Un articolo IMHO ben fatto, complimenti all'autore (ma Gianni Rossi non e' Leonard Berberi, eh). Io pero' non sono completamente d'accordo sul ritenere il double till come la fonte di tutti i mali, ne' penso che il modello americano o quello single till siano perfetti.
Il modello americano, con l'infrastruttura in mano alle municipalita' e i vari terminal in mano a entita' separate, e' il modo migliore per 'balcanizzare' un aeroporto. La municipalita', di norma, non ha il becco di un quattrino; le varie entita' non si vogliono parlare, e quindi ognuno fa la sua. Ti trovi ad avere situazioni come ORD, che cade letteralmente a pezzi nel "public realm" (strade di accesso, taxiways, runways, ATC) e situazioni come JFK dove i gestori dei vari terminal proprio non si parlano tra di loro. La "regia pubblica" funziona solo se il pubblico ha i soldi e la visione.
Allo stesso modo, il single till non e' nemmeno garanzia di costi bassi e profit sharing. LHR lavora con single till, se non erro, e ciononostante costa un occhio della testa (grazie al sistema RAB per pagare gli investimenti). D'altro canto, invece, ci sono aeroporti dove esiste double till e contratti con le compagnie aeree che garantiscono un qual certo reinvestimento degli utili in opere utili. A LGW, per come lo capisco, funziona cosi'.