[TR] Ai confini dell’aviazione commerciale: da Bukhara a Tashkent con Silkavia


Non cito nessuno perché dovrei citarvi tutti per le parole gentili e i complimenti che mi avete rivolto. Esprimo un unico, grande e sentito grazie.

Un’osservazione, tuttavia, devo farla. Sono iscritto da molto tempo ma ho sempre scritto molto poco, perché mi sono imposto di intervenire solo su cose che conosco o per le quali riesco a documentarmi, anche per rispetto all’autorevolezza e alla professionalità di non pochi utenti di questo forum. E poiché, sull’aviazione commerciale so molto poco, di conseguenza scrivo poco.

Quanto ai TR, in effetti qualcuno ne avevo pubblicato, soprattutto nel periodo 2009-2011, quando viaggiavo e volavo più di ora. Ma, in qualche misura, da allora la mia vita è cambiata e ho meno cose da raccontare.

Più che un resoconto, dunque, io vedo un TR come un racconto, ma se un viaggio non mi offre validi spunti, non mi permette di raccontare qualcosa, preferisco rinunciare, perché senza una storia – parlo per me e solo per me – un TR mi sembra solo ostentazione. È la stessa personale ritrosia che mi ha impedito (vivaddio) di aprire un account su un qualsivoglia social network (ad eccezione di LinkedIn).

Perdonatemi, ma ora devo tornare nell’ombra.
 
Ah, Bukhara. Una meraviglia di citta', m'e' rimasta nel cuore. Ricordo che anche Dancrane ne era ammaliato. Piu' di una volta, sulla terrazza abusiva rooftop bar ove solevamo prendere le nostre birre con vista sulla moschea del venerdi', il Nostro disse "E' piu' bella di quanto non mi ricordassi".

Solo in seguito scoprii che, per Dancrane, quella del 2017 era la seconda visita. La prima la fece assieme a Genghis Khan, alla cui Orda d'Oro era stato assegnato in qualita' di emissario del Sacro Romano Impero.

Perdonatemi, ma ora devo tornare nell’ombra.

Come disse Mastandrea ar Piotta, "pero' non te ne poi anna' cosi"
 
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Quanto bei ricordi che mi hai fatto rivivere! Manca lo stadio, ma quei luoghi mi sono rimasti nel cuore. Su Taskent, identico mio giudizio, città piuttosto anonima.
 
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Posso però dire che i treni in Uzbekistan, almeno quelli classificati come alta velocità (media, và), si possono prendere tranquillamente e con profitto organizzativo. La prenotazione online è stata facilissima, il treno era confortevole, economico (per una tratta di 1h:50 ho speso l’equivalente di 24 euro in classe VIP, la più alta delle tre presenti sull’Afrosiyob – un Talgo spagnolo da esportazione) e ha viaggiato puntuale. Certo, la puntualità è favorita dalla scarsa frequentazione della rete ferroviaria; ad esempio, fra Samarcanda e Bukhara, non ho memoria di treni incrociati nel senso contrario e alle stazioni, di partenza, arrivo e intermedie, il nostro era di fatto l’unico treno presente.

Presi lo stesso treno nel 2016, ma al contrario. Concordo su puntualita' relativa al fatto che non ci sono altri treni :D
 
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