L’INCHIESTA: I 3 milioni di passeggeri che volano (quasi) gratis: viaggio tra i «non-rev», i dipendenti delle compagnie aeree


Purtroppo in ITA è proprio così, e quel valore nominale è molto elevato quando si vola in business (come piace tanto a me) quindi a fine anno devi pregare di non esserti trattato troppo bene durante l’anno altrimenti son dolori.

L’unica nota positiva è che fortunatamente abbiamo così tanto poco tempo libero che non abbiamo modo di volare quanto vorremmo.
Questo mi sembra assolutamente corretto, e sarei curioso di sapere se altre Compagnie in altri Paesi fanno così. Perché questo fatto potrebbe anche calmare molti invidiosi...
 
Mi sembra strano il meccanismo di ITA a dire la verità, ma forse @SierraEcho non si riferisce ai voli ZED tramite myidtravel, piuttosto a un altro sistema di staff travel interno. Il motivo per cui questo diacorso sul benefit da tassare mi torna poco è che tu non stai comprando a 30 euro un volo che costa 100 in realtà. Cioè non vorrei che passasse l'idea che si tratti di "sconti" sui voli. Di fatto stai acquistando una classe tariffaria diversa con caratteristiche e regole diverse che semplicemente non è disponibile ai non addetti ai lavori e diventa penotabile soltanto da alcune categorie di viaggiatori. Tra l'altro al giorno d'oggi tutti i voli hanno un prezzo che oscilla tremendamente, e se si trattasse di vero e proprio "sconto sui voli" io dipendente di una compagnia aerea pagherei una percentuale sul costo del biglietto attuale. Esempio, al pubblico ora costa 100€, io lo acquisto a 30€ col 70% di sconto, magari domani costa 200€ al pubblico e a me viene 60€, sempre mantenendo il -70%... beh NON è così. Altrimenti basterebbe darci un codice sconto da inserire sul sito della comoagnia durante la prenotazione senza scervellarci troppo con piattaforme esterne che chiedono commissioni.
Invece, il prezzo di uno stafftravel è invariato, fisso e comprende le tasse, una commissione di circa 2 euro della piattaforma myidtravel e una tariffa scelta dalla compagnia aerea in questione in base agli accordi tra aziende. Non si paga di più perché il volo è pieno o perché è sotto data. Si paga un tot fisso perché quella tariffa con quelle specifiche caratteristiche costa così.
Spero di aver spiegato la differenza da persona ne esperta di economia, ne di tariffazione delle compagnie aeree.
 
Se poi gli invidiosi sapessero che in alcuni Paesi i dipendenti delle compagnie aeree non solo hanno i benefit di viaggio, ma addirittura non pagano le tasse…

Resta comunque sempre valido l’invito agli invidiosi a mandare i propri CV.
 
Mi sembra strano il meccanismo di ITA a dire la verità, ma forse @SierraEcho non si riferisce ai voli ZED tramite myidtravel, piuttosto a un altro sistema di staff travel interno. Il motivo per cui questo diacorso sul benefit da tassare mi torna poco è che tu non stai comprando a 30 euro un volo che costa 100 in realtà. Cioè non vorrei che passasse l'idea che si tratti di "sconti" sui voli. Di fatto stai acquistando una classe tariffaria diversa con caratteristiche e regole diverse che semplicemente non è disponibile ai non addetti ai lavori e diventa penotabile soltanto da alcune categorie di viaggiatori. Tra l'altro al giorno d'oggi tutti i voli hanno un prezzo che oscilla tremendamente, e se si trattasse di vero e proprio "sconto sui voli" io dipendente di una compagnia aerea pagherei una percentuale sul costo del biglietto attuale. Esempio, al pubblico ora costa 100€, io lo acquisto a 30€ col 70% di sconto, magari domani costa 200€ al pubblico e a me viene 60€, sempre mantenendo il -70%... beh NON è così. Altrimenti basterebbe darci un codice sconto da inserire sul sito della comoagnia durante la prenotazione senza scervellarci troppo con piattaforme esterne che chiedono commissioni.
Invece, il prezzo di uno stafftravel è invariato, fisso e comprende le tasse, una commissione di circa 2 euro della piattaforma myidtravel e una tariffa scelta dalla compagnia aerea in questione in base agli accordi tra aziende. Non si paga di più perché il volo è pieno o perché è sotto data. Si paga un tot fisso perché quella tariffa con quelle specifiche caratteristiche costa così.
Spero di aver spiegato la differenza da persona ne esperta di economia, ne di tariffazione delle compagnie aeree.
Il concetto stesso di ID90 (Industry Discount 90%) secondo me è infatti ampiamente superato nei fatti.

Ai tempi d’oro il calcolo era: classe tariffaria più bassa scontata del 90%, più eventuali surcharge, più tasse varie.

Oggi invece in molte compagnie aeree non è assolutamente detto che il 90% di sconto si applichi sulla classe tariffaria più bassa.
 
Il concetto stesso di ID90 (Industry Discount 90%) secondo me è infatti ampiamente superato nei fatti.

Ai tempi d’oro il calcolo era tariffa più bassa scontata del 90%
Infatti se vuoi essere sicuro che chi ti sta parlando di staff travel NON sia un dipendente di una comoagnia aerea, ti dirà ancora ID90.🥰
 
Finalmente qualcuno che ha avuto il coraggio di scoperchiare il vaso di pandora parlandone su un giornale generalista ad ampia diffusione come il Corriere peccato solo che e' stato pubblicato il giorno di ferragosto quando avra' pochissimo risalto e visibilita.

Entrando nel merito ci puo' stare che le compagnie aeree diano degli sconti e incentivi ai propri dipendenti, ma qui mi sembra cbe si sta andando oltre si parla anche di classe business e anche di posti confermati non solo standy by. E inoltre il tutto viene esteso non solo al dipendente ma anche a tutta la famiglia a anche agli amici e perfino agli ex dipendenti ora pensionati.

Secondo me questi incentivi dovrebbero valere solo per l'economy e solo per il dipendente. Viaggiare in business e' un privilegio, se ci sono posti liberi in questa classe venga almeno fatto pagare l' upgrade a prezzo pieno.
Non arrabbiatevi e buon ferragosto a tutti
Scrivere un messaggio senza mandarti a fare in qulo richiede davvero tanta fatica, oggi più che altre volte. Spero un giorno di incrociare il tuo sguardo mentre mi pulisco le orecchie con una welcome towel bella calda mentre ti dirigi al 52F.
 
Scrivere un messaggio senza mandarti a fare in qulo richiede davvero tanta fatica, oggi più che altre volte. Spero un giorno di incrociare il tuo sguardo mentre mi pulisco le orecchie con una welcome towel bella calda mentre ti dirigi al 52F.

Adria’ dicci quando scendi a Fiumiscino che organizziamo un hot welcome towel party commisurato al tuo sdaff status!
 
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Piccola considerazione apparentemente OT (ma in realtà non lo è).
Oramai il successo di un articolo si misura in click. Un articolo caciara come quello che è oggetto di questo thread ha già generato 38 messaggi in un thread dove si parla di aviazione civile. Pensate a quanti click può aver generato a Ferragosto.
Credo che questo sia il punto focale e la ragione per cui secondo me non è giusto crocifiggere Berberi.
Io sono abbonato al Corriere e per farlo ho investito ben 6€. Per cui è evidente che la stragrande maggioranza delle entrate derivi dalla pubblicità. E la caccia al click diventa una questione di sopravvivenza.
Berberi ha dimostrato varie volte di saper essere un buon giornalista aeronautico, magari non un supertecnico, ma lui non è il proprietario del Corriere e sicuramente riceve direttive per scrivere anche articoli popolari, quelli che anche il non appassionato di aerei può leggere sotto l'ombrellone. E i voli in J a poche centinaia di euro sono semplicemente ottimi acchiappaclik. Dubito che il nostro si diverta un mondo a pubblicare questo genere di articoli.
Negli stessi giorni Leonard ha pubblicato questo aggiornamento su un incidente ad un volo Air India
che nessuno ha cagato di striscio nemmeno su un forum aeronautico. E' immaginabile quanto successo possa aver ottenuto in spiaggia...
Quanto alla citazione delle fonti, mi unisco a chi lo critica quando non vengono fatte, tuttavia propongo anche un'altra chiave di lettura. Mi sembra ragionevole ipotizzare che Berberi abbia una fitta rete di contatti nel settore e che possa ricevere info a volte pubblicabili, a volte no. E in quest'ultimo caso, debba aspettare che altri divulghino la notizia, che a quel punto smette di essere riservata e così anche lui può scrivere il suo pezzo. Che a causa del tempismo, può dare l'impressione che sia nato da una notizia resa pubblica da altri, ma che in realtà era già nella sua disponibilità.
D'altra parte anche un certo numero di forumisti ha notizie riservate che mantiene tali, salvo poi commentarle quando qualcun altro le ha messe in piazza. In fondo è normale che sia così.
Detto questo, non condivido tutto quello che scrive Berberi, ma secondo me un certo rispetto lo meriterebbe.
 
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Secondo me questi incentivi dovrebbero valere solo per l'economy e solo per il dipendente. Viaggiare in business e' un privilegio, se ci sono posti liberi in questa classe venga almeno fatto pagare l' upgrade a prezzo pieno.

Giusto per usare la terminologia corretta: non sono incentivi né tantomeno privilegi. Si chiamano concessioni di viaggio e, come tutte le cose, sono rigidamente regolamentate sia a livello di compagnia aerea, sia a livello IATA per quanto riguarda gli ZED.

Tali concessioni variano da compagnia a compagnia, definiscono chi ne può usufruire (familiari e amici), e possono variare a seconda del livello gerarchico e dell’anzianità di servizio.

Ci sono compagnie aeree molto restrittive, altre meno: non c’è di fatto uno standard valido per tutti.

Questo articolo non scopre alcun vaso di Pandora: si tratta infatti di concessioni che esistono da sempre e certamente non segrete.

Per tutto il resto c’è Report, che ora ha pure un posto vacante…
 
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Ho notato svariate citazioni di compagnie che ammettono il “passaggio a scrocco”, ovvero il salire a bordo semplicemente mostrando l’ID e andando a sedersi su un sedile libero su uno strapuntino: siamo sicuri che questa pratica in Europa sia ancora ammessa?
Da noi lo si faceva coi commuter travellers che di fatto avevano un’autorizzazione per rientrare dalla loro base a casa, occupando un JS se non vi fosse stato posto in cabina pax. Questa formula è stata di fatto bannata in quanto non consentiva un controllo dei non revenue pax per ragioni di tasse aeroportuali e varie.
Che io sappia, neanche le ispaniche che caricavano chiunque appartenesse al nostro mondo, accettano più lo scrocco tout court.
Vi risulta?
 
Ho notato svariate citazioni di compagnie che ammettono il “passaggio a scrocco”, ovvero il salire a bordo semplicemente mostrando l’ID e andando a sedersi su un sedile libero su uno strapuntino: siamo sicuri che questa pratica in Europa sia ancora ammessa?
Da noi lo si faceva coi commuter travellers che di fatto avevano un’autorizzazione per rientrare dalla loro base a casa, occupando un JS se non vi fosse stato posto in cabina pax. Questa formula è stata di fatto bannata in quanto non consentiva un controllo dei non revenue pax per ragioni di tasse aeroportuali e varie.
Che io sappia, neanche le ispaniche che caricavano chiunque appartenesse al nostro mondo, accettano più lo scrocco tout court.
Vi risulta?
In realtà esistono ancora realtà che lo consentono e lo regolamentano. Io stesso ho lavorato per una compagnia (di bandiera) che consente questa cosa. È sufficiente mandare una mail al comandante e all'ufficio turni almeno il giorno prima, però bisogna viaggiare in divisa ed essere fit to fly, ergo, niente alcol e adeguato riposo ad esempio. Il motivo è proprio quelli che hai detto tu, non risulti come passeggero ma vieni inserito come extra crew e in caso di emergenza devi essere pronto a lavorare (naturalmente succede che appena passato il gate arrivi al tuo sedile e ti metti in tuta). È una modalità usata tanto per tornare a casa pre o post turno, più che per andare in vacanza, ma puoi usare tutti i voli del network europeo.
 
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Reactions: OneShot
Mi sembra strano il meccanismo di ITA a dire la verità, ma forse @SierraEcho non si riferisce ai voli ZED tramite myidtravel, piuttosto a un altro sistema di staff travel interno. Il motivo per cui questo diacorso sul benefit da tassare mi torna poco è che tu non stai comprando a 30 euro un volo che costa 100 in realtà. Cioè non vorrei che passasse l'idea che si tratti di "sconti" sui voli. Di fatto stai acquistando una classe tariffaria diversa con caratteristiche e regole diverse che semplicemente non è disponibile ai non addetti ai lavori e diventa penotabile soltanto da alcune categorie di viaggiatori. Tra l'altro al giorno d'oggi tutti i voli hanno un prezzo che oscilla tremendamente, e se si trattasse di vero e proprio "sconto sui voli" io dipendente di una compagnia aerea pagherei una percentuale sul costo del biglietto attuale. Esempio, al pubblico ora costa 100€, io lo acquisto a 30€ col 70% di sconto, magari domani costa 200€ al pubblico e a me viene 60€, sempre mantenendo il -70%... beh NON è così. Altrimenti basterebbe darci un codice sconto da inserire sul sito della comoagnia durante la prenotazione senza scervellarci troppo con piattaforme esterne che chiedono commissioni.
Invece, il prezzo di uno stafftravel è invariato, fisso e comprende le tasse, una commissione di circa 2 euro della piattaforma myidtravel e una tariffa scelta dalla compagnia aerea in questione in base agli accordi tra aziende. Non si paga di più perché il volo è pieno o perché è sotto data. Si paga un tot fisso perché quella tariffa con quelle specifiche caratteristiche costa così.
Spero di aver spiegato la differenza da persona ne esperta di economia, ne di tariffazione delle compagnie aeree.

Nemmeno a me risulta, e li uso parecchio. Anche perché sono concessioni dirette, quindi al titolare, ed estese ai suoi beneficiari, che acquistano i loro biglietti e quindi i conti come li fai? Comprano loro e sale l’aliquota a me? Nope.
Il discorso vale per fringe benefit come welfare e roba per i figli tipo. Ma sono poco pratico, uno per che come navigante non ho welfare, due perché non ho figli.

Per il resto tutto corretto, però più che tariffa fissa direi che ci sono scaglioni definiti dagli accordi tra compagnie (es. special, low, medio, high) e dalla distanza. Non so se ancora ora, ma almeno una volta funzionava a migliaggio: di fatto uno ZED era molto poco conveniente su un volo corto, nazionale o intra EU, molto più conveniente sul lungo e tanto più sull’extra lungo dove poco una certa il prezzo non saliva più.
 
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Reactions: Paolì
Ho notato svariate citazioni di compagnie che ammettono il “passaggio a scrocco”, ovvero il salire a bordo semplicemente mostrando l’ID e andando a sedersi su un sedile libero su uno strapuntino: siamo sicuri che questa pratica in Europa sia ancora ammessa?
Da noi lo si faceva coi commuter travellers che di fatto avevano un’autorizzazione per rientrare dalla loro base a casa, occupando un JS se non vi fosse stato posto in cabina pax. Questa formula è stata di fatto bannata in quanto non consentiva un controllo dei non revenue pax per ragioni di tasse aeroportuali e varie.
Che io sappia, neanche le ispaniche che caricavano chiunque appartenesse al nostro mondo, accettano più lo scrocco tout court.
Vi risulta?

In AZ si può ancora salire col tesserino senza pagare le tasse solo se si è residenti in luogo diverso dalla base ed è possibile solo su quella specifica tratta per andare e tornare da casa al lavoro. Sul tesserino è riportata base e residenza. Ultimo baluardo di quel che fu il vecchio CFS, abolito da EY.

Sulle spagnole (Volotea), almeno a sentire i colleghi che pendolavano con la Sardegna, caricava come ai vecchi tempi.
 
In realtà esistono ancora realtà che lo consentono e lo regolamentano. Io stesso ho lavorato per una compagnia (di bandiera) che consente questa cosa. È sufficiente mandare una mail al comandante e all'ufficio turni almeno il giorno prima, però bisogna viaggiare in divisa ed essere fit to fly, ergo, niente alcol e adeguato riposo ad esempio. Il motivo è proprio quelli che hai detto tu, non risulti come passeggero ma vieni inserito come extra crew e in caso di emergenza devi essere pronto a lavorare (naturalmente succede che appena passato il gate arrivi al tuo sedile e ti metti in tuta). È una modalità usata tanto per tornare a casa pre o post turno, più che per andare in vacanza, ma puoi usare tutti i voli del network europeo.
Ai tempi in cui Berta filava e io volavo. Abitavo a Venezia ma ero di base a FRA prima e a MUC poi. Io mi presentavo in divisa il giorno prima del turno, a terra controllavano la mia autorizzazione (da FRA o MUC) e dovevo essere fit to fly, e avevo tutti gli obblighi di comportamento del resto dell'equipaggio. Se il purser aveva una giornata storta, non mi davano neanche un bicchiere d'acqua Mi sedevo nel jumpseat e, di solito, toccava a me essere a fianco del personale di cabina vicino alle porte per il proverbiale 'Arrivederci e grazie di aver volato Lufthansa' in tre lingue.
Stessa storia al ritorno, in partenza da MUC o FRA, in quel caso, fit to fly voleva dire che non lo potevo fare alla fine della mia rotation (in italiano si dice avvicendamento?) ma dovevo aspettare il giorno dopo, rispettando il riposo.
 
Il concetto stesso di ID90 (Industry Discount 90%) secondo me è infatti ampiamente superato nei fatti.

Ai tempi d’oro il calcolo era: classe tariffaria più bassa scontata del 90%, più eventuali surcharge, più tasse varie.

Oggi invece in molte compagnie aeree non è assolutamente detto che il 90% di sconto si applichi sulla classe tariffaria più bassa.

(Piccolo OT ma neanche troppo) - La stessa sorte è toccata a noi travel agent. AD50 e AD75 sono oramai superate dai PEP delle singole compagnie aeree, soggette a disponibilità (ergo mai nei periodi di punta) ma molto convenienti sul lungo raggio e soprattutto in business (quasi quanto le ZED ma con posto garantito). Per il corto raggio AD/PEP non convengono quasi mai rispetto a una promo FR o W6.
 
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Sulle spagnole (Volotea), almeno a sentire i colleghi che pendolavano con la Sardegna, caricava come ai vecchi tempi.
Forse ora vogliono che tu abbia la licenza spagnola, se non sei dipendente loro. Infatti ho colleghi che si fanno portare perché si sono certificati nelle varie accademie spagnole.
 
(Piccolo OT ma neanche troppo) - La stessa sorte è toccata a noi travel agent. AD50 e AD75 sono oramai superate dai PEP delle singole compagnie aeree, soggette a disponibilità (ergo mai nei periodi di punta) ma molto convenienti sul lungo raggio e soprattutto in business (quasi quanto le ZED ma con posto garantito). Per il corto raggio AD/PEP non convengono quasi mai rispetto a una promo FR o W6.

Dire che pure i travel agent hanno i voli gratis è cattiveria pura, vuoi far chiudere la vena a qualcuno?! 😆

DaV