma dell’acquisizione che «danneggerebbe centinaia di lavoratori e milioni di passeggeri compromettendo un intero sistema regionale e nazionale del trasporto aereo che si è formato in questi anni». Soprattutto in piena stagione estiva.
Ma Alitalia non si fa intenerire e prende tempo. Tutta colpa dell’Antitrust, secondo la compagnia di bandiera, e delle sue condizioni troppo penalizzanti per il via libera all’acquisizione. Per evitare che la compagnia di bandiera diventasse monopolista sulle tratte Catania-Milano, Palermo-Milano eCatania-Roma, l’autorità ha infatti stabilito che rilasciasse per le prossime quattro stagioni Iata(quella estiva da fine marzo a fine ottobre e quella invernale ottobre-marzo) alcuni slot (diritti di decollo e di atterraggio). Proprio quello che rendeva Wind Jet appetibile per Alitalia. Senza gli slot, quindi, la compagnia etnea vale adesso molto meno. Quanto lo si sta discutendo in queste ore.
Giorni di apprensione per i passeggeri con un biglietto Wind Jet in tasca per le vacanze estive, ma soprattutto per i 335 lavoratori della newco creata appositamente per il passaggio. Preoccupati, quest’ultimi, si chiedono se i verbali di conciliazione che hanno firmato e in cui è stato chiesto loro di rinunciare ai loro diritti saranno validi lo stesso anche senza Alitalia. «È prassi consolidata che i lavoratori firmino verbali del genere rinunciando a qualche diritto – dice - Non sa a quanti diritti hanno rinunciato i lavoratori di Alitalia». Una verità che non consola. «È vero che abbiamo mantenuto l’anzianità e il livello contrattuale, ma non significa che tanti di noi non abbiano rinunciato a molti soldi - afferma un’assistente di volo – E poi, noi abbiamo firmato perché lo chiedeva Alitalia. Se Alitalia non arriva più, siamo stati derubati».
http://ctzen.it/2012/08/03/wind-jet...ad-oltranza-se-non-firmano-ci-hanno-derubati/
Il ‘Fellini’ volerà ancora con WindJet
Aeroporto
Si va avanti nonostante i disagi. I debiti di Aeradria dividono la maggioranza
di Manuel Spadazzi
WindJet
Rimini, 1 agosto 2012 - Rimini continuerà a volare sulle ali della WindJet. Nonostante tutti i disservizi e i disagi patiti negli ultimi mesi, tra voli cancellati e in ritardo, passeggeri bloccati per ore in aeroporto e momenti di tensione all’interno del ‘Fellini’, Aeradria nei giorni scorsi ha incontrato nuovamente i responsabili commerciali della compagnia aerea low-cost siciliana. Un incontro in cui i vertici di Aeradria hanno cominciato già a ragionare per i voli della prossima stagione invernale, concordano giù una serie di rotte. «In sostanza non dovrebbe cambiare molto, i voli dovrebbero essere quasi tutti confermati, e forse se ne aggiungeranno degli altri per l’Europa», si limitano a dire, per ora, da Aeradria.
Che ci tiene a tenere con sé la WindJet, che ha contribuito al salto di qualità del ‘Fellini’ degli ultimi due anni, ma non vuole più ritrovarsi a dover affrontare le scene già viste, troppe volte, nelle ultime settimane. Quelle scene che hanno inflitto all’aeroporto di Rimini un duro colpo d’immagine: passeggeri bloccati per ore e ore nella zona d’imbarco, le proteste furibonde contro il personale (anche quello del ‘Fellini’) per la mancanza di comunicazione ai clienti da parte della compagnia. Aeradria, al momento, non chiederà i danni d’immagine alla compagnia. Ma certamente, al momento di stipulare i contratti, chiederà a WindJet un forte sconto, a compensazione dei disagi sofferti negli ultimi 4 mesi. Per ora però al ‘Fellini’ si va avanti con la compagnia, nella speranza che l’ingresso di Alitalia dia finalmente stabilità e affidabilità ai collegamenti di WindJet.
IN AERADRIA a tenere banco ora sono soprattutto i problemi finanziari. Il passivo del 2011 (il bilancio deve ancora essere approvato dagli enti soci) ammonta a 2 milioni e 89mila euro. Il presidente di Aeradria, Massimo Masini, ha chiesto agli enti soci di accelerare l’operazione di ricapitalizzazione da 7 milioni di euro, indispensabile per non compromettere le attività del ‘Fellini’. Ieri il consiglio della Provincia (che detiene oltre il 30% delle azioni di Aeradria) ha dato il via libera alla ricapitalizzazione, con il voto favorevole della maggioranza e della Lega (il Pdl si è astenuto).
Non si annuncia così ‘liscio’ invece il consiglio comunale di Rimini, che si aprirà proprio con la discussione sui conti di Aeradria. Nella maggioranza i mal di pancia non mancano, tanto che la riunione che era stata fissata per i giorni scorsi è slittata a oggi. Alla fine il Pd non si metterà di traverso, ma il via libera alla ricapitalizzazione, che nel caso del Comune di Rimini vale circa 1,3 milioni di euro, non sarà senza ‘se’ e senza ‘ma’. E c’è già chi mette in discussione Masini, che ha fatto capire di essere pronto al suo quarto mandato, alla scadenza di questo.
Manuel Spadazzi
http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2012/08/01/752125-aeroporto-fellini-windjet.shtml
Riguardo all'ultimo articolo postato, che dice in soldoni che la questione è economica e non occupazionale.... chi mi spiega come sia possibile che due giorni fa Ragnetti abbia detto che deve mettere in cassa (da morto direi) centinaia dei suoi, e poi salta fuori che quelli di wind jet avrebbero salva la loro occupazione??? Faccio morire di fame i miei figli, perchè ne voglio adottare uno dall'africa....
In parecchi continuano a vivere sull'isola che non c'è...
complimentoni ancora al sistema italia,'na favola.
Evidentemente se non c'è ancora stato un "no" ufficiale da parte di AZ, è perchè la trattativa va avanti.
In queste ore Ragnetti sa di avere l'appoggio incondizionato di tutta la politica, disposta a qualsiasi cosa pur di evitare il crack della compagnia siciliana.
Nessuno stupore se ne uscirà una porcata che pagheremo noi, o una bella bella imbavagliata all'antitrust, estesa ovviamente alla LIN-FCO.