Conflitto in Medio Oriente


La differenza fra una guerra in cui i civili vengono usati come scudi umani e sparare su manifestanti disarmati per me è abbastanza evidente
Io ti consiglierei di lasciare perdere le discussioni sterili con persone che ragionano per partigianeria e sputano bile
 
Io ti consiglierei di lasciare perdere le discussioni sterili con persone che ragionano per partigianeria e sputano bile
Sarei io che sputo bile e ragiono per partigianeria? Perchè sai, di cazzate in giro se ne leggono tante, pure qui sul forum anche no grazie. Tipo la storia dei civili usati come scudi umani per giustificare un genocidicio.
 
Sarei io che sputo bile e ragiono per partigianeria? Perchè sai, di cazzate in giro se ne leggono tante, pure qui sul forum anche no grazie. Tipo la storia dei civili usati come scudi umani per giustificare un genocidicio
Ragazzi, torniamo a parlare degli effetti del conflitto sul golfo, ecc. Perché altrimenti non facciamo altro che rigurgitare gli stessi discorsi. Tanto tu non mi convincerai mai e io non convincerò mai te.
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Hai ragione, in fin dei conti chissenefrega che gli Houti abbiano più volte sparato contro navi mercantili o che il regime degli ayatollah abbia eliminato qualche decina di migliaia di civili inermi, giusto pensare al portafoglio che stava meglio
Ok, quindi Trump ha fatto bene dici? Quindi a questo punto della guerra sei ancora convinto che la sua intenzione sia eliminare il regime per il bene degli iraniani? E sopratutto, qualsiasi sia la motivazione, sei convinto che riuscirà nel suo intento?
 
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07:31 21 Aprile



Trump: "Stiamo vincendo, il blocco lo sta letteralmente distruggendo"​


"Sto vincendo una guerra, e di gran lunga, le cose vanno benissimo, il nostro esercito è stato fantastico e, se leggeste le notizie false, come il fallimentare New York Times, l'assolutamente orrendo e disgustoso Wall Street Journal, o il quasi defunto, fortunatamente, Washington Post, pensereste davvero che stiamo perdendo la guerra. Il nemico è confuso, perché riceve questi stessi 'resoconti' dai media, eppure si rende conto che la sua Marina è stata completamente annientata, la sua Aeronautica è finita su piste di atterraggio buie, non ha equipaggiamento antimissile o antiaereo, i suoi ex leader sono per lo più spariti e forse, cosa più importante di tutte, il blocco, che non toglieremo finché non ci sarà un 'accordo', sta letteralmente distruggendo l'Iran". Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Stanno perdendo 500 milioni di dollari al giorno, una cifra insostenibile, anche nel breve periodo. I media anti-americani delle notizie false tifano per la vittoria dell'Iran, ma non succederà, perché sono io al comando", aggiunge. Poi, in un altro post, Trump scrive: "L'operazione Midnight Hammer ha comportato la completa e totale distruzione dei siti contaminati da polveri nucleari in Iran. Pertanto, riesumarli sarà un processo lungo e difficile. La Cnn, con le sue notizie false, e altre reti e piattaforme mediatiche corrotte, non rendono giustizia ai nostri grandi aviatori, cercando sempre di sminuirli e umiliarli", conclude.
fonte RaiNews24
Tutti falsi per lui Wall Street Journal, Washington Post, New York Times, Cnn, Meloni, la Spagna, Il Papa e altri che non saranno d'accordo con lui.
Inervista della nipote sulla 7 ha affermato che lui ottiene quello che vuole e ha dato filo da torcere anche al padre
 
Devono essere provvisti della macchina del tempo, visto che i primi attacchi missilistici contro gli Emirati ben prima del 7 ottobre

Se parli di attacchi a mercantili, io parlo di attacchi a mercantili.

Se parli degli attacchi ad alcune raffinerie emiratine nel 2022 è un’altra cosa. E, in quel caso, gli UAE han ben poco da fare gli innocenti, dato che - assieme ai loro nemici/amici sauditi - hanno bombardato lo Yemen dal 2015, appoggiando tra l’altro una fazione amica di Al Qaeda, commettendo crimini di guerra e senza cavare un ragno dal buco.

Gli UAE sono anche quelli che supportano attivamente le RSF in Sudan, i janjaweed di Darfuriana memoria.

Non c’è un regime, in quella zona, che sia non dico pulito, ma quantomeno non criminale.
 
Se parli di attacchi a mercantili, io parlo di attacchi a mercantili.

Se parli degli attacchi ad alcune raffinerie emiratine nel 2022 è un’altra cosa. E, in quel caso, gli UAE han ben poco da fare gli innocenti, dato che - assieme ai loro nemici/amici sauditi - hanno bombardato lo Yemen dal 2015, appoggiando tra l’altro una fazione amica di Al Qaeda, commettendo crimini di guerra e senza cavare un ragno dal buco.

Gli UAE sono anche quelli che supportano attivamente le RSF in Sudan, i janjaweed di Darfuriana memoria.

Non c’è un regime, in quella zona, che sia non dico pulito, ma quantomeno non criminale.
Se per quello la situazione è ancora più torbida. L'Iran finanzia gruppi come gli Houthi, Hezbollah, ecc. ma anche cellule terroristiche in occidente che gli consentono di lanciare il sasso e ritirare la mano. Israele a parte, il gioco di potere Iran - Arabia Saudita sta andando avanti da più di quarant'anni.
Il tutto condito con sani rigurgiti da guerra fredda perché la Cina e la Russia stanno dalla parte dell'Iran perché in questo momento è solo un mezzo per danneggiare ulteriormente un avversario che negli ultimi anni è diventato bravissimo a gettarsi la zappa sui piedi da solo con un presidente che starebbe diventando una barzelletta se non avesse l'accesso al famoso 'nuclear code'.
 
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Ok, quindi Trump ha fatto bene dici? Quindi a questo punto della guerra sei ancora convinto che la sua intenzione sia eliminare il regime per il bene degli iraniani? E sopratutto, qualsiasi sia la motivazione, sei convinto che riuscirà nel suo intento?
No, ha sbagliato sul piano strategico, sul piano operativo e pure su quello tattico. Ma che l’Iran degli ayatollah sua un pericolo per tutto il mondo spero ancora che sia chiaro a tutti
 
Per me civili usati come scudi umani e manifestanti disarmati sembra siano sempre civili innocenti, e a te?
Se per quello erano civili innocenti anche quelli che sono morti perché erano a un festival (Nova) o quelli che sono morti nelle case incendiate, o quelli che devono correre nei rifugi (perché loro li hanno) ad ogni allarme che preannuncia il potenziale arrivo di missili (Israele e UAE), ma se lo ricordo vengo accusato di essere un piagnone. Tanto per chiarire, non è vittimismo, è rabbia.
 
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Se per quello erano civili innocenti anche quelli che sono morti perché erano a un festival (Nova) o quelli che sono morti nelle case incendiate, o quelli che devono correre nei rifugi (perché loro li hanno) ad ogni allarme che preannuncia il potenziale arrivo di missili (Israele e UAE), ma se lo ricordo vengo accusato di essere un piagnone. Tanto per chiarire, non è vittimismo, è rabbia.

Ho trovato illuminante l'ultimo libro di Cecilia Sala: " I figli dell'odio ".
Molto toccante anche nel racconto di quello che hanno vissuto in quei giorni israeliani che hanno dedicato la loro vita a cercare di costruire una convivenza pacifica ( quindi oltre al dolore per quanto accaduto, anche un dolore interiore più profondo).
Molto interessanti anche i passaggi sulle due anime di Israele che si scontrano a tutti i livelli e che, a detta di molti, prima o poi porterà ad un conflitto interno.

Lo vediamo anche in questi giorni: soldati che colpiscono simboli religiosi della Cristianità, schegge impazzite che vengono fermati poi dagli ufficiali che devono metterci una pezza.

La giornalista in questione poi conosce MOLTO bene la cattiveria del regime iraniano, che non ha certo bisogno di presentazioni e di supporter (e io non sarò uno di quelli). Ne ha scritto e in ogni suo libro ci sono particolari abbastanza agghiaccianti su quello che vive la gente là . E' però indubbio che tutta l'operazione sia stata non solo gestita male, ma fatta anche calpestando il diritto internazionale.
 
Se per quello la situazione è ancora più torbida. L'Iran finanzia gruppi come gli Houthi, Hezbollah, ecc. ma anche cellule terroristiche in occidente che gli consentono di lanciare il sasso e ritirare la mano. Israele a parte, il gioco di potere Iran - Arabia Saudita sta andando avanti da più di quarant'anni.
Il tutto condito con sani rigurgiti da guerra fredda perché la Cina e la Russia stanno dalla parte dell'Iran perché in questo momento è solo un mezzo per danneggiare ulteriormente un avversario che negli ultimi anni è diventato bravissimo a gettarsi la zappa sui piedi da solo con un presidente che starebbe diventando una barzelletta se non avesse l'accesso al famoso 'nuclear code'.

C'e' questa "misconception", non so come dirla in italiano, in base alla quale se uno e' contro KSA/UAE/USA/Israele allora e' pro ayatollah. La cosa non e' vera, almeno non per me. Per me, in quella zona, non se ne salva uno di quei governi, e provo un livello di schifo grossomodo equanime per tutti loro. Mi spiace per la popolazione civile, da tutte le parti, che non ha colpe e se la prende in quel posto e, to', magari per i governi libanesi e giordani che si trovano sempre in mezzo alle sparatorie.
 
Se per quello erano civili innocenti anche quelli che sono morti perché erano a un festival (Nova) o quelli che sono morti nelle case incendiate, o quelli che devono correre nei rifugi (perché loro li hanno) ad ogni allarme che preannuncia il potenziale arrivo di missili (Israele e UAE), ma se lo ricordo vengo accusato di essere un piagnone. Tanto per chiarire, non è vittimismo, è rabbia.
Con la differenza che quelli sono vittime di terroristi, gli altri invece di un criminale di guerra che si sente in diritto di ammazzarli.
 
Torniamo a parlare degli impatti di questo conflitto sul traffico aereo.

Cercando di tornare IT, oggi a lavoro si parlava di impatti sugli aeroporti. A parlare era una persona che se ne intendeva (non io). Il sommario era:

1. L'approvvigionamento di jet fuel non e' (ancora) un problema. S'e' discusso delle notizie in Italia, con BP, e altri problemi in Australia e altrove. La risposta di chi si occupa di fornire di Jet A1 l'intero Sud-Est inglese era che i problemi visti di cui sopra erano piu' che altro dovuti a errori fatti dal supplier (BP) o dall'incendio della raffineria in Australia.
2. Il grosso problema sono i costi. Anche se finisse tutto domani e s'instaurasse un volemosebbene veltroniano, i mercati sono "spooked" e il price differential e' oramai infilato dentro. E' improbabile che si scenda ai livelli di gennaio a breve, il rischio geopolitico rimane e rimarra' finche' rimarranno le cause del rischio. Quindi Bibi, Trump e gli ayatollah, per cui avoja.
3. Nessuno prevede chissa' che tagli alle frequenze in estate, alla fine e' il periodo in cui tutti fienano, ma si prevedono tagli nel Q4 (e persino da settembre). E alcune compagnie aeree, specie quelle con i margini piu' ballerini, potranno soffrire*.


*mia personale opinione: in Europa vedo molto male Norse, non benissimo le quasi-charter tipo Tui, Condor e altre, poco bene EZY e anche Wizz. Tutte quelle compagnie con un sacco di leverage, margini bassi e poca capacita' di passare la buriana. Se continua quest'inverno, quando ai prezzi del carburante si aggiungeranno i costi del riscaldamento e del cibo, io mi aspetto un Q4 di volatili per diabetici.
 
Interessante.
Credo che il problema riguardante la disponibilità ed il prezzo dei carburanti sia effettivamente molto complesso perché complessa è la supply chain sottostante, oltre che parecchio lungo il lead time per passare dal greggio al Jet -A1.
Si parte della materia prima estratta e trasportata/immagazzinata per poi passare al prodotto raffinato e trasportato ai grandi distributori, per arrivare infine agli utilizzatori finali.

Per tornare alla situazione pre-conflitto (in termini di disponibilità e prezzi), tutta questa catena deve tornare alla normalità.

Non sarà cosa breve anche perché, come sempre accade durante le disruption della supply chain, gli speculatori ci sguazzano.
 
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