[MINI TR] - Alla scoperta della Krakatoa europea - FCO-JTR-FCO


Seaking

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1 Febbraio 2012
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Roma
Il tutto inizia a gennaio scorso, in un annoiato weekend invernale durante il quale una delle discussioni cardine diventa il dove andare in vacanza per l'estate.

Lo scorso anno la crociera fino a capo Nord era stata bellissima ma, di contro, non ci aveva lasciato che pochissimi giorni per soddisfare l'italica mania dell'estate: stare sotto l'ombrellone in spiaggia.

Per quest'anno quindi il consenso familiare è unanime: si andrà al caldo e sul mare. Date obbligate (ahimè), le due settimane centrali di agosto

Baby boss entra quindi in modalità "Say no more" e di lì a poco si presenta soddisfatto con il suo case study: Santorini, voli diretti con Wizzair, prezzo non proprio popolare (350 euro a/r a testa), ma con tariffa Wizz Plus che include Priority Boarding, scelta del posto, 32 kg di bagaglio, posto premium e - soprattutto - un cambio data volo gratuito.

Alla fine, per essere nel periodo più caotico dell'estate, va anche bene e finalizziamo. Inoltre nessuno di noi incredibilmente è mai stato in Grecia e questa destinazione ci attira molto.

Santorini, poi, mi ha sempre affascinato: oggi infatti vediamo ciò che rimane di una esplosione vulcanica talmente devastante da far sembrare quella del vulcano indonesiano Krakatoa del 1883 ben poca cosa.

E parliamo di Krakatoa, potenza stimata in 200 megatoni (a titolo di esempio, la bomba di Hiroshima era di soli 0,015 megatoni!) e 36.000 morti... ecco per l'eruzione esplosiva di Santorini (del 1.600 AC) si è stimata una potenza esplosiva pari a circa 600 megatoni, con tsunami con onde alte fino a 150m...

Di entrambi i vulcani oggi resta solo il bordo esterno, che lascia intuire la forma originaria del vulcano che oggi non c'è più.

I mesi passano, i nostri viaggi si accumulano (Armenia, Polonia, Bulgaria, Romania, Ungheria, Azerbaijan) e l'estate si avvicina.

Mia moglie ad un certo punto è costretta ad anticipare di qualche giorno la partenza di tutti noi ma per fortuna la cosa è fattibile in modo quasi indolore (solo 50 Euro per differenze tariffarie).

I voli prevedono di partire da FCO nel tardo pomeriggio per arrivare a JTR in serata, mentre per il ritorno si parte di sera e si arriva a FCO verso mezzanotte. Visto che staremo via una decina di giorni abbondanti e che torneremo a notte fonda, opto per un NCC.

Il giorno della partenza arriviamo di buon'ora e andiamo al T3 per ammollare 3 valigie, tenendone due a mano.
Il T3 è una bolgia ma una volta arrivati ai banchi Wizz, la fila Priority è molto corta e in meno di 10 minuti abbiamo fatto. Approfittiamo per la prima volta anche del varco sicurezza Wizz e anche i controlli sicurezza vanno via in un attimo.

Ora resta l'ostacolo maggiore, il boss di livello del viaggiatore in partenza da FCO: trovare posto nelle lounge del T1 aderenti al circuito Priority Pass.

Le prime due, Primeclass Lounge e Plaza Premium ci scoraggiano subito, mentre la terza ed ultima disponibile, la Prima Vista Lounge sembra avere meno coda e dopo circa 15 minuti di attesa infatti riusciamo ad entrare. Per 4 ingressi ho il pass gratuito di Amex Platino mentre il quinto lo pago 30 Euro.

Qui una foto della lounge e della sua vasta popolazione.
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Riusciamo comunque a sederci ed a mangiare qualcosa, anche perché la cena la salteremo visti gli orari del volo.
Quando usciamo dalla lounge camminiamo letteralmente in mezzo alla folla per raggiungere il gate.

Qui una bella sorpresa: il 321neo di TAP in livrea storica! Molto carino.
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Verso il gate A82, parecchia gente in giro.
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L'imbarco comincia con un po' di ritardo ma la gestione delle file è ben fatta, con passeggeri priority che vengono accettati prima degli altri anche se oggi imbarcheremo da Cobus, rendendo meno efficace questo vantaggio.

Ad ogni modo, avendo i posti premium inclusi, mi ero premunito di selezionare con largo anticipo la prima fila, occupandone 5 posti su 6.
Qui la vista dal mio posto lato corridoio. Il posto è molto comodo e riesco tranquillamente ad accavallare le gambe.
Da valutare seriamente per voli lunghi, tipo Baku o Erevan.

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L'aereo è pieno, l'ultima a salire è una tizia che indugia sulla porta dicendo che è claustrofobica... mi prende un colpo è già mi immagino rotture di palle e ulteriori ritardi. Invece, dopo qualche respirone e un po' di training autogeno, la tizia entra e se ne starà buona buona per tutto il volo, tenuta ben sotto controllo dagli aavv e da La Piccola, che se la ritrova una fila dietro.

Tra una cosa e l'altra stacchiamo con quasi un'ora di ritardo che verrà poi però recuperata quasi del tutto durate il viaggio.

Il volo è abbastanza breve e scorre come l'olio, mentre in avvicinamento si sente spesso 'a raffichetta di aeroitaliana memoria.

In finale si balla, sulla nostra sinistra le luci del paese scorrono veloci (non faccio foto perché sono lato corridoio) e dopo la soglia pista tiriamo infatti giù una discreta legnata. Scatta qualche timido applauso, subito soffocato dal commento di quello che deve essere il vicino di casa di "raffichetta": ahò, qui veramente 'n c'è gnente da applaudì!

Usciamo dall'aereo in una Santorini freschetta: qui d'estate in genere l'escursione termica è molto contenuta, andando dai 23-24 gradi di notte ai 26-27 di giorno. Massime di 10 gradi in meno che a Roma, siamo felici!

Per l'occasione scatto pure questa foto artistica, che gioca sul chiaroscuro e su uno spiccato contrasto cromatico, o almeno così la condirebbe un critico fotografico costretto a commentare una foto assolutamente banale....

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L'aeroporto è molto piccolo, arriviamo al nastro bagagli ed in 3-4 minuti le valigie sono sul nastro.
Fuori ci attende il nostro driver. Per i prossimi 5 giorni ce ne staremo "face à la mer" a Perissa a non fare nulla...

--SEGUE--
 
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