Hantavirus voli sanitari


vc-25b

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6 Agosto 2024
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Come tutti saprete, sulla nave MV Hondius (della Oceanwide Expeditions) è scoppiata un'epidemia di Hantavirus del ceppo andino. La crociera è partita da Ushuaia con a bordo 88 passeggeri e 61 membri dell'equipaggio. La nave si è fermata in varie tappe: Georgia del Sud, Tristan da Cunha, Sant’Elena,
Isola di Ascensione e Capo Verde.
Ci sono stati 3 decessi, di cui 2 a bordo: il primo (Leo Schilperoord, un signor nederlandese di 70 anni) è avvenuto l'11 aprile, ma la salma è rimasta a bordo fino al 24 (senza essere esaminata), dove è stata sbarcata sull'isola di Sant'Elena. È sbarcata anche la moglie, Mirjam Schilperoord, una signora di 69 anni, la quale 3 giorni dopo ha iniziato a sviluppare i sintomi, intanto ha viaggiato verso Johannesburg, per poi tentare di volare ad Amsterdam, ma è peggiorata e deceduta anch'ella (a Johannesburg il 26 aprile).
Mentre, la scorsa domenica c'è stata la terza vittima, una signora tedesca di 80 anni.

La signora Schilperoord è salita prima a bordo del volo di Airlink, 4Z132, (da HLE a JNB) operato da un E190, registrato come ZS-YAD del 25 aprile.
Successivamente, sempre lo stesso giorno il 25 aprile, voleva imbarcarsi sul volo di KLM, KL5692, (da JNB a AMS) operato da un B777-300ER, registrato come PH-BVK. Tuttavia, l'equipaggio viste le condizioni della donna, l'hanno fatta scendere ed è stata ricoverata in ospedale. Anche se è rimasta per poco tempo a bordo, l'Istituto olandese per la salute pubblica (RIVM) e il Servizio sanitario del Kennemerland (GGD), vista la situazione, hanno avviato il contact tracing.


il 6 maggio, al largo di Praia, Capo Verde, dalla MV Hondius sono state prelevate tre persone: due sono malate, una è un contatto stretto. Sono stati organizzati due voli sanitari. Il primo è atterrato in serata ad Amsterdam-Schiphol, con conseguente ricovero al Centro medico universitario di Leida. Il secondo, pure diretto ad Amsterdam, ha fatto uno scalo non programmato a Gran Canaria per far rifornimento. A terra, tuttavia, è emerso un guasto all'alimentazione elettrica del supporto vitale del paziente, di qui la necessità di un secondo aereo per completare il viaggio.
I 2 voli predisposti partiti il 6 maggio da RAI erano:
  • LRQ178H, operato con un Bombardier Challenger 600, LX-RHC, arrivato ad AMS alle 20:43 (CEST)
  • RHH023, operato con un Learjet 45, TC-RSD, è atterrato a LPA, dopo che il Marocco ha negato il permesso per un refueling stop a Marrakech. Poco prima della ripartenza si sono accorti di un problema tecnico al supporto elettrico e l'aereo non è stato in grado di ripartire.
A questo punto, è stato necessario inviare un ulteriore aereo da OSL a LPA, volo RHH005, un Bombardier Challenger 600, TC-RSA. Il volo è poi proseguito, come RHH023, dove è atterrato ad AMS, il 7 maggio alle ore 09:06 (CEST).


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Quattro passeggeri italiani che erano a bordo del volo di KLM, sono poi rientrati in Italia con ITA il giorno 26 aprile. Volo AZ107, operato con Airbus A220-300, registrato EI-HHV.
I 4 hanno raggiunto, si ritiene senza soste nella Capitale, i luoghi di destinazione: Firenze, Padova, Napoli e Reggio Calabria. Sono finiti sotto sorveglianza sanitaria da parte del ministero della Salute, che hanno fatto intervenire le Regioni competenti.
Dopo l’allarme lanciato dall’Oms è scattata la quarantena fiduciaria per tre italiani, due uomini e una donna, insieme con un turista sudafricano ora in hotel a Padova, mentre gli altri 58 passeggeri sbarcati a Roma devono essere ancora rintracciati.
...
È di Torre del Greco il marittimo di 24 anni risultato tra i quattro italiani posti in via precauzionale in quarantena.
Si sa solo che la segnalazione dell'autorità sanitaria dei Paesi Bassi è giunta venerdì scorso, a quasi due settimane dal ritorno in Italia dei quattro passeggeri. In via precauzionale, come gli altri tre italiani presenti sul volo dove era velocemente transitata la vittima (le cui condizioni, apparse immediatamente gravi, avevano convinto il personale a chiederne l'allontanamento prima che il volo decollasse), è stato posto in via precauzionale in quarantena per trenta giorni, più della metà dei quali già trascorsi. Una quarantena consigliata ma non obbligatoria, visto che per tenere fermi nei loro appartamenti questi soggetti non direttamente esposti ad un contatto stretto, servirebbe un apposito decreto.
 

Oggi a Tenerife sono iniziati i voli sanitari per il rimpatrio di tutti gli altri turisti che erano ancora a bordo dell'imbarcazione. Non senza polemica, visto che il presidente delle Canarie voleva negare il permesso all'attracco alla nave, la situazione si è sbloccata solo dopo una riunione con il Primo Ministro Sanchez.

Lo sbarco è stato organizzato per nazionalità: i primi a scendere sono stati i 14 cittadini spagnoli — la donna di Alicante che aveva avuto un contatto con l’olandese morta è risultata negativa al test — per i quali il governo ha disposto un confinamento di almeno sette giorni. Il governo olandese ha fatto sapere che i suoi 13 passeggeri faranno una quarantena di sei settimane nelle loro abitazioni.

I Paesi Bassi trasporteranno 26 persone, anche passeggeri da Germania, Belgio, Grecia e parte dell’equipaggio, ha fatto sapere il ministro della salute spagnolo. "Per coloro che non saranno trasportati oggi, i Paesi Bassi invieranno domani un altro aereo – ha aggiunto –. L’ultimo sarà quello in partenza dall’Australia, previsto per domani pomeriggio”. I 22 britannici andranno in isolamento in un ospedale, cinque cittadini francesi saranno rimpatriati oggi stesso con un volo sanitario. Anche gli Stati Uniti hanno inviato aerei per evacuare i propri cittadini.

Per tutti l’Oms consiglia un monitoraggio di 42 giorni. I passeggeri non potranno portare con loro le valigie ma soltanto cellulari e documenti, tutti dovranno portare mascherine Ffp2. Concluse le operazioni di sbarco la nave olandese Mh Hondius continuerà la rotta verso i Paesi Bassi dove verrà sottoposta alle operazioni di sanificazione.

I voli organizzati finora dall'aeroporto di TFS sono:
Finora 76 rimpatriati; rimangono Usa e Australia
Finora sono state rimpatriate 76 persone verso sette Paesi, che erano a bordo della nave da crociera MV Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus, e ora al largo dell'Isola di Tenerife. Nelle prossime ore sono previsti ulteriori voli per Stati Uniti, Australia e Paesi Bassi. Lo rende noto il ministero della Sanità spagnolo. Secondo l'ultimo aggiornamento operativo, sono stati rimpatriati 14 cittadini spagnoli, cinque francesi, quattro canadesi, 26 passeggeri nei Paesi Bassi, 22 nel Regno Unito, due in Irlanda e tre in Turchia.
 
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NHS fa anche le visite a domicilio a Tristan da Cunha!​

Army parachutes onto remote island to help Briton with suspected hantavirus​

A400M, volo RRR4989, a bordo di ZM421.
Un gruppo di 6 paracadutisti, un infermiere e un medico sono arrivati sull'isola più remota della Terra, saltando da un Airbus A400M partito dall'isola di Ascensione (ASI), poiché:
The British man who lives on Tristan da Cunha disembarked on 14 April, the World Health Organization (WHO) said. He first reported symptoms two weeks after leaving the vessel and is said be in a stable condition while isolating.
Oxygen was also dropped from an RAF A400M on Saturday, with supplies at a "critical level" on the island, the Ministry of Defence (MoD) said.
Two of the paratroopers jumped in tandem with an intensive care nurse and intensive care doctor, who will provide help to the island, which usually has a two-person medical team.

Tristan da Cunha has a population of 221 British citizens and no airstrip, meaning it can only be reached by boat. That was not an option in this case as the man was running out of oxygen supplies, according to Brig Ed Cartwright, who commands the 16 Air Assault Brigade and coordinated the parachute operation.

He told the BBC the parachutists faced a "really challenging, technical jump" due to high winds and the island being small. Average wind speeds over the island are often over 25mph (40km/h), the MoD said.

Brig Cartwright said the parachutists were dispatched from an aircraft about 5km (3.1 miles) over the South Atlantic Ocean, before turning in the wind and blowing backwards over the island and then carrying out a landing on its edge.

"The consequence of getting that wrong is that you end up in the Atlantic," he added.

It is the first time the UK military has parachuted in medical personnel to provide humanitarian support, according to the MoD.

They landed on the island's golf course, according to a local government website, with residents thanked for having "pulled out all the stops at short notice" to welcome the visitors.

Officials added that 3.3 tonnes (3,300 kg) of medical supplies were delivered for their hospital.
 
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