Thread Lufthansa


Le macchinette c'erano pure a FRA, quelli erano tempi in cui volare con Lufthansa aveva ancora un sapore di lusso proletario anche in economy.
Adesso è tutta una mungitura.

Verissimo sulle limitazioni orarie, ma questo è un problema che interessa praticamente quasi tutti i grandi aeroporti tedeschi, a parte qualche piccola eccezione dove vola DHL (ad es. CGN e LEJ).
A FRA il blocco totale parte alle 23, a MUC alla mezzanotte.
Io la ritengo una follia, ma i tedeschi sono letteralmente ossessionati dall'idea del rumore. Non passa un mese senza che non ci siano notizie/proteste/petizioni per aumentare ulteriormente le fasce di divieto, cambiare rotte et cetera (e lo dico abitando in parte a 4 binari della ferrovia dove passa di tutto, tra merci e suburbani).
Fare concessioni è molto difficile, perché sono accordi legalmente vincolanti che vengono presi in fase di approvazione.
Ad esempio, il blocco totale dalle 23 di FRA è nato come concessione per poter costruire la quarta pista.
Ridiscutere questo vincolo, una volta che la pista è stata costruita, sarebbe politicamente troppo controverso.

Comunque, notizia di oggi, Fraport terrà chiuso il T2 fino ad almeno il 2034/35.
Per i prossimi 3/4 anni rimarrà in chiusura conservativa, i lavori di ammodernamento e la creazione della singola area sterile non inizieranno prima del 2030.
In tedesco: https://www.aero.de/news-52186/Fraport-T2-Reaktivierung-nicht-vor-2034-oder-2035.html
 

Lufthansa fa cassa e va verso il controllo di Ita Airways​


La compagnia tedesca si farà autorizzare un aumento di capitale da 920 milioni di euro per il 2026 da utilizzare anche per acquisizioni di partecipazioni. Ecco cosa prevede e quanto vale la compagnia italiana.

A giugno 2026 Lufthansa eserciterà l’opzione per salire dall’attuale 41 al 90% di Ita Airways, che nel frattempo ha chiuso il primo bilancio in utile con un risultato netto di 209 milioni di euro. Stavolta l’assegno che il gruppo guidato dal ceo Carsten Spohr staccherà, da circa 325 milioni di euro, andrà direttamente all’azionista pubblico, ossia il ministero dell’Economia. Si tratta di una cifra analoga a quella versata come aumento di capitale per l’acquisizione del primo 41%.
La novità è che Lufthansa si prepara a prendere il controllo di Ita potendo contare anche su un’operazione all’ordine del giorno dell’assemblea degli azionisti, in calendario per il 12 maggio: la creazione di un «nuovo capitale autorizzato A 2026» per un importo di 920 milioni di euro, pari al 30% del capitale sociale. Si tratta di una leva di flessibilità che consente maggiore libertà di movimento al gruppo tedesco per cogliere opportunità di crescita e rafforzare la struttura patrimoniale.

Cosa prevede l’operazione straordinaria

Nel dettaglio, la delibera attribuisce al consiglio di amministrazione, con il consenso del consiglio di sorveglianza (atteso entro l’11 maggio), la facoltà di aumentare il capitale in una o più volte entro il limite di 920 milioni di euro mediante emissione di nuove azioni nominative senza valore nominale e a fronte di conferimenti in denaro o in natura. La delega include anche la possibilità di escludere il diritto di opzione degli azionisti: in particolare per aumenti di capitale in contanti a condizioni di mercato entro il limite del 10% del capitale, per servire strumenti finanziari convertibili o con opzioni e - qui il punto interessante - «per operazioni straordinarie quali acquisizioni, fusioni o conferimenti di beni e partecipazioni in imprese». Per questo il mercato lega l’operazione all’imminente salita nel capitale di Ita Airways.

Intanto il 2025 - come risulta dal bilancio di Lufthansa - è stato il primo anno in cui la compagnia italiana aerea è stata consolidata nei conti, con effetti positivi per l’azionista tedesco. Per esempio, il risultato derivante dagli investimenti azionari in Passenger Airlines è stato pari a 124 milioni di euro rispetto agli 86 dell’esercizio precedente, anche grazie a Ita Airways, «in particolare per effetto dei tassi di cambio». Anche l'incremento del risultato delle joint venture contabilizzate con il metodo del patrimonio netto deriva principalmente dal contributo pro-quota di Ita.
Guardando invece direttamente ai conti della compagnia italiana, il 2025 si è chiuso con un utile netto di 209 milioni di euro. Positivo per il secondo esercizio di fila il risultato operativo: 25 milioni (+22 milioni rispetto all’esercizio precedente). Crescita del 2,7% a 2,8 miliardi di euro per il traffico passeggeri (16,2 milioni quelli trasportati). In miglioramento anche l'ebitda, salito di 67 milioni di euro rispetto all'anno precedente. (riproduzione riservata)

 
Il giorno di pasquetta ho volato da Helsinki a Francoforte con l a 321 che celebra i 100 anni c erano i poggiatesta col numero 100 e in ogni seduta un giornale celebrativo
 
Riprendendo la news da un gruppo FB, il gruppo LH ha introdotto una penale di 1.000€ per il rimborso delle tariffe Business Full Flex per le destinazioni asiatiche e sud-americane.
Probabilmente per contrastare quegli utenti con prenotazioni con EK/QR/EY che sceglievano LH come piano di backup.

ITA, per ora, è fuori da questa politica di prezzo.


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Riprendendo la news da un gruppo FB, il gruppo LH ha introdotto una penale di 1.000€ per il rimborso delle tariffe Business Full Flex per le destinazioni asiatiche e sud-americane.
Probabilmente per contrastare quegli utenti con prenotazioni con EK/QR/EY che sceglievano LH come piano di backup.

ITA, per ora, è fuori da questa politica di prezzo.


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In F sono 2.000€ di penale