Credimi, carissimo, è una disorganizzazione che è tipica dell'Home Office. Gli esempi sono troppi, anche parecchio seri (cerca Windrush scandal), ma metto due scemenze capitate a me.
- A marzo del 2024 divento cittadino britannico. Per farlo, oltre a una quantità smodata di carte cartine cartacce e un duemila sterline, ho dovuto mandare il mio passaporto italiano all'Home Office. Che, uno si dice, ce n'era bisogno? Mah. Comunque, un paio di settimane dopo la cerimonia mi arriva l'agognato certificato di cittadinanza, tra l'altro in una busta A4 senza marchi o nulla, con solo il foglio dentro. Se si bagnava, se per caso lo rompi aprendolo, sostituirlo costa un paio di centinaia di sterline. Comunque, fatto questo faccio domanda per il passaporto. Ci credi che ho dovuto rimandargli indietro il certificato di cittadinanza per ottenere il passaporto per "controlli"? In originale? Che mi era arrivato il giorno prima?
- Settimana scorsa, lo stesso Home Office di cui sopra mi manda una mail in cui mi raccomanda di sincerarmi su che tipo di visto mi serve per entrare nell'UK. Malgrado:
- Immigrati con "indefinite leave to remain", come io avevo quando ero solo cittadino italiano, siano esenti dall'avere ETA o visti vari*
- Io sia cittadino britannico e usi la stessa email per tutto, e abbia "linkato" le due cittadinanze agli occhi dell'Home Office
*la questione dell'indefinite leave to remain è un ginepraio. Non hai una 'green card', o un permesso di soggiorno. No! Per dimostrarlo devi accedere a gov.uk, ottenere un share code, prendere la mail della persona che te lo richiede, mandargli quel share code e un link, così che il richiedente possa accedere al suddetto gov.uk e vedere che, effettivamente, tu hai indefinite leave to remain. Ora, fallo al gate. Oppure da Border Force.