Rumors su possibile apertura Emirates MXP-LIM in V libertà


Fatto salvo per NEOS (che opera charter - parentesi NYC, Tortonto e Cina a parte) mi chiedo con QUALE DIRITTO le alte compagnie si oppongano al l’espansione di EK quando non operano mezzo volo su MXP?!?!

Per favore che sia il Ministero a chiederlo e tacerle una volta per tutte!

A Milano ITA serve a ZERO, se non per quattro voli dal cesso di Linate.


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Non capisco cosa c’entri il fatto che ITA non operi lungo raggio da MXP. I diritti di quinta libertà non sono una questione locale e nemmeno un diritto automatico per chiunque voglia aprire una rotta.

Le compagnie hanno tutto il diritto di esprimere la propria contrarietà cosi come il Ministero ha il dovere di valutare le conseguenze sul sistema nel suo complesso, non soltanto su MXP.

Capisci che un conto è autorizzare MXP-LIM, un altro è sdoganare quinte libertà senza una strategia e adeguate contropartite?
Parliamo di diritti di traffico con un valore negoziale, di reciprocità e di effetti sui network esistenti.

Ridurre tutto al fatto che ITA o altri non volino da MXP mi sembra una lettura piuttosto semplicistica della questione.

Altra cosa, perché cesso di Linate? Ti sta antipatico il sitieirport? Btw, al momento 415 partenze ITA a settimana, proprio 4 voli direi di no
 
Rispondo ai tuoi quesiti velocemente, inutile fare troppe battaglie contro i mulini a vento, quanto meno contro coloro che sono ITAcentrici.


Non capisco quale danno possa provocare questa quinta ad ITA, non cito le altre pechè credo che nemmeno valga la pena.

Linate? Comodo ad ITA e a chi non vede oltre al proprio naso.

Chiudo qui.
Un forum così è meglio abbandonarlo con semplicità.


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Le quinte libertà erano piuttosto comuni quando gli aerei avevano minor autonomia. Per esempio, negli anni settanta su LHR-FCO c'erano moltissime quinte, da QF a TG, da BA a TW e PA, e poi compagnie 'esotiche' come Sudan Airways, Somalu Airlines, e tante altre.

Ora che sono meno necessarie, dovrebbero essere concesse con un occhio alla reciprocità o al sistema. La reciprocità su DXB e' un po' un problema. Dove dovrebbe volare AZ in quinta da DXB?
 
quanto meno contro coloro che sono ITAcentrici.
Si dice "romanodonti".

Non capisco quale danno possa provocare questa quinta ad ITA, non cito le altre pechè credo che nemmeno valga la pena.

Linate? Comodo ad ITA e a chi non vede oltre al proprio naso.

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E' più facile scappare, invece che argomentare, difendere la propria opinione o provare a capire il punto di vista altrui.
 
Rispondo ai tuoi quesiti velocemente, inutile fare troppe battaglie contro i mulini a vento, quanto meno contro coloro che sono ITAcentrici.


Non capisco quale danno possa provocare questa quinta ad ITA, non cito le altre pechè credo che nemmeno valga la pena.

Linate? Comodo ad ITA e a chi non vede oltre al proprio naso.

Chiudo qui.
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Ce ne faremo una ragione.
Definire cesso un aeroporto che muove numeri tutt'altro che trascurabili, non mi sembra apporti nulla alla discussione e (s)qualifica il postatore. Cesso poi, avrei voluto sapere il perché di tale appellativo.

Quanto allo scappare -con contorno di commento sul forum-, mi sovviene l'immortale frase detta da Benito Fornaciari, presidente del Borgorosso Football Club, che inizia "«Chi non lotta con coraggio non si merita l'ingaggio / Chi non lotta con vigore è peggior di un traditore / eccetra eccetra
 
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Non capisco cosa c’entri il fatto che ITA non operi lungo raggio da MXP. I diritti di quinta libertà non sono una questione locale e nemmeno un diritto automatico per chiunque voglia aprire una rotta.

Le compagnie hanno tutto il diritto di esprimere la propria contrarietà cosi come il Ministero ha il dovere di valutare le conseguenze sul sistema nel suo complesso, non soltanto su MXP.

Capisci che un conto è autorizzare MXP-LIM, un altro è sdoganare quinte libertà senza una strategia e adeguate contropartite?
Parliamo di diritti di traffico con un valore negoziale, di reciprocità e di effetti sui network esistenti.

Ridurre tutto al fatto che ITA o altri non volino da MXP mi sembra una lettura piuttosto semplicistica della questione.

Altra cosa, perché cesso di Linate? Ti sta antipatico il sitieirport? Btw, al momento 415 partenze ITA a settimana, proprio 4 voli direi di no
Beh, dai…se cesso fosse riferito a quell immonda infrastruttura allora sarei pure d’accordo.
Puoi farci pure 4000 voli a settimana, ma obiettivamente fa davvero cagare Linate…
 
Non capisco cosa c’entri il fatto che ITA non operi lungo raggio da MXP. I diritti di quinta libertà non sono una questione locale e nemmeno un diritto automatico per chiunque voglia aprire una rotta.

Non lo sono dal punto di vista burocratico, ma lo sono dal punto di vista del mercato che vanno a servire. MIL-LIM non è un mercato affollato, anzi.

Le compagnie hanno tutto il diritto di esprimere la propria contrarietà cosi come il Ministero ha il dovere di valutare le conseguenze sul sistema nel suo complesso, non soltanto su MXP.
IMHO, le compagnie aeree hanno il diritto di dire ciò che vogliono, alla fine siamo in un paese libero e tutti hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni, per quanto strampalate. Il ministero dovrebbe considerare la richiesta dal punto di vista del passeggero; purtroppo, al ministero, c'è Salvini e la cosa mi preoccupa.
Capisci che un conto è autorizzare MXP-LIM, un altro è sdoganare quinte libertà senza una strategia e adeguate contropartite?
Parliamo di diritti di traffico con un valore negoziale, di reciprocità e di effetti sui network esistenti.
Beh, al momento si parla di MXP-LIM. Per come la vedo, gli UAE hanno sempre fatto dell'apertura un loro punto saliente: non ricordo compagnie aeree che abbiano fatto fatica a trovar posto a Dubai o a Abu Dhabi. Che, poi, magari i voli non abbiano avuto successo quello è un altro conto.
Ridurre tutto al fatto che ITA o altri non volino da MXP mi sembra una lettura piuttosto semplicistica della questione.

Vero, ma non è sbagliata. Nessuna, delle "protestanti", vola longhaul di linea "vero" da Milano. Neos qualcosina fa, ma parliamo di semi-charter. E nessuna opera su Lima, da Milano o Roma o Pizzighettone, e nessuno - prima dell'interesse di Emirates - sembrava aver considerato la rotta, perlomento non pubblicamente. Un conto è se ci fossero già tre compagnie a operare su Lima con margini al rasoio. Ma non è questa la situazione.
 

Scontro totale su Malpensa, la furia di Sala contro Ita: "Non tirate troppo la corda"​

Il sindaco di Milano interviene sul tentativo dei vettori italiani di bloccare l'espansione della compagnia mediorientale: "La nostra pazienza ha un limite"

Volano stracci sull'asse Milano-Roma sul futuro dell'aeroporto di Malpensa. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è intervenuto in modo netto sulla polemica che vede contrapposti i vettori nazionali e la compagnia aerea Emirates, pronta ad ampliare le proprie rotte dallo scalo varesino.

Lo scontro su Emirates a Malpensa

Alla base dello scontro c'è la richiesta avanzata dalle compagnie aeree italiane all'Enac (l'Autorità dell'aviazione civile) di fermare i piani di sviluppo del vettore di Dubai su Malpensa, facendo leva su presunte ragioni di "interesse nazionale". Un'iniziativa che rischia di penalizzare la connettività internazionale dell'hub lombardo e che ha scatenato la dura reazione del primo cittadino milanese.

A margine di una conferenza stampa a Palazzo Marino, Sala non ha nascosto la propria irritazione per la mossa dei vettori tricolore, inviando un messaggio esplicito ai vertici della compagnia di bandiera: "Io voglio dire alla compagnia aerea Ita che la pazienza di noi milanesi è notoria, non devono esagerare però".

Sala: "Qualche riflessione dovremmo farla"

Il sindaco ha poi fatto intendere che il Comune e le istituzioni locali non resteranno a guardare di fronte a possibili penalizzazioni per lo scalo di Malpensa e per il tessuto economico del territorio. "Perché obiettivamente se ci mettessero i bastoni tra le ruote da questo punto di vista, è chiaro che qualche riflessione dovremmo farla", ha chiosato il primo cittadino.

La palla passa ora all'Enac, chiamata a valutare l'istanza delle compagnie italiane in un clima di forte tensione diplomatica ed economica tra Milano e i vertici del trasporto aereo nazionale.

Scontro totale su Malpensa, la furia di Sala contro Ita: "Non tirate troppo la corda"
https://www.milanotoday.it/attualita/voli-malpensa-sala-contro-ita.html
 

Scontro totale su Malpensa, la furia di Sala contro Ita: "Non tirate troppo la corda"​

Il sindaco di Milano interviene sul tentativo dei vettori italiani di bloccare l'espansione della compagnia mediorientale: "La nostra pazienza ha un limite"

Volano stracci sull'asse Milano-Roma sul futuro dell'aeroporto di Malpensa. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è intervenuto in modo netto sulla polemica che vede contrapposti i vettori nazionali e la compagnia aerea Emirates, pronta ad ampliare le proprie rotte dallo scalo varesino.

Lo scontro su Emirates a Malpensa

Alla base dello scontro c'è la richiesta avanzata dalle compagnie aeree italiane all'Enac (l'Autorità dell'aviazione civile) di fermare i piani di sviluppo del vettore di Dubai su Malpensa, facendo leva su presunte ragioni di "interesse nazionale". Un'iniziativa che rischia di penalizzare la connettività internazionale dell'hub lombardo e che ha scatenato la dura reazione del primo cittadino milanese.

A margine di una conferenza stampa a Palazzo Marino, Sala non ha nascosto la propria irritazione per la mossa dei vettori tricolore, inviando un messaggio esplicito ai vertici della compagnia di bandiera: "Io voglio dire alla compagnia aerea Ita che la pazienza di noi milanesi è notoria, non devono esagerare però".

Sala: "Qualche riflessione dovremmo farla"

Il sindaco ha poi fatto intendere che il Comune e le istituzioni locali non resteranno a guardare di fronte a possibili penalizzazioni per lo scalo di Malpensa e per il tessuto economico del territorio. "Perché obiettivamente se ci mettessero i bastoni tra le ruote da questo punto di vista, è chiaro che qualche riflessione dovremmo farla", ha chiosato il primo cittadino.

La palla passa ora all'Enac, chiamata a valutare l'istanza delle compagnie italiane in un clima di forte tensione diplomatica ed economica tra Milano e i vertici del trasporto aereo nazionale.

Scontro totale su Malpensa, la furia di Sala contro Ita: "Non tirate troppo la corda"
https://www.milanotoday.it/attualita/voli-malpensa-sala-contro-ita.html
Ed esattamente cosa pensa di fare Sala per contrastare le attività di lobbying delle compagnie aeree?
 
Ed esattamente cosa pensa di fare Sala per contrastare le attività di lobbying delle compagnie aeree?
Non è il solo, anche il Governatore della Lombardia Fontana ha dato pieno sostegno al nuovo volo di Emirates, stessa cosa il presidente di Assolombarda che ha parlato di questo volo per incrementare i rapporti commerciali, di affari e per il traffico cargo verso il Perù. Si sta creando uno schieramento bipartizan di poltici, imprenditori ed espondenti della società civile a favore
 
Non è il solo, anche il Governatore della Lombardia Fontana ha dato pieno sostegno al nuovo volo di Emirates, stessa cosa il presidente di Assolombarda che ha parlato di questo volo per incrementare i rapporti commerciali, di affari e per il traffico cargo verso il Perù. Si sta creando uno schieramento bipartizan di poltici, imprenditori ed espondenti della società civile a favore
Bene, anche Fontana cosa pensa di fare, concretamente?
 
Bene, anche Fontana cosa pensa di fare, concretamente?

Dovrebbe rivolgere le proprie istanze al ministro dei Trasporti. Il che rende tutta la discussione estremamente divertente, in un connubio di lite interna al medesimo partito, la contraddizione tra il sovranismo dichiarato e il "favorire" una comunità di extracomunitari, ed il foraggiamento di una compagnia anch'essa extracomunitaria. Il mio popcorn deve necessariamente essere integrato.

P.S.: il tutto indirizzato anche al Ministro delle Finanze, che gestisce la quota di proprietà dello Stato della Compagnia. Stesso partito dei due di cui sopra.
 
Dovrebbe rivolgere le proprie istanze al ministro dei Trasporti. Il che rende tutta la discussione estremamente divertente, in un connubio di lite interna al medesimo partito, la contraddizione tra il sovranismo dichiarato e il "favorire" una comunità di extracomunitari, ed il foraggiamento di una compagnia anch'essa extracomunitaria. Il mio popcorn deve necessariamente essere integrato.

P.S.: il tutto indirizzato anche al Ministro delle Finanze, che gestisce la quota di proprietà dello Stato della Compagnia. Stesso partito dei due di cui sopra.
Il problema (in Italia ma non solo) è sempre lo stesso. Tutto ciò che abbiamo letto non ha alcuna concretezza economica, perché nel pubblico - compagnie aeree ma anche aeroporti e infrastrutture in generale - chi decide ha interessi propri che non collimano cn gli interessi di chi ci mette i soldi, ovvero il contribuente.
Da questo punto di vista ho grossi problemi filosofici anche con le compagnie aeree di proprietà statale, perché è molto più facile investire quando sai che mal che vada andrà comunque tutto bene
 
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Più che altro mi chiedo cosa interessi ad Aeroitalia di chi opera cosa sul lungo raggio, che lei non ha..
 

Malpensa-Lima: se l’incumbent dorme sonni agitati il consumatore sta bene​

Se si vuole promuovere la crescita del paese, bisogna lasciare che le imprese soddisfino i bisogni dei consumatori

Una rendita è una rendita è una rendita. L’ultimo caso riguarda lo scontro che si sta consumando all’aeroporto di Milano Malpensa in merito a un nuovo collegamento Milano-Lima richiesto da Emirates. Secondo quanto riferito dal Corriere della sera, le altre compagnie aeree che fanno base nello scalo varesino starebbero in ogni modo cercando di impedirlo, appellandosi a Enac affinché blocchi l’operazione.

Attualmente, per raggiungere la capitale del Perù dal capoluogo lombardo sono disponibili solo voli con scalo: ciò nonostante, con circa 150 mila passeggeri all’anno, si tratta della rotta più trafficata tra quelle non dirette e attrae circa il doppio dei viaggiatori rispetto alla Roma-Lima. Si capisce, quindi, perché un grande operatore vi abbia visto un’opportunità di valore e di reddito. Dal momento in cui Emirates ha presentato la richiesta, è scattata la reazione corporativa, che ha visto scendere in campo Ita (oggi controllata da Lufthansa ma di cui anche il ministero dell’Economia rimane azionista di maggioranza) e altre aviolinee quali Neos (gruppo Alpitour) e Aeroitalia. La richiesta all’Enac e al ministero delle Infrastrutture è di convocare “un confronto con le compagnie nazionali interessate, affinché una decisione di tale rilievo sia assunta sulla base di un’istruttoria trasparente e di una valutazione complessiva dell’interesse del Paese”.

Ma il tema reale è che la più agguerrita concorrenza emiratina metterebbe in difficoltà i vettori italiani. Non a caso, la prima a muoversi è stata proprio Ita, forte anche del legame diretto che ha col Mef in forza della partecipazione azionaria: è proprio questa la ragione per cui noi abbiamo sempre incoraggiato la cessione totale del vettore di bandiera.

Non è la prima volta che, nel mercato aereo, si registrano queste operazioni: già nel passato la tutela del mercato delle imprese italiane (e più di tutte Alitalia) aveva portato a porre dei vincoli ai concorrenti. Basti pensare alla continua battaglia contro le low cost e, più nel passato, il divieto per i concorrenti di effettuare voli per Roma da Milano Linate, introdotto nel 2008 e terminato solo nel 2012 per ordine dell’Antitrust. Questi provvedimenti servono solo a garantire ricavi e margini agli incumbent ma sono contrari all’interesse dei consumatori.

Bene ha fatto il governatore lombardo Attilio Fontana a prendere le difese di questi ultimi: “Credo che Malpensa abbia diritto di avere altre linee perché qui la gente vuole venire e ha bisogno di venire, quindi è assurdo che si cerchi di far arrivare gli aerei dove non c’è necessità”.

Si parla sempre di produttività: ma se si vuole promuovere la crescita del paese, bisogna lasciare che le imprese soddisfino i bisogni dei consumatori, e che lo facciano al costo più contenuto possibile. Che questo faccia dormire sonni agitati ai concorrenti non è un difetto: è la caratteristica fondamentale del sistema, perché è solo da questa inquietudine che possono nascere l’efficienza e l’innovazione.

Istituto Bruno Leoni - Idee per il Libero Mercato

 


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