Alla fine, con un po' di richieste fatte all'AI di Google, forse si riesce ad avere un'idea di come sono stati fatti i conti dalle parti (
è tutta roba dell'AI, con limiti e difetti della stessa AI):
La voragine di 15,8 milioni di euro (18,4 richiesti contro 2,6 riconosciuti) nasce da una profonda divergenza metodologica tra il calcolo dei costi effettivi industriali (Aeroitalia) e i vincoli normativi legati agli algoritmi teorici dei bandi di gara pubblici (Regione ed ENAC). [1, 2]
Il divario si spiega analizzando le modalità di calcolo delle due parti:
1. Il calcolo di Aeroitalia (Metodo dei Costi Reali Industriali)
La compagnia aerea calcola l'estensione del danno economico basandosi sulla contabilità analitica reale delle sue operazioni di volo: [1]
- Prezzo alla pompa d'aeroporto: Aeroitalia registra le fatture reali di acquisto del jet fuel nei depositi costieri e aeroportuali sardi, dove il prezzo medio ponderato è schizzato a €1.460 a tonnellata a causa delle tensioni geopolitiche internazionali. [1, 2]
- Consumo effettivo dei motori: Il calcolo moltiplica le tonnellate di carburante realmente bruciate dalla flotta (es. Boeing 737) su ogni singola tratta operata tra la Sardegna e gli hub di Roma e Milano per il delta-prezzo (\(\approx 830\) €/tonnellata in più rispetto alle stime). [1, 2]
- Inclusione di tutti i fattori di carico: Aeroitalia somma all'extracosto del carburante anche l'effetto dei coefficienti di riempimento (load factor) effettivi, i costi di posizionamento degli aeromobili e i costi dei servizi a terra realmente pagati, quantificando l'impatto complessivo da aprile a settembre in €18,4 milioni. [1]
2. Il calcolo di Regione ed ENAC (Metodo dei Parametri Teorici del Bando)
L'Assessorato regionale dei Trasporti, presieduto da Barbara Manca, e i tecnici dell'ENAC non possono per legge rimborsare "a piè di lista" le fatture dei privati. Devono applicare rigidi modelli econometrici e formule di indicizzazione prestabilite: [1, 2]
- Il blocco biennale del Decreto Ministeriale: I bandi della continuità territoriale in corso nascono da un DM che blocca le tariffe massime per due anni a tutela dei residenti sardi, non prevedendo automatismi diretti di adeguamento delle compensazioni in base alle fluttuazioni del carburante. [1]
- La formula di calcolo dell'extracosto riconosciuto: Quando la Regione ha stanziato fondi straordinari (circa 20 milioni da dividere tra i vettori) per mitigare la crisi del carburante, l'algoritmo di calcolo applicato dall'ENAC ha preso a riferimento:
- Il consumo teorico/nominale per tratta standard approvato nel modello economico iniziale, anziché il consumo reale dichiarato dal vettore.
- L'andamento degli indici ufficiali internazionali del prezzo del petrolio (come il Platts), depurati dalle componenti accessorie e dai margini commerciali applicati dalle società di rifornimento locali.
- L'applicazione di tetti massimi di ristoro calcolati in proporzione alla quota di compensazione d'asta iniziale. [1, 2]
Il risultato di questo algoritmo stringente ha ridotto il risarcimento pubblico spettante ad Aeroitalia per il semestre aprile-settembre ad appena €2,6 milioni. Per la compagnia, accettare questa cifra significherebbe assorbire internamente una perdita insostenibile di quasi 16 milioni di euro, motivo per cui l'AD Intrieri ha sancito la rottura diplomatica e l'avvio della risoluzione contrattuale. [1, 2, 3]
Stando così le cose, non vedo molti margini di manovra: pur prendendo per buoni i calcoli di Aeroitalia (al momento non ho elementi per valutarli), vedo una rigidità normativa che impedisce a ART (l'Autorità di regolamentazione dei trasporti, nazionale e non regionale) e ENAC di modificare i calcoli, che è a mio avviso il vero nocciolo della questione non bypassabile. Mi sembra, poi, che ci sia anche un divario metodologico tra la pretesa di Aeroitalia (
costi reali) e il contenuto del bando (
sottoscritto, però, onestà intellettuale vuole che sia chiarito il punto che le condizioni erano state accettate), che applica invece il
consumo teorico sul modello (punto 1 del calcolo regionale). C'è poi il punto 3 sul calcolo parametrato in proporzione alla quota di compensazione, e qui vale il ragionamento della rinuncia alla compensazione su alcune tratte (quelle "sottratte" alla coppia ITA/Volotea). Insomma, per quanto le ragioni di Aeroitalia non siano campate per aria (il carburante è aumentato, poco da discutere), non si può non sottolineare che comunque determinati criteri di calcolo sono stati sottoscritti dal vettore.
Sul contenzioso con Sogaer c'è una problematica abbastanza simile (
anche qui, info dell'AI)
In un contesto più ampio di forte tensione tra compagnie e gestori, l'ART ha approvato la Delibera n. 197/2026, che introduce un aggiornamento complessivo dei Modelli di regolazione dei diritti aeroportuali a livello nazionale. Questo provvedimento mira a rivedere i criteri con cui vengono calcolate le tariffe nei futuri periodi di consultazione, nel tentativo di mitigare le asimmetrie di mercato aggravate dall'inflazione e dai costi energetici. [1]
Le variazioni tariffarie applicate all'aeroporto di Cagliari-Elmas per il periodo 2025-2028 nascono dal lungo iter di consultazione tra il gestore dello scalo (SOGAER) e le compagnie aeree. L'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) è intervenuta imponendo precise prescrizioni per calibrare i costi fissati a carico dei vettori. [1, 2]
Le variazioni reali rispetto alle proposte iniziali riflettono una rimodulazione dell'impianto economico dello scalo. [1]
1. Diritti di imbarco passeggeri (Aviazione Commerciale)
La tassa d'imbarco passeggeri (espressa in € per passeggero in partenza) ha subito una rimodulazione strategica per spalmare i costi sul quadriennio: [1]
- Tendenza e interventi: SOGAER aveva inizialmente pianificato un aumento progressivo guidato dagli investimenti infrastrutturali. I correttivi imposti dall'ART hanno mirato a frenare l'impennata tariffaria immediata per i voli all'interno dell'Unione Europea (Intra-UE). [1, 2]
- L'effetto pratico: Nonostante le tutele per l'utenza inserite dall'autorità, il valore finale si è assestato su livelli ritenuti strutturalmente insostenibili da Aeroitalia rispetto al massimale di rimborso previsto dai bandi sardi. [1]
2. Diritti di approdo e decollo (Landing Fees)
Questa tariffa si calcola in base alle tonnellate di stazza massima al decollo (MTOW) dell'aeromobile:
- Le variazioni: I parametri dell'ART hanno spinto SOGAER a introdurre una differenziazione più marcata per incentivare l'uso di aerei a minor impatto acustico e ambientale (struttura a fasce orarie e impatto).
- Il nodo economico: Per compagnie come Aeroitalia, che operano voli frequenti sulla stessa tratta con aeromobili regionali o a corridoio singolo (es. Boeing 737), il costo cumulativo di approdo e partenza ripetuto più volte al giorno ha subito un incremento netto rispetto al quadro tariffario degli anni precedenti.
3. Diritti di sosta e ricovero aeromobili
Fissati in base alle tonnellate/ora di stazionamento sul piazzale:
- Le variazioni: Sono state inasprite le tariffe per la sosta prolungata degli aeromobili nelle ore di picco diurne, nel tentativo di massimizzare la rotazione dei posti di parcheggio disponibili (i cosiddetti stand). Di contro, le tariffe sono state parzialmente agevolate per il ricovero notturno, una dinamica che però non compensa i costi di movimentazione diurna necessari per la continuità territoriale.
Il Cortocircuito: Tariffe ART vs. Oneri di Servizio Pubblico
Il fulcro dello scontro risiede nel fatto che il tasso di variazione di queste voci non è sincronizzato con i bandi di continuità. Mentre l'ART aggiorna le tariffe aeroportuali di Cagliari applicando i modelli standard di remunerazione del capitale investito dal gestore (tenendo conto dell'inflazione galoppante), i rimborsi della Regione Sardegna ai vettori rimangono ancorati a tabelle di costo rigide e predeterminate in fase di gara. [1, 2]
Qua non vedo responsabilità della società di gestione, che sta applicando valori dettati dalla normativa (tradotto, per quanto ne possa comprendere io che non sono un avvocato: non puoi non pagare a Sogaer il dovuto perchè ritieni che un terzo soggetto debba restituirti parte della spesa).
Sorry per il pippone.