Aeroporto di Forlì, nuovi voli


Spulciando questa cronaca si trovano alcune foto dell'arrivo degli Airbus di Re Carlo e Mattarella. Curiosità: tra le autorità che hanno accolto il re e la regina c'era anche Silvestrini, presidente di Fa (la società di gestione dell'aeroporto di Forlì) nonché patron di Unieuro prima dell'acquisizione da parte di Fnac. Diciamo che Silvestrini in termini di investimento con l'aeroporto non sta facendo i salti di gioia, ma almeno si sta togliendo qualche soddisfazione. Tra l'altro, guardando le foto si vede che Re Carlo rimane diversi secondi a parlare e sorridere con lui (non ho idea del perché). https://www.forlitoday.it/diretta/d...arlo-camilla-oggi-romagna-10-aprile-2024.html https://www.forlitoday.it/video/atterraggio--re-carlo-forli-10-aprile-2025.html
 
Ridolfi, nuova stagione: "Go to Fly non esiste più. Rincari del carburante? Per ora nessun problema"

L’accountable manager Pregnolato alla vigilia della ’summer season’: "Adesso puntiamo sui servizi di imbarco e sbarco. Con Ryanair ci sono trattative".

L'estate è alle porte: una stagione tradizionalmente vivace per gli scali che, però, è messa a dura prova dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente che ha fatto schizzare alle stelle il prezzo del carburante, mettendo a rischio i voli in calendario.

Riccardo Pregnolato, accountable manager di F.A., come vi preparate ad affrontare gli aumenti dei costi?

"Al momento non abbiamo alcun problema. Il nostro sub-concessionario che si occupa per noi della gestione dei carburanti ha appena collaudato un nuovo impianto da 50.000 litri, più che sufficiente per la nostra attività".

A quanto corrispondono 50.000 litri?

"Indicativamente cinquanta voli. Va detto, però, che la situazione cambia di ora in ora ed è difficile fare previsioni sul lungo periodo: tutto potrebbe cambiare da un momento all’altro".

L’aumento del costo del carburante, però, per il Ridolfi ha già avuto una conseguenza diretta: la compagnia HelloFly aveva messo nel suo calendario un volo Forlì-Lampedusa che ha poi scelto di non operare.

"Diciamo che aveva iniziato uno studio per operare Lampedusa, ma ha rinunciato prima ancora di partire. Con il periodo di incertezza che stiamo vivendo è molto difficile vendere i biglietti per questa estate".

Quali saranno i voli della summer season forlivese?

"Quelli già annunciati con Ryanair: Palermo, Cagliari e Londra".

La compagnia di F.A., Go to Fly, non opererà nessun volo. Ha cessato la sua attività?

"Riteniamo che abbia esaurito la sua funzione, una funzione che si era resa necessaria subito dopo il Covid, dato che in quella fase mancavano sia le compagnie che gli aeroplani. Riteniamo, però, che il trasporto dei passeggeri debba farlo chi lo fa di mestiere, così a ottobre Go to Fly ha operato il suo ultimo volo".

Come stanno andando i voli operati da Ryanair?

"Sono sempre pieni. Ryanair ha una capacità commerciale unica. Sono bravissimi. E posso dire che loro riconoscono anche noi come molto bravi perché riusciamo sempre a sbarcare e imbarcare nei tempi".

L’altra compagnia che opera da Forlì è la Georgian Airways: quella per Tbilisi è una rotta apprezzata?

"Il traffico non è brillantissimo".

Quindi Ryanair resta la vera potenza. Ci sono margini per incrementare i voli?

"Non per questa stagione, ovviamente, ma siamo in continuo dialogo per i prossimi mesi. Con loro e non solo".

Tra le rotte sul piatto ce ne sono anche alcune orientate all’incremento dell’incoming?

"Certamente bisognerebbe cercare di ottenere più voli che portino passeggeri a Forlì. Polonia e Romania sarebbero strategiche, ma la decisione finale non dipende da noi".

Dopo l’addio a Go to Fly quali sono le prossime strategie di F. A.?

"Puntare su servizi che funzionano, dal check-in alla restituzione bagagli. Tra l’altro ora tra le nostre mete c’è anche Londra, che prevede il controllo passaporti: a questo scopo stiamo già allestendo il controllo automatizzato che eleverà la sicurezza. Le prossime sfide riguardano questo. Direi che la vera notizia è che il Ridolfi ora fa davvero l’aeroporto".


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Ridolfi, nuova stagione: "Go to Fly non esiste più. Rincari del carburante? Per ora nessun problema"

L’accountable manager Pregnolato alla vigilia della ’summer season’: "Adesso puntiamo sui servizi di imbarco e sbarco. Con Ryanair ci sono trattative".

L'estate è alle porte: una stagione tradizionalmente vivace per gli scali che, però, è messa a dura prova dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente che ha fatto schizzare alle stelle il prezzo del carburante, mettendo a rischio i voli in calendario.

Riccardo Pregnolato, accountable manager di F.A., come vi preparate ad affrontare gli aumenti dei costi?

"Al momento non abbiamo alcun problema. Il nostro sub-concessionario che si occupa per noi della gestione dei carburanti ha appena collaudato un nuovo impianto da 50.000 litri, più che sufficiente per la nostra attività".

A quanto corrispondono 50.000 litri?

"Indicativamente cinquanta voli. Va detto, però, che la situazione cambia di ora in ora ed è difficile fare previsioni sul lungo periodo: tutto potrebbe cambiare da un momento all’altro".

L’aumento del costo del carburante, però, per il Ridolfi ha già avuto una conseguenza diretta: la compagnia HelloFly aveva messo nel suo calendario un volo Forlì-Lampedusa che ha poi scelto di non operare.

"Diciamo che aveva iniziato uno studio per operare Lampedusa, ma ha rinunciato prima ancora di partire. Con il periodo di incertezza che stiamo vivendo è molto difficile vendere i biglietti per questa estate".

Quali saranno i voli della summer season forlivese?

"Quelli già annunciati con Ryanair: Palermo, Cagliari e Londra".

La compagnia di F.A., Go to Fly, non opererà nessun volo. Ha cessato la sua attività?

"Riteniamo che abbia esaurito la sua funzione, una funzione che si era resa necessaria subito dopo il Covid, dato che in quella fase mancavano sia le compagnie che gli aeroplani. Riteniamo, però, che il trasporto dei passeggeri debba farlo chi lo fa di mestiere, così a ottobre Go to Fly ha operato il suo ultimo volo".

Come stanno andando i voli operati da Ryanair?

"Sono sempre pieni. Ryanair ha una capacità commerciale unica. Sono bravissimi. E posso dire che loro riconoscono anche noi come molto bravi perché riusciamo sempre a sbarcare e imbarcare nei tempi".

L’altra compagnia che opera da Forlì è la Georgian Airways: quella per Tbilisi è una rotta apprezzata?

"Il traffico non è brillantissimo".

Quindi Ryanair resta la vera potenza. Ci sono margini per incrementare i voli?

"Non per questa stagione, ovviamente, ma siamo in continuo dialogo per i prossimi mesi. Con loro e non solo".

Tra le rotte sul piatto ce ne sono anche alcune orientate all’incremento dell’incoming?

"Certamente bisognerebbe cercare di ottenere più voli che portino passeggeri a Forlì. Polonia e Romania sarebbero strategiche, ma la decisione finale non dipende da noi".

Dopo l’addio a Go to Fly quali sono le prossime strategie di F. A.?

"Puntare su servizi che funzionano, dal check-in alla restituzione bagagli. Tra l’altro ora tra le nostre mete c’è anche Londra, che prevede il controllo passaporti: a questo scopo stiamo già allestendo il controllo automatizzato che eleverà la sicurezza. Le prossime sfide riguardano questo. Direi che la vera notizia è che il Ridolfi ora fa davvero l’aeroporto".


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Certificato che non c'è traffico se non pagando Ryanair non sarebbe meglio concentrarsi sulla manutenzione e chiudere al traffico passeggeri lasciando che Ryanair si faccia pagare da BLQ e RMI?
 
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Ecco l’aeroporto Forlì-Ravenna. Firmato il protocollo d’intesa: "Non sarà solo un cambio di nome"

Al Ridolfi i sindaci delle due città. "Avanzamento di strategie comuni che abbattono i campanilismi e aprono i territori oltre i confini amministrativi". In programma l’implementazione dei collegamenti.

Ridolfi è ufficialmente l’aeroporto di Forlì e Ravenna. I sindaci delle due città, Alessandro Barattoni e Gian Luca Zattini, insieme a F.A., società di gestione dello scalo, ieri mattina hanno firmato in aeroporto il protocollo d’intesa che sancisce l’accordo. "Non solo un cambio di nome", come tiene a rimarcare l’accountable manager di F.A., Riccardo Pregnolato, ma un piano strategico che prevede condivisione di obiettivi, programmi comuni e implementazione dei collegamenti tra le due città. "Questo protocollo rappresenta l’avanzamento di strategie comuni che abbattono i campanilismi e aprono i territori oltre i confini amministrativi", ha sottolineato il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni.

Il primo cittadino ravennate si sofferma anche su uno degli aspetti del protocollo, quello che apre alla collaborazione con altre realtà. Sono espressamente citati, in particolare, altri enti locali, la Camera di Commercio, l’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico settentrionale, Apt Servizi, le associazioni di categoria e le imprese. "Non vogliamo marginalizzare o escludere nessuno, ma valorizzare un rapporto già esistente nell’idea di fare del bene a tutti". Secondo Barattoni "Ravenna sta crescendo molto dal punto di vista dell’internazionalizzazione. Quest’anno celebriamo i trent’anni del riconoscimento Unesco e i 1.500 anni dalla morte di Teodorico, inoltre stiamo puntando sempre di più sul porto, sia dal punto di vista commerciale che turistico. Abbiamo, poi, inaugurato il museo Byron e in questo senso il volo Forlì-Londra è per noi molto importante".

Tra i temi affrontati a margine dell’incontro pubblico c’è anche quello della Ravegnana. Se le ‘vie dei cieli’ tra Ravenna e Forlì saranno sempre più integrate, infatti, le vie di terra diventano ancora più cruciali. "L’impegno – sottolinea Barattoni – è quello di chiedere insieme a Regione, Anas e gestori del trasporto pubblico l’ammodernamento della Statale, facendo sì che i vari stralci di lavori procedano senza intoppi, più speditamente possibile". Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini si è detto "molto contento" della sottoscrizione del protocollo e ha citato il Piano nazionale degli aeroporti: "Il Piano invita tutti gli scali a lavorare in squadra ed è quello che vogliamo fare noi, contando anche sul grande porto di Ravenna, sulla connessione ferroviaria, e, un domani, speriamo anche sull’alta velocità. Dimostreremo che questo è un grande motore di sviluppo". Il sindaco di Forlì ha ricordato anche i molti punti in comune con Ravenna, "dalla sanità al sistema idrico, passando per i trasporti pubblici. Alla luce di ciò non vedevo perché non essere interconnessi anche in questo".

A tirare le fila, i vertici F.A., a partire dal vicepresidente Ettore Sansavini: "Questo è per noi un momento di commozione. Ricordo bene quando, da ragazzi, l’aeroporto di Forlì era un orgoglio per la città. Tante cose sono cambiate, ma oggi quell’orgoglio viene riconfermato dalla firma dei sindaci di Forlì e Ravenna". Condivide il presidente Giuseppe Silvestrini: "La firma di oggi è un primo passaggio per la costituzione dell’aeroporto della Romagna, uno scalo che darà supporto all’area dal punto di vista turistico e commerciale. Noi su questo stiamo investendo tanto".


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