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Il vettore del Golfo starebbe per ottenere il via libera per il collegamento in regime di «quinta libertà» con Lima. Allo studio anche rotte verso altre città latinoamericane

Un Airbus A380 di Emirates (foto Fabian Joy, via Unsplash)
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La compagnia aerea del Golfo, Emirates Airlines, si prepara a ottenere l’approvazione per operare il collegamento diretto tra Milano Malpensa e Lima (Perù) sfruttando un’appendice degli accordi bilaterali tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. La rotta si aggiungerebbe all’unica destinazione sudamericana oggi raggiunta dal principale scalo del Nord Italia (San Paolo, in Brasile) e quindi aiuterebbe anche economicamente il territorio. Ma rischia di creare più di qualche grattacapo a Ita Airways che, da Roma Fiumicino, lavora per un’espansione delle sue attività in quell’area del mondo. È quanto apprende il Corriere da fonti a conoscenza dell’iter burocratico.
Il vettore emiratino non ha ancora ricevuto il via libera definitivo dagli enti regolatori, ma mancherebbe soltanto l’ultima firma all’estensione del cosiddetto «regime di quinta libertà», proseguono le fonti. Il collegamento — sia trasporto passeggeri, sia cargo (nelle stive degli aerei) — dovrebbe essere autorizzato già dalla prossima stagione invernale, che nel settore parte a fine ottobre e termina negli ultimi giorni di marzo dell’anno successivo. Questo non significa che Emirates inizierà a effettuarlo da subito, ma intanto porta a casa la luce verde.
L’ANALISI
Contattata, l’aviolinea di Dubai non smentisce di aver chiesto l’autorizzazione. «Al momento, Emirates non ha piani immediati per attivare voli verso Lima, in Perù», fa sapere una portavoce al Corriere. «Valutiamo continuamente le prestazioni delle rotte esistenti ed esaminiamo le opportunità di espansione in base alla domanda, alle condizioni di mercato, alla disponibilità di aeromobili e a una serie di altri fattori».
Il regime di «quinta libertà» nel trasporto aereo consente a una compagnia di un Paese terzo di trasportare passeggeri o merci tra due Stati stranieri, a condizione che il volo inizi o termini nel proprio Paese e mantenga lo stesso codice di volo. Ad esempio: Emirates opera il volo EK205 Dubai–Milano–New York (con lo stesso velivolo) e vende i biglietti anche solo sulla tratta Milano–New York, pur non essendo né una compagnia italiana né statunitense.
La compagnia emiratina — che oggi non vola su Lima, nemmeno dal suo hub di Dubai — starebbe studiando anche altri collegamenti da Malpensa, sempre in regime di quinta libertà e sempre verso il continente americano, riferiscono le fonti, che chiedono l’anonimato perché non autorizzate a parlarne con la stampa. Tra le destinazioni ci sarebbero anche Los Angeles, San Paolo, Santiago del Cile, Città del Messico. Resta da capire, al termine delle valutazioni, su quali località Emirates punterà e quali deciderà di non servire.
L’INTERVISTA
Il via libera al collegamento Malpensa-Lima avrebbe un’implicazione diretta per i piani di espansione di Ita Airways in America Latina. La compagnia italiana, oggi al 41% di Lufthansa (quota che salirà al 90% a inizio 2027), da tempo lavora per l’apertura di nuovi voli diretti dall’hub di Roma Fiumicino. Il Sudamerica, del resto, è diventato l’area del mondo sulla quale stanno puntando i grandi gruppi europei (Lufthansa, Air France-Klm e British Airways-Iberia). È anche il motivo per cui c’è la battaglia per entrare in Tap Air Portugal.
Ma la presenza di Emirates sulla direttrice Italia-Sudamerica rischia di drenare traffico ai vettori europei che «pescano» passeggeri da Lombardia e dintorni per portarli sui loro hub (Roma, Francoforte, Parigi, Madrid, Londra) e poi trasportarli oltreoceano. Per Ita, a vedere i flussi, questo potrebbe significare non rendere più economicamente sostenibile l’apertura di rotte ulteriori, come quelle pianificate per Santiago del Cile.
Emirates vola sul Sudamerica o direttamente da Dubai (per Rio de Janeiro, San Paolo e Buenos Aires via Rio) o per Bogotà (via Miami), secondo i dati forniti dalla piattaforma specializzata Cirium. A queste rotte si aggiungerebbe anche la Dubai-Barcellona-Città del Messico. Secondo gli analisti, il mercato latinoamericano in questo momento è quello che mostra i rendimenti migliori in termini economici. A Milano c’è soltanto il volo di Latam per San Paolo, ma da tempo l’aeroporto cerca di estendere il portafoglio di collegamenti diretti.
lberberi@corriere.it
Emirates e i voli Malpensa-Sudamerica: la mossa che fa bene a Milano ma complica i piani di Ita Airways
di Leonard BerberiIl vettore del Golfo starebbe per ottenere il via libera per il collegamento in regime di «quinta libertà» con Lima. Allo studio anche rotte verso altre città latinoamericane

Un Airbus A380 di Emirates (foto Fabian Joy, via Unsplash)
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La compagnia aerea del Golfo, Emirates Airlines, si prepara a ottenere l’approvazione per operare il collegamento diretto tra Milano Malpensa e Lima (Perù) sfruttando un’appendice degli accordi bilaterali tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. La rotta si aggiungerebbe all’unica destinazione sudamericana oggi raggiunta dal principale scalo del Nord Italia (San Paolo, in Brasile) e quindi aiuterebbe anche economicamente il territorio. Ma rischia di creare più di qualche grattacapo a Ita Airways che, da Roma Fiumicino, lavora per un’espansione delle sue attività in quell’area del mondo. È quanto apprende il Corriere da fonti a conoscenza dell’iter burocratico.
Il vettore emiratino non ha ancora ricevuto il via libera definitivo dagli enti regolatori, ma mancherebbe soltanto l’ultima firma all’estensione del cosiddetto «regime di quinta libertà», proseguono le fonti. Il collegamento — sia trasporto passeggeri, sia cargo (nelle stive degli aerei) — dovrebbe essere autorizzato già dalla prossima stagione invernale, che nel settore parte a fine ottobre e termina negli ultimi giorni di marzo dell’anno successivo. Questo non significa che Emirates inizierà a effettuarlo da subito, ma intanto porta a casa la luce verde.
L’ANALISI
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di Leonard Berberi
Contattata, l’aviolinea di Dubai non smentisce di aver chiesto l’autorizzazione. «Al momento, Emirates non ha piani immediati per attivare voli verso Lima, in Perù», fa sapere una portavoce al Corriere. «Valutiamo continuamente le prestazioni delle rotte esistenti ed esaminiamo le opportunità di espansione in base alla domanda, alle condizioni di mercato, alla disponibilità di aeromobili e a una serie di altri fattori».
Il regime di «quinta libertà» nel trasporto aereo consente a una compagnia di un Paese terzo di trasportare passeggeri o merci tra due Stati stranieri, a condizione che il volo inizi o termini nel proprio Paese e mantenga lo stesso codice di volo. Ad esempio: Emirates opera il volo EK205 Dubai–Milano–New York (con lo stesso velivolo) e vende i biglietti anche solo sulla tratta Milano–New York, pur non essendo né una compagnia italiana né statunitense.
La compagnia emiratina — che oggi non vola su Lima, nemmeno dal suo hub di Dubai — starebbe studiando anche altri collegamenti da Malpensa, sempre in regime di quinta libertà e sempre verso il continente americano, riferiscono le fonti, che chiedono l’anonimato perché non autorizzate a parlarne con la stampa. Tra le destinazioni ci sarebbero anche Los Angeles, San Paolo, Santiago del Cile, Città del Messico. Resta da capire, al termine delle valutazioni, su quali località Emirates punterà e quali deciderà di non servire.
L’INTERVISTA
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di Leonard Berberi
Il via libera al collegamento Malpensa-Lima avrebbe un’implicazione diretta per i piani di espansione di Ita Airways in America Latina. La compagnia italiana, oggi al 41% di Lufthansa (quota che salirà al 90% a inizio 2027), da tempo lavora per l’apertura di nuovi voli diretti dall’hub di Roma Fiumicino. Il Sudamerica, del resto, è diventato l’area del mondo sulla quale stanno puntando i grandi gruppi europei (Lufthansa, Air France-Klm e British Airways-Iberia). È anche il motivo per cui c’è la battaglia per entrare in Tap Air Portugal.
Ma la presenza di Emirates sulla direttrice Italia-Sudamerica rischia di drenare traffico ai vettori europei che «pescano» passeggeri da Lombardia e dintorni per portarli sui loro hub (Roma, Francoforte, Parigi, Madrid, Londra) e poi trasportarli oltreoceano. Per Ita, a vedere i flussi, questo potrebbe significare non rendere più economicamente sostenibile l’apertura di rotte ulteriori, come quelle pianificate per Santiago del Cile.
Emirates vola sul Sudamerica o direttamente da Dubai (per Rio de Janeiro, San Paolo e Buenos Aires via Rio) o per Bogotà (via Miami), secondo i dati forniti dalla piattaforma specializzata Cirium. A queste rotte si aggiungerebbe anche la Dubai-Barcellona-Città del Messico. Secondo gli analisti, il mercato latinoamericano in questo momento è quello che mostra i rendimenti migliori in termini economici. A Milano c’è soltanto il volo di Latam per San Paolo, ma da tempo l’aeroporto cerca di estendere il portafoglio di collegamenti diretti.
lberberi@corriere.it