Thread ITA Airways: LH sale al 90%


Eberhart (Ita): Fiumicino cresce oltre il 5% l’anno. Pronti a investire più di 1 mld

L’hub di Fiumicino cresce con una quota al di là del 5% annuo, molto alta nel contesto europeo”, ha dichiarato Eberhart. La media del settore in Europa si ferma al 2,7% annuo, mentre Roma cresce a un tasso doppio, paragonabile a quelli registrati in Asia.

Per guadagnare quote di mercato, ha sottolineato il manager, la compagnia dovrà crescere anche più velocemente. Il piano industriale prevede per Ita Airways l’ingresso in flotta di due aerei di lungo raggio in più ogni anno.

Piano da oltre un miliardo di investimenti.


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Ita Airways, Grazia Vittadini in pole per la presidenza della compagnia italiana

L’italiana Grazia Vittadini è in pole per la presidenza di Ita Airways quando Lufthansa salirà al 90% delle quote nel primo trimestre del 2027. Il gruppo tedesco intende così «conservare» l’italianità dell’incarico, affidando all’attuale Chief technology officer del colosso aeronautico europeo anche il compito di affiancare il ceo Joerg Eberhart. È quanto apprende il Corriere da tre fonti a conoscenza delle discussioni.

L’ex Chief technology di Airbus prenderebbe così il posto dell’attuale presidente di Ita, Sandro Pappalardo (che è anche presidente di Enav, la società che controlla il traffico aereo), espresso dal ministero dell’Economia e delle finanze italiano che detiene al momento il 59% del vettore tricolore. Il cda di Ita è composto da cinque persone: due di Lufthansa, tre del Mef.

Quando Lufthansa sarà autorizzata ufficialmente a prendere il controllo del vettore tricolore — il via libera Ue è atteso nel primo trimestre dell’anno prossimo — a quel punto il gruppo europeo avrà quattro membri, il dicastero uno.


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Ita Airways e la battaglia contro Emirates per i voli tra Italia e Sudamerica

Ita Airways accelera sul volo diretto Roma Fiumicino-Lima, magari a partire già dalla prossima stagione estiva, non solo per espandersi nel mercato sudamericano, ma anche per bloccare prima ancora del decollo il collegamento di Emirates da Milano Malpensa all’aeroporto della capitale peruviana. È quanto apprende il Corriere da fonti a conoscenza dei piani. In parallelo il vettore tricolore sta finalizzando l’altra rotta, Roma-Caracas, posticipata di alcuni mesi a causa del sisma in Venezuela.

La tratta Roma-Lima da parte di Ita entra così a gambatesa sulle intenzioni di Emirates di ottenere il via libera da parte dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) a operare la Milano-Lima. Come ha svelato il Corriere a inizio agosto il vettore emiratino — che già opera in regime speciale la Malpensa-New York — ha chiesto l’autorizzazione ad aggiungere altri collegamenti diretti dallo scalo lombardo e quello con Lima è a un passo dall’essere approvato.

Ma da allora molto si è lavorato a Roma per bloccare l’ultima firma dell’autorizzazione, spiegano le fonti. E l’avvio del volo diretto Fiumicino-Lima potrebbe diventare l’ostacolo insormontabile per Emirates dal momento che difficilmente Enac autorizzerebbe un collegamento che potrebbe mettere in difficoltà i piani di espansione della compagnia italiana che a inizio 2027 vedrà Lufthansa salire al 90%

...

Secondo le fonti lo stop a un collegamento Milano-Lima porterebbe Emirates a spostare la rotta a Barcellona, quindi parte dei flussi — in Lombardia c’è una nutrita comunità peruviana — andrebbe in Sudamerica via Spagna e non via Roma Fiumicino. Allo stesso tempo Lufthansa punta molto su Ita per espandersi in America Latina, una parte dove si stanno concentrando gli investimenti di altri vettori.

Un dossier delicato che è sulla scrivania del commissario straordinario dell’Enac, Carlo Mearelli. Due fonti industriali raccontano al Corriere che Mearelli avrebbe chiesto a Emirates — in cambio della concessione delle quinte libertà sulla rotta Malpensa-Lima — anche un investimento significativo sul cargo, attraverso la divisione emiratina per il trasporto merci. Richiesta che non sarebbe stata accolta bene da Dubai.


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Secondo le fonti lo stop a un collegamento Milano-Lima porterebbe Emirates a spostare la rotta a Barcellona, quindi parte dei flussi — in Lombardia c’è una nutrita comunità peruviana — andrebbe in Sudamerica via Spagna e non via Roma Fiumicino.

Devono esserci degli scienziati del Revenue in ITA.
Apro la rotta da Fiumicino nonostante i flussi siano su Milano. I flussi continuano a viaggiare via Madrid, Parigi o Amsterdam.

Triplo danno:
- si toglie un'opportunità a Malpensa e alle comunità peruviane della Lombardia
- si manda un aereo a fare la Fiumicino-Lima probabilmente in perdita
- si regala a Barcellona un'altra rotta

Ma i promotori del Berlusconi Internascional Airport fanno altro o mettono solo targhe e mangiano tartine alle inaugurazioni?
 
ITA non è presente a Malpensa, a quanto ricordo, e non credo che intenda esserlo. Il costo di aprire una singola rotta, tanto più di lungo raggio, è enorme e ci riporterebbe ai tempi d'oro del volo su New York. Anche i feeder di Star Alliance sono relativi, visto che chi può va a Linate (vedi il recente spostamento di Austrian).

Piuttosto mi chiedo se non ci sia spazio per entrambi i voli. Magari sì, con un minimo di pazienza. Sarebbe una bella cosa per la concorrenza.
 
Là ci darem la mano,
là mi dirai di sì.
Vedi, non è lontano;
partiam, ben mio, da qui.

Vorrei e non vorrei
Mi trema un poco il cor
Felice, è ver, sarei
Ma può burlarmi ancor

Vieni, mio ven diletto
Io cangierò tua sorte
Mi fa pietà Linate! ...
Presto, non son più forte!


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Là ci darem la mano,
là mi dirai di sì.
Vedi, non è lontano;
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Vorrei e non vorrei
Mi trema un poco il cor
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Ma può burlarmi ancor

Vieni, mio ven diletto
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Caro mio non disperare
Linate certo non si fa amare
ma il cuor mio è in concerto
perché Iginio Massari lì ha aperto.
 
Al di là del folklore giornalistico, non dimentichiamo che in Italia vive la seconda più grande comunità peruviana in Europa (115.000 persone), che il turismo italiano verso il Perù è in crescita e si sta avvicinando ai numeri pre pandemici e che i due Paesi hanno storici legami.
Inoltre, nessuna compagnia del gruppo LH vola in questo momento a Lima (in passato c'era un volo da FRA).

Non mi azzardo a dire che sono numeri che garantiscano il successo della rotta. Ma che indicano comunque che traffico potenziale (non so quanto premium) ci possa essere.
 
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Al di là del folklore giornalistico, non dimentichiamo che in Italia vive la seconda più grande comunità peruviana in Europa (115.000 persone), che il turismo italiano verso il Perù è in crescita e si sta avvicinando ai numeri pre pandemici e che i due Paesi hanno storici legami.
Inoltre, nessuna compagnia del gruppo LH vola in questo momento a Lima (in passato c'era un volo da FRA).

Non mi azzardo a dire che sono numeri che garantiscano il successo della rotta. Ma che indicano comunque che traffico potenziale (non so quanto premium) ci possa essere.

La comunità peruviana per quasi il 60% è localizzata solo tra Lombardia e Piemonte. Soprattutto Lombardia.
Questi sono fortemente "Price sensitive" e senza un volo diretto guardano dove gli conviene. A Linate mi è capitato spesso di vedere i banchi di Iberia o KLM imballati di peruviani.

Era anche emerso che da Milano la seconda rotta non servita direttamente, dopo LAX, era proprio la LIMA, con numeri obiettivamente molto elevati e quasi tripli rispetto a Roma.

Pensare che tanto "Aò verranno ARRRROOOOOMAAA a fa scalo " è tipico del pensiero romanocentrico alcune persone e non trova riscontro nella realtà delle cose.

In un'ottica di consolidamento di network "gruppo Lufthansa" probabilmente tra x anni un Fiumicino-Lima potrebbe anche aver senso, ma è evidente che qua la rotta è stata tirata fuori perché la vuole aprire Emirates da Milano. Così, rischiano solo di farsi male e di scontentare tutti.
 
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La comunità peruviana per quasi il 60% è localizzata solo tra Lombardia e Piemonte. Soprattutto Lombardia.
Questi sono fortemente "Price sensitive" e senza un volo diretto guardano dove gli conviene. A Linate mi è capitato spesso di vedere i banchi di Iberia o KLM imballati di peruviani.
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Era anche emerso che da Milano la seconda rotta non servita direttamente, dopo LAX, era proprio la LIMA, con numeri obiettivamente molto elevati e quasi tripli rispetto a Roma.

Pensare che tanto "Aò verranno ARRRROOOOOMAAA a fa scalo " è tipico del pensiero romanocentrico alcune persone e non trova riscontro nella realtà delle cose.

In un'ottica di consolidamento di network "gruppo Lufthansa" probabilmente tra x anni un Fiumicino-Lima potrebbe anche aver senso, ma è evidente che qua la rotta è stata tirata fuori perché la vuole aprire Emirates da Milano. Così, rischiano solo di farsi male e di scontentare tutti.


A me è chiarissimo che non esista nessun automatismo per cui i peruviani d'Italia (prevalentemente al nord) debbano per forza fare scalo a FCO perché è pur sempre in Italia. E tuttavia, visto che sono price-sensitive, perché AZ non potrebbe offrire tariffe competitive rispetto a KL, IB, AF? Aggiungo che AZ ha comunque una rete molto capillare in Italia (Milano, Torino, Firenze, Genova e Bologna, le città con le maggiori presenze di peruviani esclusa Roma - sono tutte collegate a FCO con voli frequenti).

Ripeto, questa non mi sembra la garanzia del successo di una rotta. Ma neppure la certezza del suo insuccesso. Non mi pare stiamo parlando della Roma - Harare, ma di un collegamento che ha comunque qualche potenziale punto di forza.

Devo dire che (senza numeri alla mano) mi suscita maggiori perplessità un volo su Caracas: è vero che in Venezuela storicamente c'era una grande comunità di italiani che ha probabilmente anche fatto fortuna. Ma quanti sono rimasti? Quanti sono fuggiti altrove?
La comunità venezuelana in Italia è molto ridotta, il turismo nei due sensi credo sia ridotto ai minimi termini, l'economia venezuelana non credo se la passi molto bene. E l'ENI, che ha interessi in Venezuela e sicuramente qualche biglietto in business lo paga, quanti passaggi può garantire?




La comunità peruviana per quasi il 60% è localizzata solo tra Lombardia e Piemonte. Soprattutto Lombardia.
Questi sono fortemente "Price sensitive" e senza un volo diretto guardano dove gli conviene. A Linate mi è capitato spesso di vedere i banchi di Iberia o KLM imballati di peruviani.

Era anche emerso che da Milano la seconda rotta non servita direttamente, dopo LAX, era proprio la LIMA, con numeri obiettivamente molto elevati e quasi tripli rispetto a Roma.

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In un'ottica di consolidamento di network "gruppo Lufthansa" probabilmente tra x anni un Fiumicino-Lima potrebbe anche aver senso, ma è evidente che qua la rotta è stata tirata fuori perché la vuole aprire Emirates da Milano. Così, rischiano solo di farsi male e di scontentare tutti.
 
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