[TR] Tris di kazakhe


ploncito

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24 Luglio 2018
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ex MLA, ora AMS
Avrei dovuto scrivere questo TR a maggio ma cose piu' grandi di me, tra cui pigrizia, procrastinazione e accidia, hanno fatto sempre saltare tutto. Mi scusino lor signori per codesto ritardo.
E in aggiunta, per la vostra gioia, non ho ancora cambiato telefono quindi la qualita' delle mie foto e' come sempre bassa e tendente all'infimo. Ma sono sicuro che troverete anche dei difetti.

Siamo ad aprile e ad aprile si va in vacanza.
Pasqua e' gia' passata da un pezzo ma faccio l'errore di far combaciare le mie ferie con le vacanze scolastiche olandesi. Per fortuna riesco a trovare prezzi decenti e orari pseudo comodi per una destinazione che era nella mia lista da tempo, troppo tempo: il mitico Kazakhstan, che ultimamente sta diventando una destinazione sempre piu' battuta.
(da qui in poi Kazakhstan, kazakho/a/i/e e similia saranno abbreviati in KZ per evitare di slogarmi le dita sulla tastiera).

I voli di andata sono degli anonimi Pegasus AMS-SAW-NQZ, PC1252 e PC228 con connessione a SAW di circa 4 ore e arrivo in KZ in piena notte. Siccome non ci sono foto potreste obiettare che questi voli non siano mai esistiti, ma fidatevi: io c'ero.
I A321Neo di PG su cui ho viaggiato erano nuovi di pacca, le persone viaggianti belle variegate e SAW piano piano sta migliorando: da girone infernale siamo passati a purgatorio che ha ancora tanta strada da fare.

Ora, una nota sulle lounge di SAW.
Fino a qualche anno fa (direi 2022) l'ingresso costava 20 euro. Un prezzo piu' che onesto per una lounge che offriva caffe' sporco, acqua di rubinetto e nientepopodimeno che cracker, olive, cetriolini, pomodorini e cubetti di formaggio; se eri fortunato riuscivi anche a trovare una poltrona libera su cui poggiare le terga e connetterti al wifi.
Ora ci vogliono 70 euro (S-E-T-T-A-N-T-A) per entrare. Ripeto: settanta, sette-zero. Faccio un controllo su Revolut (piano barbon) e l'ingresso costa 37. E li' dico tra me e me: "Beh, avranno aumentato il prezzo perche' la qualita' sara' aumentata di conseguenza!"
Pago i 37 euro, mi avvicino baldanzoso verso una receptionist scazzatissima che mi scannerizza il QR code, entro sempre piu' baldanzoso e sorpresa! Gente che vaga alla ricerca di una sedia che non esiste, persone che dormono a terra, ma soprattutto: cracker, olive, cetriolini, pomodorini e cubetti di formaggio. 37 euro buttati nel cesso. Sabiha 1 - ploncito 0.

Fast forward e arrivo a NQZ, alias Nursultan Nazarbayev International Airport, alias l'aeroporto di Astana. Intitolato all'uomo che ha portato il KZ nel futuro, nel bene e nel male, il grande Abishuly che ha fatto finta di mollare lo scettro solo nel 2019.
L'aeroporto e' fatto bene e moderno. Astana ha ospitato l'Expo nel 2017 e l'aeroporto era stato ammodernato di conseguenza.
Passo i controlli in un attimo e landside mangio qualcosa al volo. Al tourist desk dell'aeroporto mi danno la mappa della citta' aggiornata dicendomi "We have a new metro that goes to the city center". Peccato che non sia ancora aperta ma l'importante e' crederci, d'altra parte sarebbe dovuta entrare in funzione nel 2010 ma hanno tardato giusto un po' a causa di qualche episodio di corruzione, loschi gruppi di imprenditori cinesi ed errori di progettazione. Ed e' subito gemellaggio con la M4 di Milano.
Per info, con grande giubilo e gaudio ha aperto a fine maggio.

Ecco come si presenta NQZ da fuori e lo stato della stazione della metro:

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Pazienza per la metro, prendo l'onestissimo bus 10 che con l'equivalente di 50 centesimi di euro mi porta in zona Baiterek, dove ho l'ostellaccio da due soldi che offre un ottimo early check-in. Arrivo e mi faccio una gran ronfata fino a pranzo, per essere fresco e cominciare a macinare km in una citta' che sembra piccola ma non lo e'.

[Continua]
 
Oooooh han finito la metro!!! Io ne avevo visti i pilastri, per la prima volta, nell'anno domini 2016. Non vedo l'ora di leggere di piu' su Astana, mi sa che l'anno prossimo ci rifaccio un salto. E' passato troppo tempo dall'ultima volta in Kazakhstan.
 
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Oooooh han finito la metro!!! Io ne avevo visti i pilastri, per la prima volta, nell'anno domini 2016. Non vedo l'ora di leggere di piu' su Astana, mi sa che l'anno prossimo ci rifaccio un salto. E' passato troppo tempo dall'ultima volta in Kazakhstan.

Se ti serve un portaborse fai un fischio.

Siccome in quei giorni stavano facendo dei test, ecco uno scatto della metro da fuori. Le stazioni sono esteriormente tutte uguali:

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Inizio spumeggiante, certo che due foto del tavolino triste e vuoto di Pegasus e del wannabe purgatorio aeroportuale di SAW le potevi mettere, eh!

sarebbe dovuta entrare in funzione nel 2010 ma hanno tardato giusto un po' a causa di qualche episodio di corruzione, loschi gruppi di imprenditori cinesi ed errori di progettazione. Ed e' subito gemellaggio con la M4 di Milano.

Agli imprenditori cinese je piacerebbe ma almeno è l'unica cosa che qui non toccano, altrimenti WeBreak li cementa con le TBM dentro le gallerie. La realtà è che non abbiamo proprio sesterzi 😭

DaV
 
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Astana, la capitale con nome flessibile.

Astana si e' rifatta il look per l'Expo 2017. Soprattutto la parte a sud del fiume Ishmir e' tutta nuova ed e' un piacere visitarne i pezzi architettonici e gli edifici con strane forme messi qua e la'. Lo spazio non mancava, i soldi neanche, la sboronaggine ça va sans dire.
Poi la citta' e' tutta in pianura quindi ottima per girare a piedi o in bici, nonostante le distanze ed un capillare sistema di bus che funziona egregiamente.

Storicamente e' una capitale abbastanza "recente". La vecchia capitale Almaty venne sostituita negli anni '90 per diversi motivi, tra cui geopolitici. Negli ultimi anni c'e' stata indecisione anche sul suo nome, da Astana a Nur-Sultan nel 2019 (in onore del gran boss Nazarbayev), poi di nuovo Astana nel 2022 dopo diverse proteste. Aspettiamo trepidanti un nuovo cambio quando Naza lascera' questo mondo terreno.

Il meteo che trovo e' ottimo per lo standard locale: e' quasi primavera con qualche rovescio sparso. Fino a qualche settimana fa il fiume era ancora ghiacciato, Astana e' una delle capitali piu' fredde del mondo. Per fortuna il gas per riscaldarsi non manca da queste parti.

I monumenti e i palazzi moderni sono dappertutto. Anche il settore residenziale sta avendo un boom non da poco, con le gru che monopolizzano l'orizzonte se si volge lo sguardo verso le periferie.
La torre Baiterek, simbolo nazionale e su cui si puo' salire, e' situata in un'area costellata di vialoni, giardini ed edifici abbastanza recenti. A poche centinaia di metri troviamo il palazzo presidenziale Ak Orda: cupolone blu, marmi bianchi e pacchianita' come se non ci fosse un domani.
Continuando sempre verso est, troviamo il parco presidenziale e Independence Square con piramidi, fontane, archi, moschee, palazzi in vetro tra cui il bellissimo Museo Nazionale. Qui il biglietto costa la spropositata cifra di 2 euro: ci sono 5 piani di storia, cultura kz e un po' di Naza-washing ma onestamente vale la pena visitarlo.
In questa zona e' tutto nuovo, tutto pulito e curato.

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Andando verso sud abbiamo la sala concerti (Qazaqstan Ortalyk koncert zaly, piastrellata di un azzurro intensissimo che e' colore nazionale, come da bandiera!), il Museo del primo presidente (indovinate chi) a forma di microfono, un arco di trionfo messo a caso, centri commerciali, teatri e giardini vari, fino ad arrivare al parco Expo 2017.
Ora, io sono una capra per tutto quello che riguarda architettura &co ma devo dire che dal punto di vista estetico questa zona fa la sua porca figura: un mega parco con statue random, cose di design a caso ed edifici nuovi di pacca che circondano una palla di vetro di 50-60m di altezza, che ospita il Museo dell'Energia del futuro.

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Giusto un po' piu' a sud (a circa 2km a piedi), c'e' la gran moschea, guardacaso chiamata Nursultan. Imponente, nuova, carina fuori ma bellissima dentro. La sala della preghiera ha un tappeto grande quanto il Molise.

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Dalla moschea vado verso il National Space Center (qui), chiuso a tempo indeterminato. Pero', per allietare lo spirito spazio-aviopirlonico, nel piazzale antistante troviamo una copia di un Buran accompagnato dalla triade Soyuz, Proton e Zenit:

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Sempre per rimanere in-topic, menzione speciale per il Museo di storia militare (anche questo consigliatissimo) davanti al quale capeggiano mezzi terrestri vari, un Mig-29 e un Sukhoi Su-27:

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Alla fine i miei 2 giorni e mezzo ad Astana passano molto velocemente. Camminando in media 10-12km al giorno e usando i bus che passano ogni 10 minuti per tutte le destinazioni, riesco a vedere moltissimo.
Ho trovato Astana molto piacevole da visitare ma allo stesso tempo abbastanza asettica, un po' addormentata in questa pianura infinita. Ancora senza carattere, le manca qualcosa. Cultura, o storia, non so, ma manca qualcosa.

Ma non ho tempo per risolvere i problemi esistenziali della capitale, al massimo chiamero' Naza per dargli due dritte. Domani ho il treno per Karaganda e il mio biglietto rigorosamente di terza classe freme dalla voglia di essere obliterato.

[Continua]
 
Fun fact, prima di chiamarsi Astana (la prima volta) si chiamava Tselinograd, di qui il vecchio codice IATA dell'aeroporto (TSE), ora cambiato a NQZ.

A me piaceva soprattutto la parte nord della città, per l'appunto quella più vecchia. Vista la prima volta a novembre 2016, gradi centigradi sottozero: -26.

Non vedo l'ora di leggere di Karaganda! Ricordo una Temirtau (poco distante) in cui nevicava nero...
 
Inizio spumeggiante, certo che due foto del tavolino triste e vuoto di Pegasus e del wannabe purgatorio aeroportuale di SAW le potevi mettere, eh!

La prossima volta per quanto riguarda Pegasus :D
Su SAW ci sono un paio di foto al rientro.

Fun fact, prima di chiamarsi Astana (la prima volta) si chiamava Tselinograd, di qui il vecchio codice IATA dell'aeroporto (TSE), ora cambiato a NQZ.

A me piaceva soprattutto la parte nord della città, per l'appunto quella più vecchia. Vista la prima volta a novembre 2016, gradi centigradi sottozero: -26.

Non vedo l'ora di leggere di Karaganda! Ricordo una Temirtau (poco distante) in cui nevicava nero...

Mi trovi d'accordo, il contrasto tra nord e sud si nota. A nord abbiamo strade strette, piu' caos, abitazioni piu' basse e vecchie, piu' memorabilia sovietica. A sud piu' ordine, piu' spazio, vialoni, palazzi, vetro e cemento. Entrambe le zone pienissime di giardini, parchi e verde che immagino costi un occhio della testa riprendere e mantenere appena c'e' il disgelo.

Temirtau: sarei voluto andare ma il mio istinto di conservazione ha vinto. L'ho vista in lontananza dal treno e mi e' bastato.
 
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