Conflitto in Medio Oriente


Nessuno nega che ci siano principalmente altre motivazioni, ma ciò non toglie che possiamo guardare i fatti anche da altre prospettive e che in Iran ci fossero delle persone che si opponessero al regime, è un dato incontrovertibile.
Se la guerra riuscisse, alla fin dei conti, penso che il nostro bilancio da Europei, sarebbe positivo o sbaglio? O era meglio avere a che fare con il regime degli ayatollah e avere dei cittadini presi in ostaggio?
Caro amico New Air Force One, guarda che per me ayatollah, pasdaran, hezbollah, hamas e compagnia cantante potrebbero finire impiccati tutti domattina che non batterei ciglio. ;)

Quello che ni secca sono le continue puttanate che sentiamo a raffica da sempre per giustificare guerre schifose, dal Tonchino passando per la provetta di Powell fino a quelle di oggi (sono attempato e le ricordo tutte).

Fai mente locale e vai all'anno scorso quando gli stessi di oggi cianciavano di vittoria strepitosa, distruzione di tutti i siti, annientamento del programma nucleare iraniano. Hanno impiegato pochi mesi a rifare tutto? Dai, la gente dovrebbe stufarsi di essere presa in giro.
Riguardo alle proteste iraniane legittime e ignobilmente represse nel sangue abbiamo tutto il diritto di stigmatizzarle ma state certi che non vogliono l'aiuto di israeliani e americani.
Per rovesciare il regime occorrerà andarci di persona e avere il sostegno popolare che non avranno mai, quindi auguri.

Io spero che i problemi che stanno creando muovano una sorta di risentimento globale per farli smettere anche se ho poche speranze.

Comunque possono sempre rispolverare i piani di Eagle Claw.
 
Spiace ma stavolta non ti seguo in nessuna delle due conclusioni.
La prima implica che domattina siccome mi sta sulle palle il vicino gli do una criccata e risolvo la situazione.
La seconda e' che si da per buono che l'atomica in mano a un criminale ricercato per crimini di guerra e genocidio (questo l'aggiungo io) o ad un altro che si fa benedire da un manipolo di scervellati nello studio ovale, o a un altro ancora che giocherella coi pulsanti a Pyonyang per finire a quello del KGB siano migliori e piu' rassicuranti dei "discepoli di Dio"; che quell'obbligo ce l'hanno solo sulla carta costituzionale appunto, giacche' appena alzano un dito le prendono, da sempre.
Dici che avendo l'atomica (ma non l'aveva poi annientata ciuffo biondo poche settimane fa?) la userebbero contro Israele? Seriamente? Dai...
Non mi risulta che in una piazza di Gerusalemme (o di Tel Aviv) ci sia un orologio con il conto alla rovescia alla distruzione dell’Iran, né mi risulta che milizie pagate e addestrate da Israele abbiano lanciato contro l’Iran oltre diecimila razzi “in tempo di pace”.
 
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Caro amico New Air Force One, guarda che per me ayatollah, pasdaran, hezbollah, hamas e compagnia cantante potrebbero finire impiccati tutti domattina che non batterei ciglio. ;)

Quello che ni secca sono le continue puttanate che sentiamo a raffica da sempre per giustificare guerre schifose, dal Tonchino passando per la provetta di Powell fino a quelle di oggi (sono attempato e le ricordo tutte).

Fai mente locale e vai all'anno scorso quando gli stessi di oggi cianciavano di vittoria strepitosa, distruzione di tutti i siti, annientamento del programma nucleare iraniano. Hanno impiegato pochi mesi a rifare tutto? Dai, la gente dovrebbe stufarsi di essere presa in giro.
Riguardo alle proteste iraniane legittime e ignobilmente represse nel sangue abbiamo tutto il diritto di stigmatizzarle ma state certi che non vogliono l'aiuto di israeliani e americani.
Per rovesciare il regime occorrerà andarci di persona e avere il sostegno popolare che non avranno mai, quindi auguri.

Io spero che i problemi che stanno creando muovano una sorta di risentimento globale per farli smettere anche se ho poche speranze.

Comunque possono sempre rispolverare i piani di Eagle Claw.
Sei sicuro? Gli iraniani della diaspora hanno marciato insieme agli israeliani - cosa ti fa pensare che in patria non accetterebbero l’aiuto israeliano. Per altro fra Iran e Israele - prima di Komehini - o rapporti erano più che cordiali
 
L'Europa, è ipocrita, prima si auspicava che quel regime implodesse o che ci fosse una rivoluzione interna (nel 2026? Con il controllo oppressivo che i regimi esercitano oggigiorno, buona fortuna), ora pubblicamente si dice che l'intervento è illegale, mentre in via confidenziale sperano che gli USA e Israele riescano ad attuare un regime change. Quando lo scorso gennaio ci sono state tutte quelle proteste, poi puntualmente represse nel sangue, quei ragazzi chiedevano aiuto anche a noi, e cosa abbiamo fatto? Nulla.
La diplomazia degli ostaggi l'abbiamo dimenticata? Attualmente in Iran ci sono diversi cittadini europei in carcere, senza alcun motivo. Anche l'Europa ha interesse che il regime iraniano cada il più velocemente possibile.

Io penso che sia nell'interesse dell'Europa di vedere la fine della casa Al Saud e la fine dell'esportazione di quel cancro che e' il wahhabismo. Ma non vado a dire che l'Europa deve andare a fare regime change in KSA. Per il semplice motivo che a) non sono cazzi nostri b) non abbiamo nessuno con cui rimpiazzare MBS e c) torno a dire, non sono cazzi nostri.

A chi dice che bisogna intervenire in Iran io chiedo: a) come? b) con cosa rimpiazzi il regime? c) come impedisci che diventi una Yugoslavia 2.0? d) quando parti tu per primo?

Sei sicuro? Gli iraniani della diaspora hanno marciato insieme agli israeliani - cosa ti fa pensare che in patria non accetterebbero l’aiuto israeliano. Per altro fra Iran e Israele - prima di Komehini - o rapporti erano più che cordiali

Per quel poco che so dell'Iran (leggendo libri sulla storia iraniana, e sentendo parlare degli esperti e via dicendo) l'idea che ho del paese e' di uno fortemente nazionalistico, che si vede diverso (e migliore, ndr) dai vicini. Persiani, non arabi e quant'altro.

Inoltre, non mi ricordo di un paese nella storia recente in cui una campagna di bombardamenti ha fatto si che la popolazione si rivoltasse. Non e' successo in Germania, non e' successo in Vietnam, in Laos, in UK durante il Blitz, in Iraq, in Serbia... Nemmeno in Giappone e' successo. La domanda, poi, e' sempre quella che nessuno si e' posto post Saddam, post Gheddafi, post Assad: e poi chi c'e'?!
 
Non mi risulta che in una piazza di Gerusalemme (o di Tel Aviv) ci sia un orologio con il conto alla rovescia alla distruzione dell’Iran, né mi risulta che milizie pagate e addestrate da Israele abbiano lanciato contro l’Iran oltre diecimila razzi “in tempo di pace”.
detto che mi risulta che gli israeliani stiano commettendo da tempo un genocidio senza bisogno di alcun orologio, sai meglio di me che queste sono solo mere esibizioni di facciata.
Idem per i razzi; continuerei a lanciar miccette contro uno piu' forte di me, ben sapendo che verranno distrutte, pur di far propaganda e tenere 90 milioni di persone sotto il giogo ideologico del "annientiamo il nemicoh!!!!!".
Piuttosto, risultano a tutt'oggi gia' migliaia di vittime civili sia in Iran che in Libano...
 
Sono tutti commenti interessanti, ma tendenzialmente orientati ad analizzare il passato. La domanda alla quale non ho letto risposte, è l'unica che conta davvero: partendo dalla situazione attuale, come se ne esce? Io vedo le due opzioni di cui sopra: sconfitta dell'Iran, o pace iperarmata, nucleare, ed altamente instabile. Non le sto auspicando, ma la logica mi porta in quella direzione. Per cui richiedo: qualcuno vede altre opzioni realistiche?
 
Ultima modifica:
Io penso che sia nell'interesse dell'Europa di vedere la fine della casa Al Saud e la fine dell'esportazione di quel cancro che e' il wahhabismo. Ma non vado a dire che l'Europa deve andare a fare regime change in KSA. Per il semplice motivo che a) non sono cazzi nostri b) non abbiamo nessuno con cui rimpiazzare MBS e c) torno a dire, non sono cazzi nostri.

A chi dice che bisogna intervenire in Iran io chiedo: a) come? b) con cosa rimpiazzi il regime? c) come impedisci che diventi una Yugoslavia 2.0? d) quando parti tu per primo?



Per quel poco che so dell'Iran (leggendo libri sulla storia iraniana, e sentendo parlare degli esperti e via dicendo) l'idea che ho del paese e' di uno fortemente nazionalistico, che si vede diverso (e migliore, ndr) dai vicini. Persiani, non arabi e quant'altro.

Inoltre, non mi ricordo di un paese nella storia recente in cui una campagna di bombardamenti ha fatto si che la popolazione si rivoltasse. Non e' successo in Germania, non e' successo in Vietnam, in Laos, in UK durante il Blitz, in Iraq, in Serbia... Nemmeno in Giappone e' successo. La domanda, poi, e' sempre quella che nessuno si e' posto post Saddam, post Gheddafi, post Assad: e poi chi c'e'?!
Abbismo l’ottima alternativa di stare a guardare il massacro di civili inermi perché è più importante il benessere del trasporto aereo che quello della popolazione iraniana
 
detto che mi risulta che gli israeliani stiano commettendo da tempo un genocidio senza bisogno di alcun orologio, sai meglio di me che queste sono solo mere esibizioni di facciata.
Idem per i razzi; continuerei a lanciar miccette contro uno piu' forte di me, ben sapendo che verranno distrutte, pur di far propaganda e tenere 90 milioni di persone sotto il giogo ideologico del "annientiamo il nemicoh!!!!!".
Piuttosto, risultano a tutt'oggi gia' migliaia di vittime civili sia in Iran che in Libano...
In Libano, forse non te ne sei accorto, Israele collabora con il governo legittimo, forse il problema è Hezbollah. È, per altro, facile parlare di “micete”, in fin dei conti mica sei tu ad essere sfollato perché la fascia di confine non è abitabile.

PS: ti risulta abbastanza male. La stessa Hamas ha sostanzialmente ammesso che la gran parte delle vittime della guerra successiva al 7 ottobre erano maschi adulti (che vuol dire militari)
 
In Libano, forse non te ne sei accorto, Israele collabora con il governo legittimo, forse il problema è Hezbollah. È, per altro, facile parlare di “micete”, in fin dei conti mica sei tu ad essere sfollato perché la fascia di confine non è abitabile.

PS: ti risulta abbastanza male. La stessa Hamas ha sostanzialmente ammesso che la gran parte delle vittime della guerra successiva al 7 ottobre erano maschi adulti (che vuol dire militari)
Non è facile dire come stanno esattamente le cose riguardo ai morti palestinesi a GAZA ma a seconda delle varie fonti io trovo:
  • Percentuale di donne e bambini: L'Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani (OHCHR) ha verificato in campioni specifici che quasi il 70% dei morti sono donne e bambini, denunciando una sistematica violazione dei principi di distinzione e proporzionalità.
  • Vittime in Cisgiordania: Oltre ai dati di Gaza, l'ONU riporta che tra il 7 ottobre 2023 e marzo 2026 sono stati uccisi oltre 1.050 palestinesi in Cisgiordania, di cui almeno 231 erano bambini
Altre fonti danno:
  1. Children (0-17) (33.1%)
  2. Women (18-59) (18.3%)
  3. Elderly (60+) (8.60%)
  4. Men (18-59) (40.0%)
Poi ci sono i morti per fame, malattie non curate che qui non sono conteggiati.
Dire quindi che Israele a Gaza ha ucciso soprattutto militari mi sembra azzardato.
 
Fai mente locale e vai all'anno scorso quando gli stessi di oggi cianciavano di vittoria strepitosa, distruzione di tutti i siti, annientamento del programma nucleare iraniano. Hanno impiegato pochi mesi a rifare tutto? Dai, la gente dovrebbe stufarsi di essere presa in giro.

Io spero che i problemi che stanno creando muovano una sorta di risentimento globale per farli smettere anche se ho poche speranze.
Un conto sono le notizie, la propaganda, diffuse dal POTUS e un altro la realtà. Già dallo scorso giugno ci furono notizie da parte della DIA (Defence Intelligence Agency, l'agenzia di intelligence militare) che i siti non fossero stati completamente distrutti. Anche perché, dal satellite o con i droni, non è facile capire l'entità dei danni sottoterra.

US strikes did not destroy Iran nuclear programme, says intelligence assessment

Nadine Yousif
According to CBS, officials familiar with the report warned it was an early assessment that could change as more information becomes available about the sites. It is also not clear at what confidence level the findings included in the report were made.

The US struck three nuclear facilities in Iran - Fordo, Natanz and Isfahan - with "bunker buster" bombs capable of penetrating 18m (60ft) of concrete or 61m (200ft) of earth before exploding.

But sources familiar with the Pentagon's intelligence assessment say Iran's centrifuges are largely "intact" and the impact was limited to above-ground structures.

Entrances to two nuclear facilities were sealed off, and some infrastructure was destroyed or damaged, but much of the facilities, which are deep underground, escaped the brunt of the blasts, the assessment reportedly found.

The anonymous sources told US media it is estimated that the attack only set Iran back "a few months, tops", and that any resumption of its nuclear programme may be based on how long it takes the country to dig out and make repairs.

Sources also confirmed to CBS that some of Iran's enriched uranium stockpile was moved before the strikes, according to the intelligence assessment.
Inoltre, dei 3 siti nucleari, solo 2 sono stati colpiti con le MOP tramite i B2. Ad Isfahan usarono solo i Tomahawk... e ci sono immagini satellitari che mostrano attività di scavo nell'area.

Iran Could Retrieve Uranium at Site U.S. Bombed Last Year, Officials Say

By Julian E. BarnesTyler PagerChristiaan TriebertEric Schmitt and Ronen Bergman

American intelligence agencies have determined that Iran or potentially another group could retrieve Iran’s primary store of highly enriched uranium even though it was entombed under the country’s nuclear site at Isfahan by U.S. strikes last year, according to multiple officials familiar with the classified reports.

Officials familiar with the intelligence said that Iran can now get to the uranium through a very narrow access point. It is unclear how quickly Iran could move the uranium, which is in gas form and stored in canisters.

U.S. officials have said that American spy agencies have constant surveillance of the Isfahan site and have a high degree of confidence they could detect — and react — to any attempt by the Iranian government or other groups to move it.

That stockpile of uranium would be a key building block if Iran decided to move toward making a nuclear weapon.

With Iran in chaos from the ongoing strikes by the United States and Israel, the fate of the uranium and the options for securing it have become critical issues for the Trump administration.

On Saturday, President Trump was asked by reporters on Air Force One if he would consider sending in ground forces to secure the highly enriched uranium.

“Right now we’re just decimating them, but we haven’t gone after it,” he said. “But something we could do later on. We wouldn’t do it now.”

Prime Minister Benjamin Netanyahu of Israel said on Saturday that the decision to go to war with Iran was motivated, in part, by the Iranian government’s decision to move its nuclear and missile projects so far underground that they would be “immune to any assault.”

The United States chose not to try to retrieve the uranium last year after the 12-day war in which Iran’s nuclear sites came under intense bombardment. Mr. Trump determined that doing so at that time would be too dangerous.

Any insertion of ground forces — presumably Special Operations commandos — would be highly risky. U.S. officials said that the air campaign against Iran would need to continue for days to further weaken Iranian defenses before any final decision on the viability of that type of raid.

The option to conduct a raid on nuclear sites was earlier reported by Semafor. The New York Times reported in January that Mr. Trump was considering inserting commando teams into Iran.

On Saturday, Mr. Trump alluded to the risks, suggesting that there was a need to wait to conduct such an operation. “I would say if we ever did that, they would be so decimated that they wouldn’t be able to fight at the ground level,” he said.

This article is based on interviews with U.S. officials and others familiar with intelligence assessments around Iran’s nuclear stockpile. They spoke on the condition of anonymity because of the sensitive intelligence.

In recent weeks, beginning before the current military campaign began, U.S. officials have debated various options to secure the uranium or try to block Iran’s access to it.

As his public comments demonstrated, Mr. Trump has made no decision on sending in the ground forces to secure the uranium, and is considering various options. A senior official said a commando raid was not part of the current plan for the Iran war.

It is also possible that the U.S. government is hoping that the overt threat of a ground operation may force Iran to give up its stockpile as part of a negotiation to end the war.

Iran has about 970 pounds of highly enriched uranium, the bulk of which is at Isfahan, according to American officials. The current stockpile has been enriched to 60 percent and would have to be further enriched to 90 percent to make a weapon. But that step is relatively easy if Iran’s centrifuges are operational.

Elbridge Colby, the Pentagon’s top policy official, was asked earlier this week how much government analysts were focused on the highly enriched uranium. He told a Council on Foreign Relations audience, “Without getting into any specifics, obviously we’re always highly focused on that.”

Ahead of the U.S. attacks last June, Iranian officials moved to protect the nuclear sites, pushing dirt into the entrances of underground facilities, including the tunnel network at Isfahan where the uranium was being kept.

When the United States launched the attacks, it used the largest weapon in its conventional arsenal, the Massive Ordnance Penetrator, to strike the underground facilities at Natanz and Fordo. But the U.S. military used Tomahawk cruise missiles to strike the base at Isfahan.

In addition to the uranium stockpile, Isfahan was home to Iran’s test reactor and a facility where uranium gas would be transformed into a dense metal. That process, known as metallization, is a critical step in producing a nuclear weapon.

Soon after the strike, high-resolution spy satellites detected that Iran had moved excavation equipment to Isfahan, and had begun to access the underground tunnels, according to U.S. officials and others briefed on the intelligence.

The spy satellite images showed Iranians moving both the dirt they placed in the tunnel entrances and debris generated by the Tomahawk strikes, the people said.

An analysis of commercial satellite imagery by The New York Times’s visual investigations team reached similar conclusions, finding evidence of digging in multiple areas of Isfahan.

At one location just north of the main facility, satellite photos show several pieces of excavating equipment moving earth. The images indicate that workers had excavated a pit, placed an unidentified object inside of it under a tarp, then buried it.

At another location northeast of the main facility, there was not much activity until last month, when satellite images showed what appeared to be a crane moving dirt into a truck.

A large amount of earth moving was seen at several of the tunnel entrances in satellite imagery taken in February, including a tunnel on the western side, as seen in a time lapse of commercial satellite imagery.


It is unclear whether the dirt was taken to a dumping site or moved to the tunnel entrances to protect them from future strikes.

Earlier this year, researchers at the Institute for Science and International Security also noticed increased activity on the road leading to the tunnel entrances. They suggested in a report that some tunnel entrances were being buried by soil as a possible preparation for strikes, similar to Iran’s activities ahead of the strikes last June.

Adam Sella contributed research.
 
Sono tutti commenti interessanti, ma tendenzialmente orientati ad analizzare il passato. La domanda alla quale non ho letto risposte, è l'unica che conta davvero: partendo dalla situazione attuale, come se ne esce? Io vedo le due opzioni di cui sopra: sconfitta dell'Iran, o pace iperarmata, nucleare, ed altamente instabile. Non le sto auspicando, ma la logica mi porta in quella direzione. Per cui richiedo: qualcuno vede altre opzioni realistiche?
Troppo facile fare danni a destra e a manca, predicare bene e razzolare male, autoeleggersi a sceriffi del mondo con tanto di pretesa sull'esclusiva atomica (non serve ricordare chi siano stati gli unici ad usarla e per ben due volte) e poi domandarsi, o meglio scaricare il problema al resto del mondo fuorché a loro stessi, di come uscirne dal solito pasticcio creato a suon di menzogne da chi non sa nemmeno fare una O con un bicchiere e pensa di sconfiggere gli uragani sparando in cielo.
 
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Non è facile dire come stanno esattamente le cose riguardo ai morti palestinesi a GAZA ma a seconda delle varie fonti io trovo:
  • Percentuale di donne e bambini: L'Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani (OHCHR) ha verificato in campioni specifici che quasi il 70% dei morti sono donne e bambini, denunciando una sistematica violazione dei principi di distinzione e proporzionalità.
  • Vittime in Cisgiordania: Oltre ai dati di Gaza, l'ONU riporta che tra il 7 ottobre 2023 e marzo 2026 sono stati uccisi oltre 1.050 palestinesi in Cisgiordania, di cui almeno 231 erano bambini
Altre fonti danno:
  1. Children (0-17) (33.1%)
  2. Women (18-59) (18.3%)
  3. Elderly (60+) (8.60%)
  4. Men (18-59) (40.0%)
Poi ci sono i morti per fame, malattie non curate che qui non sono conteggiati.
Dire quindi che Israele a Gaza ha ucciso soprattutto militari mi sembra azzardato.
Lo sai vero che Hamas “recluta” i bambini dai 12 anni?
Hamas, per altro, ha dichiarato di pagare 50.000 pensioni alle vedove di guerra, i conti non tornano

(Ps: nei famosi 70.000 morti ci sono anche i normali decessi per morte naturale)
 
Io penso che sia nell'interesse dell'Europa di vedere la fine della casa Al Saud e la fine dell'esportazione di quel cancro che e' il wahhabismo. Ma non vado a dire che l'Europa deve andare a fare regime change in KSA. Per il semplice motivo che a) non sono cazzi nostri b) non abbiamo nessuno con cui rimpiazzare MBS e c) torno a dire, non sono cazzi nostri.

A chi dice che bisogna intervenire in Iran io chiedo: a) come? b) con cosa rimpiazzi il regime? c) come impedisci che diventi una Yugoslavia 2.0? d) quando parti tu per primo?



Per quel poco che so dell'Iran (leggendo libri sulla storia iraniana, e sentendo parlare degli esperti e via dicendo) l'idea che ho del paese e' di uno fortemente nazionalistico, che si vede diverso (e migliore, ndr) dai vicini. Persiani, non arabi e quant'altro.

Inoltre, non mi ricordo di un paese nella storia recente in cui una campagna di bombardamenti ha fatto si che la popolazione si rivoltasse. Non e' successo in Germania, non e' successo in Vietnam, in Laos, in UK durante il Blitz, in Iraq, in Serbia... Nemmeno in Giappone e' successo. La domanda, poi, e' sempre quella che nessuno si e' posto post Saddam, post Gheddafi, post Assad: e poi chi c'e'?!
I legami economici con l'Arabia Saudita sono molto più profondi che con l'Iran. Aggiungiamo che l'Iran non è un Paese creato di recente, esiste un'identità in cui si rispecchiano quelle persone, pertanto il rischio che si disgreghi in tante province è più basso.
Il rimpiazzo del regime, sicuramente non lo trovi durante il regime, visto che i primi a finire in carcere e uccisi sotto le dittature, sono proprio gli oppositori; in una guerra, invece, la situazione cambia, il potere centrale ha meno controllo e possono emergere nuove figure.
Ad esempio in Italia, il regime è caduto solo dopo i bombardamenti e l'invasione, ad oggi non ci resta che ringraziare in primis i Britannici (e all'allora PM Winston Churchill) e tutti gli Alleati, che non si arresero e continuarono a lottare. È solo grazie a loro, che oggi l'Italia è un Paese libero e democratico.
 
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Troppo facile fare danni a destra e a manca, predicare bene e razzolare male, autoeleggersi a sceriffi del mondo con tanto di pretesa sull'esclusiva atomica (non serve ricordare chi siano stati gli unici ad usarla e per ben due volte) e poi domandarsi, o meglio scaricare il problema al resto del mondo fuorché a loro stessi, di come uscirne dal solito pasticcio creato a suon di menzogne da chi non sa nemmeno fare una O con un bicchiere e pensa di sconfiggere gli uragani sparando in cielo.
Nessuno bombarda Cicciobello Kim (che pure ha qualche atomica, anche se bisogna capire se sono militarmente utilizzabili), perché in fin dei conti - per ora - si limita a qualche parata e a bullizzare i poveri nordcoreani.
 
Sono tutti commenti interessanti, ma tendenzialmente orientati ad analizzare il passato. La domanda alla quale non ho letto risposte, è l'unica che conta davvero: partendo dalla situazione attuale, come se ne esce? Io vedo le due opzioni di cui sopra: sconfitta dell'Iran, o pace iperarmata, nucleare, ed altamente instabile. Non le sto auspicando, ma la logica mi porta in quella direzione. Per cui richiedo: qualcuno vede altre opzioni realistiche?
Difatti, se il regime sopravviverà, concentrerà tutte le risorse nello sviluppo dell'arsenale nucleare. Se il JCPOA, non fosse stato stralciato dall'attuale POTUS, forse ora saremmo in un'altra situazione; ma allo stato attuale, non c'è altra opzione che non comporti la fine del regime e dei pasdaran.
 
Nessuno bombarda Cicciobello Kim (che pure ha qualche atomica, anche se bisogna capire se sono militarmente utilizzabili), perché in fin dei conti - per ora - si limita a qualche parata e a bullizzare i poveri nordcoreani.
Cosa c'entra con quanto ho scritto? Se non a dimostrare appunto che sono solo tutti pretesti a cui incredibilmente molti ancora credono
 
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Nessuno bombarda Cicciobello Kim (che pure ha qualche atomica, anche se bisogna capire se sono militarmente utilizzabili), perché in fin dei conti - per ora - si limita a qualche parata e a bullizzare i poveri nordcoreani.
Finché il problema sarà gestibile, non cambierà nulla. Un attacco da parte della ROK (e dagli USA), è da escludere, visti i costi ingenti che subirebbero: notare la posizione di Seoul rispetto al fronte, il numero di vittime civili sarebbe enorme. L'unico che potrebbe fare qualcosa è la Cina, ma non mi pare che abbia interesse a migliorare la condizione dei nord coreani, attualmente lavorano in condizione di schiavitù sia in Cina che in Russia.
 
Lo sai vero che Hamas “recluta” i bambini dai 12 anni?
Hamas, per altro, ha dichiarato di pagare 50.000 pensioni alle vedove di guerra, i conti non tornano

(Ps: nei famosi 70.000 morti ci sono anche i normali decessi per morte naturale)
OK "Definisci bambino" è il tuo mantra. Allora qui mi arrendo se bambini di 10-12 anni sono soldati ok hai ragione se poi ci mettiamo anche le donne ed i vecchi arriviamo quasi al 100%
 
Cosa c'entra con quanto ho scritto? Se non a dimostrare appunto che sono solo tutti pretesti a cui incredibilmente molti ancora credono
Perché il problema non è il nucleare ma come dimostri di volerlo usare. Fra i pretoni neri e Cicciobello c’è differenza