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Spiace leggere certi articoli, tanto più che RMI sta dimostrando che gestito con buon senso riesce a stare in piedi sulle sue gambe.
Però ultimamente sembra, almeno a parole, che il buon senso stia lasciando spazio alla grandeur tipicamente romagnola, che spesso moltiplica la realtà almeno per 10. Basti pensare al mega investimento da 200 M€, che va confrontato con un revenue del gestore di 3.9 M€ nel 2024 (il bilancio 2025 non è ancora sul sito).
 
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Mi si deve dare atto, che io ho sempre scritto che, secondo me, RMI ha ragione di esistere. È un'infrastruttura importante per portare turisti sulla riviera romagnola e ha anche una sua area di riferimento che va (almeno) da Ravenna a Pesaro. Io però non capisco certe affermazioni.
Quando abitavo a Bologna (tempi del liceo, dal 1967 al 1972), mi è capitato di passare estati da amici dei miei che avevano un appartamento a Miramare di Rimini sul viale della Stazione. Siccome ero un aviopirla antelitteram. Io andavo a piedi all'aeroporto di Miramare (molto prima che lo intitolassero a Federico Fellini) a vedere gli aerei. La pista è parallela alla statale, se l'avvicinamento fosse unicamente sul mare, la pista dovrebbe essere sul lungomare. Guardando Google Maps, la zona fra la ferrovia e la statale e' molto cambiata rispetto a più di cinquant'anni fa. Ci sono molte case, come ci sono zone residenziali fra la statale e la ferrovia prima e dopo Miramare.
Perché dire che l'avvicinamento è sull'acqua e quindi non disturba i residenti come a BLQ e VRN?

Passi BLQ, io ho sempre visto la competizione emiliano-romagnola su tutto con un certo distacco (da persona cresciuta fra il Kenya e Venezia), ma VRN cosa c'entra? Non è assolutamente in competizione con RMI.

Fra l'altro, guardando l'orario dei voli a BLQ mi sembra che l'aeroporto, per ora, funzioni almeno 20 ore su 24.

Sono d'accordo con @belumosi, certe sparate sminuiscono l'ottimo lavoro fatto su RMI
 
Ma <espressione bolognese allusiva a pratica orosessuale>, quando si fa un copiaincolla buttare un occhio al contenuto e poi ad una mappa, se non so è dei luoghi? E magari anche dirlo, a commento, che potrebbe esserci qualcosa di anomalo nel contenuto.
Un articolo con un errore marchiano come questo si squalifica in toto, anche se il resto del pezzo fosse corretto. Ancora di più, perché preso da un sito locale che dovrebbe ben conoscere la situazione. Anche loro hanno controllato zero, complimenti alla professionalità. Eppure non è molto che è stato ricordato il quarantennale di un incidente ad un F104 in atterraggio, caduto su Misano, con tre morti nell'edificio colpito dal caccia.
 
Fra l'altro, guardando l'orario dei voli a BLQ mi sembra che l'aeroporto, per ora, funzioni almeno 20 ore su 24.
BLQ e VRN sono aperti h24. Gli aeroporti con meno traffico non lo sono per ovvie ragioni di costi/benefici.
Peraltro mi si dice che a Rimini siano stati molto bravi nell'ospitare l'ultima edizione di Routes, per cui non si vede davvero la necessità di certe marchette basate su falsità per sostenere il locale aeroporto. Che peraltro secondo me ha buone prospettive di crescita, purchè non si dimentichi mai che la sua missione fondamentale è quella di portare turisti in Riviera e non il traffico interno.
 
BLQ e VRN sono aperti h24. Gli aeroporti con meno traffico non lo sono per ovvie ragioni di costi/benefici.
Peraltro mi si dice che a Rimini siano stati molto bravi nell'ospitare l'ultima edizione di Routes, per cui non si vede davvero la necessità di certe marchette basate su falsità per sostenere il locale aeroporto. Che peraltro secondo me ha buone prospettive di crescita, purchè non si dimentichi mai che la sua missione fondamentale è quella di portare turisti in Riviera e non il traffico interno.
Considerato il numero clamoroso di barboni a BLQ, forse sarebbe il caso chiudesse quelle 4 ore notturne, è una roba indecente, veramente decine di senzatetto piazzati nei corridoi dai check-in ai controlli di sicurezza.
Mi diceva una amica che lavora per Alpitour che loro hanno scelto ormai di abbandonare BLQ e concentrare sempre più i charter a VRN.
 

IL FELLINI ENTRA NELLA STORIA: GIUGNO 2026 È IL MIGLIOR GIUGNO DI SEMPRE​

L’Aeroporto Internazionale di Rimini e San Marino “Federico Fellini” chiude giugno 2026 con 101.124 passeggeri, registrando il miglior giugno di sempre nella storia dello scalo.

Il dato supera il precedente record del mese, raggiunto nel giugno 2011 con 100.649 passeggeri, e riporta il Fellini sopra la soglia dei 100 mila passeggeri mensili già nel primo mese pieno della stagione estiva.

Il risultato assume un rilievo ancora maggiore se letto nella serie storica complessiva dell’aeroporto: giugno 2026 non è soltanto il miglior giugno di sempre, ma rappresenta anche il quinto miglior mese in assoluto nella storia del Fellini.

Il confronto con gli anni precedenti conferma la portata della crescita: rispetto a giugno 2025, quando i passeggeri erano stati 60.368, l’incremento è pari a +67,5%; rispetto a giugno 2019, ultimo anno pre-Covid, quando i passeggeri erano stati 60.063, la crescita è pari a +68,4%; rispetto a giugno 2024, quando i passeggeri erano stati 43.823, l’aumento raggiunge circa +130,7%.

La fotografia del mese evidenzia una crescita ampia, sostenuta da più compagnie, da un network internazionale sempre più articolato e da un livello di riempimento dei voli particolarmente significativo: nel solo mese di giugno, l’aviazione commerciale ha movimentato 100.744 passeggeri, con un load factor medio dell’87,1%.

Ryanair si conferma il primo vettore dello scalo, con 56.966 passeggeri nel mese, pari al 56,5% del traffico complessivo. Wizz Air consolida il proprio ruolo di secondo vettore, con 33.128 passeggeri, pari al 32,9%. A questi risultati si aggiungono i contributi di EasyJet, con 3.825 passeggeri sulle rotte Basilea e Londra Gatwick, British Airways, con 2.643 passeggeri su Londra Heathrow, e Luxair, con 1.586 passeggeri su Lussemburgo.

Letta per destinazioni e mercati, la crescita di giugno restituisce con chiarezza il nuovo profilo internazionale del Fellini: il traffico internazionale rappresenta circa l’87% del traffico mensile. Londra, servita da Ryanair su Stansted, EasyJet su Gatwick e British Airways su Heathrow, ha generato complessivamente 11.204 passeggeri nel mese. Considerando anche Manchester, il mercato del Regno Unito raggiunge 13.801 passeggeri.

Budapest, servita sia da Ryanair sia da Wizz Air, ha movimentato 10.714 passeggeri, confermando la forza del mercato ungherese. La Polonia si conferma uno dei pilastri del network: i collegamenti con Cracovia, Varsavia, Katowice e Breslavia hanno generato complessivamente 21.354 passeggeri nel solo mese di giugno, affermandosi come primo mercato dello scalo con circa il 21% del traffico mensile.

Il risultato del mese consolida l’andamento positivo del primo semestre. Dopo i 112.288 passeggeri movimentati tra gennaio e maggio, il traffico progressivo del periodo gennaio-giugno 2026 si attesta a 213.412 passeggeri, con una crescita del +28,2% rispetto ai 166.446 passeggeri registrati nello stesso periodo del 2025. La traiettoria resta coerente con l’obiettivo di superare quota 620 mila passeggeri nell’anno.

Anche il traffico progressivo 2026 conferma la struttura sempre più internazionale e multipolare del network del Fellini. Nei primi sei mesi dell’anno Ryanair ha movimentato 118.235 passeggeri, pari al 55,8% del traffico commerciale totale, mentre Wizz Air ha raggiunto 72.197 passeggeri, pari al 34,1%. Nel semestre, EasyJet ha movimentato 8.726 passeggeri, British Airways 4.386 passeggeri e Luxair 3.068 passeggeri. Il load factor medio del primo semestre si attesta all’83,3%, confermando una domanda solida sui mercati serviti.

«Con giugno 2026 AIRiminum entra nella storia dell’aeroporto di Rimini», dichiara Leonardo Corbucci, Amministratore Delegato di AIRiminum 2014. «Lo scalo stabilisce il nuovo record storico per il mese di giugno e torna sopra quota 100 mila passeggeri mensili per la prima volta dopo il 2011. Ma il dato ha anche un valore assoluto: giugno 2026 è il quinto miglior mese di sempre nella storia del Fellini. È un risultato che appartiene all’aeroporto, al territorio e a tutti coloro che hanno creduto nella possibilità di riportare Rimini dentro una traiettoria di crescita vera, misurabile e competitiva, a partire dal presidente Michele De Pascale, dall’assessora Roberta Frisoni e dai sindaci dei principali comuni della Riviera: Jamil Sadegholvaad, Filippo Giorgetti, Franca Foronchi, Fabrizio Piccioni e Daniela Angelini».

«La portata di questi numeri sarà ancora più evidente quando verranno pubblicati i dati sulle presenze turistiche di giugno e i relativi incrementi», aggiunge Corbucci. «È allora che sarà possibile misurare con maggiore precisione l’impatto dei collegamenti diretti sui principali mercati internazionali della Romagna, a partire da Polonia, Ungheria e Regno Unito».

Il dato di giugno non fotografa soltanto un aumento di passeggeri, ma il rafforzamento concreto della capacità del territorio di attrarre flussi internazionali diretti e conferma il ruolo del Fellini come infrastruttura essenziale per aumentare accessibilità, competitività e attrattività internazionale della Riviera, della Romagna e della Repubblica di San Marino.

«Il tema non è soltanto quanti passeggeri transitano in aeroporto», conclude Corbucci. «Il tema è il futuro che questi collegamenti rendono possibile: nuova domanda turistica, nuove opportunità economiche, nuovi mercati internazionali e una Romagna sempre più accessibile, riconoscibile e competitiva nel mondo. Il record di giugno non è solo un traguardo da celebrare, ma il segnale che una nuova stagione è iniziata. Rimini ha dimostrato di poter competere sui mercati internazionali, crescere e attrarre nuovi flussi. Ora abbiamo davanti la possibilità concreta di costruire, insieme al territorio, un futuro di successo per l’aeroporto, per la Riviera e per tutta la Romagna». Nelle tabelle che seguono la serie storica dei passeggeri nei mesi di giugno ed i dati di quello 2026 ed il traffico per compagnia


TABELLA



Tabella
 
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Scusate, questa mattina mi sono svegliato (un giorno) più vecchio, pignolo e brontolone. Lo so che al giorno d'oggi si cercano i titoloni, ma "Da sempre" mi rode. Piuttosto, diciamo negli ultimi trent'anni. Non mi sembra roba da poco.
Sessant'anni fa RMI era fra i dieci maggiori scali italiani per volume di passeggeri anche se era aperto da maggio a settembre (forse ottobre). Gli aerei trasportavano meno passeggeri, ma ne arrivavano parecchi da ogni parte del Nord Europa. Credo che 100.469 passeggeri li avessero fatti solo con i voli da/per la Germania.
Detto questo, RMI si sta sollevando molto bene dalle ceneri della chiusura. I gestori non possono essere ritenuti responsabili dei titolni acchiappa click della stampa moderna.
 
I titoloni sono insopportabili, ma è giusto celebrare questo traguardo. Comunque, entrando nel merito del commento precedente, leggendo l'articolo i 100.649 passeggeri nel Giugno del 2011 sono stati possibili grazie ai voli Wind Jet (Palermo e Catania, ques'ultimo due volte al giorno e, se ricordo, con alcuni voli internazionali - Praga, Amsterdam, Mosca, Bucarest, San Pietroburgo, ecc...-) nonchè per i numerosi voli con la Russia (all'epoca era presente anche la Transaero con i 747), poi con Darwin con voli per Roma Fiumicino e in estate, ricordo, Lugano, la domenica pomeriggio. I voli per la Germania, invece, se ricordo bene, erano quasi nulli se si eccettua forse Berlino con Wind Jet e Hahn con Ryanair.
Analizzando i dati riportati (per quello che si può leggere), i nuovi voli di Giugno di Ryanair sembrano siano partiti bene, per esempio, il volo su Catania (3 voli a settimana) facendo due conti, ha una % di riempimento intorno al 92%.
 
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Il traffico negli ultimi anni è andato crescendo e in gran parte degli scali si sono registrati record continui. RMI ha avuto una storia sia a livello di gestione, che di conseguenze geopolitiche abbastanza singolare. Più che sui 101.124 pax, valuto molto positivamente la percentuale dei pax internazionali, ben l'87%. Perchè una buona fetta di quei pax sono davvero turisti, che in riviera portano soldi.
Il gestore merita i complimenti anche per come ha saputo rivoluzionare il proprio network dopo gli eventi in Russia e Ucraina e una menzione particolare per la trasparenza nel pubblicare i dati.