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"Napoli-Cagliari un volo da incubo, trattati come merce da consegnare"
La denuncia di una passeggera del volo Napoli-Cagliari, Meridiana, in regime di continuità territoriale, raccontata come un'odissea vissuta in una giornata calda, torrida, tra ritardi, aria condizionata spenta, su un velivolo Astra Airlines
Autore: Alessandro Congia il 27/06/2017 10:10


Una sorta di odissea, vissuta da una passeggera, Ilaria, che racconta quanto è accaduto a bordo di un velivolo. La sua lettera, firmata, è accompagnata anche dal ticket di viaggio conservato con cura. Centoventiquattro euro, una cifra che la donna “ha riassunto in una lettera”, dura, di protesta, di rabbia: “La paura per me stavolta ha un prezzo, 124 euro per un viaggio andata e ritorno dall'Isola in tariffa di continuità territoriale. Un incubo – scrive Ilaria - iniziato ieri con contorni pastello, per l'impossibilità di effettuare il check in online per il volo Napoli-Cagliari, con la compagnia Meridiana, che già faceva presagire poco di buono. E poi la corsa al desk per il check in all’aeroporto, stamattina, nonostante il volo fosse alle 15.40, con il rischio che non ci imbarcassero tutti e ci lasciassero a terra nonostante il call center interpellato il giorno prima garantisse che non fosse vero che si trattasse di overbooking. E poi parte il valzer dei ritardi, nemmeno annunciati all'altoparlante, solo subiti”.

I RITARDI. Caldo, tensione, malcontento: “Nessuna informazione sul volo – scrive stizzita la ragazza - è silenzio, tanto siamo merci in consegna. Sono le 17 anziché le 15.40 quando il pulmino ci accompagna al velivolo. Neanche tanta attesa, suvvia. E poi la scoperta: il volo è Meridiana ma viene effettuato da Astra Airlines. Un piccolo aereo blu, datato, fatiscente, anche dall'esterno. Appena messo piede dentro l'abitacolo, la scoperta: l'aria condizionata è spenta. Ci accolgono delle sorridenti hostess che non tradiscono la sofferenza a causa del caldo, nella loro stretta divisa blu scuro. Ci accomodiamo, parte la sommossa, i fischi sono la colonna sonora. Nel velivolo non si respira, è pomeriggio, il sole ancora alto. Il volo è pieno, tutti i passeggeri seduti e partono i cori di disapprovazione alla mancanza di ricircolo d'aria. C'è chi pensa di scendere”.

TRATTATI COME MERCE DA CONSEGNARE. Sono attimi che in una giornata calda, torrida, fanno inasprire i passeggeri: “Non c'è possibilità di riporre tutti i bagagli nelle cappelliere – prosegue il racconto di Ilaria - le hostess si affannano a portarne giù alcuni per stivarli. E noi seduti, che chiediamo aria, non si respira. Cominciano i malori: è una ragazza che non respira, forse anche in preda al panico, piange disperata. Si ritarda ancora la partenza per consentirle di respirare all'esterno con il portellone aperto. Ci si alza in piedi, non è ammissibile partire in quelle condizioni. Volano improperi, minacce, fischi. Le hostess portano dell'acqua, chiudono il portellone e ci rassicurano sul fatto che l'aria fuoriuscirà non appena si accenderanno i motori. I motori si accendono e si parte. Ma ancora niente aria, siamo in quota e non si respira. Alcuni si alzano in piedi incuranti dell'obbligo di cintura. Si chiede a gran voce se c'è un medico tra i passeggeri. Ecco avanzare un signore campano, si porta tra le prime file dove una ragazza ha perso i sensi. Le hostess sono visibilmente provate, non tradiscono la preoccupazione, parlottano tra loro e sale l'ansia. La ragazza svenuta viene adagiata con le gambe in alto e si prepara la bombola di ossigeno, che verrà usata poco dopo. A bordo c'è il panico, sono momenti di tensione anche con il personale di bordo, che peraltro non parla italiano e non riesce a gestire la delicata situazione. L'aria comincia a defluire dalle bocchette ben oltre il tempo annunciato e ben oltre il tempo del decollo. A poco servono le scuse di Francesca, hostess rappresentante di Meridiana a bordo e l'unica madrelingua. Persone: bisognerebbe ricordare ai vertici che la tratta viene operata con persone e non merci. Trattati alla stregua di merci da consegnare. Meridiana, vergogna. Ilaria, merce consegnata”.
 
Ha ragione, non sono merce. Le cucurbitacee sono molto più intelligenti
 
Bah io ho volato sul "fatiscente aereo blu" dell'Astra Airlines (che è se non sbaglio un ATR72, non proprio giovanissimo ma neanche un rottame come detto nell'articolo) e apparte gli interni un po' datati l'aeromobile era perfetto.
 
L'aereo dovrebbe essere stato un BAe 146-300, marche SX-DIZ.

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Oh, my bad allora. :D
Non so come sia il loro jumbolino ma come compagnia secondo me è abbastanza valida comunque. Non sapevo che Meridiana avesse loro aerei in wet-lease.
 
Va detto che gli aerei verniciati con colori scuri sono tendenzialmente molto caldi. In una giornata torrida, salire sul 146 blu con aria condizionata spenta, non deve essere stata una bella esperienza.
 
Tono dell'articolo vergognoso, ci scommetto che sono gli stessi che dicono che i migranti si fanno una crociera nel Mediterraneo quando vengono dalla Libia.
 
Secondo FR, l'aereo è arrivato a NAP alle 16.24 ed è ripartito alle 16.50.
 
Ma oltre a cercare di risolvere il problema e distribuire acqua che cosa avrebbero dovuto fare gli assistenti di volo? Anche loro avranno avuto caldo, questa "totale disorganizzazione" mi sembra strana.
Poi boh magari mi sbaglio, mica ero a bordo.
 
Volo Meridiana in ritardo di 4 ore, 150 sardi bloccati a Roma

Lista d'attesa lunghissima per salire sul volo delle 18,15. Gli altri partiranno alle 20.15

OLBIA. Centocinquanta passeggeri Meridiana sono bloccati a Roma a causa di un ritardo del volo Ig 1120 Fiumicino-Olbia la cui partenza, prevista alle 15.25, è slittata alle 20.15 di questa sera. Quattro ore e mezza di attesa dovute, secondo quanto si è appreso, ad un guasto dell'aereo in arrivo da Minorca: si tratterebbe di un boeing 737 della compagnia controllata Air Italy, ma l'ufficio stampa di Meridiana smentisce questa circostanza.

I passeggeri erano stati informati del disservizio già ieri sera con una mail in cui la compagnia proponeva l'alternativa del volo delle 20.15 o il rimborso totale del biglietto. Meridiana ha garantito che agli utenti costretti ad attendere sei ore a Fiumicino sarà assicurata l'assistenza. Ma c'è grande malumore fra chi aveva previsto di atterrare a Olbia questo pomeriggio. Per i passeggeri residenti in Sardegna è prevista la possibilità di salire sul volo per Olbia delle 18.15, ma c'è una lunghissima lista d'attesa da affrontare.


http://www.lanuovasardegna.it/olbia...0-sardi-bloccati-a-roma-1.15539579?ref=search


Vorrei capire come faccia il giornalista a sapere che i 150 presunti pax fossero tutti sardi.
 
magari aveva l'APU inoperativa, magari non avevano un ACU da sistemare (possibile). L'ACU è un mezzo che costa dai 250.000 a salire e consuma parecchio gasolio. la APU non operativa d'estate non dovrebbe essere considerata MEL. con quello che un handler incassa dal turnaround non ci paga manco il gasolio all'ACU. il sistema è fragile e si regge sulle cose che girano regolarmente: basta uno spillo fuori posto e salta tutto.
 
Volo Meridiana in ritardo di 4 ore, 150 sardi bloccati a Roma

Lista d'attesa lunghissima per salire sul volo delle 18,15. Gli altri partiranno alle 20.15

OLBIA. Centocinquanta passeggeri Meridiana sono bloccati a Roma a causa di un ritardo del volo Ig 1120 Fiumicino-Olbia la cui partenza, prevista alle 15.25, è slittata alle 20.15 di questa sera. Quattro ore e mezza di attesa dovute, secondo quanto si è appreso, ad un guasto dell'aereo in arrivo da Minorca: si tratterebbe di un boeing 737 della compagnia controllata Air Italy, ma l'ufficio stampa di Meridiana smentisce questa circostanza.

I passeggeri erano stati informati del disservizio già ieri sera con una mail in cui la compagnia proponeva l'alternativa del volo delle 20.15 o il rimborso totale del biglietto. Meridiana ha garantito che agli utenti costretti ad attendere sei ore a Fiumicino sarà assicurata l'assistenza. Ma c'è grande malumore fra chi aveva previsto di atterrare a Olbia questo pomeriggio. Per i passeggeri residenti in Sardegna è prevista la possibilità di salire sul volo per Olbia delle 18.15, ma c'è una lunghissima lista d'attesa da affrontare.


http://www.lanuovasardegna.it/olbia...0-sardi-bloccati-a-roma-1.15539579?ref=search


Vorrei capire come faccia il giornalista a sapere che i 150 presunti pax fossero tutti sardi.

Ovvio, se andavano ad Olbia!!
Certo che fare un articolo per un volo in ritardo di quattro ore deve essere veramente triste per chi scrive.
 
MALPENSA

L’aereo per le vacanze non decolla, odissea su un volo EasyJet

Lo sfogo dei passeggeri del volo per Zante che doveva partire ieri sera alle 18.10 e si è alzato dalla pista di Malpensa solo alle 12 di oggi.

29 giugno 2017 - 12:50

“Dovevamo essere al mare a Zante, siamo*praticamente “sequestrati” sull’aereo fermo sulla pista, in attesa di partire dalle 18 di ieri”.

A chiamarci da un aereo EasyJet fermo sulla pista dell’aeroporto di Malpensa è Tiziana Cardelli, una nostra lettrice che insieme ad altri 155 passeggeri sta vivendo un travagliato inizio delle sue vacanze.

“Dovevamo partire alle 18.10 di ieri, mercoledì 28 luglio ma ci sono stati dei ritardi e dopo diverse ore*ci hanno fatti sbarcare e alle 23 ci hanno portati in un albergo dove abbiamo dormito qualche ora, molti peraltro senza cena – racconta Tiziana, anche a nome degli altri passeggeri -. Svegliati alle 5 alle 6.15 eravamo di nuovo in aeroporto, con partenza prevista alle 8.45, in realtà ci hanno caricato sull’aereo alle 10.40 ma alle 11.50 (ora della telefonata in redazione ndr) siamo ancora qui, senza cibo e senza acqua perché sui voli Easy Jet questo servizio a bordo non c’è. Siamo*più di 150 e a bordo ci sono anche alcuni bambini”.

“Il problema è che nessuno ci ha dato finora delle risposte, né ieri, e tanto meno questa mattina: addirittura gli addetti Easy Jet in turno questa mattina non sapevano niente di quello che era successo ieri al nostro volo. Sconcertante”.

“Io capisco che si possono verificare problemi, ritardi e annullamenti, non contesto questo, ma sono,*siamo, allibiti per la gestione dell’emergenza da parte di EasyJet.*Anche se abbiamo acquistato un biglietto low cost, non per questo possiamo essere trattati in questo modo: siamo persone, non oggetti di scarso valore che*non meritano neanche una spiegazione”.

Alla fine, possiamo leggere sul sito di Easy Jet, il volo*EZY9943 per Zante è decollato pochi minuti dopo lo sfogo della nostra lettrice:*erano le 12.04.

Fonte: Varesenews
http://www.varesenews.it/category/aree-geografiche/gallarate-malpensa/