Quote di mercato Europa e Nord America


Voli, la guerra dei cieli tra Italia e Stati Uniti: cinque nuove rotte e un mercato che in Europa cresce più di tutti

Da Bari a Olbia, da Milano a Roma: le compagnie Usa United, Delta, JetBlue, American e Alaska si contendono il Belpaese. E Ita Airways lancia il collegamento con Houston

Con tredici minuti di anticipo, il Boeing 767 di United Airlines, decollato il pomeriggio prima da Newark, nei pressi di New York, è atterrato all’aeroporto di Bari alle 6:27 del mattino del 2 maggio, senza un solo posto libero a bordo. È l’inizio delle attività del vettore statunitense — tra i più grandi al mondo — in Puglia: quattro volte a settimana, prendendo il posto di Neos Air, la compagnia italiana che copriva la tratta l’estate passata.

«Pensiamo a nuove destinazioni»
Ma è anche la conferma di quanto l’Italia, oltre a essere uno dei mercati più interessanti per gli americani, abbia ancora da offrire ulteriori destinazioni da raggiungere senza scalo dagli Stati Uniti. «Stiamo guardando anche ad altre città del vostro Paese dove volare prossimamente», ha detto di recente al Corriere — a margine di un evento a Los Angeles — Patrick Quayle, senior vice president Global Network Planning and Alliances di United Airlines.

Il ritorno di Miami-Milano
Quayle, che è l’uomo delle rotte, non anticipa nulla. Anche per non dare indicazioni ai rivali — a partire da Delta Air Lines — in quella che è diventata una gara senza esclusione di colpi per dominare il mercato italiano. E, del resto, conosce il contesto. In queste settimane, tra Italia e Stati Uniti, si assiste al lancio di cinque nuove rotte, dirette e soprattutto stagionali (cioè durante il periodo di picco, l’estate), che finora non esistevano. Una gara iniziata il 31 marzo da American Airlines tra Milano Malpensa e Miami.

Da Seattle a Houston
Pochi giorni fa Alaska Airlines ha avviato il collegamento diretto tra Seattle e Roma Fiumicino (i genitori del ceo, Ben Minicucci, sono originari del Molise). Il 1° maggio Ita Airways ha inaugurato la rotta Roma Fiumicino-Houston: «È una città dinamica che unisce il suo ruolo di capitale globale del settore energetico a una vivace scena artistica e culturale in forte crescita», commenta Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale dell’aviolinea tricolore, riferendosi alla città texana.

Il viaggio per la Costa Smeralda
Il 2 maggio è atterrato il velivolo di United a Bari. L’11 maggio partirà da Boston un Airbus A321neo — a corridoio singolo — di JetBlue, aviolinea statunitense, con destinazione Milano Malpensa. Il 2o maggio l’ondata di nuovi collegamenti si chiuderà con la rotta New York «JFK»-Olbia di Delta Air Lines, scelta peraltro dai passeggeri attraverso un sondaggio online nel quale la destinazione sarda ha sbaragliato la concorrenza.

Un mercato in crescita
Il risultato? L’offerta di posti sui voli tra Italia e Stati Uniti cresce ulteriormente di oltre l’8% nel periodo aprile-settembre di quest’anno rispetto allo stesso semestre del 2025, secondo i dati forniti al Corriere dalla piattaforma specializzata Cirium. Grazie a Ita Airways e alle compagnie statunitensi, e nonostante la ritirata della low cost Norse Atlantic. Il balzo del mercato italiano è il più alto d’Europa: mentre, in media, il continente non mostra alcuna crescita e alcuni Stati registrano addirittura il segno meno.

Delta e United in pole
Delta Air Lines resta al comando con 1,4 milioni di sedili in vendita sui voli tra i due Paesi; segue United con poco meno di 1,2 milioni, quindi American Airlines (1,1 milioni) e Ita Airways (poco meno di un milione). Tra queste, è American quella che incrementa di più la sua presenza (+16%) rispetto all’anno prima, seguita da Ita con il 13% di offerta in più. In difficoltà Norse Atlantic — che vola su Fiumicino — e che ha dimezzato la sua presenza, anche a causa del caro cherosene, e Neos (-34%).


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