

Ah, non è la fila per il cuoppo?Stamattina un mio amico partiva da Napoli.
Mi ha mandato ste foto
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Accompagnato da tale messaggio:
“Your home airport right now. What the bloody hell, mate? They keep adding extra flights without sorting out the traffic! The passport line looks like a total zoo… seriously, how is this even allowed?
Catch ya in November”
Ma come si fa a sostenere una roba del genere? Un campo profughi come waiting area per il controllo passaporti?
NAP sta davvero diventando un disastro. Io se posso lo evito, soprattutto in partenza.
Salerno deve diventare un serio back up soprattutto per chi atterra qui per poi andare in costiera.
Vergogna tutta targata GESAC
Salerno deve diventare un serio back up soprattutto per chi atterra qui per poi andare in costiera.
Vergogna tutta targata GESAC
Stamattina un mio amico partiva da Napoli.
Mi ha mandato ste foto
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Accompagnato da tale messaggio:
“Your home airport right now. What the bloody hell, mate? They keep adding extra flights without sorting out the traffic! The passport line looks like a total zoo… seriously, how is this even allowed?
Catch ya in November”
Ma come si fa a sostenere una roba del genere? Un campo profughi come waiting area per il controllo passaporti?
NAP sta davvero diventando un disastro. Io se posso lo evito, soprattutto in partenza.
Salerno deve diventare un serio back up soprattutto per chi atterra qui per poi andare in costiera.
Vergogna tutta targata GESAC
Purtroppo non ci sono chissa' che render in giro, ma dall'AI slop che gira si tratterebbe di una "scatola" su due piani, collegata da una specie di tunnel vetrato, con due contact stand (con jetty) e 3 remote stands.
Ignoro quali siano i limiti locali, ma a pelle non sembra abbastanza.
si i render quelli sono, praticamente sposterebbero l'area cargo nell'apron militare (con accordo con l'AM) e poi qui costruirebbero un piccolo termina dedicato solo ai voli extrashengen
Secondo me il problema di NAP ormai va molto oltre il terminal piccolo. Capodichino è lo specchio di quello che è diventata Napoli. Stiamo parlando di una città che continua a crescere turisticamente senza però avere infrastrutture adeguate a sostenere questa crescita. Il centro ormai non è più Napoli che ho vissuto da bambino. Non ci sono quasi più negozi normali, non c’è più vita reale ma sempre più airbnb, ristoranti e attività pensate esclusivamente per chi arriva, mangia, instagram e riparte. I social hanno amplificato tutto, soprattutto sul mercato americano, creando una domanda che dieci anni fa semplicemente non esisteva.
L’aeroporto è quello che è stretto tra tangenziale e quartieri che sono costruiti praticamente sulla pista. Puoi rifare il terminal, aggiungere gate e ottimizzare quanto vuoi ma a un certo punto il limite fisico rimane. Quindi va bene il piano per il 2035 ma bisogna pensare ad un sistema aeroportuale vero con Salerno per costiera e sud della regione e potenzialmente Grazzanise come secondo aeroporto con un ruolo più low cost…una sorta di BVA CRL CIA o quello che è. Continuare ad aggiungere traffico solo per motivi commerciali e poi stupirsi che sia saturo, con handler che non riescono nemmeno più a gestire le partenze, bagagli che non riescono ad essere caricati, attese infinite ai passaporti, nemmeno una poltrona per sedersi…non mi sembra una grande strategia.
Potresti benissimo star parlando anche di Venezia, Firenze e temo sempre più città italiane... che rabbia guarda.Stiamo parlando di una città che continua a crescere turisticamente senza però avere infrastrutture adeguate a sostenere questa crescita. Il centro ormai non è più Napoli che ho vissuto da bambino. Non ci sono quasi più negozi normali, non c’è più vita reale ma sempre più airbnb, ristoranti e attività pensate esclusivamente per chi arriva, mangia, instagram e riparte. I social hanno amplificato tutto, soprattutto sul mercato americano, creando una domanda che dieci anni fa semplicemente non esisteva.
Eh si il problema riguarda tutte le grandi città che però magari hanno infrastrutture migliori.Secondo me il problema di NAP ormai va molto oltre il terminal piccolo. Capodichino è lo specchio di quello che è diventata Napoli. Stiamo parlando di una città che continua a crescere turisticamente senza però avere infrastrutture adeguate a sostenere questa crescita. Il centro ormai non è più Napoli che ho vissuto da bambino. Non ci sono quasi più negozi normali, non c’è più vita reale ma sempre più airbnb, ristoranti e attività pensate esclusivamente per chi arriva, mangia, instagram e riparte. I social hanno amplificato tutto, soprattutto sul mercato americano, creando una domanda che dieci anni fa semplicemente non esisteva.
L’aeroporto è quello che è stretto tra tangenziale e quartieri che sono costruiti praticamente sulla pista. Puoi rifare il terminal, aggiungere gate e ottimizzare quanto vuoi ma a un certo punto il limite fisico rimane. Quindi va bene il piano per il 2035 ma bisogna pensare ad un sistema aeroportuale vero con Salerno per costiera e sud della regione e potenzialmente Grazzanise come secondo aeroporto con un ruolo più low cost…una sorta di BVA CRL CIA o quello che è. Continuare ad aggiungere traffico solo per motivi commerciali e poi stupirsi che sia saturo, con handler che non riescono nemmeno più a gestire le partenze, bagagli che non riescono ad essere caricati, attese infinite ai passaporti, nemmeno una poltrona per sedersi…non mi sembra una grande strategia.
Radere al suolo Pomigliano, inteso come fabbrica FIAT, e fare un aeroporto ex novo in quell’area! Oppure Grazzanise.Secondo me il problema di NAP ormai va molto oltre il terminal piccolo. Capodichino è lo specchio di quello che è diventata Napoli. Stiamo parlando di una città che continua a crescere turisticamente senza però avere infrastrutture adeguate a sostenere questa crescita. Il centro ormai non è più Napoli che ho vissuto da bambino. Non ci sono quasi più negozi normali, non c’è più vita reale ma sempre più airbnb, ristoranti e attività pensate esclusivamente per chi arriva, mangia, instagram e riparte. I social hanno amplificato tutto, soprattutto sul mercato americano, creando una domanda che dieci anni fa semplicemente non esisteva.
L’aeroporto è quello che è stretto tra tangenziale e quartieri che sono costruiti praticamente sulla pista. Puoi rifare il terminal, aggiungere gate e ottimizzare quanto vuoi ma a un certo punto il limite fisico rimane. Quindi va bene il piano per il 2035 ma bisogna pensare ad un sistema aeroportuale vero con Salerno per costiera e sud della regione e potenzialmente Grazzanise come secondo aeroporto con un ruolo più low cost…una sorta di BVA CRL CIA o quello che è. Continuare ad aggiungere traffico solo per motivi commerciali e poi stupirsi che sia saturo, con handler che non riescono nemmeno più a gestire le partenze, bagagli che non riescono ad essere caricati, attese infinite ai passaporti, nemmeno una poltrona per sedersi…non mi sembra una grande strategia.
Io però vado controcorrente e preferisco la Napoli di oggi, con un centro davvero ben tenuto e tendenzialmente sicuro, che la Napoli che ho visto 35-40 anni fa, mal tenuta e piena di micro criminalità.
Aless, credo che girare in centro e vedere un decoro urbano di alto livello (il centro è oggettivamente meraviglioso post bonus facciate) e molte meno probabilità di essere rapinati faccia piacere a tutti, anche ai residenti.[OT
Mode/ON]
Intendi da turista o da cittadino residente?
Nel primo caso, ci sta, nel secondo non saprei...
[OT
Mode/OFF]
Aless, credo che girare in centro e vedere un decoro urbano di alto livello (il centro è oggettivamente meraviglioso post bonus facciate) e molte meno probabilità di essere rapinati faccia piacere a tutti, anche ai residenti.
Da turista è comprensibile. Da cittadino no (mio padre e mia mamma vivono ancora lì) e ti dico che in tanto rimpiangono la Napoli di prima. C’erano gli scippi ma la pizza con birra e caffè costava 10 euro. Non c’erano calamite cinesi ma ceramiche d’artista. C’era la munnezza ma i musei erano di tutti e si potevano visitare.Vero, vero tutto.
Io però vado controcorrente e preferisco la Napoli di oggi, con un centro davvero ben tenuto e tendenzialmente sicuro, che la Napoli che ho visto 35-40 anni fa, mal tenuta e piena di micro criminalità.
Personalmente il fenomeno degli alloggi a breve lo guardo con favore come modello in sé. Ha portato ricettività alberghiera in zone dove prima non c'era o era assai scarsa (alcune zone della Liguria, per dire una realtà che conosco bene) ed ha contribuito a creare un reddito distribuito sul territorio.
Ciò che manca a mio avviso è una regolamentazione comunale/regionale che ponga dei paletti chiari e ben controllati, così da non trovarsi interi condomini dove di fatto non abita stabilmente più nessuno perché, morta la nonna e con il corpo ancora caldo, tutti si sono buttati a riconvertire in B&B.
Per quanto riguarda l'apt, come tutti quelli situati nel cuore di una città nel frattempo enormemente ampliata, andrebbero fatte scelte coraggiose e drastiche, che dubito fortemente verranno mai percorse.
Il vero, solo, unico, piccolo problema è che, quando si innescano questi meccanismi, i residenti semplicemente scompaiono.
Prima il centro di Napoli(*) stava come, stava, ma era il centro di una città. Ora è un mezzo gioiellino ma non è non è più un posto vivo: è un cartonato per le foto.
(*) sostituisci "Napoli" con Roma, Venezia, Firenze, Palermo, etc.
Per questo chiedevo quale fosse il punto di vista: del turista o del residente?
Per esempio, qua a Roma, io stesso non frequento più il centro come lo frequentavo vent'anni fa...