News aeroporto di Rimini

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Ciao. Capisco che Rimini fosse tra i primi dieci aeroporti italiani, ma da ciò che leggo nell’immagine (reperibile anche qui) si volava comunque molto meno rispetto ad oggi.
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Io sinceramente mi sto meravigliando dei numeri attuali, soprattutto perché quest’estate ho fatto fatica a trovare un biglietto a basso prezzo per andare in vacanza con la famiglia. Questo mi fa pensare che non siano tutti passeggeri che volano a €19,90. Anche alcuni albergatori, seppur a denti stretti, hanno confermato che quest’estate ci sono stati più turisti stranieri.

Poi, per carità: c’è ancora tantissimo da fare e siamo lontani dai livelli di altri aeroporti di città turistiche famose, questo è evidente. Però penso che, se nel tempo riusciranno a crescere senza ricorrere a fondi pubblici, non possa che essere un bene.

Io invece penso che, molto probabilmente, di fondi pubblici ne vengano investiti, e neanche pochi. Sarebbe interessante capire se gli incentivi alle compagnie siano sostenuti direttamente dalla società di gestione oppure da Regione e Comuni.
 
Io invece penso che, molto probabilmente, di fondi pubblici ne vengano investiti, e neanche pochi. Sarebbe interessante capire se gli incentivi alle compagnie siano sostenuti direttamente dalla società di gestione oppure da Regione e Comuni.
Il Comune di Rimini ci ha messo 3 milioni di € negli ultimi 3 anni e ne ha deliberati altri 6 milioni di € per i prossimi 3 anni.
 
Il Comune di Rimini ci ha messo 3 milioni di € negli ultimi 3 anni e ne ha deliberati altri 6 milioni di € per i prossimi 3 anni.
Ma quelli non vanno direttamente all'aeroporto ma alle compagnie per la promozione turistica del terriotorio e sono una parte degli introiti dell'imposta di soggiorno. Mi sembra anche logico che un 7% dell'imposta venga reinvestita per promuovere nuovi voli e nuovi turisti in modo che la stessa aumenti ogni anno.
Almeno è quello che capisco da questo documento: https://www.comune.rimini.it/system...BBL._assegnazionerisorsefinanziarie_rev02.pdf
Non fraintendetemi, sono soldi pubblici alle compagnie aeree e questo è palese, ma comunque in questo modo il comune si sta facendo pubblicità; non è come nella precedente gestione dove i comune tirava fuori i soldi per colmare i bilanci in rosso.
 
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Aggiungo che ha senso solo se lo fai dove l'incoming c'è sul serio e Rimini nel 2025 è stato il 5° comune italiano per presenze.

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Aggiungo che ha senso solo se lo fai dove l'incoming c'è sul serio e Rimini nel 2025 è stato il 5° comune italiano per presenze.

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Le presenze turistiche non sono un indicatore definitivo. Vedrai infatti ai primi 10 posti ben 4 destinazioni mare dove c'è chiaramente un pernotto medio molto alto.
Cosa vuol dire? Che le presenze ( arrivi x numero di notti) non sempre corrispondono a grandi volumi utili a sviluppare un traffico turistico aeroportuale.
Mi spiego meglio: Cavalino Treporti, Jesolo e San Michele al Tagliamento (AKA Bibione) sono realtà sulla cui superficie insistono enormi camping e hotel mare e la maggiore parte dei suoi arrivi è con mezzo proprio. Scorrendo la classifica dall 11° in poi si troveranno senza troppi patemi Peschiera del Garda e Lignano Sabbiadoro per lo stesso motivo.

Rimini è un po' diversa. Il lavoro sul polo fieristico e sul centro congressi, il lavoro come città universitaria e sugli eventi l'hanno resa destinazione semi-annuale benché molti alberghi ancora non comprendano bene questa faccenda e chiudano praticamente adesso. La presenza dell'aeroporto e dei finanziamenti per incentivare nuove rotte sicuramente è positiva perchè rientra proprio in questa strategia di sistema.
 
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Le presenze turistiche non sono un indicatore definitivo. Vedrai infatti ai primi 10 posti ben 4 destinazioni mare dove c'è chiaramente un pernotto medio molto alto.
Cosa vuol dire? Che le presenze ( arrivi x numero di notti) non sempre corrispondono a grandi volumi utili a sviluppare un traffico turistico aeroportuale.
Mi spiego meglio: Cavalino Treporti, Jesolo e San Michele al Tagliamento (AKA Bibione) sono realtà sulla cui superficie insistono enormi camping e hotel mare e la maggiore parte dei suoi arrivi è con mezzo proprio. Scorrendo la classifica dall 11° in poi si troveranno senza troppi patemi Peschiera del Garda e Lignano Sabbiadoro per lo stesso motivo.

Rimini è un po' diversa. Il lavoro sul polo fieristico e sul centro congressi, il lavoro come città universitaria e sugli eventi l'hanno resa destinazione semi-annuale benché molti alberghi ancora non comprendano bene questa faccenda e chiudano praticamente adesso. La presenza dell'aeroporto e dei finanziamenti per incentivare nuove rotte sicuramente è positiva perchè rientra proprio in questa strategia di sistema.
Verissimo, tuttavia se il dato invece di 7.2M fosse ad esempio 200.000, difficilmente ci troveremmo di fronte ad una località a forte attrazione (di qualsiasi genere). E diventerebbe difficile ipotizzare investimenti pubblici a fronte di una mancanza di base della richiesta. Ed è la trappola nella quale sono finiti giocoforza tanti piccoli aeroporti.
 
Ma quelli non vanno direttamente all'aeroporto ma alle compagnie per la promozione turistica del terriotorio e sono una parte degli introiti dell'imposta di soggiorno. Mi sembra anche logico che un 7% dell'imposta venga reinvestita per promuovere nuovi voli e nuovi turisti in modo che la stessa aumenti ogni anno.
Almeno è quello che capisco da questo documento: https://www.comune.rimini.it/system...BBL._assegnazionerisorsefinanziarie_rev02.pdf
Non fraintendetemi, sono soldi pubblici alle compagnie aeree e questo è palese, ma comunque in questo modo il comune si sta facendo pubblicità; non è come nella precedente gestione dove i comune tirava fuori i soldi per colmare i bilanci in rosso.
Per capirsi sono i soldini usati per foraggiare le compagnie a portare i voli. Il metodo FR ma non solo semplificando. Nello stesso articolo uscito alcuni giorni fa sulla stampa, io l'ho visto su Il Resto del Carlino, metteva in mostra la rinata competizione Rimini - Forlì per proporsi con Ryanair come alternativa a BLQ ormai saturo. Dal lato riminese si decantava il raddoppio dei fondi da girare agli irlandesi, dal lato forlivese veniva evidenziata come la città di Ravenna, Cervia, Cesenatico stessero trattando per integrare i soldini messi da Forlì e dalla società di gestione e da quest'anno dedicati praticamente in toto agli irlandesi. Ah, la richiesta dell'amministrazione forlivese a quella ravennate era anche di fare pressione sul polo crocieristico per trasferire da Venezia a Bologna-Forlì-Ravenna (FRL) secondo la nuova denominazione FR tutti i voli legati alle crociere.
Insomma, la competizione a suon di incentivi alle compagnie è ripartita alla grande fra FRL e RMI, ah citavano anche i tempi di Windjet e lo scippo riminese e si "esortava" a seguire le desiderata di De Pascale di realizzare un sistema unico dove eliminare scippi e competizione interna.
Insomma, gli ingredienti per fare bene ci sono tutti... preparate i pop corn.
 
Michele ha già fatto sapere che nella W taglierà parecchio a causa dell'esaurimento del fuel coperto e quindi dovrà pagare il carburante circa il doppio. Credo che nel medio periodo sarà un problema per tutte le compagnie, che a loro volta dovranno tagliare voli e aumentare i prezzi dei biglietti. La capacità di spesa dei pax sarà più o meno la stessa, per cui probabilmente si volerà un po' meno. E chi avrà i problemi maggiori, saranno quegli scali che già oggi devono sovvenzionare pesantemente le compagnie e che saranno chiamati ad un ulteriore sforzo.
 
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Sintesi, le rotte a minor yield sono piu' sensibili al costo del carburante.

Poi Rimini e in generale Romagna e fino ad Ancona hanno ottimi trasporti autostradali e ferroviari (si arriva in un paio d'ore di treno da Centrale, la linea su ferro e' stata velocizzata a 200kmh e la linea su gomma a 6 corsie) quindi i rapporti sinergici e di concorrenza con le altre modalita' di trasporto sono complessi.

Insomma, in zona si arriva benone anche con i trasporti di superficie, anzi la forza dell'area e' sempre stata quella, con le epopee dei turisti germanici e bauscia durante il boom economico. Oltre ovviamente alla spiaggia ininterrotta per decine di km e profonda, dove stanno agevolmente almeno 20 file di ombrelloni e quindi si fanno economie di scala, volumi e costi competitivi con offerta competitiva e densa di servizi, poi si magna bene, sono simpatici ecc. ecc.. Ma questo e' vero piu' per i trasporti via terra ed e' l'ossatura della potenza turistica dell'area.

Se invece devi prendere un aereo automaticamente entri in concorrenza con tutti quei luoghi che i trasporti di superficie li hanno scarsi, e che sono competitivi per arretratezza non per volumi (leggi, il costo del lavoro e della vita e' piu' basso) e dove spesso l'acqua e' piu' trasparente. Oppure dove l'approccio e' altrettanto industriale ma i costi sono strutturalmente piu' bassi, leggi Spagna.

Insomma se prendo un aereo magari me ne vado su un'isola mediterranea, o in scannatoi piu' lontani, non a Rimini.

Poi magari a Rimini se sale il costo del petrolio di gente ne arriva di piu'. Ma arrivano con i mezzi di superficie, non con l'aereo.

Se costa tanto il petrolio, se hai bambini e famiglia costano tanto i biglietti per tutti, servono servizi, modalita' di divertimento e intrattenimento di grandi e piccini, allora vai a Rimini. Se sei una giovane coppia che vuole solo snorkeling e acque cristalline e va bene se ci sono pochi villaggi mediterranei in zona e carburante e voli costano poco, vai nelle Cicladi o in Sardegna o in posti piu' remoti.

Cioe' se il petrolio costa un botto a Rimini va benone, ma non all'aereoporto di Rimini.

E ci sono altre questioni, il mio tassista preferito della zona rimpiange tanto i turisti Russi...

E non c'e' solo il leisure, il traffico che tracima dallo strangolamento di BLQ e il fatto che l'area di Pesaro abbia dimensioni tutto sommato simili a quella di Ancona e che faccia conurbazione con Rimini, e che ora la mettono pure nella Zes pur a pochi km dalla Pianura Padana fanno ritenere il traffico business dell'area non del tutto trascurabile.
 
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