Notizia che giustamente riflette come cambiano i tempi. Dispiace, e crea disagi, ma non si può essere liberisti a corrente alternata: se il mercato non regge la rotta, è opportuno chiuderla.
Tuttavia, si tratta veramente di un colpo psicologico notevole per una certa generazione -- ovviamente, anche la mia. "Il Francoforte" era il ponte verso il mondo della Torino industriale. Il 727, il 737, il 747 per il cargo su Detroit legato alla Cadillac Allanté -- tanta roba per gli appassionati. Per il mondo della meccanica e dell'automobile, un trampolino verso gli affari. Quando Alitalia ha cominciato ad abbandonare Caselle ben prima di molti altri scali, mamma Lufty ci portava ovunque ed oltre. Tutte cose che sono giustamente scomparse con il declino industriale ed economico di Torino e del suo aeroporto, accelerato dai politici che hanno preferito le finte piste ciclabili alle vere piste di decollo.
Quel che non si può leggere, tanto più in un comunicato stampa, è il riferimento al volo settimanale da Helsinki, operato come ski route e sembra chiuso nella summer 27, come un collegamento che può aiutare a compensare la perdita di 500 posti al giorno verso uno dei principali hub mondiali. Per favore, non prendete in giro il nostro nostalgico dispiacere.