Le Temps des Hélices è l'airshow storico più importante della Francia, e uno dei più importanti in Europa. Viene organizzato ogni anno dall'Amicale Jean Baptiste Salis nel weekend di Pentecoste sull'aerodromo di Cerny-La Ferté Alais, circa 40 km a sud di Parigi.
Il focus è ovviamente sugli aerei storici, in particolare quelli restaurati/ricreati come repliche dai 2 musei presenti nell'aeroporto (Musée Volant Salis e Memorial Flight), anche se ogni anno ci sono anche interessanti partecipanti "esterni".
Era da una ventina d'anni che cercavo di andarci. Finalmente quest'anno ci sono riuscito... e ho pure avuto la fortuna di trovare un intero weekend di sole, cosa che a quest'evento non succedeva da anni!
Lo show è stato aperto dall'Équipe Phénix, i paracadutisti dimostratori dell'Armée de l'Air et de l'Espace, che si sono lanciati dal Bronco del museo di Montelimar.
I "tagliamargherite", i pionieri del volo: repliche del Blériot XI-2 di Adolphe Pégoud (primo pilota ad effettuare un looping e primo a diventare Asso abbattendo 5 aerei nemici) e del Morane H con cui Roland Garros effettuò la prima traversata in volo del Mediterraneo.
Prima Guerra Mondiale: ricostruzione di un dogfight tra una replica del Fokker Dr.I del Barone Rosso Manfred von Richtofen...
...e la replica di un caccia inglese Royal Aircraft Factory S.E.5a.
Sotto di loro, volava la replica di un bombardiere notturno Royal Aircraft Factory B.E.2f.
Formazione dedicata agli aerei da addestramento e collegamento: Nord 1101 Noralpha (evoluzione francese del Messerschmitt Bf 108)...
...Nord 3202...
...e Nord 3400 Norbarbe.
Morane-Saulnier MS.317
Salmson D7 Cri-Cri
Patrouille Aéro-Club de France, dedicata alla più antica istituzione aeronautica al mondo:
I jet erano i Fouga Magister della Patrouille Tranchant:
Gli aerei ad elica invece erano pilotati da campioni acrobatici francesi, ognuno dei quali ha effettuato una breve dimostrazione solista.
Bertrand Boillot su Pitts S-2B Special
Nicolas Ivanoff, anche corridore alla Red Bull Air Race, su Extra NG
Aude Lemordant su CAP 222
Catherine Manoury, Presidente dell'Aéro-Club de France, su Extra EA-300LP
Turbulent Team, pattuglia inglese con 4 autocostruiti francesi Druine D.31 Turbulent
Si sono esibiti in veri e propri numeri circensi, come il limbo...
...la "caccia" a palloncini da distruggere con l'elica, e un "tiro al bersaglio" con cui dovevano colpire un bersaglio lanciando confezioni di farina.
La wingwalker Danielle del Buono sullo Stearman pilotato dal marito Emiliano
Patrouille de France, con una livrea speciale sulla deriva per il tour negli Stati Uniti per i 250 anni della Dichiarazione d'Indipendenza.
Formazione Luftwaffe con i mezzi dei musei locali: aereo STOL da osservazione Fieseler Fi 156 Storch...
...l'unico esemplare in condizioni di volo di un aereo da trasporto Junkers Ju 52 (in realtà "ibrido" con fusoliera di costruzione Junkers e ali costruite dalla spagnola CASA), soprannominato "Tante Ju" ("Zia Ju") dai suoi equipaggi...
...e un aereo da addestramento svizzero Pilatus P-2, che in realtà non ha mai servito nella Luftwaffe.
A loro si è unita un'assoluta rarità: l'unico Messerschmitt Bf 109E originale volante in Europa (gli altri esemplari volanti sono in realtà degli Hispano Buchon costruiti su licenza in Spagna):
Supermarine Spitfire Mk.IX
In formazione con il Messerschmitt:
EKW D.3801, versione costruita su licenza in Svizzera del caccia francese Morane-Saulnier M.S.406:
L'esibizione più "cinematografica" del weekend: "Tora! Tora! Tora!", la ricostruzione dell'attacco a Pearl Harbor.
2 biplani Stearman decollano per un pacifico volo di addestramento...
...quando il cielo si riempie di una formazione di aerei giapponesi (in realtà tutti aerei da addestramento americani T-6 Texan)...
...che si lanciano in picchiata!
La contraerea risponde, ma è troppo tardi.
Un caccia Mitsubishi Zero (in realtà anche questo un Texan "travestito") ingaggia i caccia nemici.
Esibizione di un Douglas DC-3...
...e di un Douglas C-53 Skytrooper, versione da trasporto truppe del DC-3/C-47, che ha lanciato i paracadutisti della Section Technique de l’Armée de Terre:
Avro Anson Mk.I, unico esemplare volante della prima versione di questo aereo da addestramento e pattugliatore costiero inglese della Seconda Guerra Mondiale.
Formazione Caudron con la replica di un Caudron C.109...
...e di un Caudron C.270 Luciole originale.
Per ricordare l'acquisizione della Caudron da parte della casa automobilistica Renault, ha avuto il suo debutto a un airshow la replica di un aereo da gara Caudron-Renault C.460 Rafale.
A terra intanto sfilavano alcune auto sportive passate della Renault.
Il Rafale si è poi allontanato, per ripresentarsi sul cielo campo in formazione con un altro Rafale: il caccia Dassault del Rafale Solo Display!
Esibizione solista del Dassault Rafale:
Aggressiva esibizione di un ATR 72-600 usato dalla casa franco-italiana per prove in volo:
Esibizione acrobatica di Denis Hartmann su aliante Pilatus B4-PC11:
Il trainatore SOCATA Rallye:
Prima esibizione pubblica della pattuglia acrobatica "Les Casques Rouges" su aerei da addestramento basico SOCATA TB30 Epsilon, ritirati dal servizio operativo dall'Armée de l'Air et de l'Espace (che li utilizzava anche per la pattuglia acrobatica "Cartouche Doré", di cui uno degli aerei porta ancora la livrea):
"Good morning, Vietnam!", rievocazione del conflitto del Sud-Est Asiatico con 2 T-28 Trojan...
...e l'OV-10 Bronco del Musée Européen de l'Aviation de Chasse di Montélimar, purtroppo rimasto recentissimamente gravemente danneggiato in un belly landing a un airshow in Polonia, fortunatamente senza conseguenze per il pilota.
A rappresentare gli elicotteri questo Ècureuil, mezzo in realtà sviluppato dopo la guerra.
A concludere l'evento una balbo di biplani Stampe, Bukcer, Stearman e Pitts, preceduta dall'esibizione solista di uno dei Bucker Jungmann:
Le esibizioni occupano la parte pomeridiana dell'evento. La mattina è possibile visitare la mostra statica (formata per la maggior parte dagli aerei che si esibiscono nel pomeriggio) e... volare sugli aerei storici!
Oltre che sul Douglas C-53, sugli Stearman e sui Texan, era possibile acquistare un volo su questo biplano Travel Air 4000...
...e, per quelli con il portafogli più "gonfio", addirittura su questo P-51D Mustang convertito in TF-51D biposto!
Questo Stearman in realtà era un "visitatore", ma mi ha attirato l'assenza della cappottina motore:
E per finire la mostra statica.
Pezzo sicuramente più notevole, il Boeing B-17G Flying Fortress "Pink Lady", non più volante da anni e sottoposto a un lungo processo di restauro.
Acquistando un biglietto a parte, era possibile visitarlo con figuranti in uniformi d'epoca che simulavano un briefing. Bersaglio per oggi: l’aeroporto di Fürtenfeldbruck!
Una delle 13 mitragliatrici M2 Browning usate per autodifesa, in questo caso la postazione laterale sinistra a circa metà fusoliera.
Postazione dell'operatore radio (che doveva anche contribuire all'autodifesa con una mitragliatrice sul soffitto puntata verso il quadrante posteriore).
Cabina di pilotaggio, unica zona dell'aereo riscaldata. Per ovvi motivi, pilota e copilota erano gli unici membri dell'equipaggio a non doversi occupare di mitragliatrici difensive.
Postazione del navigatore e del bombardiere. Il navigatore aveva le sue carte sul tavolo a sinistra, e si occupava dell'autodifesa maneggiando le 2 mitragliatrici qui visibili. Il bombardiere si sedeva nella cupola sul muso e utilizzava il puntatore Norden, un sistema che univa ottica e un computer a ingranaggi per individuare il bersaglio, calcolare velocità a terra dell'aereo e deriva del vento, e autopilotare il velivolo fino al punto di sgancio bombe. Il sistema ai tempi era talmente segreto che, in caso di atterraggio d'emergenza in territorio nemico, il bombardiere doveva fare di tutto per distruggerlo ed evitare che cadesse in mano nemica (anche se in realtà i piani erano già stati trafugati da una spia tedesca). Il bombardiere doveva occuparsi anche dell'autodifesa con una torretta binata sotto il muso dell'aereo.
Pagando un altro biglietto, era possibile visitare anche la "Zia Ju":
Una vista dal finestrino che puoi avere solo qui: guardi fuori dal finestrino di una "Zia Ju", e vedi un C-53 pronto al decollo!
DeHavilland DH.89 Dragon Rapide in corso di restauro. Era previsto volasse in questa edizione, ma i lavori non sono stati completati in tempo.
Morane-Saulnier MS.502 Criquet, versione costruita su licenza in Francia dello Storch e rimotorizzata con motore radiale.
Piper L-4 Grasshopper, versione militare da osservazione e collegamento dell'onnipresente J-3 Cub.
Mock-up non volante di un Blériot XI costruito seguendo i piani originali.
Polikarpov Po-2, aereo sovietico da osservazione e bombardamento leggero reso celebre dalle missioni delle "Streghe della notte", una squadriglia di donne pilota che effettuava incursioni notturne dall'elevato impatto psicologico sulle caserme tedesche.
Replica di un Bristol F-2B Fighter
Replica di un Fokker D.VII
Replica di un Albatross C.II basata sulla cellula di un Tiger Moth
Replica di un Sopwith 1 1/2 Strutter
Replica di un Royal Aircraft Factory SE.5a
Morane-Saulnier MS-60 Moth, versione costruita su licenza in Francia del DeHavilland DH.60 Moth, primo aereo della fortunata famiglia Moth.
Stinson SR-10 Reliant
Naval Aircraft Factory N3N
Morane-Saulnier MS-733 Alcyon
SIPA S.903
Focke-Achgelis Fa 330. No, non state soffrendo di allucinazioni: non aveva il motore! È un autogiro senza motore (in inglese viene letteralmente chiamato "rotoaquilone" o "giroaquilone") che veniva trainato da alcuni modelli di U-Boot in modo da avere un osservatore ad alta quota per aumentare il raggio di avvistamento dei sommergibili tedeschi (che, essendo molto bassi, avevano un raggio di avvistamento di solo una decina di km). Geniale? Bè, fino a un certo punto: in caso di avvistamento da parte di un aereo nemico, il sommergibile doveva immergersi immediatamente e, letteralmente, tagliare la corda. Al pilota rimanevano quindi 2 opzioni: planare in autorotazione, o sganciare le pale e scendere attaccato a un paracadute. Il risultato finale era comunque lo stesso: una nuotata nell'oceano.
Uno dei tanti figuranti in uniforme d'epoca in posa in mostra statica
Cockpit di un Alpha Jet della Patrouille de France
Un po' di "stranezze".
Colomban Cri-Cri, il più piccolo bimotore al mondo
Junqua RJ03 Ibis
Jurca MJ-10 Spit, replica autocostruita in scala ridotta di uno Spitfire
2 elicotteri Alouette III, si spera in attesa di restauro
Il focus è ovviamente sugli aerei storici, in particolare quelli restaurati/ricreati come repliche dai 2 musei presenti nell'aeroporto (Musée Volant Salis e Memorial Flight), anche se ogni anno ci sono anche interessanti partecipanti "esterni".
Era da una ventina d'anni che cercavo di andarci. Finalmente quest'anno ci sono riuscito... e ho pure avuto la fortuna di trovare un intero weekend di sole, cosa che a quest'evento non succedeva da anni!
Lo show è stato aperto dall'Équipe Phénix, i paracadutisti dimostratori dell'Armée de l'Air et de l'Espace, che si sono lanciati dal Bronco del museo di Montelimar.
I "tagliamargherite", i pionieri del volo: repliche del Blériot XI-2 di Adolphe Pégoud (primo pilota ad effettuare un looping e primo a diventare Asso abbattendo 5 aerei nemici) e del Morane H con cui Roland Garros effettuò la prima traversata in volo del Mediterraneo.
Prima Guerra Mondiale: ricostruzione di un dogfight tra una replica del Fokker Dr.I del Barone Rosso Manfred von Richtofen...
...e la replica di un caccia inglese Royal Aircraft Factory S.E.5a.
Sotto di loro, volava la replica di un bombardiere notturno Royal Aircraft Factory B.E.2f.
Formazione dedicata agli aerei da addestramento e collegamento: Nord 1101 Noralpha (evoluzione francese del Messerschmitt Bf 108)...
...Nord 3202...
...e Nord 3400 Norbarbe.
Morane-Saulnier MS.317
Salmson D7 Cri-Cri
Patrouille Aéro-Club de France, dedicata alla più antica istituzione aeronautica al mondo:
I jet erano i Fouga Magister della Patrouille Tranchant:
Gli aerei ad elica invece erano pilotati da campioni acrobatici francesi, ognuno dei quali ha effettuato una breve dimostrazione solista.
Bertrand Boillot su Pitts S-2B Special
Nicolas Ivanoff, anche corridore alla Red Bull Air Race, su Extra NG
Aude Lemordant su CAP 222
Catherine Manoury, Presidente dell'Aéro-Club de France, su Extra EA-300LP
Turbulent Team, pattuglia inglese con 4 autocostruiti francesi Druine D.31 Turbulent
Si sono esibiti in veri e propri numeri circensi, come il limbo...
...la "caccia" a palloncini da distruggere con l'elica, e un "tiro al bersaglio" con cui dovevano colpire un bersaglio lanciando confezioni di farina.
La wingwalker Danielle del Buono sullo Stearman pilotato dal marito Emiliano
Patrouille de France, con una livrea speciale sulla deriva per il tour negli Stati Uniti per i 250 anni della Dichiarazione d'Indipendenza.
Formazione Luftwaffe con i mezzi dei musei locali: aereo STOL da osservazione Fieseler Fi 156 Storch...
...l'unico esemplare in condizioni di volo di un aereo da trasporto Junkers Ju 52 (in realtà "ibrido" con fusoliera di costruzione Junkers e ali costruite dalla spagnola CASA), soprannominato "Tante Ju" ("Zia Ju") dai suoi equipaggi...
...e un aereo da addestramento svizzero Pilatus P-2, che in realtà non ha mai servito nella Luftwaffe.
A loro si è unita un'assoluta rarità: l'unico Messerschmitt Bf 109E originale volante in Europa (gli altri esemplari volanti sono in realtà degli Hispano Buchon costruiti su licenza in Spagna):
Supermarine Spitfire Mk.IX
In formazione con il Messerschmitt:
EKW D.3801, versione costruita su licenza in Svizzera del caccia francese Morane-Saulnier M.S.406:
L'esibizione più "cinematografica" del weekend: "Tora! Tora! Tora!", la ricostruzione dell'attacco a Pearl Harbor.
2 biplani Stearman decollano per un pacifico volo di addestramento...
...quando il cielo si riempie di una formazione di aerei giapponesi (in realtà tutti aerei da addestramento americani T-6 Texan)...
...che si lanciano in picchiata!
La contraerea risponde, ma è troppo tardi.
Un caccia Mitsubishi Zero (in realtà anche questo un Texan "travestito") ingaggia i caccia nemici.
Esibizione di un Douglas DC-3...
...e di un Douglas C-53 Skytrooper, versione da trasporto truppe del DC-3/C-47, che ha lanciato i paracadutisti della Section Technique de l’Armée de Terre:
Avro Anson Mk.I, unico esemplare volante della prima versione di questo aereo da addestramento e pattugliatore costiero inglese della Seconda Guerra Mondiale.
Formazione Caudron con la replica di un Caudron C.109...
...e di un Caudron C.270 Luciole originale.
Per ricordare l'acquisizione della Caudron da parte della casa automobilistica Renault, ha avuto il suo debutto a un airshow la replica di un aereo da gara Caudron-Renault C.460 Rafale.
A terra intanto sfilavano alcune auto sportive passate della Renault.
Il Rafale si è poi allontanato, per ripresentarsi sul cielo campo in formazione con un altro Rafale: il caccia Dassault del Rafale Solo Display!
Esibizione solista del Dassault Rafale:
Aggressiva esibizione di un ATR 72-600 usato dalla casa franco-italiana per prove in volo:
Esibizione acrobatica di Denis Hartmann su aliante Pilatus B4-PC11:
Il trainatore SOCATA Rallye:
Prima esibizione pubblica della pattuglia acrobatica "Les Casques Rouges" su aerei da addestramento basico SOCATA TB30 Epsilon, ritirati dal servizio operativo dall'Armée de l'Air et de l'Espace (che li utilizzava anche per la pattuglia acrobatica "Cartouche Doré", di cui uno degli aerei porta ancora la livrea):
"Good morning, Vietnam!", rievocazione del conflitto del Sud-Est Asiatico con 2 T-28 Trojan...
...e l'OV-10 Bronco del Musée Européen de l'Aviation de Chasse di Montélimar, purtroppo rimasto recentissimamente gravemente danneggiato in un belly landing a un airshow in Polonia, fortunatamente senza conseguenze per il pilota.
A rappresentare gli elicotteri questo Ècureuil, mezzo in realtà sviluppato dopo la guerra.
A concludere l'evento una balbo di biplani Stampe, Bukcer, Stearman e Pitts, preceduta dall'esibizione solista di uno dei Bucker Jungmann:
Le esibizioni occupano la parte pomeridiana dell'evento. La mattina è possibile visitare la mostra statica (formata per la maggior parte dagli aerei che si esibiscono nel pomeriggio) e... volare sugli aerei storici!
Oltre che sul Douglas C-53, sugli Stearman e sui Texan, era possibile acquistare un volo su questo biplano Travel Air 4000...
...e, per quelli con il portafogli più "gonfio", addirittura su questo P-51D Mustang convertito in TF-51D biposto!
Questo Stearman in realtà era un "visitatore", ma mi ha attirato l'assenza della cappottina motore:
E per finire la mostra statica.
Pezzo sicuramente più notevole, il Boeing B-17G Flying Fortress "Pink Lady", non più volante da anni e sottoposto a un lungo processo di restauro.
Acquistando un biglietto a parte, era possibile visitarlo con figuranti in uniformi d'epoca che simulavano un briefing. Bersaglio per oggi: l’aeroporto di Fürtenfeldbruck!
Una delle 13 mitragliatrici M2 Browning usate per autodifesa, in questo caso la postazione laterale sinistra a circa metà fusoliera.
Postazione dell'operatore radio (che doveva anche contribuire all'autodifesa con una mitragliatrice sul soffitto puntata verso il quadrante posteriore).
Cabina di pilotaggio, unica zona dell'aereo riscaldata. Per ovvi motivi, pilota e copilota erano gli unici membri dell'equipaggio a non doversi occupare di mitragliatrici difensive.
Postazione del navigatore e del bombardiere. Il navigatore aveva le sue carte sul tavolo a sinistra, e si occupava dell'autodifesa maneggiando le 2 mitragliatrici qui visibili. Il bombardiere si sedeva nella cupola sul muso e utilizzava il puntatore Norden, un sistema che univa ottica e un computer a ingranaggi per individuare il bersaglio, calcolare velocità a terra dell'aereo e deriva del vento, e autopilotare il velivolo fino al punto di sgancio bombe. Il sistema ai tempi era talmente segreto che, in caso di atterraggio d'emergenza in territorio nemico, il bombardiere doveva fare di tutto per distruggerlo ed evitare che cadesse in mano nemica (anche se in realtà i piani erano già stati trafugati da una spia tedesca). Il bombardiere doveva occuparsi anche dell'autodifesa con una torretta binata sotto il muso dell'aereo.
Pagando un altro biglietto, era possibile visitare anche la "Zia Ju":
Una vista dal finestrino che puoi avere solo qui: guardi fuori dal finestrino di una "Zia Ju", e vedi un C-53 pronto al decollo!
DeHavilland DH.89 Dragon Rapide in corso di restauro. Era previsto volasse in questa edizione, ma i lavori non sono stati completati in tempo.
Morane-Saulnier MS.502 Criquet, versione costruita su licenza in Francia dello Storch e rimotorizzata con motore radiale.
Piper L-4 Grasshopper, versione militare da osservazione e collegamento dell'onnipresente J-3 Cub.
Mock-up non volante di un Blériot XI costruito seguendo i piani originali.
Polikarpov Po-2, aereo sovietico da osservazione e bombardamento leggero reso celebre dalle missioni delle "Streghe della notte", una squadriglia di donne pilota che effettuava incursioni notturne dall'elevato impatto psicologico sulle caserme tedesche.
Replica di un Bristol F-2B Fighter
Replica di un Fokker D.VII
Replica di un Albatross C.II basata sulla cellula di un Tiger Moth
Replica di un Sopwith 1 1/2 Strutter
Replica di un Royal Aircraft Factory SE.5a
Morane-Saulnier MS-60 Moth, versione costruita su licenza in Francia del DeHavilland DH.60 Moth, primo aereo della fortunata famiglia Moth.
Stinson SR-10 Reliant
Naval Aircraft Factory N3N
Morane-Saulnier MS-733 Alcyon
SIPA S.903
Focke-Achgelis Fa 330. No, non state soffrendo di allucinazioni: non aveva il motore! È un autogiro senza motore (in inglese viene letteralmente chiamato "rotoaquilone" o "giroaquilone") che veniva trainato da alcuni modelli di U-Boot in modo da avere un osservatore ad alta quota per aumentare il raggio di avvistamento dei sommergibili tedeschi (che, essendo molto bassi, avevano un raggio di avvistamento di solo una decina di km). Geniale? Bè, fino a un certo punto: in caso di avvistamento da parte di un aereo nemico, il sommergibile doveva immergersi immediatamente e, letteralmente, tagliare la corda. Al pilota rimanevano quindi 2 opzioni: planare in autorotazione, o sganciare le pale e scendere attaccato a un paracadute. Il risultato finale era comunque lo stesso: una nuotata nell'oceano.
Uno dei tanti figuranti in uniforme d'epoca in posa in mostra statica
Cockpit di un Alpha Jet della Patrouille de France
Un po' di "stranezze".
Colomban Cri-Cri, il più piccolo bimotore al mondo
Junqua RJ03 Ibis
Jurca MJ-10 Spit, replica autocostruita in scala ridotta di uno Spitfire
2 elicotteri Alouette III, si spera in attesa di restauro