Uan dei trip (un po' OT) in Trinacria completato.
Salve, salve.
Seguendo una ormai consolidata usanza del Forum, anche il sottoscritto ha convinto qualche disperato ed è partito alla volta di Trapani, nel tentativo di emulare i professionisti che l'hanno preceduto, nel mitico one day trip.
Nel nostro caso il tutto è stato complicato da due fattori:
- distanza da Bologna del luogo di partenza (quasi 200 Km)
- periodo autunnale (6 ottobre), per cui sia la partenza che il ritorno si sono svolti al buio, per cui se vi aspettate belle foto aeronautiche rimarrete delusi. Tanto gli aeroporti BLQ e TPS li conoscete già. Ryanair pure.
Va beh, passo a commentare quello che ha passato il convento. Purtroppo ho solo la solita compattina.....chiedo venia.
Essendo che il decollo è avvenuto alle 6.30, la sveglia ha suonato alle 3.00, per cui non si puo' pretendere il massimo dell'attenzione, almeno subito dopo le emergency info.
Ma c'è anche chi regge meglio il fuso (e non è quello dietro a bocca aperta!)
Poco dopo però lo sforzo ha ripagato gli intrepidi con una quasi aurora boreale...
Sarà così fino alla Trinacria, praticamente non si è visto un tubo di niente. Comunque il mio amico non è riuscito a dormire perchè il 737, in quell'oretta che ha volato, si è trasformato in una sorta di suk gestito dal personale di bordo. Hanno tentato di vendere di tutto: oltre a bibite e bevande, anche sigarette senza fumo (insistendo molto), gratta e vinci (insistendo moltissimo) e altra mercanzia, passando piu' e piu' volte.....du palle...
Atterraggio stretto dal mare con qualche scossone, niente di che, passiamo di fianco agli F16 e siamo fuori. Cacchio, sono le 7.30, è ancora quasi buio! Come ci arriviamo a stasera?
Notare il frullatore (ATR 42) AvantiAir che fa la spola con Pantelleria. La stessa sera imbarcherà di fianco a noi, dopo un certo numero di chiamate urgenti all'altoparlante, ben 3 (tre) passeggeri. Quanto è il load factor? Non trovo la calcolatrice. Dunque il 3 nel 20 ci sta 6 volte, riporto...come cacchio si faceva....
Ok, ritiriamo l'auto prenotata per mettere in atto il piano B.
Inizialmente volevamo andare a Favignana con l'aliscafo ma, causa mare grosso con relativo rischio di non tornare, abbiamo dirottato verso Selinunte (circa un'ora a sud) per vedere un po' di anticaglie.
Decidiamo di fare l'andata per l'interno e il ritorno lungo la costa. Praticamente una pirlata. Ma non lo sapevamo.
Dalle mie parti una strada cosi' dritta non esiste neanche mettendo in riga tutti gli inutili (tranne per me naturalmente) aeroporti della zona...
Siamo in un'isola, la prima cosa che ci capita di vedere sono......i pescatori no?
Le strade dell'interno, statali e provinciali, non sono esattamente il massimo della comodità, la segnaletica....diciamo scarsa, ma dopo aver strisciato la coppa dell'olio innumerevoli volte ed esserci persi per le stoppie, eccoci alla meritata meta in sole 2,5 ore!!!
Dunque, qualche spiegazione per i non udenti:
la ridente cittadina di Selinunte è stata costruita e distrutta nel giro di 250 anni, arrivando ad essere abitata da 100.000 persone che hanno edificato la ridente sulla collinetta che si vede sullo sfondo e i templi sulla collinetta sotto i nostri piedi.
La valle fra le due colline, oggi ricoperta da alberi, ospitava il porto commerciale sfruttando la foce del fiume (navigabile) ridotto a rigagnolo. Alle nostre spalle vi era un altro fiume che ospitava il porto militare.
Tempietto a est dell'acropoli (non ricordo il nome, ma aveva a che fare con il melograno) e la via principale dell'acropoli, che era organizzata come Manhattan, a rettangoli.
Il colpo d'occhio al termine della via è notevole
Questa è la vista di ciò che rimane in piedi dell'unico tempio costruito nell'area dell'acropoli, visto fra le colonne del tempio principale, l'unico rimesso in piedi dopo il terremoto del Belice.
Il parco archeologico è molto grande e l'abbiamo girato tutto con un veicolo elettrico guidato da una bella gnoc...ragazza dai tratti moooolto mediterranei. Volevamo fare anche un secondo giro perchè durante il primo eravamo un po' distratti, ma è stata irremovibile.
E comunque si è fatto tardi, basta muricce, è ora di fare un'altra interessantissima visita:
Si da il caso che una mia collega sia di queste parti e ci abbia caldeggiato questo ristorante....e non finirò mai di ringraziarla! Spaghetti ai ricci di mare (finalmente, era tanto che volevo assaggiarli!) e pasta con un delicato sugo di triglia, preceduti da un fiume di antipasti caldi, freddi, tiepidi, piccanti, aulive, formaggi.....e 'sto vino che urlava la gioia di essere assaporato!
Per il secondo, abbiamo avuto qualche difficoltà di scelta....ma una fritturina e un arrostino di quei pesciotti panzuti ci sono scappati
A questo punto però, ci siamo resi conto di essere stati nella patria del tonno senza averlo potuto assaggiare. Porca puttanazza, non sia mai! Va beh, vorrà dire che ci torniamo, tanto dobbiamo vedere ancora Favignana!!
Il ritorno domani. Adesso mi è tornata fame.
Vi lascio con la "passiatina" digestiva sul molo di Montalbana memoria
Salve, salve.
Seguendo una ormai consolidata usanza del Forum, anche il sottoscritto ha convinto qualche disperato ed è partito alla volta di Trapani, nel tentativo di emulare i professionisti che l'hanno preceduto, nel mitico one day trip.
Nel nostro caso il tutto è stato complicato da due fattori:
- distanza da Bologna del luogo di partenza (quasi 200 Km)
- periodo autunnale (6 ottobre), per cui sia la partenza che il ritorno si sono svolti al buio, per cui se vi aspettate belle foto aeronautiche rimarrete delusi. Tanto gli aeroporti BLQ e TPS li conoscete già. Ryanair pure.
Va beh, passo a commentare quello che ha passato il convento. Purtroppo ho solo la solita compattina.....chiedo venia.
Essendo che il decollo è avvenuto alle 6.30, la sveglia ha suonato alle 3.00, per cui non si puo' pretendere il massimo dell'attenzione, almeno subito dopo le emergency info.
Ma c'è anche chi regge meglio il fuso (e non è quello dietro a bocca aperta!)
Poco dopo però lo sforzo ha ripagato gli intrepidi con una quasi aurora boreale...
Sarà così fino alla Trinacria, praticamente non si è visto un tubo di niente. Comunque il mio amico non è riuscito a dormire perchè il 737, in quell'oretta che ha volato, si è trasformato in una sorta di suk gestito dal personale di bordo. Hanno tentato di vendere di tutto: oltre a bibite e bevande, anche sigarette senza fumo (insistendo molto), gratta e vinci (insistendo moltissimo) e altra mercanzia, passando piu' e piu' volte.....du palle...
Atterraggio stretto dal mare con qualche scossone, niente di che, passiamo di fianco agli F16 e siamo fuori. Cacchio, sono le 7.30, è ancora quasi buio! Come ci arriviamo a stasera?
Notare il frullatore (ATR 42) AvantiAir che fa la spola con Pantelleria. La stessa sera imbarcherà di fianco a noi, dopo un certo numero di chiamate urgenti all'altoparlante, ben 3 (tre) passeggeri. Quanto è il load factor? Non trovo la calcolatrice. Dunque il 3 nel 20 ci sta 6 volte, riporto...come cacchio si faceva....
Ok, ritiriamo l'auto prenotata per mettere in atto il piano B.
Inizialmente volevamo andare a Favignana con l'aliscafo ma, causa mare grosso con relativo rischio di non tornare, abbiamo dirottato verso Selinunte (circa un'ora a sud) per vedere un po' di anticaglie.
Decidiamo di fare l'andata per l'interno e il ritorno lungo la costa. Praticamente una pirlata. Ma non lo sapevamo.
Dalle mie parti una strada cosi' dritta non esiste neanche mettendo in riga tutti gli inutili (tranne per me naturalmente) aeroporti della zona...
Siamo in un'isola, la prima cosa che ci capita di vedere sono......i pescatori no?
Le strade dell'interno, statali e provinciali, non sono esattamente il massimo della comodità, la segnaletica....diciamo scarsa, ma dopo aver strisciato la coppa dell'olio innumerevoli volte ed esserci persi per le stoppie, eccoci alla meritata meta in sole 2,5 ore!!!
Dunque, qualche spiegazione per i non udenti:
la ridente cittadina di Selinunte è stata costruita e distrutta nel giro di 250 anni, arrivando ad essere abitata da 100.000 persone che hanno edificato la ridente sulla collinetta che si vede sullo sfondo e i templi sulla collinetta sotto i nostri piedi.
La valle fra le due colline, oggi ricoperta da alberi, ospitava il porto commerciale sfruttando la foce del fiume (navigabile) ridotto a rigagnolo. Alle nostre spalle vi era un altro fiume che ospitava il porto militare.
Tempietto a est dell'acropoli (non ricordo il nome, ma aveva a che fare con il melograno) e la via principale dell'acropoli, che era organizzata come Manhattan, a rettangoli.
Il colpo d'occhio al termine della via è notevole
Questa è la vista di ciò che rimane in piedi dell'unico tempio costruito nell'area dell'acropoli, visto fra le colonne del tempio principale, l'unico rimesso in piedi dopo il terremoto del Belice.
Il parco archeologico è molto grande e l'abbiamo girato tutto con un veicolo elettrico guidato da una bella gnoc...ragazza dai tratti moooolto mediterranei. Volevamo fare anche un secondo giro perchè durante il primo eravamo un po' distratti, ma è stata irremovibile.
E comunque si è fatto tardi, basta muricce, è ora di fare un'altra interessantissima visita:
Si da il caso che una mia collega sia di queste parti e ci abbia caldeggiato questo ristorante....e non finirò mai di ringraziarla! Spaghetti ai ricci di mare (finalmente, era tanto che volevo assaggiarli!) e pasta con un delicato sugo di triglia, preceduti da un fiume di antipasti caldi, freddi, tiepidi, piccanti, aulive, formaggi.....e 'sto vino che urlava la gioia di essere assaporato!
Per il secondo, abbiamo avuto qualche difficoltà di scelta....ma una fritturina e un arrostino di quei pesciotti panzuti ci sono scappati
A questo punto però, ci siamo resi conto di essere stati nella patria del tonno senza averlo potuto assaggiare. Porca puttanazza, non sia mai! Va beh, vorrà dire che ci torniamo, tanto dobbiamo vedere ancora Favignana!!
Il ritorno domani. Adesso mi è tornata fame.
Vi lascio con la "passiatina" digestiva sul molo di Montalbana memoria
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