Parte seconda: il ritardo è stato sufficiente a far saltare una serie di coincidenze. Il wi-fi a bordo non funzionava quando sarebbe stato davvero utile per pianificare ed informare. L'equipaggio ha provato a dare i gate delle coincidenze più a rischio, ma ha potuto farlo solo con voli ITA e non con quelli LHG (ma l'app una volta a terra aveva il numero di gate, il che vuol dire che l'integrazione non è completa). Lo sbarco è avvenuto ai remoti arrivi intercontinentali mentre il mio volo già imbarcava al molo A7x. Ho fatto di corsa tutto l'aeroporto, ma ovviamente dovendo fare controllo di sicurezza, controllo passaporti e cobus non avevo alcuna speranza.
A seguire, caccia al tesoro per trovare la biglietteria ITA, riprotezione per domani, nuova caccia al tesoro perché chi dà il biglietto non può dare l'albergo, terza caccia al tesoro per trovare la fermata della navetta per l'albergo. Voucher per la cena di fatto non spendibile causa ora tarda. L'albergo non offre nemmeno spazzolino e dentifricio, ed ovviamente gli amenity kit dei bei tempi sono lontani ricordi.
Ho trovato incredibile che lo staff sia stato mandato ad aiutare solo chi aveva coincidenze nazionali, lasciando completamente soli gli altri, che pure spesso non parlano italiano e comunque non capiscono la logica italica. (Ed infatti ho trovato qua e là compagni di volo in cerca di lumi.)
Una mancanza assoluta di attenzione per il cliente che mi ricorda le prime esperienze con Alitalia di più di 30 anni fa. Ma il senso di questo post è di capire se ho sbagliato qualcosa e mi sono reso la vita ancora più difficile, visto che qui abbiamo tanti colleghi di ITA. Grazie.