Bagaglio a mano o bagaglio da stiva, qual è la vostra filosofia?


Mobius

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7 Novembre 2013
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Il titolo dice tutto. Preferite il bagaglio a mano o quello da stiva per i vostri viaggi? Secondo voi quanto è vera l'affermazione secondo la quale i cabin bag vanno di moda solo perché le compagnie a basso costo fanno pagare i checked bag come servizio extra? Quanto influisce la paura di perdere il bagaglio da stiva e/o ritrovarlo danneggiato? La gente ha ancora paura dei furti?

Personalmente, ammetto di non aver mai viaggiato con un bagaglio a mano più grande di uno zainetto, e mando tutto quello che posso in stiva...

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Per me dipende da tanti fattori diversi, nel dettaglio e non in ordine di importanza questi:

- Aeroporto di destinazione.
Se so che arriverò in un aeroporto dove il bagaglio in stiva arriverà al nastro prima di me (es aeroporti in Giappone molto efficienti, o negli USA dove l'immigration è interminabile) preferisco sicuramente spedire. Specialmente sui voli per USA è una palla farsi 2 ore di immigration con bagaglio a seguito. Su voli point-to-point non ho paura di perdita del bagaglio.

- Tipo di aeromobile.
Se pronostico che la capienza delle cappelliere e il riempimento del volo possono creare situazione in cui devi litigare con il prossimo e ricorrere a subdole ripicche o discussioni per gli ultimi cm3 di cappelliera preferisco tenermi fresca la bile e spedire il bagaglio.

- Tipo di aeromobile II.
Se per esempio so che il velivolo non è pallettizzato e quindi i bagagli vengono scaricati uno a uno, magari sotto la pioggia, da personale scazzato preferisco evitare fino alla morte di spedire il bagaglio.

- Liquidi.
La rogna dei liquidi non è purtroppo trascurabile. Se devo comprare una bottiglia di qualche liquore locale, o se devo portare un profumo grande o una crema solare mi tocca imbarcare.

- Classe di viaggio.
Se viaggio in business e so che avrò più tranquillità per lo spazio nelle cappelliere e sarò tra i primi a scendere e quindi a mettermi in fila all'immigration potrei considerare di cercare di rientrare negli standard del bagaglio a mano. Anche perché non credo assolutamente nel mito della tag priority sul bagaglio spedito.

A grandi linee questi sono i miei ragionamenti.
Mi piace molto comunque imbarcarmi con solo la borsa del laptop con giusto qualche accessorio da viaggio (tappi per le orecchie, mascherina, cuscino gonfiabile, occhiali da vista e necessario per lenti a contatto) e stare tranquillo.
Talvolta mi piace avere un po di spazio libero nel caso rimediassi qualche trousse o qualche rivista o giornale.

La valigia imbarcata la proteggo solo con una fascia con combinazione e, ovviamente, evito di inserirci dentro oggetti di valore o necessari per la mia permanenza in un determinato luogo.
 
Viaggiando point-to-point per qualche week-end nelle capitali europee preferisco assolutamente viaggiare solo con il bagaglio a mano. Così risparmio, non porto con se cose inutili e 10 minuti dopo l'atterraggio sono già fuori dall'aeroporto, senza aspettare al nastro.
Nei viaggi più lunghi, quelli con scalo preferisco spedire tutto in stiva e viaggiare con un piccolissimo trolley, nel quale posso mettere anche una giacchetta estiva o un ombrello piccolo.
Volo quasi ogni anno in Sudamerica, e ho spesso parecchia paura di perdere il bagaglio stivato.
 
per lavoro debbo portare con me parti sensibili di avionica, ergo viaggiano con il sottoscritto a bordo e possibilmente ammanettate!! il discrimine purtroppo rimane la quantità di liquidi (100 ml) in singolo flacone, quindi se eccedo ovviamente vado di stiva e preghiera alla riconsegna che arrivi tutto regolarmente altrimenti lost & found già successo un bel pò di volte con grandi peana di dolore dello scrivente
 
Per me dipende da tanti fattori diversi, nel dettaglio e non in ordine di importanza questi:

- Aeroporto di destinazione.
Se so che arriverò in un aeroporto dove il bagaglio in stiva arriverà al nastro prima di me (es aeroporti in Giappone molto efficienti, o negli USA dove l'immigration è interminabile) preferisco sicuramente spedire. Specialmente sui voli per USA è una palla farsi 2 ore di immigration con bagaglio a seguito. Su voli point-to-point non ho paura di perdita del bagaglio.

- Tipo di aeromobile.
Se pronostico che la capienza delle cappelliere e il riempimento del volo possono creare situazione in cui devi litigare con il prossimo e ricorrere a subdole ripicche o discussioni per gli ultimi cm3 di cappelliera preferisco tenermi fresca la bile e spedire il bagaglio.

- Tipo di aeromobile II.
Se per esempio so che il velivolo non è pallettizzato e quindi i bagagli vengono scaricati uno a uno, magari sotto la pioggia, da personale scazzato preferisco evitare fino alla morte di spedire il bagaglio.

- Liquidi.
La rogna dei liquidi non è purtroppo trascurabile. Se devo comprare una bottiglia di qualche liquore locale, o se devo portare un profumo grande o una crema solare mi tocca imbarcare.

- Classe di viaggio.
Se viaggio in business e so che avrò più tranquillità per lo spazio nelle cappelliere e sarò tra i primi a scendere e quindi a mettermi in fila all'immigration potrei considerare di cercare di rientrare negli standard del bagaglio a mano. Anche perché non credo assolutamente nel mito della tag priority sul bagaglio spedito.

A grandi linee questi sono i miei ragionamenti.
Mi piace molto comunque imbarcarmi con solo la borsa del laptop con giusto qualche accessorio da viaggio (tappi per le orecchie, mascherina, cuscino gonfiabile, occhiali da vista e necessario per lenti a contatto) e stare tranquillo.
Talvolta mi piace avere un po di spazio libero nel caso rimediassi qualche trousse o qualche rivista o giornale.

La valigia imbarcata la proteggo solo con una fascia con combinazione e, ovviamente, evito di inserirci dentro oggetti di valore o necessari per la mia permanenza in un determinato luogo.

Quoto con aggiuntina.
- Fattore psicologico.
Con le low cost, il fatto di dover specificamente pagare una quota per stivare il bagaglio, innesca automaticamente una riluttanza al momento dell'acquisto. Il pax medio è convinto che con le major il trasporto in stiva sia gratuito, ma ovviamente anche quello ha una sua quota nel costo totale del biglietto; tuttavia e giustamente, non essendo tale costo esplicitato, psicologicamente si ha la sensazione di non pagarlo. Ergo, con le low cost, risulterà spesso un costo superfluo o addirittura un modo "per fregare il pax".
 
Per me dipende da tanti fattori diversi, nel dettaglio e non in ordine di importanza questi:

- Aeroporto di destinazione.
Se so che arriverò in un aeroporto dove il bagaglio in stiva arriverà al nastro prima di me (es aeroporti in Giappone molto efficienti, o negli USA dove l'immigration è interminabile) preferisco sicuramente spedire. Specialmente sui voli per USA è una palla farsi 2 ore di immigration con bagaglio a seguito. Su voli point-to-point non ho paura di perdita del bagaglio.

- Tipo di aeromobile.
Se pronostico che la capienza delle cappelliere e il riempimento del volo possono creare situazione in cui devi litigare con il prossimo e ricorrere a subdole ripicche o discussioni per gli ultimi cm3 di cappelliera preferisco tenermi fresca la bile e spedire il bagaglio.

- Tipo di aeromobile II.
Se per esempio so che il velivolo non è pallettizzato e quindi i bagagli vengono scaricati uno a uno, magari sotto la pioggia, da personale scazzato preferisco evitare fino alla morte di spedire il bagaglio.

- Liquidi.
La rogna dei liquidi non è purtroppo trascurabile. Se devo comprare una bottiglia di qualche liquore locale, o se devo portare un profumo grande o una crema solare mi tocca imbarcare.

- Classe di viaggio.
Se viaggio in business e so che avrò più tranquillità per lo spazio nelle cappelliere e sarò tra i primi a scendere e quindi a mettermi in fila all'immigration potrei considerare di cercare di rientrare negli standard del bagaglio a mano. Anche perché non credo assolutamente nel mito della tag priority sul bagaglio spedito.

A grandi linee questi sono i miei ragionamenti.
Mi piace molto comunque imbarcarmi con solo la borsa del laptop con giusto qualche accessorio da viaggio (tappi per le orecchie, mascherina, cuscino gonfiabile, occhiali da vista e necessario per lenti a contatto) e stare tranquillo.
Talvolta mi piace avere un po di spazio libero nel caso rimediassi qualche trousse o qualche rivista o giornale.

La valigia imbarcata la proteggo solo con una fascia con combinazione e, ovviamente, evito di inserirci dentro oggetti di valore o necessari per la mia permanenza in un determinato luogo.


M'inchia!

Se fossi piazzato così, smetterei di volare, anche se fossi obbligato a farlo.
 


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  • AviazioneCivile.it è il portale online dell’Associazione Italiana Aviazione Civile (AIAC), da oltre vent’anni un punto di riferimento nel panorama associativo di settore. La community nasce nel 2005 da un gruppo di appassionati, crescendo fino a diventare uno dei più seguiti forum in lingua italiana sul mondo dell’aviazione civile. Il forum annovera tra i propri iscritti professionisti del settore come piloti e assistenti di volo, manager del trasporto aereo e impiegati in compagnie aeree, aeroporti ed enti pubblici oltre che una forte base di viaggiatori e semplici appassionati.

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