Norwegian faces collapse

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sasha

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28 Settembre 2011
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Vorrei capire insieme a voi ragazzi.. Una compagnia indebitata fino all osso, dove a detta di alcuni non puo funzionare, che progetti ha secondo voi, per continuare a farsi del male nel prossimo futuro?
 

AcroMax

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26 Agosto 2011
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Malpensa
Quindi, secondo voi e ricapitolando, gli azionisti della Norwegian, creditori per 1 mld di euro, danno fiducia ad un progetto fallimentare a vs modo di pensare, con il rischio non solo di non recuperare il debito vantato, ma addirittura incrementarlo??

Non credi che, seguendo questa linea (un po' pessimistica) ci sia qualcosa che non torni? Un po' elementare dire, o così o ciccia.

O questi obligazionisti non ci capiscono nulla di finanza... o i norvegesi sono degli ottimi burloni o magari il progetto presentato (con relative garanzie) soddisfa gli obbligazionisti.

A voi la scelta. (Razionale e non di pancia)
 

sasha

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28 Settembre 2011
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Io parlo di pancia, ne faccio parte e quindi voglio essere anche positivo, hanno limato e cambiato tantissime cose, stanno rivendendo l intero network, e sono, siamo, positivi di rimetterci in gara
 

Dancrane

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Molto banalmente, a dire no ci avrebbero perso tutto, a dire sì hanno in pegno gli slot e relativo valore. Se salta il banco, hanno qualcosa per le mani. In tutta l’operazione quel che non importa agli obbligazionisti è il piano economico che sta dietro, IMHO.
 

sasha

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28 Settembre 2011
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Quindi mi stai dicendo che norwegian consapevole di un progetto che non funziona e che porta debiti a dismisura continua imperterrita su questa strada, a generare ancor piu debiti?
 

13900

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Quindi, secondo voi e ricapitolando, gli azionisti della Norwegian, creditori per 1 mld di euro, danno fiducia ad un progetto fallimentare a vs modo di pensare, con il rischio non solo di non recuperare il debito vantato, ma addirittura incrementarlo??

Non credi che, seguendo questa linea (un po' pessimistica) ci sia qualcosa che non torni? Un po' elementare dire, o così o ciccia.

O questi obligazionisti non ci capiscono nulla di finanza... o i norvegesi sono degli ottimi burloni o magari il progetto presentato (con relative garanzie) soddisfa gli obbligazionisti.

A voi la scelta. (Razionale e non di pancia)
Stai parlando di una compagnia che non ha praticamente asset se non gli slot a LGW (aerei in leasing, motori in power by the hour il resto non vale nemmeno la pena di essere menzionato). Se un azionista dice "fatevi furbi, io non ci sto" e DY finisce a terra, gli azionisti non ricevono niente. L'azienda non ha niente che valga la pena di vendere.

Quindi mi stai dicendo che norwegian consapevole di un progetto che non funziona e che porta debiti a dismisura continua imperterrita su questa strada, a generare ancor piu debiti?
Dal 2013 a questa parte questo è quello che dicono i numeri.

 

13900

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Appunto, non mi hai risposto.
Ma certo che t'ho risposto.

I numeri - non io, i numeri emessi da Norwegian stessa - dimostrano che la strategia di Norwegian non sta creando valore per gli investitori. Da quando DY s'è messa a fare lungo raggio multi-base a basso costo - fai dal 2013 al 2018 - ha perso l'equivalente di 208 milioni di euro; l'equity era il 61% più grande nel 2013 di quanto non sia stata nel 2018, e le liabilities - i debiti, contando quelli di corto e lungo termine - sono aumentati del 73%.

Io non sto dicendo che Norwegian lo stia facendo fraudolentamente. Di sicuro DY crede in ciò che fa, e gli investitori credono, o almeno credevano fino al recente crollo del prezzo di borsa, che nel lungo termine i risultati si vedranno; ma prima o poi i nodi verranno al pettine, e la faccenda del bond dà da pensare. Ora, ovviamente DY non può dire "vabbè ci siamo sbagliati, facciamo finta di niente". Dovranno tentare un qualche turnaround, ma come... non so. Nel mio piccolo, e non credo di sapere tutto - anzi! - penso che il modello del low cost a lungo raggio sia coraggioso ma non praticabile. Ma non sarebbe la prima volta che mi sbaglio.
 

sasha

Bannato
28 Settembre 2011
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Stanno cambiando molte cose..a tante... Sara difficile ma siamo fiduciosi che norwegian tornerà al profitto.. Ci vorrà tanto lavoro lo sappiamo.
 

avroRJ

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Quindi, secondo voi e ricapitolando, gli azionisti della Norwegian, creditori per 1 mld di euro, danno fiducia ad un progetto fallimentare a vs modo di pensare, con il rischio non solo di non recuperare il debito vantato, ma addirittura incrementarlo??

Non credi che, seguendo questa linea (un po' pessimistica) ci sia qualcosa che non torni? Un po' elementare dire, o così o ciccia.

O questi obligazionisti non ci capiscono nulla di finanza... o i norvegesi sono degli ottimi burloni o magari il progetto presentato (con relative garanzie) soddisfa gli obbligazionisti.

A voi la scelta. (Razionale e non di pancia)
Non essere in grado di rimborsare un bond di quella cifra è un segnale molto grave...
Ovviamente il risparmiatore non può far altro che bere piuttosto che affogare...ma il prossimo
passo se le cose non cambiano sarà quello di portare i libri in tribunale...
 

kenadams

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13 Agosto 2007
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Ma secondo te una procedura di dilazione da quasi 1 mld può essere interpretata con un non ti pago, quindi o questo o picche?


O magari ci sono interessi economici un attimino più grandi rispetto a quello che pensiamo?
Non ti illudere. Norwegian non è United, Delta o American - vettori che hanno perso miliardi su miliardi per anni e anni dopo il 2001: quelle aziende avevano alle spalle rispettivamente Chase, American Express e Citibank, per le quali il business delle linee aeree è molto remunerativo (fra payment processing e carte di credito cobranded). Norwegian non muove i consumi quanto una major americana e non ha alle spalle interessi economici particolarmente significativi.

Una proposta di dilazione da 1 miliardello non si basa su delle promesse campate in aria. (E questo lo sappiamo tutti, soprattutto i bondholders!)
Io non sono sicuro al 100% di dove siano i creditori in oggetto nell'ordine di ripartizione: se - come credo - sono creditori chirografari, sono costretti ad accettare la dilazione sulla base delle promesse campate in aria. Che alternativa hanno? I bond che hanno in mano sono praticamente invendibili e il vettore evidentemente non ha liquidità sufficiente per pagare: meglio, dunque, accettare la (pur mediocre) collateralizzazione del credito che rischiare la bancarotta oggi.

Dal mio punto di vista, questa compagnia non è messa cosi male come si pensa. Altrimenti tutto questo non avrebbe senso.
Il senso è il seguente: nel 2016 i creditori in questione hanno scommesso sul futuro della compagnia finanziandola a un tasso molto ragionevole del 7.25%. Hanno perso la scommessa.

Quindi, secondo voi e ricapitolando, gli azionisti della Norwegian, creditori per 1 mld di euro, danno fiducia ad un progetto fallimentare a vs modo di pensare, con il rischio non solo di non recuperare il debito vantato, ma addirittura incrementarlo??
I creditori dei quali si parla non sono azionisti. Gli azionisti posseggono frazioni dell'azienda. Coloro che hanno acquistato bond hanno semplicemente prestato denaro all'azienda (senza garanzie, e a un tasso d'interesse del 7.25%). E non rischiano di incrementare il proprio credito perché non prestano ulteriore denaro bensì prorogano la scadenza del credito in cambio della sua collateralizzazione.

Non credi che, seguendo questa linea (un po' pessimistica) ci sia qualcosa che non torni?
No.

Un po' elementare dire, o così o ciccia.
Sì. Come insegnava Onofrio del Grillo: "vuoi sapere la procedura? Io i soldi non li caccio, e tu non li becchi". O come dice sempre mio padre, citando "l'articolo quinto: chi ha i soldi in tasca ha sempre vinto".

O questi obligazionisti non ci capiscono nulla di finanza...
Che molti di essi non ci capissero nulla era ovvio già nel 2016, quando comprarono i bond NAS 07 con un tasso di interesse del 7.25%. Altri avranno comprato i bond nel marzo 2018, quando il prezzo crollò e si potevano comprare $100 di credito (più gli interessi del 7.25%) con $88: questi speculatori magari hanno preso un rischio più consapevole in cambio di un premio potenziale maggiore, sperando che l'azienda arrivasse a dicembre 2019 con (accesso a) liquidità sufficiente.

o i norvegesi sono degli ottimi burloni o magari il progetto presentato (con relative garanzie) soddisfa gli obbligazionisti.

A voi la scelta. (Razionale e non di pancia)
Puoi fare tu stesso una scelta assai razionale se lo credi opportuno: puoi acquistare alcuni di quei bond dagli obbligazionisti. Gli ultimi a essere passati di mano la settimana scorsa sono stati venduti a 83.75 (quindi chi ha prestato 100 pensando di ricevere in cambio 100 più 7.25% annuo di interessi ha venduto il credito con una perdita del 16.25%). Se proprio ritieni che Norwegian abbia un asso nella manica, sia protetta da interessi economici importanti, e sarà ancora fra noi nel 2021 alla nuova scadenza dei bond... comprane tu. Fai un'offerta: secondo me a 75 trovi un sacco di venditori. Se Norwegian fallisce prima del 2021 recuperi qualcosa forse dal collaterale che è stato aggiunto ai bond (gli slot a LGW). Se Norwegian ti ripaga il debito realizzi un bel guadagno - più del 45%.
 
Ultima modifica:

kenadams

Moderatore
13 Agosto 2007
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13
Vorrei capire insieme a voi ragazzi.. Una compagnia indebitata fino all osso, dove a detta di alcuni non puo funzionare, che progetti ha secondo voi, per continuare a farsi del male nel prossimo futuro?
Nessuna SpA chiude baracca prima di aver tentato tutto: non è nell'interesse degli azionisti - che in caso di fallimento perdono tutto l'investimento; non è nell'interesse dei creditori, che in caso di fallimento rimangono in maggioranza scoperti. Finché c'è ossigeno si prova a respirare, si provano a invertire le tendenze negative.

Norwegian non ha praticamente più accesso al credito. Già lo scorso febbraio S&P Global la considerava più rischiosa di Flybe, Croatia Airlines e Aeroflot. Ora nemmeno gli strozzini...



Norwegian non può pagare i lessor in ritardo perché si vedrebbe gli aerei confiscati. Aeroporti e fornitori avranno relativamente poca pazienza. Rimango 'sti benedetti obbligazionisti col cerino in mano. Nel frattempo il vettore prova a (s)vendere il vendibile fra i propri asset per fare cassa. Fin qua tutto bene.

I problemi più grossi sorgono nel momento in cui il vettore deve svendere anche posti per fare cassa: quello è un problema enorme perché pone le esigenze finanziarie di breve termine in diretta contraddizione con le esigenze strategiche dell'azienda di aumentare (al più presto!) gli yield.

Per arrestare il bagno di sangue e far durare la cassa il vettore dovrà chiudere un bel po' di rotte, presumibilmente quelle maggiormente in perdita. Questo è inevitabile ma pone almeno un problema: è difficile ridurre le dimensioni di un'azienda e contemporaneamente ridurre i costi unitari. Solitamente i costi unitari diminuiscono con l'aumento della dimensione dell'azienda (economia di scala). Non so poi quali siano i costi di una riduzione di organico: spesso mandare a casa lavoratori comporta nell'immediato dei costi e va ulteriormente a gravare sulla cassa.

Ai lavoratori dovrà essere chiesto uno sconticino. Ora che Ryanair non assume piloti, coi fallimenti di Wow, Aigle Azur e compagnia bella, i dipendenti saranno incentivati a dare una mano.

Non conosco l'assetto societario del vettore. Forse la cosa migliore - se tecnicamente e legalmente possibile - sarebbe chiudere interi rami d'azienda. La stessa esistenza - per esigenze legate ai diritti di traffico e forse al diritto del lavoro - di Norwegian Air Argentina, Norwegian Air UK, Norwegian Air International e Norwegian Long Haul è probabilmente una sovrapposizione di costi e funzioni insostenibile per le dimensioni complessive di Norwegian.

L'ordine di 737 MAX è sicuramente in ballo: la cosa più semplice è annullarlo (senza penali, vista la condizione del programma). Un miracolo potrebbe verificarsi qualora il vettore dovesse riuscire a sopravvivere ancora un po'. Rinegoziando il contratto con Boeing, potrebbe ottenere un grosso sconto e utilizzare nei prossimi anni i MAX per sostituire gli NG a prezzi di saldo, riducendo il costo medio degli aerei che opera. Ma è fantaviazione.

Ah, già: il prezzo del petrolio è in salita...
 

East End Ave

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13 Agosto 2013
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su e giu' sull'atlantico...
Nessuna SpA chiude baracca prima di aver tentato tutto: non è nell'interesse degli azionisti - che in caso di fallimento perdono tutto l'investimento; non è nell'interesse dei creditori, che in caso di fallimento rimangono in maggioranza scoperti. Finché c'è ossigeno si prova a respirare, si provano a invertire le tendenze negative.

Norwegian non ha praticamente più accesso al credito. Già lo scorso febbraio S&P Global la considerava più rischiosa di Flybe, Croatia Airlines e Aeroflot. Ora nemmeno gli strozzini...



Norwegian non può pagare i lessor in ritardo perché si vedrebbe gli aerei confiscati. Aeroporti e fornitori avranno relativamente poca pazienza. Rimango 'sti benedetti obbligazionisti col cerino in mano. Nel frattempo il vettore prova a (s)vendere il vendibile fra i propri asset per fare cassa. Fin qua tutto bene.

I problemi più grossi sorgono nel momento in cui il vettore deve svendere anche posti per fare cassa: quello è un problema enorme perché pone le esigenze finanziarie di breve termine in diretta contraddizione con le esigenze strategiche dell'azienda di aumentare (al più presto!) gli yield.

Per arrestare il bagno di sangue e far durare la cassa il vettore dovrà chiudere un bel po' di rotte, presumibilmente quelle maggiormente in perdita. Questo è inevitabile ma pone almeno un problema: è difficile ridurre le dimensioni di un'azienda e contemporaneamente ridurre i costi unitari. Solitamente i costi unitari diminuiscono con l'aumento della dimensione dell'azienda (economia di scala). Non so poi quali siano i costi di una riduzione di organico: spesso mandare a casa lavoratori comporta nell'immediato dei costi e va ulteriormente a gravare sulla cassa.

Ai lavoratori dovrà essere chiesto uno sconticino. Ora che Ryanair non assume piloti, coi fallimenti di Wow, Aigle Azur e compagnia bella, i dipendenti saranno incentivati a dare una mano.

Non conosco l'assetto societario del vettore. Forse la cosa migliore - se tecnicamente e legalmente possibile - sarebbe chiudere interi rami d'azienda. La stessa esistenza - per esigenze legate ai diritti di traffico e forse al diritto del lavoro - di Norwegian Air Argentina, Norwegian Air UK, Norwegian Air International e Norwegian Long Haul è probabilmente una sovrapposizione di costi e funzioni insostenibile per le dimensioni complessive di Norwegian.

L'ordine di 737 MAX è sicuramente in ballo: la cosa più semplice è annullarlo (senza penali, vista la condizione del programma). Un miracolo potrebbe verificarsi qualora il vettore dovesse riuscire a sopravvivere ancora un po'. Rinegoziando il contratto con Boeing, potrebbe ottenere un grosso sconto e utilizzare nei prossimi anni i MAX per sostituire gli NG a prezzi di saldo, riducendo il costo medio degli aerei che opera. Ma è fantaviazione.

Ah, già: il prezzo del petrolio è in salita...
Solo ieri con la crisi Iran/Saudi

Brent Oil:
$68.06
+7.66

Jet Fuel:
$84.74
+9.29
 

sasha

Bannato
28 Settembre 2011
238
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Non chiude i collegamenti... Chiude la base di corto raggio e quelle tratte non profittevoli. Purtroppo per tornare in corsa l azienda deve prendere decisioni molto forti, questa una di quelle :(.. Madrid sarà cmq collegata con la scandinava.
 

alitaliaboy

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16 Luglio 2007
2,313
1
.
Norwegian cancellerà diversi voli da Helsinki, Stoccolma, Copenaghen, Oslo e da altre città.

Cvc
Norwegian Cuts Dozens of Flights in Europe

Posted by David Nikel — September 28, 2019 4
Norwegian Air Boeing 787 Dreamliner

Following through on its shift in strategy from growth to profitability, Norwegian cancels a range of European routes.

Norwegian Air has announced significant changes to its European short-haul network for the upcoming 2019/2020 winter season. Many routes will be cancelled as part of the schedule overhaul.

It is common for European airlines, especially low-cost carriers, to reduce the frequency of services during winter, or run them as summer-only routes when demand dictates. In this case, Norwegian is ending routes that were previously established during the winter.



The announcements come just a few months after the airline cancelled many of its long-haul routes between the USA and Europe. This was then followed by the culling of all its routes between Ireland and the USA.

Norwegian Air

What’s changing?

The route changes include services operated by both Norwegian Air International (D8) and Norwegian Air Shuttle (DY).

All routes from the UK routes are all untouched. The Norwegian hubs in Helsinki (HEL) and Stockholm Arlanda (ARN) will see several routes cut including those to Milan (MXP), Madrid (MAD) and Dublin (DUB). Copenhagen (CPH) has just a few cancellations, including the service to Dublin.

From Oslo, Flights to Agadir and Fuerteventura are cancelled. The service from Sandefjord-Torp to Malaga is cancelled for the winter season.

Also hit is Norwegian’s operation in Spain. Many services between mainland Spain and the Canary Islands are cancelled, along with services to other places including Germany.

Norwegian reward program

Why is Norwegian cutting routes?

An airline spokesperson said the airline is looking at ways to further improve profitability. This follows the change of strategy from growth to profitability, announced earlier his year by co-founder and CEO Bjørn Kjos, before he stepped down.

“As part of this strategy we have carried out a comprehensive review of our network in response to the changing market environment and the commercial merit of specific routes which has led to a number of adjustments to our winter 2019 programme,” said a spokesperson.

The airline also emphasised the ongoing delays with getting the Boeing 737 MAX back in the air. Norwegian’s fleet of 18 MAX aircraft were grounded earlier this year following two major accidents. This led directly to a number of cancellations, including the Irish long-haul routes.

Anyone impacted by the change should contact Norwegian customer service for rebooking or refund information


https://www.lifeinnorway.net/norwegian-cuts-dozens-of-flights-in-europe/
 

East End Ave

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su e giu' sull'atlantico...
Dopo le chiusure di Aigle e XL i franzosi si sono un pelino arrabbiati..

France will file a complaint about Norwegian Air Shuttle with the European Commission
The French Minister of Economy and Finance announced Sunday his intention to file a complaint with the European Commission about the public aid that benefits the low-cost airline Norwegian Air Shuttle, which is in great financial trouble.

As a guest of the “Grand Jury” programme of RTL-LCI-Le Figaro, Bruno Le Maire estimated that the insolvency of French airline XL Airways, in particular, was explained “in part” by the competition of Norwegian, the third-largest European low-cost airline behind Ryanair and EasyJet. The stiff competition has upset the market with reduced transatlantic rates, at the cost of high debt for all airlines involved.

“It breaks prices, it is in debt, but it has Norwegian public support, and that I cannot accept,” said Le Maire. “The competition rules must be the same for everyone,” he said. “We cannot accept it in Europe, we cannot accept it either from Norway. Hence, I will write to the European Commission next week to tell them, ‘Put it right,’” said the minister.

Norway is not part of the European Union, but accepts most of its legislative texts.

Source: Le Figaro and Reuters
 

13900

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Dopo le chiusure di Aigle e XL i franzosi si sono un pelino arrabbiati..

France will file a complaint about Norwegian Air Shuttle with the European Commission
The French Minister of Economy and Finance announced Sunday his intention to file a complaint with the European Commission about the public aid that benefits the low-cost airline Norwegian Air Shuttle, which is in great financial trouble.

As a guest of the “Grand Jury” programme of RTL-LCI-Le Figaro, Bruno Le Maire estimated that the insolvency of French airline XL Airways, in particular, was explained “in part” by the competition of Norwegian, the third-largest European low-cost airline behind Ryanair and EasyJet. The stiff competition has upset the market with reduced transatlantic rates, at the cost of high debt for all airlines involved.

“It breaks prices, it is in debt, but it has Norwegian public support, and that I cannot accept,” said Le Maire. “The competition rules must be the same for everyone,” he said. “We cannot accept it in Europe, we cannot accept it either from Norway. Hence, I will write to the European Commission next week to tell them, ‘Put it right,’” said the minister.

Norway is not part of the European Union, but accepts most of its legislative texts.

Source: Le Figaro and Reuters
Il bue che dice cornuto all'asino.

Bruno', Bruno', vogliamo parlare del 14.3% di Air France in mano allo stato e dell'atteggiamento non proprio 'liberale' nella designazione dei bilaterali?
 
Stato
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