Aeroporto di Firenze: aggiornamenti e novità


Era il momento in cui gli industriali pratesi facevano fuoco e fiamme per avere l'aeroporto, mentre Firenze nicchiava.
Oggi Prato è no-aeroporto ... (e no industriali, solo pronto moda nelle mani dei cinesi)
 
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Ma mi chiedo: è proprio necessaria la 2nda pista? Non sarebbe meglio fare una pausa di riflessione? Secondo me la decisione è stata presa troppo velocemente


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La velocità con la quale è stata realizzata la terza pista di LHR ha scatenato polemiche a non finire tra PSA e FLR così hanno accelerato al massimo i tempi
 
Nubi all'orizzone sul progetto di rifacimento dell'aeroporto.


Articolo sotto paywall. In breve: il decreto VIA.VAS contiene una prescrizione pesantissima, la richiesta di un parere vincolante da parte della Commissione Europea. La legge europea prevede che per le aree tutelate da un punto di vista naturalistico, e la Piana lo è, se sono previste opere che impattino su di esse è necessario che ci siano motivi imperativi di interesse pubblico e sono richieste opere compensative. Il tutto è oggetto di notifica alla Commissione. Se poi nei siti si trovano habitat di specie animali ritenute prioritarie, allora il parere della Commissione diventa vincolante e non basta la sola notifica. Per Toscana aeroporti e per l'ENAC non ci sono habitat primari a Peretola, per il ministero -non si sa perché- si: quindi deve pronunciarsi Bruxelles, con tempi che possono arrivare a due anni. Quali siano gli hanitat primari non è detto nel decreto del miinistero.
Ovviamente, senza questo parere vincolante è inutile avviare la conferenza dei servizi. In più c'è da vedere l'esito delle impugnative davanti al TAR proposte dai comuni, dall'università di Firenze e -sembra- anche dall'Unipol (ritorniamo ai tempi di Occhetto e dello stop imposto dal PCI negli anni '80?).

La premessa è che la Piana dal 1700 è stata oggetto di interventi umani; oggi ha ben poco di naturale, anche nelle aree ancora libere da costruzioni. L'Università di Fienze se la prende perché asserisce che il rumore e le vibrazioni impatteranno sul polo scientifico, posto immediatamente a nord della futura pista, ma nulla eccepisce in tema naturalistico. I comuni si riempiono la bocca di ambiente ambiente ambiente, quando hanno già autorizzato costruzioni a man salva, senza aver preventivamente regimato quello che viene definito "reticolo idrografico minore" e smaniano per aver mano libera per costruire ancora: vero, compagni sindaci di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino? Intanto gli abitanti di Peretola e Brozzi continuano a sorbirsi il passaggio di aerei a bassa quota.
 
Secondo me, questa è la volta del "o la va o la spacca".
Spero solo che, nel caso "la spacca", siano conseguenti e la politica abbia il coraggio di chiudere l'aeroporto. Così com'è serve a ben poco, quasi nulla.
Mi dispiace esprimermi in questi termini, ma non vedo altre vie d'uscita.
 
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