Delta licenzia av di 79 anni

speedbird001

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Fox informa che Delta ha licenziato una av di 79 ( settantanove) anni , accusata di essersi appropriata indebitatamente di cibo a bordo.
La av replica che vi era invidia essendo pagata 250 k all’ anno ( data l ‘anzianita’) e dunque Delta si e’ cosi liberata di lei.
Non e’ uno scherzo.
Dico , ma in US la pensione non esiste ?
 

ILM4rcio

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Dubai
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Si ma un pensionamento forzato per sopraggiunti limiti di età? Non oso immaginare in caso di emergenza come possa portare in salvo passeggeri una persona (uomo o donna chr sia) di 79 anni.
L'assistente di volo non è solamente un "cameriere" volante.

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Dancrane

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Si ma un pensionamento forzato per sopraggiunti limiti di età? Non oso immaginare in caso di emergenza come possa portare in salvo passeggeri una persona (uomo o donna chr sia) di 79 anni.
L'assistente di volo non è solamente un "cameriere" volante.

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Negli USA, sino a quando passi i test periodici, puoi continuare a lavorare. Che tu abbia 20 o 100 anni. L'assistente in questione non è nemmeno la più anziana a continuare a lavorare per una compagnia aerea da quelle parti.
 

gidsc

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3 Giugno 2010
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FLL & MIA
detto della possibilita` di poter lavorare qui in US fino a che "morte non ci separi", il dato di 250k$ all`anno e` una cifra inusuale/irrealistica oppure ci sono veramente assistenti di volo che sono arrivati/e a quella cifra?
 

aa/vv??

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Sinceramente trovo molto strano che una compagnia debba aspettare che una dipendente di 79 anni prenda mezzo litro di latte per avere un motivo valido per lasciarla a casa. Se davvero questa signora fosse stata un peso a causa del suo stipendio, non si faceva prima a dirle "grazie, hai dato" e bloccarla a seguito delle visite mediche periodiche (sempre che negli USA siano previste come da noi per tutti i naviganti)?
 

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In a statement to Fox News on Friday, a Delta spokesperson said the company stood by its decision to terminate Llanos.

“In determining the appropriate action for Ms. Gomez, multiple people considered all of the relevant factors and made the difficult decision to terminate her employment,” the spokesperson said. “Delta firmly believes that its decision to terminate Ms. Gomez was appropriate and entirely lawful.
The statement continued: “When a violation of company policy is identified or inappropriate conduct is reported, Delta conducts a thorough investigation to determine the appropriate course of action – considering many factors, including the employee’s overall performance record and length of service. Decisions like these are not made lightly or without a comprehensive review by many.”

Non vedo cosa ci sia da discutere.
Faccia causa a Delta e se ha ragione vincerà.
I soldi per pagarsi sia l'avvocato, sia un cartone di latte dovrebbe averne a sufficienza.
 

East End Ave

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su e giu' sull'atlantico...
Sinceramente trovo molto strano che una compagnia debba aspettare che una dipendente di 79 anni prenda mezzo litro di latte per avere un motivo valido per lasciarla a casa. Se davvero questa signora fosse stata un peso a causa del suo stipendio, non si faceva prima a dirle "grazie, hai dato" e bloccarla a seguito delle visite mediche periodiche (sempre che negli USA siano previste come da noi per tutti i naviganti)?
come spiegava l'amico kenadams, se passa le visite previste per lo standard FAA, come farebbero a "lasciarla a casa"? Bloccarla con le visite mediche? Vuoi dire che la compagnia dovrebbe invalidarle perche' la signora ha 80 anni? Credo piuttosto che siano certe regole a dover essere riviste, ma fin quando uno e' nelle regole ha tutti i diritti dalla sua, non credi? ;)
Andranno in causa e si vedra' chi ha ragione.
 

Viking

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Assistenti come la signora ci hanno sempre regalato viaggi confortevoli con 2 infant al seguito: comprensive e pazienti come una nonna che vizia i nipoti.
 

antser

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Di assistenti di volo che avevano palesemente superata quella che da noi è considerata l'età pensionabile ne ho visti/e in quantità nei miei innumerevoli viaggi americani, in particolare, o solo mi verrebbe da dire, sulle tratte interne.
L'esatto opposto avviene in Asia dove, evidentemente, vengono rottamati/e al compimento dei 30 anni. Esperienza Vs. avvenenza (femminile)
 

kenadams

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Di assistenti di volo che avevano palesemente superata quella che da noi è considerata l'età pensionabile ne ho visti/e in quantità nei miei innumerevoli viaggi americani, in particolare, o solo mi verrebbe da dire, sulle tratte interne.
L'esatto opposto avviene in Asia dove, evidentemente, vengono rottamati/e al compimento dei 30 anni. Esperienza Vs. avvenenza (femminile)
Un paio di considerazioni: se un AV ultrasettantenne ha fatto tutta la carriera nel medesimo vettore, ha l'anzianità per scegliersi praticamente tutti i voli che vuole (era quinta per anzianità in tutto il vettore, e prima nella base di LAX). I meccanismi retributivi fanno sì che gli AAVV con maggiore anzianità si facciano le tratte più lunghe, perché sono economicamente assai più produttive di una serie di voli brevi. Può darsi che una persona ultrasettantenne non abbia più né voglia, né bisogno di farsi molti intercontinentali, ma sicuramente cercherà di fare voli trascontinentali.

Trovo molto positivo il fatto che in USA sia proibita la discriminazione di natura anagrafica: da queste parti mai si vedrebbe un annuncio di lavoro con prescritti limiti di età (si possono chiedere abilità ed esperienze, non dati anagrafici). Non a caso si vedono assistenti di volo anzianotti anche su vettori giovani: non è raro da queste parti trovare persone ultrasessantenni sprovviste di risparmi sufficienti ad affrontare la pensione e costrette a continuare a lavorare; ricordo un'AV di Virgin America che mi disse di aver iniziato a 59 anni dopo aver perso un altro lavoro durante la grande recessione.
Licenziare una persona maggiore di quaranta anni è peraltro più difficile e delicato rispetto a licenziare una persona più giovane: trovo inconcepibile ritenere che Delta abbia licenziato l'AV in quanto pagata $250k all'anno. E' ridicolo perché il costo di una causa, di un patteggiamento o di una condanna sono tutti ampiamente superiori al quarto di milione, il rischio reputazionale è enorme, la cifra è irrisoria rispetto ai bilanci del vettore, e verosimilmente il soggetto non avrebbe potuto comunque continuare a fare l'AV per molto tempo. Tra l'altro mi pare di percepire dalle stesse dichiarazioni dell'AV che ella rivendichi di essere vittima di colleghi invidiosi del suo stipendio più che della linea aerea in sé.
 

East End Ave

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su e giu' sull'atlantico...
Un paio di considerazioni: se un AV ultrasettantenne ha fatto tutta la carriera nel medesimo vettore, ha l'anzianità per scegliersi praticamente tutti i voli che vuole (era quinta per anzianità in tutto il vettore, e prima nella base di LAX). I meccanismi retributivi fanno sì che gli AAVV con maggiore anzianità si facciano le tratte più lunghe, perché sono economicamente assai più produttive di una serie di voli brevi. Può darsi che una persona ultrasettantenne non abbia più né voglia, né bisogno di farsi molti intercontinentali, ma sicuramente cercherà di fare voli trascontinentali.

Trovo molto positivo il fatto che in USA sia proibita la discriminazione di natura anagrafica: da queste parti mai si vedrebbe un annuncio di lavoro con prescritti limiti di età (si possono chiedere abilità ed esperienze, non dati anagrafici). Non a caso si vedono assistenti di volo anzianotti anche su vettori giovani: non è raro da queste parti trovare persone ultrasessantenni sprovviste di risparmi sufficienti ad affrontare la pensione e costrette a continuare a lavorare; ricordo un'AV di Virgin America che mi disse di aver iniziato a 59 anni dopo aver perso un altro lavoro durante la grande recessione.
Licenziare una persona maggiore di quaranta anni è peraltro più difficile e delicato rispetto a licenziare una persona più giovane: trovo inconcepibile ritenere che Delta abbia licenziato l'AV in quanto pagata $250k all'anno. E' ridicolo perché il costo di una causa, di un patteggiamento o di una condanna sono tutti ampiamente superiori al quarto di milione, il rischio reputazionale è enorme, la cifra è irrisoria rispetto ai bilanci del vettore, e verosimilmente il soggetto non avrebbe potuto comunque continuare a fare l'AV per molto tempo. Tra l'altro mi pare di percepire dalle stesse dichiarazioni dell'AV che ella rivendichi di essere vittima di colleghi invidiosi del suo stipendio più che della linea aerea in sé.
...con buona pace di alcune “mummie” presenti su questo forum...
Grazie Ken!
 

Nickee

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Che poi mi domando. Una persona che percepisce 250000$ l'anno ha così bisogno di rubacchiare?


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Un paio di considerazioni: se un AV ultrasettantenne ha fatto tutta la carriera nel medesimo vettore, ha l'anzianità per scegliersi praticamente tutti i voli che vuole (era quinta per anzianità in tutto il vettore, e prima nella base di LAX). I meccanismi retributivi fanno sì che gli AAVV con maggiore anzianità si facciano le tratte più lunghe, perché sono economicamente assai più produttive di una serie di voli brevi. Può darsi che una persona ultrasettantenne non abbia più né voglia, né bisogno di farsi molti intercontinentali, ma sicuramente cercherà di fare voli trascontinentali.

Trovo molto positivo il fatto che in USA sia proibita la discriminazione di natura anagrafica: da queste parti mai si vedrebbe un annuncio di lavoro con prescritti limiti di età (si possono chiedere abilità ed esperienze, non dati anagrafici). Non a caso si vedono assistenti di volo anzianotti anche su vettori giovani: non è raro da queste parti trovare persone ultrasessantenni sprovviste di risparmi sufficienti ad affrontare la pensione e costrette a continuare a lavorare; ricordo un'AV di Virgin America che mi disse di aver iniziato a 59 anni dopo aver perso un altro lavoro durante la grande recessione.
Licenziare una persona maggiore di quaranta anni è peraltro più difficile e delicato rispetto a licenziare una persona più giovane: trovo inconcepibile ritenere che Delta abbia licenziato l'AV in quanto pagata $250k all'anno. E' ridicolo perché il costo di una causa, di un patteggiamento o di una condanna sono tutti ampiamente superiori al quarto di milione, il rischio reputazionale è enorme, la cifra è irrisoria rispetto ai bilanci del vettore, e verosimilmente il soggetto non avrebbe potuto comunque continuare a fare l'AV per molto tempo. Tra l'altro mi pare di percepire dalle stesse dichiarazioni dell'AV che ella rivendichi di essere vittima di colleghi invidiosi del suo stipendio più che della linea aerea in sé.
D'accordissimo sulla questione anzianita'. Il divieto di richiedere eta' o foto in CV e' legge anche qui in UK ed e' una delle pochissime cose di quest'isola che importerei in Italia (aggiungerei anche gabbio obbligatorio per chi scrive "dinamici e di bella presenza" nelle offerte di lavoro). In Mixed Fleet, flotta "giovane" di BA, oramai non e' raro trovare ex poliziotti/e, ex paramedici e anche ex 'colletti bianchi', cosa che rende il tutto molto piu' interessante.

D'altro canto, pero'... non me li vedrei, a 79 anni, a chiudere gli overhead lockers di un 787 stracarico, o tirar fuori i canisters dal galley. O a sollevare un pax svenuto per metterlo in corridoio e iniziare CPR. Soprattutto quest'ultimo.

Che poi mi domando. Una persona che percepisce 250000$ l'anno ha così bisogno di rubacchiare?


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Non sappiamo ancora come sono andate le cose; forse e' vero, forse e' falso.
 

nicolap

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Un paio di considerazioni: se un AV ultrasettantenne ha fatto tutta la carriera nel medesimo vettore, ha l'anzianità per scegliersi praticamente tutti i voli che vuole (era quinta per anzianità in tutto il vettore, e prima nella base di LAX). I meccanismi retributivi fanno sì che gli AAVV con maggiore anzianità si facciano le tratte più lunghe, perché sono economicamente assai più produttive di una serie di voli brevi. Può darsi che una persona ultrasettantenne non abbia più né voglia, né bisogno di farsi molti intercontinentali, ma sicuramente cercherà di fare voli trascontinentali.

Trovo molto positivo il fatto che in USA sia proibita la discriminazione di natura anagrafica: da queste parti mai si vedrebbe un annuncio di lavoro con prescritti limiti di età (si possono chiedere abilità ed esperienze, non dati anagrafici). Non a caso si vedono assistenti di volo anzianotti anche su vettori giovani: non è raro da queste parti trovare persone ultrasessantenni sprovviste di risparmi sufficienti ad affrontare la pensione e costrette a continuare a lavorare; ricordo un'AV di Virgin America che mi disse di aver iniziato a 59 anni dopo aver perso un altro lavoro durante la grande recessione.
Licenziare una persona maggiore di quaranta anni è peraltro più difficile e delicato rispetto a licenziare una persona più giovane: trovo inconcepibile ritenere che Delta abbia licenziato l'AV in quanto pagata $250k all'anno. E' ridicolo perché il costo di una causa, di un patteggiamento o di una condanna sono tutti ampiamente superiori al quarto di milione, il rischio reputazionale è enorme, la cifra è irrisoria rispetto ai bilanci del vettore, e verosimilmente il soggetto non avrebbe potuto comunque continuare a fare l'AV per molto tempo. Tra l'altro mi pare di percepire dalle stesse dichiarazioni dell'AV che ella rivendichi di essere vittima di colleghi invidiosi del suo stipendio più che della linea aerea in sé.
L'assenza di discriminazione per età è sacrosanta, ma in alcune professioni ci sono componenti della professionalità date anche dalle capacità fisiche. E la professione di Assistente di Volo è una di queste. A 79 anni, se devi gestire la concitazione di un'evacuazione di emergenza, magari da un coetaneo 767, rischi di diventare più un problema che una soluzione.
 

kenadams

Moderatore
13 Agosto 2007
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L'assenza di discriminazione per età è sacrosanta, ma in alcune professioni ci sono componenti della professionalità date anche dalle capacità fisiche. E la professione di Assistente di Volo è una di queste. A 79 anni, se devi gestire la concitazione di un'evacuazione di emergenza, magari da un coetaneo 767, rischi di diventare più un problema che una soluzione.
Posso anche essere d'accordo. Credo che, almeno in teoria, vi siano prove annuali che gli AAVV devono superare e - come tutti - immagino che questa signora le abbia superate. A meno che non siano dei regolatori a decidere di porre dei limiti di età, non penso che i vettori possano fare molto. D'altra parte ho visto negli anni vari AAVV giovani totalmente impreparati - non credo che l'età sia l'unico problema.