[TR] L'eclissi dei quadrimotori: i miei (probabilmente) ultimi 747 e 340 [FINITO]

Flyfan

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17 Giugno 2019
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78
LJU
Innanzitutto grazie per la condivisione e complimenti per questo e tutti gli altri tuoi TR.
Riguardo la tua affermazione quotata, concordo completamente! Aggiungerei un'altra qualità che da italiano invidio terribilmente: piu MERITOCRATICA.
si diciamo che non è tutto oro quello che luccica...ci sono luci e ombre come ovunque, tanto per dirne una hanno apparati con livelli di corruzione tali da far sembrare i nostri roba da educande. ma siamo nettamente ot.
 
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I-DAVE

Moderatore
Grazie a tutti, ora posto un po' di OT.

Riguardo la corruzione, in Asia è effettivamente molto alta, anche in paesi molto moderni come Giappone e Corea. La presenza di grossi gruppi industriali integrati, sia orizzontalmente che verticalmente, li pone in una relazione simbiotica piuttosto forte nei confronti delle istituzioni, e in opposizione ad alcuni principi di buon governo. È una corruzione diversa da quella latina, in quanto è orientata a mantenere lo status quo socio-economico (sia Corea che Giappone sono società estremamente tradizionali), e quasi mai diretta verso il cittadino/pubblico.

La pubblica amministrazione e il rapporto col pubblico sono solitamente piuttosto trasparenti ed efficienti - non devi pagare il dipendente pubblico per accelerare una pratica, perché il dipendente pubblico è l'interfaccia tra lo stato e il cittadino, e lo stato deve essere sempre onorabile. Stesso motivo per cui gli scandali, quando ci sono, sono solitamente di proporzioni epiche, portandosi appresso interi settori della società (vedasi la gestione post-Fukushima).

In soldoni è più probabile che TEPCO ottenga dal governo di poter sversare il milione di tonnellate abbondante di acqua contaminata, piuttosto che l'addetto al catasto chieda soldi al cittadino per il permesso di costruire una casa. Poi, chiaro, la microcorruzione aumenta all'aumentare della povertà, e sicuramente il Vietnam in tal senso è più corrotto di Singapore, ma funziona così in tutto il mondo.

La corruzione cinese è diversa, ed è frutto del (eufemismo) dirigismo del partito comunista cinese. Non essendo una società libera, e non dovendo rispondere ad altri che agli organi del partito (quindi, in molti casi, a se stessi), succede quello che succedeva in Unione Sovietica. La differenza è che hanno i soldi e, finché li avranno, possono chiudere un occhio, e a volte entrambi, sulle inefficienze locali.

DaV
 
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I-DAVE

Moderatore
Ammetto che la storia coreana non sia proprio il mio forte; più o meno tutti sanno della Guerra di Corea e la divisione sul 38° parallelo; già meno persone, soprattutto i più giovani, sanno che pure il Sud fu una dittatura (militare) fino a pochi decenni fa; pochi ricordano che il passato coloniale sotto il Giappone fino alla fine della seconda guerra mondiale, che ancora rende amare le relazioni tra i due paesi; e molti ignorano la tradizione millenaria di regni succedutisi sul suolo coreano (Joseon, Goryeo e infine l'Impero Coreano), di cui Seoul fu spesso la capitale, la cui pronuncia è assai simile alla parola inglese soul.

Il patrimonio storico di Seoul è quindi piuttosto vasto, anche se quasi chiunque ormai associ la città con l'elettronica e l'industria (LG, Samsung, Hyundai...) e l'aspetto sia quasi ovunque quello di una futuristica metropoli asiatica, ovvero quartieri di case basse e improvvise jungle urbane di grattacieli as pecchio. Per chi vuole esplorare, però, di roba da vedere ce n'è tanta...

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Ancora col fuso sballato, mi sveglio troppo presto ed esco per esplorare. L'hotel è in ottima posizione, non troppo lontano dai due principali palazzi imperiali: Gyeongbokgung a ovest e i due palazzi contingui di Changdeokgung e Changyeonggung a est. Ne derivo che gung significhi palazzo imperiale e che il la g sia un suono fondamentale nella lingua coreana :D

A meno di cinque minuti a piedi dall'hotel si trova un altro dei gung - il Unhyeongung, la residenza del principe in attesa di ascendere al trono. L'edificio ebbe vari usi nel tempo.

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Scegliere novembre come mese del viaggio è stata una scelta azzeccata - tempo generalmente ottimo e i colori autunnali in grande spolvero.

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Per chi fosse interessato alla storia del palazzo, può dare un occhio all'eccellente sito web (anche in inglese). La qualità dei siti coreani, sia dal punto di vista informativo che grafico, è assai alta.

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Credo di avere una specie di fissazione per porte e finestre.

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Mi incammino verso il Gyeongbokgung, visto che l'orario di apertura è passato, e mi imbatto nel vasto tempio buddhista di Jogyesa; scopro più tardi che è il tempio principale della più importante corrente buddhista coreana. Decido di fare una breve visita, più che altro perché sono incuriosito dalla quantità di decorazioni floreali...

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... che a volte sfociano nel pacchiano:

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Rimango probabilmente un po' più del dovuto. Uno dei tanti palazzi moderni nei dintorni:

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Arrivo alla Gwanghwamun, la porta d'ingresso al palazzo di Gyeongbokgung.

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L'ingresso oltre la porta è libero, ma per visitare il palazzo occorre compare il biglietto. Vi sono biglietti plurigiornalieri per varie attrazioni, e mi metto in coda per acquistarlo, per sentirmi dire che sono finiti! Mi dicono di provare in uno degli altri palazzi, o di aspettare un paio d'ore in attesa che portino il nuovo stock. Non ho molta voglia di buttare via un paio d'ore in attesa, così cambio programma e decido di visitare il villaggio Hanok di Bukchon, che è proprio in mezzo tra i due palazzi principali - sperando che, una volta arrivato all'altro palazzo, i biglietti ci siano!

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Il villaggio (che non è un villaggio, credo che quartiere sia la traduzione più corretta) è su una piccola collina.

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Gli hanok sono le case tradizionali coreane; il quartiere è originale, benché la maggior parte delle case siano stato ampiamente ristrutturate per i bisogni del ventunesimo secolo.

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Delle turiste cinesi con indosso il tradizionale hanbok coreano.

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Scorci.

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Scendendo dalla parte opposta alla salita, in un attimo si arriva al palazzo Changdeokgung, costruito nel 1405 come secondo palazzo imperiale. Il palazzo ospita anche un giardino reale, chiamato anche giardino segreto, che è accessibile solo tramite visita guidata con prenotazione e posti limitati.

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La coda per i biglietti è piuttosto veloce, ci saranno meno di una decina di persona di fronte; arrivato il mio turno, chiedo il Royal Palace Pass. Non solo è disponibile, ma la signora mi chiede se volessi anche prenotare la visita ai Giardini Segreti per il tour delle 16.00 - una botta di fortuna! I posti disponibili il giorno stesso solo solo 100 e riservati al Royal Pass, mentre gli altri si possono acquistare solo in prevendita. Confermo subito l'orario e inizio a esplorare il palazzo per conto mio con l'eccellente guidebook che si può scaricare dal sito ufficiale - ho circa due ore, che dovrebbero essere ampiamente sufficienti.

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Il palazzo, insieme all'adiacente Changgyeonggung, occupa un'area enorme. Solo il 30% circa delle strutture precedenti alla dominazione giapponese è ancora in piedi.

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La sala del trono, Injeongjeon, è dove il re Taejong riceveva le ambasciate straniere e dove si tennero le successive incoronazioni. Taejong fece costruire il nuovo palazzo lamentandosi della topografia di Gyengbokgung, a suo dire non favorevole in base a principi di geomanzia non dissimili dal feng shui. Anche l'avervi assassinato tre fratellastri, un primo ministro e qualche consigliere non deve aver aiutato...

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Nella realtà, la maggior parte del tempo veniva trascorsa nella Huijeongdang, la camera reale, visto che lo spazio a disposizione negli uffici reali non era sufficiente. La struttura venne distrutta da un incendio nel 1917 e venne ricostruita con materiale preso dalla residenza reale nel palazzo di Gyeongbokgung.

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Gironzolo ancora un po' prima di andare al meeting point per il tour del giardino segreto. Tour per modo di dire, dato che si può andare più o meno per conto proprio.

Il giardino contiene un numero di laghetti e piccoli torrenti, ed era il luogo di studio e meditazione della famiglia reale.

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L'Aeryeonji, costruito nel 1692, venne edificato su quella che si dice fosse una piccola isola artificiale costruita secoli prima - non vi è traccia dell'isola, a parte il padiglione.

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Gli aceri si stanno già dando da fare.

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L'architettura del paesaggio non è certo qualcosa di recente!

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Il giardino contiene anche delle strutture un po' più sostanziose, come l'aula delle udienze.

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Concluso il tour, si esce di nuovo all'interno del Changdeokgung. Tornando in hotel mi fermo in parco poco distante dove si trova la pagoda in pietra di Wongaksa, l'ultima testimonianza di un tempio del 1400. Il parco venne edificato per permettere l'esibizione della pagoda, fino ad allora all'interno di un cortile.

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Fuori dal parco, un assembramento di vecchietti gioca a qualcosa che sembra una dama cinese.

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Ricaricate le batterie della macchina fotografica, esco per un giro in notturna. Prima tappa, la Dongdaemun Design Plaza. Un centro commerciale, in pratica.

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Nelle immediate vicinanze si trova la porta di Heunginjimun.

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Non vogliamo farci mancare il municipio, nevvero?

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Subito a nord del municipio, inizia il Cheonggyecheon, un canale riaperto nel 2005 con installazioni artistiche e luminose. Il progetto ha avuto un successo enorme - la speranza è che si faccia qualcosa di simile a Milano, riaprendo i navigli.

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Bisogna dire che la quinta dei grattacieli è davvero d'effetto.

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Ma anche una cosa semplice come lanterne appese da un lato all'altro del torrente, fanno la loro figura.

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La torre del dottor Male mi accoglie nuovamente nel quartiere dove si trova l'hotel, indipercui torno in camera per una meritata dormita.

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I-DAVE

Moderatore
Forte del mio Royal Pass, il secondo giorno si torna al Gyeongbokgung. Camminando, qualche volta ci si sente in un non-luogo: difficile dire dove ci si trovi - potrebbe essere Londra, Tokyo o New York.

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Usciti dalla metro, la prima cosa che noterete è l'enorme statua di re Sejong il Grande, a cui va la fama di aver inventato l'alfabeto sillabico-fonetico coreano - sì, quello con le palline e i trattini. La cosa che non è del tutto nota, è che i vari simboli sono una rappresentazione della posizione della lingua/bocca per la corretta pronuncia. Acuto!

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Arrivo giusto in tempo per la cerimonia quotidiana del cambio della guardia - è una rievocazione storica, non c'è nessuna guardia armata (o non) al palazzo, essendo la Corea del Sud una repubblica. La rievocazione è filologica - sono andati a studiarsi tutti i documenti disponibili (molte volte all'estero) per renderla il più fedele possibile all'originale. Dal sito ufficiale è possibile scaricare un eccellente pdf con piantina e le informazioni principali su ciascuno edificio.

Gentili puelle si preparano alla cerimonia fuori dalle mura.

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La parata è un susseguirsi di stendardi, tamburi e mustacchi finti, con lo speaker in sottofondo che spiega.




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Non scherzavo sui mustacchi finti.

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In qualità del principale palazzo reale, Gyeongbokgung ha ovviamente la sua sala del trono, la Geunjeongjeon Hall.

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La sala del trono fu uno dei pochissimi edifici che non vennero demoliti durante la colonizzazione giapponese. Di fronte al palazzo, negli anni '20, venne eretto il palazzo del Governatorato Generale del Giappone, che venne poi demolito nel 1996. La sua rimozione fu parecchio controversa in Corea.

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Uno degli edifici principali di tutto il complesso è il padiglione Gyeongbokgung, costruito nel 1867 sopra un piccolo lago artificiale. L'edificio originale, del 1300, andò perso in un incendio alla fine del 1500.

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Per qualche strano motivo, una volta lasciati questi due siti principali, la calca diminuisce e si gira con una certa tranquillità.

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Il Geoncheonggung è uno dei tanti esempi di ricostruzione filologica messa in atto dalle autorità coreane; venne completato nel 2007. La ricostruzione dei rimanenti edifici dovrebbe andare avanti per i prossimi 20 anni, secondo i piani del governo.

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Arrivati alla porta nord non c'erano in pratica più turisti. Il palazzo dove venivano ricevute le ambasciate straniere era precedentemente parte di un altro palazzo e venne spostato qui nel 1891 quando il complesso venne ampliato.

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L'adiacente Taewonjeon Hall è stata ricostruita nel 2005 ed è una delle nuove edificazioni più vaste intraprese sul sito. Qualcuno stava facendo delle prove di un concerto poco oltre il muro di cinta!

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Tornando indietro stalkero due turisti vestiti negli abiti tradizionali. Per essere novembre, la temperatura è inaspettatamente mite.

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Finisco la visita e vado verso sud - ho urgente bisogno di comprare una nuova batteria per la macchina fotografica e su internet trovo che la zona dedicata ai negozi di fotografia è intorno alla Namdaemun, la porta meridionale. Visto che sono (circa) di strada, passo davanti la Museo della Moneta, ospitato nella vecchia sede della banca centrale coreana.

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Il vicinato è il centro finanziario della città e si riaffaccia quell'aspetto di metropoli indefinita che potrebbe essere un po' ovunque, non fosse per i trattini e le palline della scrittura coreana.

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Fa quasi specie che, subito dietro quest'assembramento di grattacieli un po' anonimi, si trovi un mercato all'aperto.

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Donne portano sulla testa contenitori ripieni di cibo fumante ai vari venditori, mentre turisti rovistano tra le bancarelle alla ricerca di un souvenir originale e i locali acquistano prodotti di uso quotidiano a poco prezzo.

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La pervasività dei personaggi di Naver (il produtto delle app di comunicazione Line e KakaoTalk, assai più diffuse in Asia rispetto a Whatsapp) è quasi patologica. Visto che mi trovo di fronte ad uno dei flagship stores, faccio un salto dentro...

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Namdaemun. La fila di negozi alle mie spalle vende ogni ben di dio fotografico - sento la carta di credito implorare pietà prima ancora di aprire il portafoglio. I prezzi in realtà non sono così convenienti, senza contare che occorre aggiungere lo sdoganamento una volta rientrati in Italia...

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Nel tardo pomeriggio vado al santuario nazionale di Jongmyo, costruito nel 1394 per commemorare i regnanti della dinastia Joseon. Il sito è visitabile unicamente con una visita guidata (tutti i giorni, tranne il sabato, quando è possibile girare da soli).

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L'interno è un bellissimo parco, in piena fase autunnale.

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La luce del tardo pomeriggio è davvero spettacolare. Dovrei anche pulire la lente un pochino...

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La Jeongjeon Hall ospita le tavolette ancestrale della dinastia Joseon. Ognuna delle aule è chiamata camera degli spiriti, dove dimorano appunto gli spiriti associati a ciascun regnante e consorte. In origine, alla costruzione, includeva sette camere.

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Non tutti i sovrani venivano onorati con un'aula al santuario, ma unicamente quelli che si distinguevano vivendo una vita virtuosa. Le aule originarie vennero distrutte durante l'invasione giapponese del 1592, ma le tavolette degli spiriti vennero preservate, e una nuovo santuario venne costruito nel 1608. Alle sette camere originarie, ne vennero aggiunte altre; l'ultima aggiunta risale al 1836. È uno degli edifici in legno più lunghi di tutta l'Asia orientale.

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Infine fu costruito un secondo padiglione, il Yeongnyeongjeon, la sala della pace eterna, con ulteriori dieci camere, e a sua volta espanso negli anni fino alle 16 attuali.

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Il passaggio centrale era destinato ai reali - sia vivi, che morti. Tutt'ora viene chiesto di non camminare sopra o attraverso la corsia centrale, nella credenza che questo impedisca agli spiriti di percorrere il passaggio a loro dedicato (la foto, ovviamente, è scattata dove era possibile, nei pressi di una curva).

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I-DAVE

Moderatore
Il terzo giorno, tipo Genesi, mi sveglio tardissimo mandando un po' a ramengo il programma della giornata; decido quindi di dedicarmi allo shopping prima di completare, nel tardo pomeriggio, il grand tour dei palazzi reali con il Changgyeongunga, a est del più grande Changdeokgung; come gli altri palazzi reali, ne ha passate di cotte e di crude, come un paio di distruzioni, un figlicidio (per la precisione, rinchiuso vivo in un barile di riso...), bazzecole insomma.

Parte del palazzo venne adibita a parco, zoo e giardino botanico. Zoo e giardino sono stati trasferiti nel frattempo.

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Dalla porta principale, il re riceveva le udienze dei sudditi.

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Il parco circostante è molto bello.

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La Myeongjeongjeon Hall era la sala principale di tutto il complesso. Originariamente era stata pensata per la regina consorte, infatti è più piccola dei corrispettivi negli altri palazzi, ma venne usata anche da alcuni re.

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Neppura con la realtà aumentata è più immersivo di così. Quasi quasi rimpiango di non aver noleggiato un abito...

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La luce tardo pomeridiana, l'assenza di orde di turisti, i colori autunnali... machevvelodicoaffà.

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Visto che il sole sta per calare, mi reco, su consiglio di praticamente chiunque abbia incontrato, alla N Seoul Tower sulla collina di Namsan. La torre è un trasmettitore radio/telefonia e un punto di osservazione panoramico; si può salire a piedi, oppure prendere la funicolare. Giusto perché sono un po' in ritardo per il tramonto, prendo la funicolare, non per altro, eehhh noooo. La cabina offre un cielo psichedelico grazie al polarizzatore lasciato montato per sbaglio.

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Onestamente, la torre non è che abbia questo design rivoluzionario né un particolare interesse tecnico, a meno che non siate davvero appassionati del genere torri TV e dintorni.

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Tra i giovani seulini (seulesi? seulici?) innamorati, è prassi comprare uno di questi:

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...e appenderli qui:

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L'illuminazione UV è almeno un tocco originale, e sempre meglio che quell'ammasso di ferraglia arrugginita lungo i ponti popolarizzato dallo strazio che sono i libri di Moccia...

Le polveri sottili regalano sempre tramonti spettacolari.

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Vista ristretta del CBD lungo il fiume Han.

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Non è che ci sia molto altro da fare, in cima. C'è un negozio di souvenir, ci sono un paio di ristoranti panoramici se volete impressionare la dolce metà e pure la vostra carta di credito. Scendendo, ci sono un altro paio di punti panoramici, questa volta rivolti a nord.

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E di nuovo nei pressi della stazione a valle della funicolare che ormai è notte a tutti gli effetti.

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Visto che sono in piuttosto vicino, torno al mercato notturno di Myeongdong. Non so se il titolo ufficiale sia "Seoul Fried Food Market", ma se me lo dicessero, non farei fatica a crederlo.

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Per chi volesse qualcosa di più sano, dei sani glass noodles con le verdure sono una scelta sicura.

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Sono sicuro che questi avrebbero fatto piangere un messicano, l'aspetto trasudava peperoncino da ogni atomo...

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Bocconini.

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Questi crostini con sopra l'uovo, cotti in forno, avevano un aspetto davvero invitante, ma se il bianco dell'uovo non è praticamente carbonizzato, io non lo mangio :(

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Torno in hotel per preparare la valigia - il giorno successivo sarà l'ultimo giorno a Seoul ed è già occupato da una gita prima di prendere il treno verso sud; purtroppo i tour della DMZ sono sospesi a causa della recrudescenza dell'epidemia di febbre suina dalla Cina alla Corea del Nord; il virus non è contagioso per l'uomo, ma è portato anche dai maiali selvatici che vanno avanti e indietro tra le due Coree, noncuranti dei militari :D, e i cui resti biologici rimangono contagiosi col rischio che la malattia venga portata nel resto della Corea del Sud, e all'estero, da ignari turisti. Curiosamente, gli animali nei pressi del confine non possono essere abbattuti dai cacciatori (né dall'esercito) per il rischio che i colpi possano essere scambiati per un attacco contro il Nord...

Per oggi basta :D

DaV
 
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vipero

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8 Ottobre 2007
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.
Due cose:
1) ma i nomi dei palazzi, delle porte, dei fiumi etc... li copi/incolli ogni volta o davvero li ricordi a memoria?

2)
quest'assembramento di grattacieli un po' anonimi
vorrai scherzare! Un grattacielo chiusuralampo me lo definisci anonimo? è figherrimo!!!
 
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bamby69

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18 Marzo 2011
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Bellissimo report aspettiamo il seguito e spero in prossimo futuro di andarci, una domanda la posizione dove eri tu era centrale per curiosità?Grazie.
 

BGW

Moderatore
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30 Marzo 2008
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SCL
Daje di Corea, kudos se riesci a trasmettere a parole l'odore di aglio onnipresente!
 

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Bellissimo. C'erano ancora quelli coi cartelli (per cinesi e occidentali, ça va sans dire) che giravano per Bukchon a dire allaggente di fare silenzio?
 

lamgio

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17 Agosto 2012
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Che fortuna, il cielo blu cobalto lo vedono 3 volte all'anno ed una lo hai boccata tu... Bellissimo!
 

carloz

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13 Gennaio 2007
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Bellissimo, sia il TR sia l'OT coreano, dove riconosco tanti posti (senza conoscerne i nomi) in cui sono stato orma (sigh) 10 anni orsono (tra l'altro proprio con l'A330 "boicott" vicino al tuo :D ). Ammiro davvero la tua capacità espositiva, che rende piacevole la lettura dei tuoi TR a prescindere dai pur notevoli report fotografici.

Una curiosità. Faceva freddo a Seoul in quel periodo? Io ci andai per un capodanno e per poco non mi ero congelato prima di raggiungere l'hotel, c'erano una quindicina di gradi sotto lo zero (e + 30°C in albergo).
 

I-DAVE

Moderatore
Bellissimo, sia il TR sia l'OT coreano, dove riconosco tanti posti (senza conoscerne i nomi) in cui sono stato orma (sigh) 10 anni orsono (tra l'altro proprio con l'A330 "boicott" vicino al tuo :D ). Ammiro davvero la tua capacità espositiva, che rende piacevole la lettura dei tuoi TR a prescindere dai pur notevoli report fotografici.

Una curiosità. Faceva freddo a Seoul in quel periodo? Io ci andai per un capodanno e per poco non mi ero congelato prima di raggiungere l'hotel, c'erano una quindicina di gradi sotto lo zero (e + 30°C in albergo).
Grazie! Temperatura assolutamente primaverile, a metà giornata si arrivava tranquillamente a 20°C, e anche la sera difficile scendesse sotto i 15°C.

Seoul è stata una sorpresona per me: magari non proprio la città più bella, ma simpatica, piena di gente gentile, con un mercato del pesce epico e un sacco di gente con la tuta della Fila con "Biella, Italia" scritto sulla schiena, vedere per credere.
È come quelli che appena capiscono che sei italiano, ti gridano "pizza, mandolino, mafia!" pensando sia figo. Poi gli spieghi la realtà e si scusano.

Fila comunque va fortissimo in tutta l'Asia.

Vai di OT, possibilmente prima del 2021.
È tutto già pronto e scritto 🤟

Inizio promettente e racconto squisito come al solito – grazie.

P.S.: certo che fa un certo effetto leggere quelle riflessioni su FRA, oggi, in epoca COVID. [Not necessarily in that order]: gli sprint tra le uscite (via tunnel) in connessione, gli arrivi ritardati ai remoti, le Franziskaner consumate di fretta nelle varie lounge, le ore spese su FlightRadar al fine di monitorare l'arrivo dell'incoming flight da FRA... A thing of the past, che nostalgia (or maybe not!).
Come si dice... si stava meglio quando si stava peggio :D

Sono contento di non essere l’unico a non apprezzare il kimchi.

I TR in generale in questo periodo fanno bene. Vai di OT, ché la Corea potrebbe finire sulla lista delle destinazioni quando si potrà tornare a viaggiare.
Destinazione raccomandata!

TR sempre interessanti. Continui a lamentarti del pitch, ma se ti specchi un momento, forse ti convinci che non ne hai cosi' diritto :) :)
Lo faccio per quelli come te che parlano parlano ma poi di TR manco mezzo 🖕

Eccone un altro, presente!
Se vuoi ti suggerisco un ristorante nuovo... fanno anche il branzino, tranquillo :D

Tu facevi la fagiolata nell'esercito? che eri, battaglione NBC?
Lui faceva proprio il fagiolo.

Due cose:
1) ma i nomi dei palazzi, delle porte, dei fiumi etc... li copi/incolli ogni volta o davvero li ricordi a memoria?
Ma ti pare!? 😄
Però se trovi l'unico typo nei nomi dei palazzi, vinci una settimana a moderare il Cesarone nazionale.

Daje di Corea, kudos se riesci a trasmettere a parole l'odore di aglio onnipresente!
Anestetizza il naso, dopo due giorni non ti rendi neppure più conto che anche i vestiti hanno preso l'odore.

Bellissimo. C'erano ancora quelli coi cartelli (per cinesi e occidentali, ça va sans dire) che giravano per Bukchon a dire allaggente di fare silenzio?
Non mi pare di averlo visto, forse perché fuori stagione e con pochi turisti.

Che fortuna, il cielo blu cobalto lo vedono 3 volte all'anno ed una lo hai boccata tu... Bellissimo!
Tempo davvero splendido, sono stato fortunato!

Tra poco metto su un altro pezzo di OT.

DaV