Thread ITA Airways 2026


Per la cronaca, sulla BP (ma solo quella cartacea) era riportato l’accesso in Lounge ITA che credo non dovrebbe esser offerto per i voli nazionali ai FF di altre compagnie.
Sempre su quella pagina di FAQ, sembra che l'accesso in lounge sia consentito senza restrizioni.

  • Airport lounge access
    When you travel with any Star Alliance member airline, you and a guest who travels on the same flight with you, can escape the crowds and relax in over 1,000 airport lounges worldwide, regardless of your class of travel. Click here to find all the available lounges.
 
Gli hub UA sono quelli, EWR DEN IAD ORD IAH LAX e SFO...AZ gia' vola su quelli evidenziati, DEN e' UA seasonal e gia' ampiamente coperto per il flusso potenziale (PTP & beyond) e aprire altri scali PTP sarebbe un azzardo inutile non essendoci appunto connessioni con network UA, ergo...
Mi fido della tua analisi, ma intanto TP ha da poco aperto SLZ e non ricordo cos'altro in Brasile (mi pare che ormai siamo a 10 destinazioni). Se finisce con AF/KLM, come probabile, tra loro e IAG, la concorrenza a livello di gruppi sul Sud America si fa veramente pesante per ITA.

Come è ancora più probabile, mi sfugge qualcosa di evidente, per cui insultatemi pure... :)
 
Mi fido della tua analisi, ma intanto TP ha da poco aperto SLZ e non ricordo cos'altro in Brasile (mi pare che ormai siamo a 10 destinazioni). Se finisce con AF/KLM, come probabile, tra loro e IAG, la concorrenza a livello di gruppi sul Sud America si fa veramente pesante per ITA.

Come è ancora più probabile, mi sfugge qualcosa di evidente, per cui insultatemi pure... :)
Certo, hai ragione...ma si parlava di nuova apertura sugli USA, quindi...
 
Mi fido della tua analisi, ma intanto TP ha da poco aperto SLZ e non ricordo cos'altro in Brasile (mi pare che ormai siamo a 10 destinazioni). Se finisce con AF/KLM, come probabile, tra loro e IAG, la concorrenza a livello di gruppi sul Sud America si fa veramente pesante per ITA.

Come è ancora più probabile, mi sfugge qualcosa di evidente, per cui insultatemi pure... :)
TP in Brasile ci arriva anche con A321XLR, ITA necessita di un WB e ricordiamo che il Brasile è ex colonia portoghese.
 
Questa sera ho avuto il privilegio -- per me raro -- di volare con ITA. Probabilmente è stato il mio primo volo ITA. Vorrei condividere l'esperienza in due parti che penso contengano spunti di riflessione. Non dico il volo per tutelare la privacy degli altri coinvolti. Chi vuole saperlo può chiedermelo in privato.
 
Parte prima: un passeggero che si è presentato all'imbarco per ultimo ed in condizioni non ottimali ha cominciato a lamentarsi una volta non appena chiuso il portellone ed ha chiesto di essere sbarcato. È stato accontentato, ma facendo così il volo ha perso lo slot di decollo visto che era già un po' in ritardo.

Va detto che i passeggeri erano due, e che l'accompagnatore ha parlato di una qualche situazione particolare con l'equipaggio al momento dell'imbarco. (L'accompagnatore non è stato sbarcato.) In questo caso direi che il rischio ricade sull'equipaggio che decide di imbarcare il passeggero. La cosa è importante anche per le compensazioni EU261. Il comandante può -- ed anzi forse deve -- rifiutare l'imbarco di una persona evidentemente alterata da sedazione o altra sostanza. Ovviamente in caso di problemi ITA potrà rivalersi, se lo desidera, sul passeggero. O sbaglio?
 
Parte seconda: il ritardo è stato sufficiente a far saltare una serie di coincidenze. Il wi-fi a bordo non funzionava quando sarebbe stato davvero utile per pianificare ed informare. L'equipaggio ha provato a dare i gate delle coincidenze più a rischio, ma ha potuto farlo solo con voli ITA e non con quelli LHG (ma l'app una volta a terra aveva il numero di gate, il che vuol dire che l'integrazione non è completa). Lo sbarco è avvenuto ai remoti arrivi intercontinentali mentre il mio volo già imbarcava al molo A7x. Ho fatto di corsa tutto l'aeroporto, ma ovviamente dovendo fare controllo di sicurezza, controllo passaporti e cobus non avevo alcuna speranza.

A seguire, caccia al tesoro per trovare la biglietteria ITA, riprotezione per domani, nuova caccia al tesoro perché chi dà il biglietto non può dare l'albergo, terza caccia al tesoro per trovare la fermata della navetta per l'albergo. Voucher per la cena di fatto non spendibile causa ora tarda. L'albergo non offre nemmeno spazzolino e dentifricio, ed ovviamente gli amenity kit dei bei tempi sono lontani ricordi.

Ho trovato incredibile che lo staff sia stato mandato ad aiutare solo chi aveva coincidenze nazionali, lasciando completamente soli gli altri, che pure spesso non parlano italiano e comunque non capiscono la logica italica. (Ed infatti ho trovato qua e là compagni di volo in cerca di lumi.)

Una mancanza assoluta di attenzione per il cliente che mi ricorda le prime esperienze con Alitalia di più di 30 anni fa. Ma il senso di questo post è di capire se ho sbagliato qualcosa e mi sono reso la vita ancora più difficile, visto che qui abbiamo tanti colleghi di ITA. Grazie.
 
Per concludere la storia, il bagaglio non è arrivato a destinazione con me stamattina come assicurato. Ma siccome non è bello dare tutte le colpe ad ITA, segnalo anche che la funzione delayed baggage della app OS non funziona.
 
Parte seconda: il ritardo è stato sufficiente a far saltare una serie di coincidenze. Il wi-fi a bordo non funzionava quando sarebbe stato davvero utile per pianificare ed informare. L'equipaggio ha provato a dare i gate delle coincidenze più a rischio, ma ha potuto farlo solo con voli ITA e non con quelli LHG (ma l'app una volta a terra aveva il numero di gate, il che vuol dire che l'integrazione non è completa). Lo sbarco è avvenuto ai remoti arrivi intercontinentali mentre il mio volo già imbarcava al molo A7x. Ho fatto di corsa tutto l'aeroporto, ma ovviamente dovendo fare controllo di sicurezza, controllo passaporti e cobus non avevo alcuna speranza.

A seguire, caccia al tesoro per trovare la biglietteria ITA, riprotezione per domani, nuova caccia al tesoro perché chi dà il biglietto non può dare l'albergo, terza caccia al tesoro per trovare la fermata della navetta per l'albergo. Voucher per la cena di fatto non spendibile causa ora tarda. L'albergo non offre nemmeno spazzolino e dentifricio, ed ovviamente gli amenity kit dei bei tempi sono lontani ricordi.

Ho trovato incredibile che lo staff sia stato mandato ad aiutare solo chi aveva coincidenze nazionali, lasciando completamente soli gli altri, che pure spesso non parlano italiano e comunque non capiscono la logica italica. (Ed infatti ho trovato qua e là compagni di volo in cerca di lumi.)

Una mancanza assoluta di attenzione per il cliente che mi ricorda le prime esperienze con Alitalia di più di 30 anni fa. Ma il senso di questo post è di capire se ho sbagliato qualcosa e mi sono reso la vita ancora più difficile, visto che qui abbiamo tanti colleghi di ITA. Grazie.

sulle europee mia esperienza (senator lh derivante da ita, e platinum af) e' che cmq af abbia, in generale, una attenzione al cliente maggiore di az (al netto del cibo af).
su lh non ho volato abbastanza per farmi un giudizio.
 
sulle europee mia esperienza (senator lh derivante da ita, e platinum af) e' che cmq af abbia, in generale, una attenzione al cliente maggiore di az (al netto del cibo af).
su lh non ho volato abbastanza per farmi un giudizio.

La mia esperienza è simile. Sono stato svariato anni platinum con AF e le riprotezioni quando partivo da VIE arrivavano in un amen sul cellulare senza dover fare niente. Mi sa che non funziona così per tutti, ma per me funzionava. LH invece preferisce ridurre i disagi accompagnando i passeggeri su corridoi preferenziali -- ricordo di averli visto a MUC e FRA. Credo che il diverso comportamento sia ispirato dal fatto di avere una base rispetto a dover arrangiarsi con i pochi collegamenti AF/KL ecc.

Mi sarei aspettato da ITA perlomeno qualcuno che dicesse: queste connessioni sono saltate, qui è il vostro prossimo volo, qui il voucher per l'albergo, scusateci ed andate a riposare: meglio mandare un paio di dipendenti bilingue allo sbarco (oltretutto da cobus), che far andare decine di persone a spasso per l'aeroporto. A non occuparsene, il risultato è lo stesso, ma c'è tanta gente molto più scontenta, soprattutto stranieri che dovrebbero rappresentare il futuro di ITA.
 
La pagina di ITA sul WiFi informa che la connettività è attiva sul lungo raggio e sul medio raggio solo con A321


Grazie. È una scelta che ha sicuramente ottime ragioni (e magari qualcuno ce le dirà), ma in controtendenza rispetto a LH e OS che danno messaggi gratuiti anche in Europa, per non parlare di AF con internet ad alta velocità gratuito.

Consiglierei se possibile di spegnere il router, perché altrimenti i passeggeri cercano di agganciarsi, non ci riescono e ricevono il messaggio di errore, ed hanno un'impressione negativa. Conterei poco o niente sulla lettura del sito web ITA prima della partenza.
 
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Parte seconda: il ritardo è stato sufficiente a far saltare una serie di coincidenze. Il wi-fi a bordo non funzionava quando sarebbe stato davvero utile per pianificare ed informare. L'equipaggio ha provato a dare i gate delle coincidenze più a rischio, ma ha potuto farlo solo con voli ITA e non con quelli LHG (ma l'app una volta a terra aveva il numero di gate, il che vuol dire che l'integrazione non è completa). Lo sbarco è avvenuto ai remoti arrivi intercontinentali mentre il mio volo già imbarcava al molo A7x. Ho fatto di corsa tutto l'aeroporto, ma ovviamente dovendo fare controllo di sicurezza, controllo passaporti e cobus non avevo alcuna speranza.

A seguire, caccia al tesoro per trovare la biglietteria ITA, riprotezione per domani, nuova caccia al tesoro perché chi dà il biglietto non può dare l'albergo, terza caccia al tesoro per trovare la fermata della navetta per l'albergo. Voucher per la cena di fatto non spendibile causa ora tarda. L'albergo non offre nemmeno spazzolino e dentifricio, ed ovviamente gli amenity kit dei bei tempi sono lontani ricordi.

Ho trovato incredibile che lo staff sia stato mandato ad aiutare solo chi aveva coincidenze nazionali, lasciando completamente soli gli altri, che pure spesso non parlano italiano e comunque non capiscono la logica italica. (Ed infatti ho trovato qua e là compagni di volo in cerca di lumi.)

Una mancanza assoluta di attenzione per il cliente che mi ricorda le prime esperienze con Alitalia di più di 30 anni fa. Ma il senso di questo post è di capire se ho sbagliato qualcosa e mi sono reso la vita ancora più difficile, visto che qui abbiamo tanti colleghi di ITA. Grazie.
In teoria (forse il giorno che LH salirà al 90% nel capitale azionario) ti sarebbe dovuta arrivare una notifica sull'app o una e-mail con tutti i dettagli della riprotezione, il voucher dei pasti e l'albergo.
Senza contare che qualcuno in un centro di controllo in AZ o in OS, già dal momento della partenza con ritardo, sapeva che tot passeggeri avevano una prosecuzione e che fossero a rischio. Non so che software abbiano (anzi sarebbe interessante se qualcuno raccontasse i retroscena di chi lavora dietro le quinte e riprotegge i passeggeri ogni giorno).
Mi sbaglierò, ma ho il sospetto che non ci sia stata comunicazione fra AZ e OS, visto che il volo OS558 è partito in orario; magari se avessero atteso anche 30 minuti, OS si sarebbe risparmiata albergo e disagi ai passeggeri.

Ipotizzando, invece, che in LH Group non siano così interconnessi, per chi lavora come aa/vv, se un passeggero vi informa che ha una connessione stretta, c'è modo che l'informazione giunga a chi di dovere e che al gate aspettino qualche minuto in più? Ovviamente non si pretende il trattamento riservato agli HON Circle, con chaffeur dedicato...
 
Ipotizzando, invece, che in LH Group non siano così interconnessi, per chi lavora come aa/vv, se un passeggero vi informa che ha una connessione stretta, c'è modo che l'informazione giunga a chi di dovere e che al gate aspettino qualche minuto in più? Ovviamente non si pretende il trattamento riservato agli HON Circle, con chaffeur dedicato...
LH (o chi per lei) sa tutto, come il Grande Fratello. Ogni pax è tracciato da quando fa il check in a quando arriva a destinazione e di conseguenza il gate, l'operativo, l'equipaggio, il caposcalo e così via sanno benissimo da quale volo arriva ognuno e a che punto è l'aereo su cui si trova. È il caposcalo o comunque l'operativo della compagnia a scegliere se aspettare i passeggeri in ritardo o se chiudere il volo e passare la palla a chi deve riproteggerli. Mi è capitato di aspettare fino a 30 min perché il volo (per Jersey in quel caso) era operato una sola volta a settimana e riproteggere i pax sarebbe stato molto difficile, mentre invece per un volo operato più volte al giorno, soprattutto se aspettare causerebbe ritardi a catena su tutti i voli, solitamente non si aspetta se non qualche minuto. Altro discorso per "l'ultimo volo della giornata" in cui solitamente si è più flessibili per non dover lasciare il pax la notte in aeroporto. La prassi comunque, è che il nostro operativo che ci chiama (o chiama il gate) e ci chiede di aspettare.
Anche la decisione di attivare o meno i "direct transfer", ovvero le navette che vengono organizzate per portare i ritardatari direttamente al volo successivo se la coincidenza è molto stretta, viene presa dalla compagnia mentre l'aereo sta volando e ci viene comunicata via ACARS una 20ina di minuti prima dell'atterraggio.
Quando ITA sarà completamente integrata, suppongo che verranno date a chi lavora a fco/lin e agli equipaggi le stesse app che abbiamo in ogni compagnia del gruppo e che danno una grande mano per le connessioni.

Ps, non so cosa sia successo in quel caso, ma io quando opero un volo (EN/LH/OS) vedo tranquillamente anche tutti i pax in coincidenza con un volo ITA sulle app aziendali.
 
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Reactions: vc-25b
per chi lavora come aa/vv, se un passeggero vi informa che ha una connessione stretta, c'è modo che l'informazione giunga a chi di dovere e che al gate aspettino qualche minuto in più?
A bordo non decidiamo nulla. Arriva il fogliettino (ACARS per chi è dell'ambiente) con i voli in connessione. E la specifica se sì tratta di pax tranquilli o che devono correre. O che (ahimè) hanno la repro. Non c'è modo che noi si possa chiedere di aspettare Tizio o Caio, o men che meno scegliere di parcheggiare ad un finger così tutti scappano di corsa. È il settore ground che se ne occupa, e non sempre tutto segue ragionamenti "logici".
 
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Reactions: vc-25b and Paolì
A bordo non decidiamo nulla. Arriva il fogliettino (ACARS per chi è dell'ambiente) con i voli in connessione. E la specifica se sì tratta di pax tranquilli o che devono correre. O che (ahimè) hanno la repro. Non c'è modo che noi si possa chiedere di aspettare Tizio o Caio, o men che meno scegliere di parcheggiare ad un finger così tutti scappano di corsa. È il settore ground che se ne occupa, e non sempre tutto segue ragionamenti "logici".
Sorry, mi sa che hai risposto mentre scrivevo io e ti ho praticamente copiaincollato senza volerlo 😅