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Ma insomma, si torna ai tempi di CAI grosso modo

L’apice di CAI* è stato 26 macchine, qui saremmo già a 28. I 332 comunque serviranno a coprire i buchi e allentare le tensioni in operativo dove nella passata stagione bastava un minimo inconveniente per far saltare i giri macchina a cascata. Vedremo come gireranno e se tutti assieme o meno.

*EDIT: SAI nel 2017/2018. In CAI erano solo 22 (10 772 e 12 332)
 
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L’apice di CAI è stato 26 macchine, qui saremmo già a 28. I 332 comunque serviranno a coprire i buchi e allentare le tensioni in operativo dove nella passata stagione bastava un minimo inconveniente per far saltare i giri macchina a cascata. Vedremo come gireranno e se tutti assieme o meno.

28 … che mi sembrano comunque pochi ..
 
28 … che mi sembrano comunque pochi ..

Saran meglio i 12 di Austrian o i 13 di Brussels o i 15 di Discover. Comincerei a vedere il bicchiere mezzo pieno, tipo che abbiamo più aerei di quelli che aveva Alitalia e che iniziamo a giocarcela con Swiss all’interno del gruppo, arrivando a essere la seconda o terza compagnia con più WB dopo LH, i quali numeri non sono nemmeno pensabili, bisogna esser realisti.
 
AZ (LAI) in un certo momento storico forse ne aveva anche più di 26? Quando il mix era 747-200, MD11 (in due versioni) e 767?
 
Saran meglio i 12 di Austrian o i 13 di Brussels o i 15 di Discover. Comincerei a vedere il bicchiere mezzo pieno, tipo che abbiamo più aerei di quelli che aveva Alitalia e che iniziamo a giocarcela con Swiss all’interno del gruppo, arrivando a essere la seconda o terza compagnia con più WB dopo LH, i quali numeri non sono nemmeno pensabili, bisogna esser realisti.
E c'è anche da considerare che 23 su 28 sono aerei più nuovi ed efficienti (A339 e A359); gli altri di aerei next gen hanno solo:
  • Austrian: 4 787-9
  • Brussels: 0
  • Discover: 0
  • Swiss: 3 A350-900
 
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L’apice di CAI è stato 26 macchine, qui saremmo già a 28. I 332 comunque serviranno a coprire i buchi e allentare le tensioni in operativo dove nella passata stagione bastava un minimo inconveniente per far saltare i giri macchina a cascata. Vedremo come gireranno e se tutti assieme o meno.
Non sapendo le rotte è difficile fare i conti, pensando alle destinazioni comunque dovrebbe essercene 1-1,5 sempre di riserva.
 
Saran meglio i 12 di Austrian o i 13 di Brussels o i 15 di Discover. Comincerei a vedere il bicchiere mezzo pieno, tipo che abbiamo più aerei di quelli che aveva Alitalia e che iniziamo a giocarcela con Swiss all’interno del gruppo, arrivando a essere la seconda o terza compagnia con più WB dopo LH, i quali numeri non sono nemmeno pensabili, bisogna esser realisti.
E AZ ha i 9 A321Neo configurati con le stesse classi dei WB e che geopolitica permettendo dovrebbero operare medio-lungo raggio (medio premium e lungo in africa sottile).
Inoltre i 5 A332 dovrebbero rimanere fino al 2032 salvo cambi di programmi, questo vuol dire che con i 6 A359 in programma dal 2028 al 2030 ITA supererebbe Swiss anche non considerando gli A321Neo. Insomma stanno andando nella direzione giusta.
 
Saran meglio i 12 di Austrian o i 13 di Brussels o i 15 di Discover. Comincerei a vedere il bicchiere mezzo pieno, tipo che abbiamo più aerei di quelli che aveva Alitalia e che iniziamo a giocarcela con Swiss all’interno del gruppo, arrivando a essere la seconda o terza compagnia con più WB dopo LH, i quali numeri non sono nemmeno pensabili, bisogna esser realisti.

Vogliamo paragonare l’Italia all’Austria, al Belgio o alla Svizzera ?
Austrian, Brussels o Swiss, dovrebbero essere un metro di paragone con ITA ?
 
Non sono ferrato sullo storico LAI, ma cercando velocemente online pare che il picco sia stato di 28 macchine a cavallo tra il 1999 e il 2000.
Si, 28 il massimo.
Vogliamo paragonare l’Italia all’Austria, al Belgio o alla Svizzera ?
Austrian, Brussels o Swiss, dovrebbero essere un metro di paragone con ITA ?
Hai presente cosa era Swissair?

Hai presente i rapporti abitanti - WB delle Golfare?
 
Se tu pensi che ITA possa o debba essere paragonata a LH, BA o AF, cambia spacciatore.

Se per te l’Italia è uguale all’Austria o al Belgio, sei tu che ti fai di roba buona … ma davvero molto buona !

Guardate quanti wide body sono parcheggiati quotidianamente ai moli in aeroporto a FCO; in alcuni di loro, ci sono soltanto compagnie straniere.
Per non parlare di MXP, dove ci sono SOLO compagnie straniere.

28 fa ridere … potrebbero essere tranquillamente il doppio !

Lufthansa quanti ne ha in Germania, fra MUC e FRA ?
 
Se tu pensi che ITA possa o debba essere paragonata a LH, BA o AF, cambia spacciatore.

IMHO, da un punto di vista della flotta - e soprattutto del margine operativo - ITA deve puntare a essere un'Iberia nostrana. Con un mercato ben definito, una missione chiara (hub su FCO, corto raggio asservito al feeding) e un management di prim'ordine. ITA deve iniziare ad esportare managers, non importarli. Luis Gallego avrà un inglese terrificante (seriamente, sembra di sentir parlare Kermit the Frog nella versione messicana di Sesame street) ma è un cervello di prim'ordine. José Antonio Barronuevo è un altro. Diventare CFO di BA e fare il lavoro che ha fatto non è da pochi (e non lo dico per leccaculismo, è uno squalo.

Rimane ancora parecchio da fare, certo. Bene tagliare su LIN, bene tagliare il cross-country, bene l'investire accuratamente sul lungo raggio, ottimo il rientro dei 330 (non dovevano mai uscire, lo dicevo da sempre). Rimane ancora molto da combinare, tipo ottimizzare gli operativi in modo da avere transiti fatti bene, vendere meglio all'interno del gruppo LH, creare una clientela "affezionata", e ritagliarsi un mercato ben definito. Meno cretinate pubblicitarie con Il Volo e cose simili, più enfasi sul fatto che un transito a FCO è facile, veloce e prevedibile, non la lotteria che è LHR (tra meteo e infrastrutture che vanno a ramengo), la via crucis che è CDG o l'esperienza kafkiana che è FRA. Sono passato di recente a FCO e, tolte alcune cadute di stile (il gate agent del volo ITA per DEL che fa vaping al gate, per dirne una) è un'esperienza anni luce rispetto all'FCO di una volta, o a molti altri aeroporti europei. Gli preferisco, al momento, solo il T4 di MAD e ZRH.

In ultimo, io direi di non stare a sentire alla politica. Vedasi la cretinata di fare un volo per LIM che passa via MXP. Una roba che solo i politici, o certo management ITA che non ha fatto altro che rimediare buchi di bilancio e salvataggi statali, può avere in mente.

Guardate quanti wide body sono parcheggiati quotidianamente ai moli in aeroporto a FCO; in alcuni di loro, ci sono soltanto compagnie straniere.
Per non parlare di MXP, dove ci sono SOLO compagnie straniere.

28 fa ridere … potrebbero essere tranquillamente il doppio !

Lufthansa quanti ne ha in Germania, fra MUC e FRA ?

L'Italia non è ITA, e per il passeggero l'idea del "campione nazionale" è una boiata.
 
IMHO, da un punto di vista della flotta - e soprattutto del margine operativo - ITA deve puntare a essere un'Iberia nostrana. Con un mercato ben definito, una missione chiara (hub su FCO, corto raggio asservito al feeding) e un management di prim'ordine. ITA deve iniziare ad esportare managers, non importarli. Luis Gallego avrà un inglese terrificante (seriamente, sembra di sentir parlare Kermit the Frog nella versione messicana di Sesame street) ma è un cervello di prim'ordine. José Antonio Barronuevo è un altro. Diventare CFO di BA e fare il lavoro che ha fatto non è da pochi (e non lo dico per leccaculismo, è uno squalo.

Rimane ancora parecchio da fare, certo. Bene tagliare su LIN, bene tagliare il cross-country, bene l'investire accuratamente sul lungo raggio, ottimo il rientro dei 330 (non dovevano mai uscire, lo dicevo da sempre). Rimane ancora molto da combinare, tipo ottimizzare gli operativi in modo da avere transiti fatti bene, vendere meglio all'interno del gruppo LH, creare una clientela "affezionata", e ritagliarsi un mercato ben definito. Meno cretinate pubblicitarie con Il Volo e cose simili, più enfasi sul fatto che un transito a FCO è facile, veloce e prevedibile, non la lotteria che è LHR (tra meteo e infrastrutture che vanno a ramengo), la via crucis che è CDG o l'esperienza kafkiana che è FRA. Sono passato di recente a FCO e, tolte alcune cadute di stile (il gate agent del volo ITA per DEL che fa vaping al gate, per dirne una) è un'esperienza anni luce rispetto all'FCO di una volta, o a molti altri aeroporti europei. Gli preferisco, al momento, solo il T4 di MAD e ZRH.

In ultimo, io direi di non stare a sentire alla politica. Vedasi la cretinata di fare un volo per LIM che passa via MXP. Una roba che solo i politici, o certo management ITA che non ha fatto altro che rimediare buchi di bilancio e salvataggi statali, può avere in mente.



L'Italia non è ITA, e per il passeggero l'idea del "campione nazionale" è una boiata.

Lo volevi scrivere nel post prima che al massimo l’aspirazione è quella di un’altra IB, poi l’ho cancellato.
 
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IMHO, da un punto di vista della flotta - e soprattutto del margine operativo - ITA deve puntare a essere un'Iberia nostrana. Con un mercato ben definito, una missione chiara (hub su FCO, corto raggio asservito al feeding) e un management di prim'ordine. ITA deve iniziare ad esportare managers, non importarli. Luis Gallego avrà un inglese terrificante (seriamente, sembra di sentir parlare Kermit the Frog nella versione messicana di Sesame street) ma è un cervello di prim'ordine. José Antonio Barronuevo è un altro. Diventare CFO di BA e fare il lavoro che ha fatto non è da pochi (e non lo dico per leccaculismo, è uno squalo.

Rimane ancora parecchio da fare, certo. Bene tagliare su LIN, bene tagliare il cross-country, bene l'investire accuratamente sul lungo raggio, ottimo il rientro dei 330 (non dovevano mai uscire, lo dicevo da sempre). Rimane ancora molto da combinare, tipo ottimizzare gli operativi in modo da avere transiti fatti bene, vendere meglio all'interno del gruppo LH, creare una clientela "affezionata", e ritagliarsi un mercato ben definito. Meno cretinate pubblicitarie con Il Volo e cose simili, più enfasi sul fatto che un transito a FCO è facile, veloce e prevedibile, non la lotteria che è LHR (tra meteo e infrastrutture che vanno a ramengo), la via crucis che è CDG o l'esperienza kafkiana che è FRA. Sono passato di recente a FCO e, tolte alcune cadute di stile (il gate agent del volo ITA per DEL che fa vaping al gate, per dirne una) è un'esperienza anni luce rispetto all'FCO di una volta, o a molti altri aeroporti europei. Gli preferisco, al momento, solo il T4 di MAD e ZRH.

In ultimo, io direi di non stare a sentire alla politica. Vedasi la cretinata di fare un volo per LIM che passa via MXP. Una roba che solo i politici, o certo management ITA che non ha fatto altro che rimediare buchi di bilancio e salvataggi statali, può avere in mente.



L'Italia non è ITA, e per il passeggero l'idea del "campione nazionale" è una boiata.
Quindi per capire il paragone in questo momento Ibera ha 20 321 (8 neo 12 CEO), 21 330 (13 -200 8 -300), 23 350

Totale flotta 100 aerei tra WB e NB


Inviato dal mio 2311DRK48G utilizzando Tapatalk
 
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Quindi per capire il paragone in questo momento Ibera ha 20 321 (8 neo 12 CEO), 21 330 (13 -200 8 -300), 23 350

Totale flotta 100 aerei


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A parte essere d'accordo con @Scarab, di cui quoterei anche virgole e spazi, la crescita va fatta in modo organico e graduale. ITA con la flotta che ha può ancora migliorare la rete di feed del suo lungo raggio. Da lì si costruisce una rete e una flotta che la può gestire. La frase che viene in mente (in inglese) è: Rome was not built in a day.
La crescita però passa attraverso la crescita dei risultati economici, e una vera strategia di rete coerente. Io credo di aver scritto per anni che AZ deve essere una linea aerea con hub a FCO. Il LIM-MXP non fa parte di questa strategia.
La flotta deve servire a mettere in atto una strategia, a 100 aerei ci si arriverà.
 


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