Concessioni aeroportuali e modelli di pricing per gli utenti


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Dopo aver letto l'articolo, e pensando anche al post #145 del thread Piano regionale aeroporti Emilia-Romagna, come utente (cioè viaggiatore) mi sento nella non comoda situazione del pollo da spennare ...
 
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Il 40% menzionato nell'articolo mi pare decisamente basso. I grandi aeroporti europei guadagnano decisamente di più con le attività non-aviation che con quelle aviation.
 
Il 40% menzionato nell'articolo mi pare decisamente basso. I grandi aeroporti europei guadagnano decisamente di più con le attività non-aviation che con quelle aviation.

Qua si parla di una media globale del 47%. Tutto sommato non si discosta molto dagli ordini di grandezza riportati nell’articolo.

Lettura interessante: non avevo mai studiato in dettaglio il mondo degli aeroporti. Scoprire che ADP (Aéroports de Paris) produce il 14% dei ricavi non-aviation del mondo aeroportuale è stata una scoperta curiosa.
 
Un articolo IMHO ben fatto, complimenti all'autore (ma Gianni Rossi non e' Leonard Berberi, eh). Io pero' non sono completamente d'accordo sul ritenere il double till come la fonte di tutti i mali, ne' penso che il modello americano o quello single till siano perfetti.

Il modello americano, con l'infrastruttura in mano alle municipalita' e i vari terminal in mano a entita' separate, e' il modo migliore per 'balcanizzare' un aeroporto. La municipalita', di norma, non ha il becco di un quattrino; le varie entita' non si vogliono parlare, e quindi ognuno fa la sua. Ti trovi ad avere situazioni come ORD, che cade letteralmente a pezzi nel "public realm" (strade di accesso, taxiways, runways, ATC) e situazioni come JFK dove i gestori dei vari terminal proprio non si parlano tra di loro. La "regia pubblica" funziona solo se il pubblico ha i soldi e la visione.

Allo stesso modo, il single till non e' nemmeno garanzia di costi bassi e profit sharing. LHR lavora con single till, se non erro, e ciononostante costa un occhio della testa (grazie al sistema RAB per pagare gli investimenti). D'altro canto, invece, ci sono aeroporti dove esiste double till e contratti con le compagnie aeree che garantiscono un qual certo reinvestimento degli utili in opere utili. A LGW, per come lo capisco, funziona cosi'.