TR - FCO-BUD-FCO: seguiti da un insolito destino nella mitteleuropa


Seaking

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1 Febbraio 2012
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Roma
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L'insolito destino è stato quello di essere stati perseguitati dalla bolla di calore più potente che l'Europa abbia mai visto da vent'anni a questa parte la quale, lasciata la Francia, ha visto bene di trasferirsi proprio sopra l'Ungheria nei giorni in cui eravamo lì.

Ma facciamo un passo indietro. In un quieto pomeriggio di aprile, Baby Boss mi manda un whatsapp (cosa che fa spesso anche se siamo in casa entrambi): "scendi un attimo che ti faccio vedere dei voli". Eccallà, penso.

Scendo e scopro che il nostro a tempo perso vola per BA, forte del suo PC con CPU raffreddata ad acqua...
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Il caso che mi viene sottoposto è in verità molto semplice da valutare ed approvare: ponte del 29 giugno a Budapest, 40 euro a/r a testa, sempre con Wizz (e tariffa Wizz Discount Club Plus).
A Budapest ero stato nel 1999 e l'avevo già trovata meravigliosa ai tempi, quindi destinazione super approvata. Prezzi imbarazzanti, approvati anche quelli. Questa volta andremo al gran completo, moglie compresa.

Per quanto riguarda l'alloggio, la scelta cade su un appartamento preso tramite Booking nella centralissima zona del ghetto. Questa zona, piena di locali e movida, la raccomando fortemente perché è davvero carina ed al centro di tutto.

Per quanto riguarda il parcheggio a FCO, Baby Boss, nella sua autoproclamata posizione di revisore dei (miei) conti, raccomanda fortemente di prendere un prepagato al Lunga Sosta. Accetto non tanto per la tariffa inferiore (che comunque è di circa 60 vs 100 Euro) ma perché so già che arrivare la sera del venerdì del ponte e pensare di trovare un buco ai parcheggi A, B, C e D sarebbe impresa assai ardua.

Si fa il giorno della partenza ed arriviamo al parcheggio con buon anticipo. Come prevedibile anche il Lunga Sosta è pieno ma alla fine qualcosa si trova e nel giro di pochi minuti siamo bell'e pronti sulla navetta.

Una volta arrivati, approfittiamo di Amex per passare dal Fast Track, risparmiando sicuramente 6-7 minuti di fila.
Utilizzando Priority Pass ci spostiamo in 4 (il Laureando preferisce farsi un giro e mangiare per conto suo) alla Lounge Prima Vista del T1 dove, come oramai d'abitudine, ci fanno aspettare fuori per 7-8 minuti causa sovraffollamento.

Una volta entrati, la sorpresa: sono ricco e famoso ma resto umile e volo come tutti gli altri!
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La Piccola, con una certa faccia tosta, si fa pure un selfie con Dove.

Fuori siamo in piena golden hour
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Adoro l'A220!
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Il tramonto visto di riflesso
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Il nostro bel A321neo, HA-LGZ, consegnato appena 8 mesi fa.
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Partiremo leggermente in ritardo ma recupereremo tutto in arrivo.
Siedo tra le prime file, quelle premium... ah, no.

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Il volo procede spedito ed in un attimo siamo già in discesa.
Una volta fuori dal Terminal Baby Boss è già all'opera con Bolt per trovare un Van per cinque passeggeri e per individuare l'area del pick-up.
Sul suo telefono ha da tempo anche le mie carte di credito, quindi è rapido ed efficace nel trovare ciò che fa per noi ed in pochi minuti siamo a bordo in direzione centro città. Per la cronaca, la tratta ci è costata 35 Euro (onesto perché comunque la distanza non è banale, ad occhio come FCO-Garbatella).

Siamo oltre la mezzanotte, prendiamo possesso dell'appartamento (carino, ma palazzo abbastanza decrepito e mal tenuto, come spesso accade in Europa dell'Est) e ci fiondiamo a letto.

L'indomani esploreremo il ghetto ed il centro, senza una meta in particolare.

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Una volta fuori dal Terminal Baby Boss è già all'opera con Bolt per trovare un Van per cinque passeggeri e per individuare l'area del pick-up.
Sul suo telefono ha da tempo anche le mie carte di credito, quindi è rapido ed efficace nel trovare ciò che fa per noi ed in pochi minuti siamo a bordo in direzione centro città. Per la cronaca, la tratta ci è costata 35 Euro (onesto perché comunque la distanza non è banale, ad occhio come FCO-Garbatella).
Curiosità: in Ungheria Bolt funziona come Uber? Quest'ultima da quello che ho visto l'anno scorso, a Budapest mette a disposizione i normali taxi; all'arrivo la tariffa che viene addebitata è quella visualizzata sul tassametro e che il tassista inserisce a mano sulla sua app (non prima, almeno nel mio caso, di aver provato a farsi pagare in contanti).
 
Curiosità: in Ungheria Bolt funziona come Uber? Quest'ultima da quello che ho visto l'anno scorso, a Budapest mette a disposizione i normali taxi; all'arrivo la tariffa che viene addebitata è quella visualizzata sul tassametro e che il tassista inserisce a mano sulla sua app (non prima, almeno nel mio caso, di aver provato a farsi pagare in contanti).
Nessuno ci ha chiesto contanti e l’importo indicato dalla app prima del viaggio è sempre stato rispettato. In un caso è pure stato rettificato al ribasso.

Confermo invece che arriva un taxi normale quando usi Bolt.
 
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Scendo e scopro che il nostro a tempo perso vola per BA, forte del suo PC con CPU raffreddata ad acqua...
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Guardalo Baby Boss! Mica come il sottoscritto... Alla sua età mi drogavo :D

Una volta entrati, la sorpresa: sono ricco e famoso ma resto umile e volo come tutti gli altri!
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La Piccola, con una certa faccia tosta, si fa pure un selfie con Dove.
Faccio il boomer e chiedo chi è.
Una volta fuori dal Terminal Baby Boss è già all'opera con Bolt per trovare un Van per cinque passeggeri e per individuare l'area del pick-up.
Sul suo telefono ha da tempo anche le mie carte di credito, quindi è rapido ed efficace nel trovare ciò che fa per noi ed in pochi minuti siamo a bordo in direzione centro città. Per la cronaca, la tratta ci è costata 35 Euro (onesto perché comunque la distanza non è banale, ad occhio come FCO-Garbatella).

Potevate prendere il semplice taxi, posto che ve ne siano da 5 posti. C'è il gabbiotto all'uscita del terminal dove fai ticket e quant'altro.

Sarà interessante vedere il tuo OT. Non passo più molto tempo a BP, ai tempi in cui 8200 ci viveva e andavo a trovarla la zona di Józsefváros (VIII distretto, di fianco a Erzsébetváros, dove appunto c'è il ghetto) era veramente maffa. Cani randagi, zingari col randello, le risse degli avvinazzati nel seminterrato di Blaha Lujza tér... Però era proprio divertente.
 
Guardalo Baby Boss! Mica come il sottoscritto... Alla sua età mi drogavo :D
Ho la fortuna di avere dei figli che ritengono che fumo e droghe siano da veri sfigati. Ho già vinto.

Per quanto riguarda il PC, lo ha letteralmente vinto (un pezzo qui, un pezzo là, premi in soldi, ecc) partecipando ai tornei di Fortnite quando aveva solo 13 anni…
Faccio il boomer e chiedo chi è.
L'ex front man dei Maneskin e ora brillante solista. E comunque perfino io non sono un boomer ma un Gen X. Tu cadi secco nella categoria dei Millennial, non imbrogliare!

Qui pure la consacrazione da Jimmy Kimmel.
Cani randagi, zingari col randello, le risse degli avvinazzati nel seminterrato di Blaha Lujza tér... Però era proprio divertente.
Minchia, Kusturica lo sa? Noi invece abbiamo solo visto cose positive. Bello tutto.
 
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Comunque io il nostro Scarab, quando mi parla dell’Europa dell’est, me lo immagino così, con la trombetta in mano, mentre grida “Folklore is my drug!”

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Comunque io il nostro Scarab, quando mi parla dell’Europa dell’est, me lo immagino così, con la trombetta in mano, mentre grida “Folklore is my drug!”

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Metti l’originale però!


(Comunque gli ungheresi si adombrerebbero parecchio a sentirsi chiamare “balcanici”)
 
La mattina ci svegliamo e decidiamo di esplorare le vie circostanti e di trovare un buon locale dove fare colazione.

Scopriamo che nel weekend in questa viuzza c'è un vero e proprio mercatino, oltre a tanti ristoranti e locali.
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Qui Il Laureando e Baby Boss vengono catturati da una bancarella che vende piccoli manifesti propagandistici d'epoca comunista.
Per i miei, attratti dall'oscura epoca che fu in tutto l'est Europa e in Asia Centrale, l'interesse si trasforma subito in acquisto. Alla modica cifra di 10 Euro l'uno si portano a casa due testimonianze del passato.

Partito del lavoro
Partito del popolo
Partito della nazione
Il partito comunista ungherese!
Il Laureando acquista questo:
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Questo, invece, è la scelta di Baby Boss (penso abbia scelto il più terrificante tra tutti).
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Finita una buona colazione per 5 al modico prezzo di 46 Euro, continuiamo la nostra esplorazione.
Il monumento al diplomatico svizzero Carl Lutz, che qui nel ghetto salvò circa 60.000 ebrei (!!!), cosa che gli permise di riceve nel 1965 il premio di Giusto tra i popoli.

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I dintorni del ghetto mi affascinano abbestia!
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Poco più in là, sul lungofiume, la statua della piccola principessa di Budapest, opera del 1990 dello scultore Lazlo Marton, che ha tratto ispirazione dalla figlia.

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Intorno al fiume, architettura stupenderrima!
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La Basilica di Santo Stefano, imponente e bellissima.
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Cone a Ponte Milvio, ma peggio.
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Uno dei tanti locali carini che si trovano in città.
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A Budapest spesso tra un palazzo ed un'altro si trovano delle piccole aree adibite a food court. Questa una vicino a casa nostra.
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E poi arriva lui, uno dei ruin pub più fighi della città. Mai visti prima, questi pub improvvisati in edifici al limite dell'abitabile sono frequenti a Budapest. Io, dopo aver scacciato dalla testa (non senza fatica) mille domande su come possano aver ricevuto i permessi per operare come locali pubblici, ne rimango incantato.
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Dentro è perennemente semibuio
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Una figata pazzesca!
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Ci torneremo poi la sera, per trovare un'atmosfera ancora più magica!

Prendiamo la metro e passiamo a Buda, il caldo nel frattempo si è fatto atroce (37-38 gradi).
Mi attrae molto questa costruzione, che scopro chiamarsi Casa del cigno, chiaro esempio di architettura organica, anche se recente (è del 1998).

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La vista mentre saliamo è bellissima e compensa almeno in parte la sensazione di crescita delle mangrovie sotto le ascelle che tutti noi abbiamo per il gran caldo.

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Finalmente arriviamo in cima al bastione dei pescatori, che è meraviglioso.
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Il bel riflesso di una delle torri sulla facciata del Hilton Budapest, moderno e dallo stile molto discutibile in quel contesto.
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La statua di Stefano d'Ungheria.
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Uno dei passaggi per scendere verso il fiume.
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Altri esempi di architettura bellissima.
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La vista dal castello di Buda.
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Torniamo sul lungofiume.
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Foto al tramonto. Per essere stata fotografata con un iPhone (come tutte le altre qui presenti), risultato interessante.
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Si fa sera e proprio sotto casa abbiamo Mama Gulas.
Ordino quello servito dentro la pagnotta.
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Buono ma mi sarei aspettato di più onestamente.
Torniamo a casa e crolliamo: caldo e km a piedi hanno chiesto un prezzo alto.

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Per chi fosse curioso, l’ungherese suona più o meno così, ma senza le parole di origine milanese che qui si sentono di tanto in tanto.

 
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Il giorno dopo decidiamo di fare un salto al castello di Vajdahunyad, che è in città ed è molto bello.

Le foto non rendono l'idea del caldo...
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Il complesso del castello è pieno di angoli interessanti.
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Architettura davvero imponente!
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Qui una bellissima sorpresa: la mini statua di Dracula nella impersonificazione cinematografica datagli dal famoso attore ungherese Béla Lugosi. L'opera fa parte di una serie di mini-sculture sparse per la città ed è opera dello scultore unghesere Kolodko. Carinissima!
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Scenari da film!
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Dopo una veloce pausa al bar, decidiamo di provare la metro, qui nella sua stazione Széchenyi Furdo, che fa molto salotto della nonna.
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Usciamo alla stazione Opera, fuori è un tripudio di architettura imperiale.
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Mentre nel ghetto oramai è un fiorire di street art.
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E di street food.
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Nel pomeriggio ci facciamo fregare dalla crociera sul fiume: posti a sedere al chiuso ed aria condizionata stile asmatico che respira da una cannuccia... devastante. Il panorama dal fiume però è bello.

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Si fa sera e torniamo al mio ruin pub del cuore, che fuori si presenta così.
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Mentre dentro è così, colori e atmosfera che mi ricordano molto (non so perché) Monkey Island, Guybrush Threepwood e le "donne di bassa moralità" citate nel gioco.
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Con questa letizia nel cuore, ce ne andiamo a dormire anche perché il giorno dopo il gruppo di dividerà: maschi in Flixbus a Bratislava per un day trip, femmine alla SPA del W Hotel, in cerca di relax.

Si fa mattina ed usciamo di buon'ora per raggiungere Budapest Kelenfold, la stazione degli autobus dalla quale parte Flixbus.
La stazione della metro, molto moderna. Mezzi ottimi, Roma con le sue malconce linee sembra terzo mondo.
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La fermata Flixbus è appena fuori dalla stazione di Kelenfold, quindi molto comoda da raggiungere.
Partiamo in orario, il bus è un due piani Setra molto comodo.

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In un paio d'ore arriviamo a Bratislava, dove solo Il Laureando era stato l'anno scorso, mentre per me e Baby Boss si tratta di un inedito.
Anche qui la stazione di arrivo è davvero molto pratica perché si trova al -1 di un nuovissimo centro commerciale, inaugurato appena 5 anni fa, molto bello.
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La città è molto piccola ma graziosa e molto ben tenuta.
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Il caldo però è allucinante e ad un certo punto mi sembra pure di scorgere AlitaliaFan, perfetto nella sua divisa ed impeccabile nei modi, che mi offre una lemon mint ghiacciata su un vassoio di J, ma purtroppo è solo un miraggio....

Lui il caldo non lo soffre di certo.
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Il bellissimo teatro della ciittà-
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Qualche coraggioso in giro c'è.
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Ma molte strade restano invece deserte.
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Il Laureando, da grande esperto della città nella quale ha passato ben mezza giornata la scorsa estate, ci porta a mangiare in un pub storico della città, lo Slovak Pub, arredato in autentico stile dell'epoca che fu.
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Finita l'abbuffata, si torna in centro.
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La chiesa blu, bellissima ma chiusa a quell'ora.
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Riesco comunque a catturare gli interni in questa foto dal cancello.
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Ultimo giro, prima di rientrare verso il centro commerciale per il ritorno.
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Bilancio della visita lampo a Bratislava: molto positivo. Città carinissima e molto ben tenuta, rilassante e con fauna femminile di altissimo livello (chiedere ai due adolescenti che avevo al seguito).

Poco prima di tornare al centro commerciale scopriamo che il nostro bus è in ritardo di almeno 30 minuti, ma la app ci aiuta a capire bene la situazione in tempo reale.
Ad ogni modo, alla fine arriva e si parte con circa 45 minuti di ritardo che verranno in parte recuperati lungo il viaggio.

Una volta tornati a Budapest, riprendiamo la metro, che scopro essere automatica. La visione anteriore dello strettissimo tunnel monodirezionale è un filo claustrofobica...
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Ultima cena a Budapest, ristoranti sempre carinissimi e di tendenza.
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La mattina dopo la sveglia è alle 3:30, con pick up di Bolt alle 4:20, arrivo in aeroporto per le 5:00 e partenza del volo per FCO alle 6:05.

Al T2B non ci sono lounge Priority Pass, quindi faremo senza.
Per essere così presto, c'è già una notevole folla in giro.
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Qui la nostra area gate, un po' Ikea Style, con area di post-imbarco dotata di posti a sedere (il pre-imbarco di fatto si fa in piedi).
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Questo è quello che immagino sia nostro aereo per il ritorno, il nuovissimo HA-LDA.
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Perlomeno così credo perché ad un certo punto una addetta al gate fa un lungo annuncio ma solo in ungherese. Un signore lì accanto, uno dei pochi italiani a capire l'ungherese oltre a Scarab, mi dice laconico che c'è un cambio macchina.

Per fortuna siamo in casa Wizz e la cosa non diventa un dramma ma, al contrario, una dimostrazione di come in questa occasione Wizz sia stata in grado di cambiare macchina, partire con 45 minuti di ritardo ed atterrare a FCO con soli 12 minuti di ritardo.
Molto bravi davvero!

Ecco qui chi ci porta a casa: HA-LZR, un 321neo di 4 anni.
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Parnorama prima della partenza.
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La torre che fa da cartellone pubblicitario non è male come idea. BYD tra l'altro, sta andando bene pure in Ungheria.
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Il volo scorre abbastanza uneventful ed io lo passo insieme a La Piccola da una posizione di assoluto privilegio: la fila 39!

Dietro di noi, in ultima fila, una famiglia composta da padre, madre e figlia dei quali stimo il peso complessivo nell'intorno dei 350-360 chili. Non so perché ma in quel momento mi è venuta in mente QR ed il suo progetto Sunrise con posate in lega leggera per risparmiare 5 grammi a forchetta...

Arrivati a FCO, atterriamo per 16R con una discreta crocca per terra, di quelle che ti ricordi!

Bilancio del viaggio sicuramente positivo, con una Budapest infuocata ma non per questo meno bella.
Prezzi da tempo da capitale europea, ma ottimo livello di servizi

Ruin pubs da esplorare ed amare alla follia!

--FINE--
 
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