Ho ripescato un articolo da POL visto che qui non mi pare fosse stato postato. Lo reputo interessantissimo.
Roma- «L' Urbe? Uno scalo strategico per la città» . Il presidente dell'Enac: «Una struttura sottostimata: pronta a diventare il terzo scalo»
Di M.Ev.
Dieci giorni fa Rupert Murdoch, il re dell'editoria globale, era in visita a Roma. Il suo aereo dove è atterrato? A Ciampino, sì proprio lo scalo che rasenta il livello di saturazione di voli, dove l'aereo militare convive con quello della compagnia low cost polacca, fino al jet privato del grande magnate. Come è possibile? «Bisogna fare scelte differenti. Per questo- osserva Vito Riggio, presidente dell'Enac (ente nazionale aviazione civile)- abbiamo preparato il progetto di rilancio dell'Aeroporto dell'Urbe, per farne uno scalo destinato ai voli business e agli aerotaxi. Murdoch, ma anche Berlusconi o Tronchetti Provera, manager e uomini di affari, dovrebbero atterrare in uno scalo di questo tipo».
La proposta di Riggio di scrivere un futuro per un aeroporto dal grande passato come quello sulla Salaria fu lanciata a febbraio. E' un piano ambizioso, prevede anche interventi complessi dal punto di vista urbanistico, fino all'ampliamento della pista, la sua rotazione, anche un collegamento diretto con la linea ferroviaria. La proposta fece cominciare il dialogo con la Regione Lazio- che nel suo piano degli aeroporti inserisce proprio una vocazione 'business executive' per l'Aeroporto dell'Urbe-, trovò il sostegno del presidente della Provincia, Enrico Gasbarra. Ma anche il no dell'assessore all'Urbanistica del Comune, Roberto Morassut, che si è messo di traverso. Chi si oppone a un rilancio dell'Urbe teme l'inquinamento atmosferico e acustico causato dai voli. La risposta dell'Enac quando fu presentato il progetto tendeva a rassicurare: invertendo l'orientamento della pista gli effetti sarebbero limitati. E comunque all'Urbe arriverebbero solo velivoli di ultima generazione, con un impatto ambientale ridotto.
L'Aeroporto dell'Urbe resta un patrimonio non sfruttato e anche la specializzazione dei voli d'affari (che potrebbero far respirare Ciampino se trovassero un'altra collocazione) per ora sono solo una ipotesi di lavoro. Perché non si va avanti? «Il dialogo con le istituzioni deve ripartire- dice Riggio- Una grande capitale come Roma ha bisogno di un aeroporto come l'Urbe. Rispetto le competenze del Campidoglio, immagino che si oppongano all'idea di un 'city airport'. Però si può trovare un punto d'incontro su una specializzazione legata ai voli business». Non a caso è la vocazione indicata anche dal piano regionale. «In autunno- aggiunge Riggio- riprenderemo le trattative con gli enti locali. Intanto, però, non ci siamo fermati, proseguiamo i lavori di ammodernamento dell'aerostazione e della pista, con la messa in sicurezza. L'obiettivo è arrivare in tempi brevi alla gara per assegnare la gestione dell'aeroporto dell'Urbe».
Eccolo, l'altro nodo cruciale. L'Enac non può gestire in forma diretta un aeroporto, le eccezioni in Italia sono solo tre e gli altri due casi sono molto particolari, Lampedusa e Pantelleria. «L'Urbe è un patrimonio- chiude Riggio- ma così come è oggi serve a poco. Bisogna avere il coraggio di fare scelte importanti sul sistema aeroportuale laziale, a partire dalla definizione di una possibile alternativa a Ciampino per l'espansione dei voli low cost. I dualismi fra Latina e Viterbo servono a poco, sono controproducenti».
Il Messaggero
Io penso che si possa fare. Bisogna vedere, però, che cosa ne pensano gli abitanti di Villa Spada... Alle spalle delle loro palazzine c'è uno snodo ferroviario, davanti hanno una linea dove passano gli Eurostar a velocità sostenuta, accanto alla ferrovia hanno quel carnaio della Via Salaria e dopo hanno l'Urbe. Anche qui ci sarà da combattere, e non poco.