Thread ITA Airways: LH sale al 90%


Scrivi all’enac con mail di ita in copia , allegando la loro risposta. Dovrebbero dare ok in pochi giorni.
Comunque tutto il mondo è paese, stessa trafila con Turkish, poi ho fatto application sul sito governativo dell’enac turco e mi hanno pagato in 2 sett circa.

Purtroppo funziona troppo spesso così; tutto intorno a noi è alle nostre quotidianità .
Tre PEC al comune e nulla, un post sui social e l’erbaccia scompare di notte…
 
ITA Airways e DAT, accordo interlinea per connessioni da Ancona a Roma e e Milano

ITA Airways, compagnia aerea italiana di riferimento, e DAT, compagnia aerea danese attiva sulle rotte di continuità territoriale tra Ancona e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate, hanno firmato un nuovo accordo interlinea (Special Prorate Agreement) volto a migliorare la connettività tra Ancona e il network domestico e internazionale di ITA Airways. Grazie a questa collaborazione, i passeggeri in partenza da Ancona potranno beneficiare di collegamenti operati da DAT verso Roma Fiumicino e Milano Linate, con la possibilità di proseguire verso numerose destinazioni servite da ITA Airways. Allo stesso tempo, la partnership consentirà di incrementare i flussi di traffico verso Ancona.

"L’accordo con DAT si inserisce nella strategia di collaborazioni di ITA Airways, costruite con operatori affidabili e radicati nei territori, capaci di ampliare le opportunità di viaggio per i nostri clienti e di rendere il nostro network sempre più accessibile", ha dichiarato Joerg Eberhart, AD di ITA Airways.

"Dal 3 novembre scorso, data d’inizio del nostro mandato, abbiamo lavorato con grande determinazione per far recuperare ai collegamenti aerei in partenza da Ancona verso Roma e Milano una credibilità che si era persa negli anni passati - ha aggiunto Luigi Vallero, Direttore Generale di DAT - Il nostro servizio è assolutamente affidabile e competitivo, e i risultati in crescita giorno dopo giorno confermano che siamo sulla strada giusta per nuovi sviluppi.




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Aerei, la spagnola Volotea fa causa a Ita Airways: «Il nome “Volare” è nostro, gli italiani non devono usarlo»​

di Leonard Berberi

La rivista digitale di Volotea e il (vecchio) programma fedeltà di Ita si chiamano allo stesso modo. La low cost spagnola chiede almeno 450 mila euro di risarcimento

Il termine «volare» fa litigare la compagnia spagnola Volotea e quella italiana Ita Airways, con la prima che accusa la seconda di violazione del marchio e chiede centinaia di migliaia di euro di risarcimento. Non è chiaro se la low cost possa rivendicare una qualche «proprietà» su una parola così nota nel nostro Paese, ma intanto c’è una doppia causa che pende sia al Tribunale di Alicante (contro Ita), sia alla Corte di giustizia dell’Unione europea (contro il vettore tricolore e anche l’Ufficio Ue per la proprietà intellettuale). È quanto ricostruisce il Corriere sulla base dei documenti depositati.

Due prodotti, stesso nome​

I fatti. La rivista (digitale) di Volotea si chiama «Volare» ed è stata creata poco dopo la nascita della low cost nel 2011. Il programma fedeltà di Ita Airways, lanciato nel 2021 e attivo fino a poche settimane fa, ha lo stesso nome. Nel 2025 i legali di Volotea hanno così citato in giudizio Italia Trasporto Aereo (la capogruppo di Ita Airways) e la sua controllata Volare Loyalty. Il vettore iberico — che di recente ha siglato un accordo con Ita sui voli — ritiene che quel nome sia attualmente oggetto di un uso non consentito.

La richiesta di risarcimento​

Oltre alla richiesta di cessazione dell’uso del marchio «Volare» — che è già effettiva, perché ora il programma fedeltà di riferimento è diventato Miles & More —, Volotea pretende circa 450 mila euro di risarcimento, da integrare successivamente con quanto sarà deciso durante la causa. Ita Airways respinge le accuse e contrattacca con una «domanda riconvenzionale», avanzando a sua volta una domanda autonoma contro Volotea. Contattate dal Corriere negli ultimi giorni, le due società non hanno voluto rilasciare ulteriori commenti.

Il contenzioso in Europa​

In parallelo, Volotea si sta rivolgendo al Tribunale della Corte di giustizia dell’Unione europea. Nella causa non se la prende soltanto con Ita Airways, ma anche con l’Euipo (Ufficio Ue per la proprietà intellettuale) che ha registrato il brand «Volare» quando — secondo la low cost spagnola — non avrebbe dovuto farlo, essendoci già un nome simile nel settore del trasporto aereo. Volotea chiede così di annullare il via libera al deposito del nome e di condannare l’Euipo alle spese del procedimento.

Quanto è forte l’accusa​

Secondo due legali esperti in materia, il contenzioso avviato da Volotea in realtà pende a favore di Ita. In primo luogo perché «Volare» non è un marchio forte nel settore aeronautico ed è difficilmente monopolizzabile; inoltre, il fatto che Ita abbia già abbandonato l’uso del brand — essendo nel frattempo passata a un altro programma per ragioni commerciali — riduce la causa a una mera disputa economica sul passato, in cui la low cost spagnola avrà l’arduo compito di dimostrare di aver subìto un danno reale e tangibile.

 

Aerei, la spagnola Volotea fa causa a Ita Airways: «Il nome “Volare” è nostro, gli italiani non devono usarlo»​

di Leonard Berberi

La rivista digitale di Volotea e il (vecchio) programma fedeltà di Ita si chiamano allo stesso modo. La low cost spagnola chiede almeno 450 mila euro di risarcimento

Il termine «volare» fa litigare la compagnia spagnola Volotea e quella italiana Ita Airways, con la prima che accusa la seconda di violazione del marchio e chiede centinaia di migliaia di euro di risarcimento. Non è chiaro se la low cost possa rivendicare una qualche «proprietà» su una parola così nota nel nostro Paese, ma intanto c’è una doppia causa che pende sia al Tribunale di Alicante (contro Ita), sia alla Corte di giustizia dell’Unione europea (contro il vettore tricolore e anche l’Ufficio Ue per la proprietà intellettuale). È quanto ricostruisce il Corriere sulla base dei documenti depositati.

Due prodotti, stesso nome​

I fatti. La rivista (digitale) di Volotea si chiama «Volare» ed è stata creata poco dopo la nascita della low cost nel 2011. Il programma fedeltà di Ita Airways, lanciato nel 2021 e attivo fino a poche settimane fa, ha lo stesso nome. Nel 2025 i legali di Volotea hanno così citato in giudizio Italia Trasporto Aereo (la capogruppo di Ita Airways) e la sua controllata Volare Loyalty. Il vettore iberico — che di recente ha siglato un accordo con Ita sui voli — ritiene che quel nome sia attualmente oggetto di un uso non consentito.

La richiesta di risarcimento​

Oltre alla richiesta di cessazione dell’uso del marchio «Volare» — che è già effettiva, perché ora il programma fedeltà di riferimento è diventato Miles & More —, Volotea pretende circa 450 mila euro di risarcimento, da integrare successivamente con quanto sarà deciso durante la causa. Ita Airways respinge le accuse e contrattacca con una «domanda riconvenzionale», avanzando a sua volta una domanda autonoma contro Volotea. Contattate dal Corriere negli ultimi giorni, le due società non hanno voluto rilasciare ulteriori commenti.

Il contenzioso in Europa​

In parallelo, Volotea si sta rivolgendo al Tribunale della Corte di giustizia dell’Unione europea. Nella causa non se la prende soltanto con Ita Airways, ma anche con l’Euipo (Ufficio Ue per la proprietà intellettuale) che ha registrato il brand «Volare» quando — secondo la low cost spagnola — non avrebbe dovuto farlo, essendoci già un nome simile nel settore del trasporto aereo. Volotea chiede così di annullare il via libera al deposito del nome e di condannare l’Euipo alle spese del procedimento.

Quanto è forte l’accusa​

Secondo due legali esperti in materia, il contenzioso avviato da Volotea in realtà pende a favore di Ita. In primo luogo perché «Volare» non è un marchio forte nel settore aeronautico ed è difficilmente monopolizzabile; inoltre, il fatto che Ita abbia già abbandonato l’uso del brand — essendo nel frattempo passata a un altro programma per ragioni commerciali — riduce la causa a una mera disputa economica sul passato, in cui la low cost spagnola avrà l’arduo compito di dimostrare di aver subìto un danno reale e tangibile.

Inevitabile la riconvenzionale
 
Eberhart, intesa su contratto Ita. E' investimento su persone e futuro della compagnia

È il frutto di un confronto serio e responsabile

"L'intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto di lavoro, che sarà sottoposta all'approvazione del cda della compagnia, rappresenta un risultato di grande importanza per Ita Airways e per tutte le nostre persone. È il frutto di un confronto serio e responsabile che ci consente di dare una risposta concreta ai dipendenti, valorizzando il loro contributo in una fase strategica e di grande rilievo per la crescita della compagnia".

Lo dichiara l'ad e direttore generale di Ita Airways, Joerg Eberhart.

"Questo accordo rappresenta un investimento sulle nostre persone, la nostra grande famiglia, che costituiscono il principale fattore di successo di Ita Airways sul mercato. Per affrontare le sfide che ci attendono è fondamentale poter contare sul coinvolgimento, sulla professionalità e sulla motivazione di tutti i nostri colleghi, che ogni giorno contribuiscono con competenza e passione ai risultati della compagnia. Il settore del trasporto aereo sta attraversando una fase particolarmente complessa, segnata a livello globale dalle persistenti tensioni geopolitiche internazionali e dalle criticità legate alla disponibilità della flotta, dovute alla nota problematica dei motori su cui si sta peraltro lavorando per raggiungere una soluzione a breve. In questo contesto è stato fondamentale dare un segnale concreto alle nostre persone, affinché possano continuare a essere protagoniste del percorso di crescita e trasformazione di Ita Airways e del raggiungimento dei nostri obiettivi industriali.

La revisione del trattamento economico era un passaggio necessario. Ma credo che anche, a maggior ragione, le misure dedicate al welfare e al wellbeing previste dalle intese raggiunte abbiano un valore ancora più strategico, sostenibile e duraturo, perché investono sulla qualità della vita delle nostre donne e uomini, sul loro coinvolgimento e sulla capacità della Compagnia di crescere insieme a loro.

Desidero ringraziare tutte le organizzazioni sindacali per il senso di responsabilità dimostrato durante il confronto e lo staff Ita per tutto l'impegno profuso. Una volta completato l'iter di approvazione da parte del cda, questo accordo rappresenterà un ulteriore tassello del percorso di sviluppo di Ita Airways, anche nel quadro della nostra integrazione nel gruppo Lufthansa".


FIRMATA IPOTESI ACCORDO ITA Airways

Si è conclusa nella notte la trattativa per il rinnovo del CCNL Vettori e dell’Integrativo Aziendale ITA.

Un accordo che porta:
- Aumenti medi del trattamento economico complessivo del +30%
- Una Tantum + PDR
- Riconoscimento di professionalità e tutele normative senza alcuno scambio

**Punti chiave:** allineamento scadenze contrattuali, forti incrementi salariali, miglioramento ferie e welfare, rafforzamento sanità e previdenza, valorizzazione anzianità.

Il risultato è frutto del lavoro delle Segreterie Nazionali e del sostegno di tutte le lavoratrici e i lavoratori.

L’ipotesi sarà sottoposta a ratifica nelle assemblee del
10 Luglio 2026:
- Personale di Terra ore 10.00
- Personale Navigante ore 15.00

Uiltrasporti Nazionale
Uiltrasporti Trasporto Aereo
UIL - Unione Italiana del Lavoro
ITA Airways

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