Rieccomi ragazzi a riprendere il filo del mio TR. Eravamo rimasti a Melbourne, città splendida, di cui metto alcune foto (non troppe per non esagerare con l'OT).
Eureka tower:
Riunione di Condominii:
Melbourne di sera dall'Eureka tower...
Tutto questo in un giorno. Il giorno seguente optiamo per una tour ai twelwe apostoles. Baciati dalla pioggia e dal vento ci godiamo un panorama degno della conrnovaglia autunnale. Qui i 'seven' apostoles (l'erosione lavora a manetta e ne ha già fatti fuori cinque)...
e il london bridge, di cui ne rimane solo un pezzo
Pare che il pezzo mancante crollò di schianto tempo fa, lasciando isolata sulla parte rimanente una coppia di signori. Sfortuna volle che a soccorrerli arrivò per primo l'elicottero della televisione con tanto di giornalista e telecamera. Salvataggio compiuto brillantemente con tanto di intervista dei due malcapitati sul luogo della sfiorata tragedia. Per poi scoprire che i due erano una coppia di amanti in fuga 'd'amore', scappati da un impegno di lavoro ai quali i rispettivi marito (lei) e moglie (lui) credevano stessero partecipando. Come dire, la fortuna ci ha messo del suo e poi la sfiga ha fatto scopa....
Domenica pomeriggio a St Kilda (indimenticabile)...
E foto ricordo dei Botanic Gardens, una vera perla di Melbourne...
Torniamo a noi. Se ben ricordate, la regola del viaggio imponeva non più di 4 giorni in una città. Lasciamo quindi Melbourne per Alice Springs la mattina del 5 giorno all'alba. L'aeroporto di MEL dista una ventina di minuti di autobus (lo Skybus di turno) dalla stazione di Southern Cross. Impressionante il numero di frequenze. Si passa da una ogni 30 min a notte fonda fino alle 6 corse all'ora a partire dalle 6.00. Altro che navette nostrane! Fortuna volle che l'hotel fosse a una decina di minuti dalla partenza del bus, quindi sveglia all'alba ma nemmeno troppo.
Melbourne è servita da due aeroporti, il Tullamarine che è lo scalo principale, e l'Avalon airport, situato un po' più fuori, se non ricordo male, ed utilizzato da Tiger e Jetstar. Avalon è anche sede 'tecnica' di Qantas ed ospita se non sbaglio le facilities per la manutenzione. Sull'autostrada che collega Melbourne al Tullamarine ho anche visto il centro training per il personale di volo, con tanto di simulatori in bella mostra dietro le vetrate dell'edificio. Se capitate laggiù, occhi aperti!
Oggi si vola con Qantas. La tratta era stata prenotata con TT (Tiger Australia) ma la compagnia è stata costretta ad un grounding forzato costringendoci a riacquistare lo stesso biglietto con QF. Buttati 97 euri each, visto che del promesso rimborso non abbiamo ancora visto un centesimo. Ma ci batteremo!
Torniamo a noi. A MEL le operazioni di check in sono 'ad elevata automazione'. Qui la sequenza: ritiro della boarding pass:
Stampa etichetta bagaglio e trasferimento dello stesso sul nastro. A questo punto uno scanner legge la carta di imbarco...
E fa una 'radiografia' del bagaglio che parte per la sua destinazione. Non siamo a Malpensa, quindi si tratta anche della nostra destinazione (battuta, non me ne vogliano i malpensanti

)
Controlli e si passa alla sala imbarchi (ai gate si può accedere anche da non passeggeri- infatti spesso trovi i famigliari ad accogliere i propri parenti allo sbarco- Nice!)
Mi imbatto subito nel naso di Port Macquaire al quale dedico 17 foto, e per pudore ne carico solo due...
Qui ci si trova decisamente nel Qantas corner e le code rosse sono ovunque...
... e anche i nasi. Qui un 737
Parte un balletto di 767 diretti in varie città (mi ricordo Canberra, Darwin e Sydney). Adoro vedere WB sul corto raggio. Fosse stato per me, il nostro volo avrebbe previsto uno scalo a SYD, giusto per acchiappare il City of Port Macquaire qui sotto, in partenza appunto per Sydney...
Parte ora un Valtzer di 737 e tra le danze sbuca anche il nostro -800 VH-VYI proveniente da ADL, in ritardo.
Sbarco veloce e imbarco con refuel in corso. Il tutto prende una trentina di minuti. Il taxi tra l'altro è piuttosto breve e in poco siamo airborne. Il tempo nuvoloso di Melbourne ci accompagna per il primo pezzo, per poi lasciare spazio al cielo sgombro e assolato tipico dell'outback.
Servono il pranzo, e giuro che non mi ricordo se offre mamma QF o si paga. La confezione lascerebbe supporre la seconda ipotesi. Mah. Discreto.
Il resto del volo è senza storia. Il sole a picco e i terribili riflessi sul finestrino rendono impossibile fotografare, a meno di non fare strane acrobazie, puntando l'obiettivo contro il plexiglas. Qui una foto del deserto a nord di Melbourne...
... e del lago Eerie.
Il resto del volo trascorre nella noia. Dico noia perchè il panorama là sotto per quanto di una bellezza mozzafiato e tutto uguale. E più di due ore di volo son tante.. Oddio, dopo averne fatte circa 20, tutto è relativo in effetti. Chiedo intanto all'AV che mi capita a tiro se mi può procurare una safety da portare via per la mia collezione. Lui per un po' mi guarda stranito, poi con un gran sorriso mi dice che chiede al capocabina (che in QF si chiama Manager del servizio pax). Torna con un mazzo di carte da cui scelgo la meno rovinata (che, le masticano). Ringrazio pubblicamente John (non so in realtà il suo nome) per la gentilezza. Grazie!
Atterriamo all'aeroporto di ASP, una striscia di asfalto tirata in mezzo a un deserto di terra rossa. Reverse, backtrack e siamo allo stand. Sbarco da entrambe le porte e pedibus calcantibus si va al terminal. Chiedo al personale di terra se posso fare una foto e mi fanno il segno del benvenuto (no, non quello dell'ombrello). Catturo il canguro a cui taglio due volte la faccia nell'inquadratura. Maledetta fretta!
Di fianco al nostro, un B717 di Qantas link già imbarcato per non so dove. Simpatico il nipote del DC-9. Lo prenderemo tra pochi giorni, tranquilli..
E per finire, due artistiche di Bathrust Island. Coda e winglets...
...E naso
Bene, per questa terza puntata non sarebbe tutto, ma mi ci è voluta una vita a caricare, selezionare, scrivere.... che mi fermo qui. Do solo un'anticipazione della prossima. Si va ad Uluru e si vola a Perth....
A presto!