Castlelake valuta l’acquisizione di easyjet


...Queste "sinergie" non esistono.....

Calma. Esistono cose come le House of Brands (Unilever, Procter&Gamble e tanti altri), i Chaebol (come Samsung e LG) e i Keiretsu (come Mitsubishi, Toshiba, Panasonic e Sony).

Le economie di scala esistono eccome, anche con linee di prodotto diversissime e brand separati.

E gli conviene come dimostrato dal fatto che tanta gente grossa funziona cosi'.
 
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Calma. Esistono cose come le House of Brands (Unilever, Procter&Gamble e tanti altri), i Chaebol (come Samsung e LG) e i Keiretsu (come Mitsubishi, Toshiba, Panasonic e Sony).

Le economie di scala esistono eccome, anche con linee di prodotto diversissime e brand separati.

E gli conviene come dimostrato dal fatto che tanta gente grossa funziona cosi'.
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Calma. Esistono cose come le House of Brands (Unilever, Procter&Gamble e tanti altri), i Chaebol (come Samsung e LG) e i Keiretsu (come Mitsubishi, Toshiba, Panasonic e Sony).

Le economie di scala esistono eccome, anche con linee di prodotto diversissime e brand separati.

E gli conviene come dimostrato dal fatto che tanta gente grossa funziona cosi'.

Ed esistono anche i cartelli della droga. Ma di esempi concreti di vere e proprie sinergie tra ciò che gli Aponte fanno ora, e ciò che easyJet fa oggi, ce ne sono pochini tolto il tentativo di Cesare.

Comunque, tornando alla notizia vera e propria, la BBC dice:

This does not mean a deal has been confirmed. Castlelake now needs to get regulatory clearances and the approvals required for the transaction to go ahead.

One significant regulatory hurdle is that EasyJet is a European company, so by EU rules it needs to be 51% owned by a European company.

Castlelake is a US firm, although it has previously outlined how it would endeavour to comply with this rule.

It has until 17:00 BST on 3 August to either announce a firm intention to make an offer or say it does not intend to do so.

 
Era abbastanza evidente che il board di U2 non fosse contrario ad una vendita e che fosse solo una questione di prezzo. Ora che il tutto è ufficializzato ed esiste un prezzo di riferimento, sarà interessante vedere se qualcuno tenterà di soffiare l'acquisto a Castlelake migliorando ulteriormente l'offerta.
 
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Ed esistono anche i cartelli della droga. Ma di esempi concreti di vere e proprie sinergie tra ciò che gli Aponte fanno ora, e ciò che easyJet fa oggi, ce ne sono pochini tolto il tentativo di Cesare.

Ti chiederei come stanno a maturazione le pere che vedi sui rami intorno a te, ma non ho un emoticon per chiarire che scherzo amichevolmente (davvero, ci vorrebbe un caffe' o una birretta davanti).

Finanza, know how, architetture societarie su piu' regimi normativi e fiscali, rapporti con le istituzioni e con i fornitori e con la politica sono TUTTO. Il core business e' quello.

Carburante, euipaggi, mezzi che siano aerei, treni o navi l'architettura che c'e' alle spalle e' sempre la stessa. Sono comodity. Qualcosa che puoi comprare gia' fatto , noleggiare o verticalizzare, il che permette anche di spostare utili di qua e di la dove ti porta l'ottimizzazione fiscale.

Le sinergie ovvie come quelle citate da Cesare sono solo la superficie. A parte che ad esempio avere una centrale di acquisto comune dei carburanti con piedini dappertutto non e' poco, sono soldi soprattutto in un'epoca turbolenta.

Se devo definire architetture amministrative in cui la holding sta in Svizzera, la societa' operativa sta a Vienna e l'IT che lavora per tutti posso metterlo a Napoli in una divisione specializzata dove gli sviluppatori mi costano meno che nelle suddette . Bending Spoons ha una quotazione stellare facendo cose simili, pur con sede davanti a Corso Como. Al prezzo di collocamento fanno >18 miliardi di dollari, mentre Deutsche Lufthansa AG fa 3-4 miliadi di capitalizzazione alla borsa di Francoforte. E con questo chi pensa che contino gli aerei e non la finanza e' servito. A raddrizzare gli economics di quattro app, anche con sede a Milano soggetto al fisco mannaro ma quotato al Nasdaq capitalizzi 5 volte di piu' che come maggiore compagnia aerea continentale. Anche se non piace e' cosi'. Gli aerei contano come i pasticcini per parlare con i politici, che e' tanto, intendiamoci. Ma le cifre sono quelle.

Se devo interagire con la UE perche' i tedeschi mi rompono le P. per entrare sul loro mercato ferroviario con Italo, pensi che non conti poter discutere nelle stesse sedi sull'assetto degli slot aerei e delle rotte Italia Germania altamente regolato a seguito dei merge e acquisizioni incrociate?

Mi riferisco a questo:

Quel gruppo sta gia' discutendo a sangue con il governo tedesco, se gli sbattono sul tavolo anche le questioni aviatorie magari negoziano meglio.

La UE ha gia' buoni rapporti con U2, tanto e' vero che e' usato per evitare concentrazioni di potere su singoli attori e buchi di servizio. Ogni riferimento alla vicenda ITA e' non casuale, ma e' solo uno dei tanti.

L'UE e' TERRORIZZATA dall'ipotesi che Castlelake faccia lo spezzatino di U2, vendendo pezzettini di cui c'e' penuria sul mercato, come sembrava possibile. Con la valorizzazione attualmente negoziata e le rassicurazioni diventa meno probabile che vendano tutti gli asset in giro per il mondo per fare una mega plusvalenza.

E le istutuzioni respirano, anzi probabilmente hanno gia' fatto capire che in caso di spezzatino sara' un bel contenzioso dove chi fissa le norme vince.

Se poi finisce tutto in mano a qualcuno che si occupa di trasporti, respirano ancora di piu', sei un interlocutore straqualificato e decolla ulteriormente il mercato delle vacche.

Anche il fatto che gli hanno consentito di mettere una controllata a Vienna e, apposto, ridiventati comunitari nonostante Brexit qualcosa dovrebbe suggerire. L'avrebbero permesso agli Arabi, ai Cinesi e agli Americani? E gli regalano pure gli slot a intervalli regolari. Sono considerati attori non ostili dalla UE. E poi MOL e' tanto antipatico e troppo grosso e Wizz e' piu' scalzacani, questi di U2 alle istituzioni servono.

Se vogliono il COA puo' essere controllato da una controllata UE sotto una controllante americana o svizzera, se non vogliono, no.

Se gia' conto e posso aggiungere alla mia rete di relazione e alle mie qualifiche il tostissimo network di relazioni (non voli, ammanicamenti) di U2, contribuisco sempre di piu' a divetnare uno degli attori "over the top" delle reti di trasporto europee, qualcuno che se chiede colloquio ci devi parlare.

Quando ridi o piangi perche' chiudono Suez o Hormuz o i cinesi comprano quel porto, i tuoi singhiozzi hanno ascolto ai massimi livelli. E conta.

Il capitalismo di tipo renano ed europeo poi e' diverso, da sempre le relazioni contano.

Per questo ti ripeto la domanda su dove sei stato negli ultimi decenni, non so se su un albero da frutto o qualche isola deserta. Sempre detto con tono ironico amichevole da bar sport davanti alla birretta.

Poi magari anche qualche dipendente potrebbe andare di qua e di la, o potresti anche vendere qualche volo+crociera, ma se pensi che sia solo questo non hai capito una pera.

Approposito, poter spostare qualche dipendente di qua e di la o attingere agli utili del resto del gruppo aiuta anche i rapporti con i sindacati, che contano meno che in passato ma contano pure loro. Se sei qualificato come attore strategico, porto sicuro, aiuta.

Poi magari l'IT, l'amministrazione, il marketing, le vendite e tante tante funzioni che rappresentano gran parte del ciclo passivo sono comuni e con grandi economie di scala da fare. Quanto le societa' del gruppo si passano servizi e semilavorati decido io il prezzo entro certi limiti, e questo permette tanti giochetti molto utili.

Ripeto le cose grosse sono altre: FINANZA, RAPPORTI CON LE BANCHE, RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI e percezione di grande gruppo multimodale continentale con cui BISOGNA PARLARE per gestire i flussi, dare servizi sul territorio e soddisfare sindaci e questuanti locali.

E il cambio di assetto delle reti di relazioni dalla Commissione UE, ai singoli governi anche non UE, al comune di Montenero non sono OT, sono la vera notizia.

Lobbisti ci cielo, di terra e di mare, unitevi!!

Ma poi sara' vero che c'e' dietro MSC? Ha senso ma sara' vero?
 
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Finanza, know how, architetture societarie su piu' regimi normativi e fiscali, rapporti con le istituzioni e con i fornitori e con la politica sono TUTTO. Il core business e' quello.

Carburante, euipaggi, mezzi che siano aerei, treni o navi l'architettura che c'e' alle spalle e' sempre la stessa. Sono comodity. Qualcosa che puoi comprare gia' fatto , noleggiare o verticalizzare, il che permette anche di spostare utili di qua e di la dove ti porta l'ottimizzazione fiscale.

Le sinergie ovvie come quelle citate da Cesare sono solo la superficie. A parte che ad esempio avere una centrale di acquisto comune dei carburanti con piedini dappertutto non e' poco, sono soldi soprattutto in un'epoca turbolenta.

Se devo definire architetture amministrative in cui la holding sta in Svizzera, la societa' operativa sta a Vienna e l'IT che lavora per tutti posso metterlo a Napoli in una divisione specializzata dove gli sviluppatori mi costano meno che nelle suddette . Bending Spoons ha una quotazione stellare facendo cose simili, pur con sede davanti a Corso Como. Al prezzo di collocamento fanno >18 miliardi di dollari, mentre Deutsche Lufthansa AG fa 3-4 miliadi di capitalizzazione alla borsa di Francoforte. E con questo chi pensa che contino gli aerei e non la finanza e' servito. A raddrizzare gli economics di quattro app, anche con sede a Milano soggetto al fisco mannaro ma quotato al Nasdaq capitalizzi 5 volte di piu' che come maggiore compagnia aerea continentale. Anche se non piace e' cosi'. Gli aerei contano come i pasticcini per parlare con i politici, che e' tanto, intendiamoci. Ma le cifre sono quelle.

Se devo interagire con la UE perche' i tedeschi mi rompono le P. per entrare sul loro mercato ferroviario con Italo, pensi che non conti poter discutere nelle stesse sedi sull'assetto degli slot aerei e delle rotte Italia Germania altamente regolato a seguito dei merge e acquisizioni incrociate?

Mi riferisco a questo:

Quel gruppo sta gia' discutendo a sangue con il governo tedesco, se gli sbattono sul tavolo anche le questioni aviatorie magari negoziano meglio.

La UE ha gia' buoni rapporti con U2, tanto e' vero che e' usato per evitare concentrazioni di potere su singoli attori e buchi di servizio. Ogni riferimento alla vicenda ITA e' non casuale, ma e' solo uno dei tanti.

L'UE e' TERRORIZZATA dall'ipotesi che Castlelake faccia lo spezzatino di U2, vendendo pezzettini di cui c'e' penuria sul mercato, come sembrava possibile. Con la valorizzazione attualmente negoziata e le rassicurazioni diventa meno probabile che vendano tutti gli asset in giro per il mondo per fare una mega plusvalenza.

E le istutuzioni respirano, anzi probabilmente hanno gia' fatto capire che in caso di spezzatino sara' un bel contenzioso dove chi fissa le norme vince.

Se poi finisce tutto in mano a qualcuno che si occupa di trasporti, respirano ancora di piu', sei un interlocutore straqualificato e decolla ulteriormente il mercato delle vacche.

Anche il fatto che gli hanno consentito di mettere una controllata a Vienna e, apposto, ridiventati comunitari nonostante Brexit qualcosa dovrebbe suggerire. L'avrebbero permesso agli Arabi, ai Cinesi e agli Americani? E gli regalano pure gli slot a intervalli regolari. Sono considerati attori non ostili dalla UE. E poi MOL e' tanto antipatico e troppo grosso e Wizz e' piu' scalzacani, questi di U2 alle istituzioni servono.

Se vogliono il COA puo' essere controllato da una controllata UE sotto una controllante americana o svizzera, se non vogliono, no.

Se gia' conto e posso aggiungere alla mia rete di relazione e alle mie qualifiche il tostissimo network di relazioni (non voli, ammanicamenti) di U2, contribuisco sempre di piu' a divetnare uno degli attori "over the top" delle reti di trasporto europee, qualcuno che se chiede colloquio ci devi parlare.

Quando ridi o piangi perche' chiudono Suez o Hormuz o i cinesi comprano quel porto, i tuoi singhiozzi hanno ascolto ai massimi livelli. E conta.

Il capitalismo di tipo renano ed europeo poi e' diverso, da sempre le relazioni contano.

Per questo ti ripeto la domanda su dove sei stato negli ultimi decenni, non so se su un albero da frutto o qualche isola deserta. Sempre detto con tono ironico amichevole da bar sport davanti alla birretta.

Poi magari anche qualche dipendente potrebbe andare di qua e di la, o potresti anche vendere qualche volo+crociera, ma se pensi che sia solo questo non hai capito una pera.

Approposito, poter spostare qualche dipendente di qua e di la o attingere agli utili del resto del gruppo aiuta anche i rapporti con i sindacati, che contano meno che in passato ma contano pure loro. Se sei qualificato come attore strategico, porto sicuro, aiuta.

Poi magari l'IT, l'amministrazione, il marketing, le vendite e tante tante funzioni che rappresentano gran parte del ciclo passivo sono comuni e con grandi economie di scala da fare. Quanto le societa' del gruppo si passano servizi e semilavorati decido io il prezzo entro certi limiti, e questo permette tanti giochetti molto utili.

Ripeto le cose grosse sono altre: FINANZA, RAPPORTI CON LE BANCHE, RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI e percezione di grande gruppo multimodale continentale con cui BISOGNA PARLARE per gestire i flussi, dare servizi sul territorio e soddisfare sindaci e questuanti locali.

E il cambio di assetto delle reti di relazioni dalla Commissione UE, ai singoli governi anche non UE, al comune di Montenero non sono OT, sono la vera notizia.

Lobbisti ci cielo, di terra e di mare, unitevi!!

Ma poi sara' vero che c'e' dietro MSC? Ha senso ma sara' vero?

Si sono tirati in mezzo tutti i massimi sistemi, le commodities varie ed eventuali, l'UE, le banche, le istituzioni, il comune di Montenero... Ma di sinergie tra le aziende - come chiedevo in principio - l'unico che ha tirato fuori un'ipotesi non dico plausibile, ma almeno comprensibile e' il tanto vituperato Cesare Caldi. Io la pianto qui, perche' e' una riedizione delle famose "sinergie" tra Alitalia e le Poste. Anche quelle mai viste.
 
Uno straspannometrico 50% delle funzioni aziendali potrebbero essere integrate. I carburanti potrebbero essere comprati da un'unica centrale di acquisto. Queste sono economie di scala.

E se hai torcicollo ti evita di guardare le sinergie ad altri livelli.

Pero' ti garantisco che gli altri livelli contano, per mettere treni in Germania, aerei a Linate e barchette da 400m a La Spezia e comprarti il 49% del porto di Vizhinjam o di Amburgo o salvare le chiappe a Gioia Tauro o Trieste devi parlare con altri livelli, non e' un gombloddo, e' cosi'.




Poi a me piaceva tanto il modello Easy Cruise, come turista, peccato che non ha funzionato. Ma se puoi salire a Genova e scendere in un isola Greca di tua scelta e magari dopo una settimana di spiaggia e moussaka tornare in aereo come turista mi divertirei come una scimmia e magari dimezzo l'impatto in termini di CO2. Ma e' tosta, ripeto, hanno provato e fallito. Anche questa e' una sinergia teorica di livello zero, senza guardare over the top o sotto la linea di galleggiamento.

Stelios ha un background navale e devi per forza metterti d'accordo con lui perche' ha royalty secche sul fatturato. Magari se gli ricompri il giocattolo con alle spalle un megaleader di settore e' contento.

 
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Io vorrei ricordare che può esistere una strategia di investimenti in diversi settori senza che esistano sinergie fra i settori in questione. Finora si sono fatti voli pindarici fra sinergie fra voli low cost e crociere e citazione di gruppi come Unilever, con una menzione dei cartelli della droga.
A nessuno e' venuto in mente che, per gli Aponte, EasyJet possa essere un buon investimento sul medio-lungo. Un po' come la gente comune che e' riuscita a risparmiare qualcosa pensa che investire sul mattone sia un buon investimento a medio-lungo. Solo che gli Aponte hanno una disponibilità finanziaria un tantino più alta del signor (o signora) Rossi.
 
Verissimo se c'e' rendimento-sicurezza non importano le sinergie, e che era un buon investimento e' dimostrato dal fatto che anche i singoli pezzi venduti come spezzatino valevano molto di piu' di quanto offerto inizialmente da Castlelake. E infatti gli hanno detto di no fino a che non hanno superato la valorizzazione come spezzatino, calcolata da gente che sa fare i conti. Se si guarda il numero su cui si sono accordati non e' casuale.

Pero' rimanendo sulle sinergie, che potrebbero anche non esserci, AV fino a Napoli o Salerno e poi imbarco e' probabilmente il modo piu' veloce per arrivare in gran parte del Mediterraneo esclusivamente con mezzi di superficie a basso impatto. E' una bella rotta e in linea con il greenwashing e molto attrattiva con punti di interesse top lungo il percorso. Poi se c'e' anche una compagnia aerea per tappare gli eventuali buchi, che costa il giusto ed e' istituzionalmente riconosciuta, male non fa.

Potrebbe servire l'aereoporto di Salerno. Se va in porto base U2 subito.



Da un certo punto di vista stupisce che U2 sia rimasta indipendente e vulnerabile a scalate ostili finora. Forse Stelios spaventava, ma magari tra armatori si capiscono.
 
Io vorrei ricordare che può esistere una strategia di investimenti in diversi settori senza che esistano sinergie fra i settori in questione. Finora si sono fatti voli pindarici fra sinergie fra voli low cost e crociere e citazione di gruppi come Unilever, con una menzione dei cartelli della droga.
A nessuno e' venuto in mente che, per gli Aponte, EasyJet possa essere un buon investimento sul medio-lungo. Un po' come la gente comune che e' riuscita a risparmiare qualcosa pensa che investire sul mattone sia un buon investimento a medio-lungo. Solo che gli Aponte hanno una disponibilità finanziaria un tantino più alta del signor (o signora) Rossi.

Lo diceva @airblue prima. Alla fine, questa e' la risposta alla domanda su perche' gli Aponte potrebbero investire in EZY. Perche' possono.
 
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Scusai @indaco1, ma cosa c'entra Salerno se le crociere partono da Napoli? Domanda fatta per curiosità, non per fare polemica.

NAP e' saturo e probabilmente in gran parte da dedicare ai voli di linea.

Ho detto comunque una scemenza perche' vedo adesso che il porto di Salerno ha importanti limiti dimensionali che lo rendono inadatto a ricevere grandi navi da crociera, in termini di draft, LOA e bacino di evoluzione. L'idea era di creare un terminal crocieristico li, che poi in effetti non e' vicinissimo a QSR. Magari potrebbero fare qualcosa con le infrastrutture ma non e' ne' veloce ne' a buon mercato. Probabilmente meglio una flotta di Vito che fanno la spola tra la stazione di Napoli e l'imbarco. Certo se ci si potesse imbarcare ancora piu' a sud, si guadagnerebbe ulteriormente tempo. E comunque e' una eventuale iniziativa secondaria rispetto a tutto il resto.

Potrebbe pure essere che Castlelake debba ancora trattare con eventuali compratori industriali e che per ora sia solo una operazione finanziaria.
 
Potrebbe pure essere che Castlelake debba ancora trattare con eventuali compratori industriali e che per ora sia solo una operazione finanziaria.
Castlelake non può acquistare più del 49% da sola. Però con il 49% controlla la società, hanno di fatto il controllo. Se poi si assicurano l'appoggio di Stelios (senza comprargli le azioni), arrivano già al 64% dei voti.
 
E poi, forse, un partner industriale. O forse no.

Comunque e' un bel rimescolamento, U2 non e' un attore secondario.
 
E EasyJet Switzerland ?....
Con un po' di ritardo la stampa svizzera riferisce dell' operazione in corso. Preoccupazioni? La filiale svizzera, con sede a Meyrin GE, e' a tutti gli effetti una SA secondo il diritto svizzero con un capitale detenuto da EasyJet GB nella misura del 49%. E' importante per la Svizzera?... Mi viene da dire... "purtroppo si" in quanto e' dominante a GVA e a BSL dove vi sono 1'100 dipendenti. La flotta : 31 aerei. Le preoccupazioni risiedono in un possibile ridimensionamento globale con un' eventuale cancellazione di rami ritenuti "marginali"....Vedremo!