Per chi non avesse voglia di leggere la sentenza nella sua interezza, ecco un riassunto tramite IA:
Ecco un riassunto della sentenza TAR Lazio, Sezione Terza, n. 5938/2026 del 29 marzo 2026 (depositata il 30/03/2026), riuniti i ricorsi n. 2713/2025 e 4749/2025 proposti da Neos S.p.A. contro l’ENAC.
Contesto fattuale (l’evento scatenante)
Il 10 novembre 2024, sul volo NO780 Roma Fiumicino – L’Avana (partenza ore 13:27), durante la fase di rullaggio il primo ufficiale (copilota) accusa un malore improvviso. Viene richiesto lo sbarco e il trasporto in ospedale.
Neos tenta di sostituirlo:
• Ricerca immediata di copiloti a Fiumicino (fallita).
• Recupero di equipaggi in stand-by a Malpensa e Verona (recuperati solo 5 assistenti di volo).
I passeggeri restano a bordo per circa due ore. Poi, vista l’impossibilità di reperire un equipaggio completo, il comandante e l’Operations Control Center (OCC) decidono lo sbarco dei passeggeri con assistenza aeroportuale.
Le alternative valutate e scartate sono state:
• Reperimento equipaggio stand-by da inviare a Roma.
• Trasferimento dell’aeromobile a Malpensa (impossibile per limiti di peso dopo il rifornimento).
• Extra-scalo in Nord America (impossibile per limiti FTL – Flight Time Limitations).
Il responsabile Rostering propone allora di utilizzare un equipaggio proveniente da Malpensa-Verona per un volo successivo, ma 6 membri di quell’equipaggio si dichiarano “unfit to fly” per il nuovo turno proposto. Senza sostituti, il volo NO780 non parte.
Conseguenze operative:
• Ritardo NO780: 22 ore e 32 minuti
• Ritardo NO781 (Havana-Roma-Milano): 23 ore e 12 minuti
• Ritardo NO141 (Malè-Milano, operato da Norse): 20 ore e 55 minuti
• Oltre 430 richieste di compensazione passeggeri ex Reg. CE 261/2004 (circa €400.200 totali).
A seguito di segnalazioni sindacali sulle modalità di gestione del turno, l’ENAC avvia un audit straordinario (rif. 0006-5108), con richiesta di documentazione, ispezioni e audizioni.
Rilievi emersi dall’audit ENAC
L’audit individua tre violazioni principali:
1. Violazione ORO.FTL.110 (Reg. UE 965/2012) – Livello 1
Modifiche repentine al turno di un intero equipaggio senza garantire il riposo fisiologico minimo e il corretto ciclo sonno-veglia. Questo abbassa il livello di sicurezza operativa.
2. Violazione ORO.GEN.200 (e relativi AMC1 e GM1) – Livello 1
Mancanza di effettiva “no blame / just culture”: azioni ritorsive o coercitive nei confronti del personale che si dichiara unfit (assegnazione forzata di ferie senza preavviso, rientri d’ufficio, procedimenti disciplinari). Ciò scoraggia le segnalazioni spontanee di problemi di fitness e mina la safety culture.
3. Violazione ORO.GEN.160 – Livello 2
Omessa o ritardata emissione del Mandatory Occurrence Report (MOR) per l’evento medico del copilota (ai sensi Reg. UE 2015/1018).
Provvedimenti adottati dall’ENAC (impugnati)
• 13 dicembre 2024 (prot. 0184842-P): comunicazione dei rilievi livello 1 con richiesta di root cause analysis e misure correttive immediate, tra cui:
• Dotarsi di capacità operativa con almeno un equipaggio intero in stand-by a Malpensa e Verona per coprire interruzioni impreviste (rispettando FTL).
• Invio dei turni del personale di volo a ENAC (alla pubblicazione e per ogni variazione) fino all’implementazione di un nuovo software rostering.
• Informativa scritta a tutto il personale su safety culture e no-blame policy.
• 17 gennaio 2025 (prot. 0007312-P): conferma dei rilievi livello 1, avvio del procedimento sanzionatorio pecuniario (art. 9 d.lgs. 173/2017), revoca del Nominated Person Flight Operations (Cmdr. Giovanni Favrin), richiami per il deputy FONP (Cmdr. Giorgio Rizzi), l’Accountable Manager (Dott. Carlo Stradiotti) e il Safety Manager. Rigetto delle prime azioni correttive proposte da Neos (30/12/2024) come insufficienti.
• 28 febbraio 2025: rigetto anche delle seconde azioni correttive (17/02/2025) e richiesta di integrazioni.
I ricorsi di Neos e le motivazioni del TAR
Neos impugna tutti gli atti sostenendo principalmente:
• Sproporzionalità delle misure (soprattutto obbligo di stand-by e invio turni).
• Errata classificazione dei rilievi come “livello 1” (sarebbe solo rischio potenziale, non effettivo).
• Mancato sforamento formale dei limiti FDP (Flight Duty Period).
• Assenza di prove di azioni ritorsive (le dichiarazioni unfit sarebbero indipendenti o legate a conflitti personali).
• Difetto di motivazione e eccesso di potere.
Il TAR respinge integralmente entrambi i ricorsi, ritenendoli infondati.
Principali ragioni del rigetto (punti chiave della motivazione):
• Classificazione livello 1 (ARO.GEN.350 Reg. UE 965/2012):
La norma non è tassativa. Il livello 1 scatta quando la non-conformità è “significativa” e riduce il livello di sicurezza o crea un pericolo concreto per il volo. Nel caso di specie, le violazioni su rostering e sulla cultura della sicurezza integrano un rischio effettivo, non solo potenziale. Il TAR analizza anche le versioni linguistiche del regolamento (inglese, francese, spagnolo) per confermare questa interpretazione.
• Violazione ORO.FTL.110:
Non basta rispettare formalmente il massimo FDP. È necessario garantire un riposo fisiologicamente adeguato. L’evento del copilota non era del tutto imprevedibile; una buona organizzazione deve prevedere una “alea gestionale” con equipaggi di riserva/stand-by. L’impiego di personale non idoneo viola la norma.
• Violazione della no-blame policy (ORO.GEN.200):
Il TAR ritiene provate condotte coercitive (ferie forzate, rientri, procedimenti disciplinari) verso chi si dichiara unfit. Tali comportamenti coartano la libertà di segnalazione e minano la “just culture” obbligatoria. Non conta che ci fosse conflittualità pregressa con il copilota: la reazione collettiva dell’equipaggio è sintomo di un problema sistemico.
• Misure correttive imposte:
Non sono sproporzionate. L’obbligo di stand-by (un equipaggio per scalo, non per ogni singolo volo) e l’invio temporaneo dei turni sono giustificati dall’inadeguatezza organizzativa emersa (ad es. solo 3 persone nel reparto rostering per circa 800 naviganti). Le azioni correttive proposte da Neos sono state giudicate generiche, prive di vera root cause analysis e non risolutive dei problemi strutturali.
• Motivazione degli atti ENAC:
Adeguata e rispettosa dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. La comunicazione del 13/12/2024 è una mera richiesta di azioni correttive (ex ARO.GEN.350), non un provvedimento limitativo immediato.
Dispositivo finale
Entrambi i ricorsi sono respinti come infondati.
Le spese di giudizio sono compensate tra le parti, in considerazione della complessità della materia e della relativa novità di alcune questioni interpretative.
In sintesi estrema
Il TAR ha confermato che l’ENAC ha correttamente esercitato i suoi poteri di vigilanza sulla sicurezza del volo. Le carenze emerse non erano mere irregolarità formali, ma riguardavano aspetti centrali della safety culture e della gestione dei turni, con un impatto concreto sull’operatività e sulla protezione dei passeggeri. Neos dovrà quindi implementare misure più robuste di prevenzione e gestione delle interruzioni impreviste.