Apro questo thread al fine di raccogliere le testimonianze di noi addetti ai lavori, viaggiatori e appassionati; l'intento e' ripercorrere insieme quel giorno ma anche i successivi, 25 anni valgono lo stesso di 24 o 26, eppure marcano un quarto di secolo dove e' sempre bene restare uniti nel pensiero e nel ricordo di cio' che avvenne.
Ero in Continental a quei tempi, da pochi anni; avevamo un televisore in ufficio e appena si diffuse la notizia tutti incollati allo schermo , fino a tarda sera.
Dalle prime informazioni, nessun aereo CO era coinvolto, ma l'impatto emotivo fu comunque devastante per diversi ordini di motivi; New York e gli USA sotto attacco, compagnie USA coinvolte, spazio aereo USA chiuso e dozzine di nostri voli forzati ad atterraggi negli aeroporti piu' disparati, molti senza personale CO presente.
Il secondo schianto in diretta fu un pugno diretto nell'animo...e in quel momento si fece largo l'impressione che potessero essere di piu', assai di piu'.
E infatti...
Quando a sera tornammo a casa parti' una maratona notturna alla quale cedetti all'alba, per riposare un paio d'ore prima di tornare in aeroporto per il mio turno.
Mi aspettava una giornata difficile, lo immaginavo, ma nulla faceva presagire quel che ci sarebbe aspettato nei giorni a seguire; migliaia e migliaia di passeggeri bloccati, una frenesia isterica difficile da contenere, file con la polizia a cercare di mantenere una sorta di ordine, mentre ognuno cercava disperatamente di tornare a casa.
Quando infatti lo spazio aereo fu riaperto e i primi voli partirono, i pax prenotati originariamente su quei voli avevano ovviamente la priorita' e i voli erano strapieni, Accadeva che ancora il 15/9 si dicesse a un passeggero "la prima disponibilita' e' per i primi di ottobre..." e vi lascio immaginare la reazione.
Gli americani erano in qualche modo uniti sotto la bandiera stars n stripes, si sentivano solidali gli uni con gli altri...eppure alla fine ognuno sembrava avere un motivo valido per essere attenzionato prima di altri. Frasi tipo "I don't know where my brother is..." o "my son was into the North Tower at that time..." o ancora "Both my parents work in the South Tower at 56th floor..." ti lasciavano un senso di profonda frustrazione avendo magari due posti liberi su un volo e dovendo in qualche modo decidere a chi dare la priorita'.
Intorno al 25/9 la situazione torno' alla quasi normalita' e l'emergenza per noi fini'. Quantomeno per far rientrare gli americani alle loro destinazioni, NYC on top; poi c'erano gli italiani che erano a loro volta stranded lungo tutti gli USA e tramite l'ambasciata a Washington e le sedi consolari inizio' una fitta comunicazione al fine di garantire anche a questi il rientro.
Ero a NYC nel 2001...ci tornai 10 anni dopo, per il primo anniversario che marca il tempo, dieci anni appunto; le cornamuse, Paul Simon, Rudy Giuliani, NYFD, NYPD, NJNYPA...quanti visi di chi era li' a ground zero quell'11/9...quanta compostezza e serieta' nel non strumentalizzare l'accaduto.
Una classe politica USA di altri tempi, ora distrutta e accecata dalla demagogia divisiva, dove quella bandiera che un tempo univa sembra oggi essere un brandello di civilta'...
Ho visitato ovviamente il 9/11 Memorial a NYC, Il Pentagon Memorial a WAS e UA93 Memorial a Shanksville...cosa che consiglio di fare a chi sentisse ancora non sazia la sete di ricordare, onorare e commemorare.
Grazie e scusate la lunghezza, spero altri contribuiscano ad onorare al meglio questo 25ennale con i loro preziosi ricordi!
Ero in Continental a quei tempi, da pochi anni; avevamo un televisore in ufficio e appena si diffuse la notizia tutti incollati allo schermo , fino a tarda sera.
Dalle prime informazioni, nessun aereo CO era coinvolto, ma l'impatto emotivo fu comunque devastante per diversi ordini di motivi; New York e gli USA sotto attacco, compagnie USA coinvolte, spazio aereo USA chiuso e dozzine di nostri voli forzati ad atterraggi negli aeroporti piu' disparati, molti senza personale CO presente.
Il secondo schianto in diretta fu un pugno diretto nell'animo...e in quel momento si fece largo l'impressione che potessero essere di piu', assai di piu'.
E infatti...
Quando a sera tornammo a casa parti' una maratona notturna alla quale cedetti all'alba, per riposare un paio d'ore prima di tornare in aeroporto per il mio turno.
Mi aspettava una giornata difficile, lo immaginavo, ma nulla faceva presagire quel che ci sarebbe aspettato nei giorni a seguire; migliaia e migliaia di passeggeri bloccati, una frenesia isterica difficile da contenere, file con la polizia a cercare di mantenere una sorta di ordine, mentre ognuno cercava disperatamente di tornare a casa.
Quando infatti lo spazio aereo fu riaperto e i primi voli partirono, i pax prenotati originariamente su quei voli avevano ovviamente la priorita' e i voli erano strapieni, Accadeva che ancora il 15/9 si dicesse a un passeggero "la prima disponibilita' e' per i primi di ottobre..." e vi lascio immaginare la reazione.
Gli americani erano in qualche modo uniti sotto la bandiera stars n stripes, si sentivano solidali gli uni con gli altri...eppure alla fine ognuno sembrava avere un motivo valido per essere attenzionato prima di altri. Frasi tipo "I don't know where my brother is..." o "my son was into the North Tower at that time..." o ancora "Both my parents work in the South Tower at 56th floor..." ti lasciavano un senso di profonda frustrazione avendo magari due posti liberi su un volo e dovendo in qualche modo decidere a chi dare la priorita'.
Intorno al 25/9 la situazione torno' alla quasi normalita' e l'emergenza per noi fini'. Quantomeno per far rientrare gli americani alle loro destinazioni, NYC on top; poi c'erano gli italiani che erano a loro volta stranded lungo tutti gli USA e tramite l'ambasciata a Washington e le sedi consolari inizio' una fitta comunicazione al fine di garantire anche a questi il rientro.
Ero a NYC nel 2001...ci tornai 10 anni dopo, per il primo anniversario che marca il tempo, dieci anni appunto; le cornamuse, Paul Simon, Rudy Giuliani, NYFD, NYPD, NJNYPA...quanti visi di chi era li' a ground zero quell'11/9...quanta compostezza e serieta' nel non strumentalizzare l'accaduto.
Una classe politica USA di altri tempi, ora distrutta e accecata dalla demagogia divisiva, dove quella bandiera che un tempo univa sembra oggi essere un brandello di civilta'...
Ho visitato ovviamente il 9/11 Memorial a NYC, Il Pentagon Memorial a WAS e UA93 Memorial a Shanksville...cosa che consiglio di fare a chi sentisse ancora non sazia la sete di ricordare, onorare e commemorare.
Grazie e scusate la lunghezza, spero altri contribuiscano ad onorare al meglio questo 25ennale con i loro preziosi ricordi!