TR - FCO-SPX-FCO - Un viaggio con tante domande ma poche risposte


Seaking

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Socio AIAC 2026
1 Febbraio 2012
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Roma
Avvertenza: questo è un TR con oltre 100 foto e moltissimo OT, riguardante una destinazione che mi ha dato molto ma che mi ha lasciato anche un sapore amaro in bocca, oltre a tante domande senza risposte.
Probabilmente ci metterò un po' a finirlo perché vorrei avere il tempo di soffermarmi sulle cose che vi racconto, trasmettervi ciò che ho provato e magari confrontarmi con chi è già stato in quei luoghi.

Ma partiamo dall'inizio.

Poco più di un anno fa, per la precisione il 1 novembre 2025, l'Egitto intero si ferma per godersi una giornata durante la quale sarà al centro del mondo: dopo molti anni di lavori e circa 2 miliardi di USD investiti, a Giza apre infatti il GEM, ovvero il Grand Egyptian Museum, una struttura avveniristica, enorme e situata vicino al complesso piramidale di Giza. Qui, per la prima volta, sarà possibile ammirare l'intero corredo funerario di Tutankhamon, oltre ad una quantità immensa di altri artefatti davvero unici.

Dentro di me scatta il click: dobbiamo andarci. Non subito magari, ma dobbiamo andarci.

Passano i mesi, nel frattempo giriamo mezza europa e pure una buona parte del Caucaso centrale fino a quando un giorno Baby Boss mi si avvicina di spalle, silenzioso come un gatto e con lo sguardo di chi sa di avere un solido business case in mano.

Il volo in effetti è ideale: Wizz opera da FCO all'aeroporto di Giza (SPX) con "orari comodi per il weekend" ed a prezzi accettabili (120€ a testa, con sconto Wizz Discount Club).

Inoltre, tranne il sottoscritto che andava in passato a SEZ per lavoro, nessuno in famiglia è mai stato in Africa, quindi l'eccitazione è palpabile.

Detto, fatto: il volo è presto preso.

Devo passare alla sistemazione alberghiera e qui commetto forse qualche ingenuità.

Ad esempio, non essendoci mai stato, commetto la leggerezza di non verificare quanto Giza faccia davvero schifo come zona e, complice anche il fatto che in città a fine ottobre gli hotel hanno prezzi folli (tipo 1.000 USD/notte), alla fine prendo un 4 stelle moderno, sulla strada principale di Giza. L'hotel alla fine non si è rivelato neanche male, anche se in Egitto è d'obbligo togliere sempre una stella rispetto agli standard occidentali. Ve ne parlerò comunque in seguito perché il problema non era l'hotel ma il dove era collocato...

Per quanto riguarda i visti, la procedura online è come al solito lunga e laboriosa ma alla fine in 2-3 giorni mi arrivano i visti per tutti e siamo quindi pronti per partire.

Nel frattempo compro con largo anticipo i biglietti del GEM tramite GetYourGuide e tramite Booking acquisto sia il transfer dall'aeroporto che il tour delle piramidi.

Il giorno della partenza la famiglia si sveglia con il seguente mood:

- Io: eccitato all'idea di visitare il GEM, qualche dubbio su tutto il resto
- Mia moglie: entusiasta della destinazione ma con un sesto senso femminile che la mantiene in guardia
- Il Laureando (che d'ora in poi chiamerò "Il Laureato" perché almeno la triennale l'abbiamo sfangata): attratto dalla visione romantica e romanzata di una città antica e parzialmente multiculturale
- Baby boss: attratto dalla meta e dall'idea di essere riuscito a scavallare i 30 Paesi visitati ancor prima di essere diventato maggiorenne
- La Piccola: attratta dalla destinazione e speranzosa di poter riprovare quelle "arabian vibes" che hanno caratterizzato la sua infanzia

Arriviamo in aeroporto con il trenino e con buon anticipo così da mollare una valigia al check-in e poi buttarci nella Priva Vista Lounge del T3, la migliore tra tutte quelle a FCO.

La procedura per lasciare il bagaglio è piuttosto rapida: l'etichetta me la stampo da solo ma poi sarà l'addetta al nastro ad attaccarla al manico della valigia ed a lasciarmi copia della ricevuta. Il tutto richiede davvero 2-3 minuti, super rapido e davvero comodo.

Per i controlli sicurezza passiamo al fast track grazie alla Amex Platino e stessa cosa avviene per l'ingresso alla lounge, dove mi limito a pagare per il quinto ospite avendone 4 inclusi con Priority Pass.

Ho fatto il conto che, solo con questo viaggio, con 8 ingressi il Lounge (4 a FCO e 4 a SPX), il Fast Track e l'assicurazione sanitaria inclusa, di fatto mi sono pagato oltre la metà del canone annuale della Amex. Davvero non male.

La Prima Vista del T3, semivuota a quest'ora (il volo parte alle 15:10).
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Essendo semivuota la scelta di cibo e bevande era ampia e il tempo passato lì si è rivelato davvero rilassante.

Arriva l'ora della partenza e ci muoviamo verso il terminal Ikea... zona gate E57. C'è un bel po' di gente in attesa di imbarcare. Voli Wizz pieni come sempre. Noi abbiamo avuto posti assegnati alla cazzo grazie ad un sofisticato algoritmo, sparpagliati in tutta la cabina.
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Imbarchiamo tramite Cobus elettrico, andando praticamente dall'altra parte dell'aeroporto.
Ad attenderci lui, 321neo con due anni di vita.

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Iniziamo il pushback in leggero ritardo e con alcuni passeggeri ancora in piedi! Mai vista una roba del genere in tanti anni di esperienza da viaggiatore... di fianco a noi, il cadavere di Wizz Abu Dhabi, ad imperitura memoria che le cazzate si pagano, soprattutto se sono fratricide.

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I tanti 777 ex Alitalia buttati al prato e senza motori... che tristezza!
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La postazione di prova motori.
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Oggi si decolla per 16R e passiamo quindi oltre la 07/25.
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Prima di noi, in attesa, il FCO-BKK di ITA operato con il 350.
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Decolliamo, il vecchio faro di Fiumicino.
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Il tempo passa abbastanza rapido anche perché il 321neo è davvero silenzioso ed i sedili di Wizz, per quanto stile sottiletta, sono comunque molto meglio delle cassapanche che si trovano su FR.

Stromboli (per i locali, "Iddu"): unico luogo al mondo nel quale una chiesa non è dedicata ad un santo (citazione per pochi).
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L'Etna con la punta di Milazzo in primo piano. Fa abbastanza impressione vedere due vulcani fumanti a così poca distanza...
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Lo stretto di Messina, sempre sovrastato da "u moncibeddu"
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Noto con piacere che Wizz ha implementato una nuova funzione sulla app per iPhone: ora nella schermata di blocco si vede infatti a che punto siamo nel volo.
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Tramonto africano. Per beccare la strobo accesa avrò fatto 10 tentativi, ma alla fine ce l'ho fatta.
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Ci avviciniamo, da sopra sembra tutto ordinato e pulito...
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A parte la cappa di smog, ovviamente!
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Qui si vede pure meglio.
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Atterriamo e le procedure di sbarco sono tutto sommato veloci, anche se solo dalla scala anteriore.

Una volta nel terminal tocca anche compilare un modulo cartaceo ma in compenso al controllo passaporti filiamo via in un secondo.

Fuori c'è il nostro tassista che ci aspetta. Domani inizieremo con i nostri giri.


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Ultima modifica:
Sono da poco tornato da 16 giorni in Egitto, per lavoro, e sono davvero curioso di conoscere le tue impressioni!
Il mio viaggio è stato non proprio quello classico: Assuan, poi le oasi (Kharga, Dakhla, Farafra con il Deserto Bianco, Bahariya, Fayyoum), una puntatina molto rapida al Cairo, poi Alessandria e infine Siwa, prima di tornare al Cairo per prendere il volo di ritorno.

Ah, una cosa curiosa: anche nel mio caso, proprio in questo viaggio, per la prima volta in assoluto in circa 395 voli presi, hanno iniziato il pushback con passeggeri ancora in piedi. MAI successo prima! Volo ITA Airways CAI-FCO.
 
Sono da poco tornato da 16 giorni in Egitto, per lavoro, e sono davvero curioso di conoscere le tue impressioni!
Il mio viaggio è stato non proprio quello classico: Assuan, poi le oasi (Kharga, Dakhla, Farafra con il Deserto Bianco, Bahariya, Fayyoum), una puntatina molto rapida al Cairo, poi Alessandria e infine Siwa, prima di tornare al Cairo per prendere il volo di ritorno.

Ah, una cosa curiosa: anche nel mio caso, proprio in questo viaggio, per la prima volta in assoluto in circa 395 voli presi, hanno iniziato il pushback con passeggeri ancora in piedi. MAI successo prima! Volo ITA Airways CAI-FCO.

Che ti devo dire? Sarà nelle SOP per Il Cairo! :LOL:
 
Mi spieghi il passaggio fast track family con Platinum? Perché a me rimbalzano sempre (tranne 1 volta sola) quando viaggio con i miei figli minorenni: la regola è “Il servizio Fast Track di American Express è strettamente nominale e individuale. Vale solo ed esclusivamente per il titolare della carta. Gli addetti aeroportuali controlleranno che il nome sulla carta d'imbarco corrisponda esattamente a quello inciso sulla tua Amex Platino” —> no guests.

A pensarci bene però a LHR non ho mai avuto problemi sia col figlio che una volta anche un collega.

Che sia a discrezione dell’apt?
 
Che sia a discrezione dell’apt?
A FCO mi hanno testualmente detto che basta il titolare per far passare tutta la famiglia.

L’ho fatto più di una volta e non mi hanno mai fatto alcun problema.

Mi immagino anche io che ci sia una sorta di discrezionalità da parte dell’aeroporto.
 
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In trepidante attesa del seguito!
Molto carina la funzione nuova dell'app wizz, ma come funziona in modalità aereo senza wifi?
 
Uscire dall'aeroporto di Sphynx ed andare verso la città un po' inganna: quella zona lungo l'autostrada è infatti recente e anche ben messa, con complessi residenziali moderni e ben tenuti, intervallati da aree laterali con locali e negozi anch'essi moderni e decisamente gradevoli.

Poi arriva il peggio, un'area caotica il cui ingresso viene annunciato da un paio di persone che attraversano a piedi l'autostrada, di notte... una roba del genere l'avevo vista solo alla periferia di Muscat qualche anno fa, ed ai tempi mi era preso un colpo anche perché a guidare ero io.... qui invece né il nostro tassista né tutti gli altri automobilisti lì intorno sembrano scomporsi. Semplicemente, sterzano quel poco che serve per non investire il pedone. Ahò eccheccevò, come direbbero a Roma.

Più ci avviciniamo a Giza, più il caos aumenta: nessun semaforo, zero strisce pedonali, zero regole, si va tranquillamente contromano anche su strade larghe abbastanza da poter andare veloci. Basta andare contromano stando ben a lato e facendo il pelo a passanti, carretti, tuk tuk, ecc... Eccheccevò...

E' notte ma quando arriviamo in hotel si capisce comunque che il quartiere è fatiscente e che a piedi non si va da nessuna parte. Non tanto per ragioni di sicurezza percepita, quanto perché 1) non c'è nulla da vedere se non baracche e negozi fatiscenti e 2) il rischio di venir stirati da macchine/moto/carretti ed asini è assai elevato.

Per fortuna il nostro hotel è nuovo ed anche ben tenuto. Questa è la hall. Per chi fosse interessato, si tratta del Sol Pyramids View, al n 94 di Al Mansourie Road di Giza.

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L'hotel ha anche una terrazza panoramica con una piscina. Qui è anche dove si fa colazione. Stanze niente di che ma accettabili. Un buon tre stelle nostrano, direi. Qui venduto come quattro stelle, nel pieno stile overselling che caratterizza queste zone.
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Regola 1: l'attrazione turistica qui sei tu, questo è un principio cardine che impareremo bene nei tre giorni di permanenza e che chiunque venga da fuori deve interiorizzare per tempo.

Un po' li capisco (il PIL pro capite ufficiale è di appena 4.000 USD/anno, poi me ne immagino altrettanto in nero), ma comunque è un atteggiamento che non fa piacere subire anche se alla fine lo accetto in un paio di occasioni, che poi vi racconterò.

Siamo stanchi ed andiamo a letto, non prima di aver concordato con l'hotel il noleggio di un autista per il giorno dopo.

Regola 2: qui senza autista personale non vai da nessuna parte. Mezzi pubblici inesistenti. O meglio, esistono ma sono questi... Minivan per local che vedi ovunque e tutti in queste condizioni. Se chiedi di scendere, si fermano al centro della strada e la gente scende in mezzo ad auto e moto che sfrecciano lì accanto. Siamo oltre l'immaginazione, credetemi.

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Ad ogni modo, autista preso. In genere chiedono 40€ per 4 ore. Domani ci porterà a Saqqara, poi al GEM ed infine a cena in un posto incredibile che poi vi racconto ed illustro.

L'indomani ci svegliamo ed andiamo in terrazza a far colazione.

Il panorama è questo. Spero di rendere l'idea.
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Ci si avvia verso il luogo di lavoro. Ma questo lo vediamo anche a Roma con le carrozze a cavallo che vanno in Piazza di Spagna.
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Poco dopo arriva il nostro autista, un ragazzo sveglio che si presenta a noi con un SUV cinese nuovo. Qui le auto si dividono tra carrette che stanno in piedi per miracolo (tipo Fiat 124 degli anni '70) o auto cinesi di nuova produzione. Molto raro vedere brand e modelli europei recenti.

Si parte e per arrivare a Saqqara si deve passare per una periferia che è ancora peggio di dove eravamo noi in hotel.
@ilPrincipeDiCasador , scansate proprio! :LOL::cool:

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Poi questa scena meravigliosa, in moto in tre, guida il bimbo che avrà avuto forse 5 anni. Sguardo cazzutissimo e polso fermo. Non so se ammirarlo o compatire quel disgraziato del padre con le braccia distese lontano dal manubrio, ma alla fine scelgo di ammirarlo!

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Qualcuno mi dirà: "eh, ma lo fanno anche in Calabria!". Qui però è tutto così e questa casa era una di quelle messe meglio alla fin fine!
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Alla fine arriviamo a Saqqara e, come sempre nei luoghi turistici, l'auto viene fermata ed ispezionata dalla polizia turistica. Noi poi scendiamo a fare i biglietti mentre l'autista ha un altro ingresso per la macchina.

Il posto è bellissimo, qui abbiamo infatti la piramide a gradoni di Djoser, un faraone della III dinastia. Parliamo di oltre 4.500 anni fa e questa è considerata la piramide più antica di tutto l'Egitto.

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Scendiamo e l'autista ci dice "don't talk with anyone, don't buy anything here". Il rimando è alla regola n. 1, ovviamente.

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Non c'è tantissima gente e si gira bene. Noto molti spagnoli e qualche francese.
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Temperatura ottimale, sui 27-28 grafi: anche sotto il sole si sta bene.
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Il posto è molto suggestivo e vale assolutamente la visita.
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Ci spostiamo poi al Serapeo, un sepolcro sotterraneo che contiene enormi tombe nelle quali avrebbero dovuto essere seppelliti i corpi imbalsamati dei tori API, considerati personificazione del dio Ptah, creatore dell'Universo. Si dice che il termine stesso Egitto derivi dalla storpiatura greca della frase "Hut-ka-Ptaḥ" ovvero "Casa dello spirito di Ptaḥ".
All'ingresso troviamo un agente della polizia turistica che gira col suo bel Kalashnikov a tracolla... non si sa mai! Nel dubbio, mi guardo bene dal fotografarlo...

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L'enormità delle tombe, trovate però vuote.
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L'uscita con la sua parete piena di nicchie.
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Si è fatta l'ora di andare. Gran bella gita, nulla da dire!

Prossimo stop, il GEM, ovvero il motivo principale per cui siamo qui.

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Regola 2: qui senza autista personale non vai da nessuna parte. Mezzi pubblici inesistenti. O meglio, esistono ma sono questi... Minivan per local che vedi ovunque e tutti in queste condizioni. Se chiedi di scendere, si fermano al centro della strada e la gente scende in mezzo ad auto e moto che sfrecciano lì accanto. Siamo oltre l'immaginazione, credetemi.

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Alla fine, se sai come prenderli e come contrattare, con questi vai dappertutto. La mia prima esperienza fu proprio da Giza metro alle piramidi :D
Comunque c'e' anche inDrive in Egitto che funziona molto bene.
 
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Ti posso dire solo che - tolte alcune zone come appunto quella tra Giza e l'aeroporto SPX, qualche strada centrale del Cairo e di Alessandria e la zona modernissima e spropositatamente turistica di El Alamein sulla costa settentrionale che sembra una piccola Dubai - la sensazione che ho avuto girando nelle zone abitate dell'Egitto è stata meno "forte" solo rispetto a quella che ho provato in India. E non MOLTO meno forte...
Sporcizia ovunque, tantissime baracche, povertà davvero molto evidente, modo di guidare a dir poco folle. È un paese non facile, al di fuori delle poche zone più ricche e dei "paradisi" turistici come Sharm, Hurghada e appunto El Alamein nel nord.

Ma ci sono anche luoghi pazzeschi. A parte i siti archeologici incredibili, alcuni tenuti bene e altri - purtroppo - sporchi e trascurati, anche luoghi come Siwa sono meravigliosi, e se poi esci dalle zone abitate e ti addentri - sempre ovviamente con guide e autisti esperti - nel deserto entri in un altro pianeta, letteralmente. Tutto quello di cui ho scritto prima sparisce e hai solo paesaggi pazzeschi, dune, formazioni rocciose che sembrano uscite da film di fantascienza e nessuno intorno per chilometri e chilometri.
 
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Quello e' un 330, Seaki'!
Ero senza occhiali, va bene? :LOL:
Comunque c'e' anche inDrive in Egitto che funziona molto bene.
Allora, attenzione: a Il Cairo c'é Uber per esempio ma "Egyptian Edition".
Funziona così (l'ho letto ma non provato di persona perché non avevo voglia di farmi il sangue marcio):

1) prenoti da app come in tutto il resto del mondo
2) arriva la macchina e sali a bordo
3) il driver ti chiede di cancellare la prenotazione così non paga le commmissioni a Uber
4) a fine corsa ti chiede un prezzo molto più alto e ti tocca litigarci

A posto così, come direbbe Gineprio!
 
Ti posso dire solo che - tolte alcune zone come appunto quella tra Giza e l'aeroporto SPX, qualche strada centrale del Cairo e di Alessandria e la zona modernissima e spropositatamente turistica di El Alamein sulla costa settentrionale che sembra una piccola Dubai - la sensazione che ho avuto girando nelle zone abitate dell'Egitto è stata meno "forte" solo rispetto a quella che ho provato in India. E non MOLTO meno forte...
Sporcizia ovunque, tantissime baracche, povertà davvero molto evidente, modo di guidare a dir poco folle. È un paese non facile, al di fuori delle poche zone più ricche e dei "paradisi" turistici come Sharm, Hurghada e appunto El Alamein nel nord.

Ma ci sono anche luoghi pazzeschi. A parte i siti archeologici incredibili, alcuni tenuti bene e altri - purtroppo - sporchi e trascurati, anche luoghi come Siwa sono meravigliosi, e se poi esci dalle zone abitate e ti addentri - sempre ovviamente con guide e autisti esperti - nel deserto entri in un altro pianeta, letteralmente. Tutto quello di cui ho scritto prima sparisce e hai solo paesaggi pazzeschi, dune, formazioni rocciose che sembrano uscite da film di fantascienza e nessuno intorno per chilometri e chilometri.
Vero, il paragone con l'India è molto azzeccato. Tra i miei tanti viaggi solo a Mumbai mi sono trovato peggio.

Lì il mio unico conforto fu andare a cena al Leopold Café di Colaba letteralmente il giorno dopo aver finito di leggere Shantaram. Emozione unica!
 
Veramente ho visto un cartello stradale, mezzo arrugginito e sforacchiato dai pallini di una lupara a canna corta, che riportava “Giza, twinned with Biellah”!

Piano con le parole. Da noi la doppietta e' rigorosamente a canna lunga.

(e siamo gemellati con Arequipa, mica ca**i)!
 


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