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Penso sia la prima volta che vedo un video dell'atterraggio dello Shuttle dalla cabina.


Giusto per avere un po' di prospettiva: un avvicinamento è considerato "standard" quando è di 3 gradi.
L'STS, invece, scendeva con 20°.
Per addestrare gli equipaggi, tutti, sia quelli che poi sarebbero andati “su” che quelli in panchina, usavano un Learjet modificato, con cui simulavano la traiettoria coi 20 gradi e la tendina sui cruscotto. Il Lear scendeva col main gear abbassato per tenere sotto controllo la velocità.
 
In rete si trova l'OM dello Shuttle. Quanto a caratteristiche di volo, lo Shuttle non vola come un aliante, ma come un mattone visto che il rateo di discesa è di 10000 ft al minuto e che il rateo di planata è sotto a 5:1 ; la discesa, una volta che lo Shuttle è rientrato in atmosfera, è in virata continua descrivendo una spirale conica (più si scende, più si riduce il raggio). Il finale comincia allineati con la pista a 10.000 piedi e 6 miglia dalla soglia; si atterra partendo con una discesa ad un angolo di 20 diconsi venti gradi seguendo quello che è un PAPI particolare posizionato ben prima la soglia pista fino a 2000 ft AGL, poi si tira su il naso così da frenare aerodinamicamente dai 300 nodi della velocità di avvicinamento alla Vref di 200 nodi circa e quasi azzerando la velocità verticale che al touch down è di massimo 9 piedi al secondo nelle migliori condizioni. Ah, si, il carrello va tirato fuori in cortissimo finale, dopo la richiamata poco prima della soglia pista). Impressionante l’aiming point iniziale ben prima della pista.
 
In rete si trova l'OM dello Shuttle. Quanto a caratteristiche di volo, lo Shuttle non vola come un aliante, ma come un mattone visto che il rateo di discesa è di 10000 ft al minuto e che il rateo di planata è sotto a 5:1 ; la discesa, una volta che lo Shuttle è rientrato in atmosfera, è in virata continua descrivendo una spirale conica (più si scende, più si riduce il raggio). Il finale comincia allineati con la pista a 10.000 piedi e 6 miglia dalla soglia; si atterra partendo con una discesa ad un angolo di 20 diconsi venti gradi seguendo quello che è un PAPI particolare posizionato ben prima la soglia pista fino a 2000 ft AGL, poi si tira su il naso così da frenare aerodinamicamente dai 300 nodi della velocità di avvicinamento alla Vref di 200 nodi circa e quasi azzerando la velocità verticale che al touch down è di massimo 9 piedi al secondo nelle migliori condizioni. Ah, si, il carrello va tirato fuori in cortissimo finale, dopo la richiamata poco prima della soglia pista). Impressionante l’aiming point iniziale ben prima della pista.

Sai che non ho capito una beata fava? Usare ciatgipiti e renderlo più comprensibile no?


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Online ho trovato questo schema..

COv-Oz.jpg
 
In rete si trova l'OM dello Shuttle. Quanto a caratteristiche di volo, lo Shuttle non vola come un aliante, ma come un mattone visto che il rateo di discesa è di 10000 ft al minuto e che il rateo di planata è sotto a 5:1 ; la discesa, una volta che lo Shuttle è rientrato in atmosfera, è in virata continua descrivendo una spirale conica (più si scende, più si riduce il raggio). Il finale comincia allineati con la pista a 10.000 piedi e 6 miglia dalla soglia; si atterra partendo con una discesa ad un angolo di 20 diconsi venti gradi seguendo quello che è un PAPI particolare posizionato ben prima la soglia pista fino a 2000 ft AGL, poi si tira su il naso così da frenare aerodinamicamente dai 300 nodi della velocità di avvicinamento alla Vref di 200 nodi circa e quasi azzerando la velocità verticale che al touch down è di massimo 9 piedi al secondo nelle migliori condizioni. Ah, si, il carrello va tirato fuori in cortissimo finale, dopo la richiamata poco prima della soglia pista). Impressionante l’aiming point iniziale ben prima della pista.
“È un mattone volante in avvicinamento” (cit.)