Thread Aeroitalia


Serve una cabina di regia* che consenta di valutare con chiarezza l’effettiva entità del problema e individuare le misure più adeguate. Solo attraverso un dialogo concreto e trasparente sarà possibile trovare soluzioni condivise e tempestive per affrontare un’emergenza che riguarda la coesione territoriale, la mobilità dei cittadini e la competitività del nostro Paese.

Cordialmente
Dott. Antani

*Cabina di regia ®
 
"In questo momento disponiamo di riserve che ci consentono di operare fino alla fine di maggio"

Trovo ridicolo come qualche aeroporto e qualche compagnia si lanci nell'affermare di disporre di riserve di carburante
 
Aeroitalia minaccia di abbandonarel’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo all’inizio dell’estate. Una decisione legata all’arrivo della low cost ungherese Wizz Air sulla rotta per Roma Fiumicino a partire dal 1° agosto. «Stiamo valutando di andar via dallo scalo di Palermo fra metà giugno e inizio luglio – annuncia l’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri – la cosa ci dispiace molto, dopo quattro anni di attività nei quali abbiamo dimostrato di fornire un buon servizio ai palermitani nei collegamenti con Fiumicino».

Il caso rischia di diventare anche politico, come fa intendere lo stesso Intrieri: «Ci dispiace soprattutto per il presidente della Regione, Renato Schifani che ha tenuto moltissimo a farci entrare a Palermo per fare da contraltare alle altre due compagnie e contenere i costi dei biglietti».

L’arrivo di Aeroitalia a Palermo, infatti, era avvenuto nel pieno delle polemiche sul caro voli nella tratta per Roma, con Schifani che aveva denunciato all’Antitrust il rischio di un cartello fra Ita Airways e Ryanair e aveva presentato Aeroitalia come arma per contrastare questo duopolio. Intrieri non nasconde di avere sentito il governatore: «Schifani è molto dispiaciuto come siamo dispiaciuti noi. Ma non intendiamo abbandonare la Sicilia, continuiamo a volare su Catania e potremmo entrare a Trapani, questo proprio per il nostro legame con il presidente della Regione».


Dal governatore non arriva nessun commento mentre Intrieri avrebbe avuto una telefonata di fuoco con l’ad di Gesap, Gianfranco Battisti,indicato per quella poltrona proprio da Schifani. Intrieri attacca la società di gestione dell’aeroporto di Palermo: «La politica commerciale della Gesap e di Wizz Air è assurda, in una rotta totalmente servita da tre compagnie aeree si aggiunge un altro vettore. Io so già come finirà, Ryanair con la sua enorme potenza farà una concorrenza spietata a Wizz Air fino a farla uscire dalla rotta, noi preferiamo andarcene prima per nostra scelta. Così fra pochi mesi sulla rotta per Roma resteranno di nuovo solo Ryanair e Ita Airways che potranno aumentare i prezzi dei biglietti».

Una tesi nettamente smentita dalla Gesap. Dai vertici della società si specifica che la strategia commerciale punta ad aumentare la connettività dello scalo e che l’ingresso di una compagnia sulla rotta Palermo-Roma non fa altro che aumentare la concorrenza, offrire più voli ai passeggeri e fare abbassare ancora di più le tariffe. La Gesap, tra l’altro, sta puntando molto sul mercato domestico dove Ita a trazione Lufthansa non mostra particolare interesse, tanto da avere stretto un accordo con Volotea per offrire biglietti in code sharing su molte tratte nazionali che Ita non copre con propri aerei. Per questo Gesap continua a tessere accordi con altre compagnie per nuove rotte nazionali. L’ultimo proprio con Volotea che ha annunciato la riapertura della rotta Palermo-Ancona a partire dal 6 novembre prossimo.

L’arrivo di Wizz Air, per Gesap, è strategico anche per arginare le richieste economiche di Ryanair con la quale presto si dovrà rinnovare il contratto. La compagnia irlandese, che rimane quella con la flotta più ampia e con una posizione di forza, dovrà fare i conti con un aeroporto che sta riuscendo a diversificare i vettori.

Non è soltanto Aeroitalia a reagire all’arrivo di Wizz Air sulla Palermo-Roma. Ita Airways che diplomaticamente fa sapere di essere aperta alla concorrenza, un sottile messaggio con un perfetto tempismo lo manda da Trapani Birgi dove a partire dal 1° luglio e per tutta l’estate apre il volo quotidiano per ilLeonardo Da Vinci con andata e ritorno da Roma nella mattinata. Un volo estivo che si affianca al potenziamento dei collegamenti fra la capitale, Lampedusa e Pantelleria che segna dopo anni il ritorno della compagnia a Birgi. Su questo il presidente della Regione, in una nota esprime «grande soddisfazione» parlando di «un risultato di grande importanza per la Sicilia occidentale che rafforza la mobilità dei cittadini e rende il territorio più accessibile e competitivo sul piano turistico ed economico. Per la Regione , proprietaria dello scalo attraverso Airgest, questo nuovo volo segna un ulteriore passo avanti nel percorso di rilancio.

 
Infatti non c’è alcunché di sbagliato , 4 vettori su quella rotta è una follia , come diceva il saggio “ qualcuno si farà male “ ….e non sarà di certo Aeroitalia 🤷‍♂️
Scusami, non per criticare la tua lealtà aziendale, Aeoritalia non si farà male semplicemente perché si ritira. Scusami per la seconda volta, ma a me sembra più una questione di 'Ubi Major, minor cessat'. E Aeroitalia non è certo la major, ma questo però non rappresenta un giudizio negativo. È un dato di fatto che Aeroitalia sarebbe stata la più piccola delle 4.
 
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Scusami, non per criticare la tua lealtà aziendale, Aeoritalia non si farà male semplicemente perché si ritira. Scusami per la seconda volta, ma a me sembra più una questione di 'Ubi Major, minor cessat'. E Aeroitalia non è certo la major, ma questo però non rappresenta un giudizio negativo. È un dato di fatto che Aeroitalia sarebbe stata la più piccola delle 4.
Aeroitalia non ha evidentemente sposato la rotta finché morte non ci separi , 4 vettori nella rotta PMO-FCO è ridicolo , Ryan e Wizz si stanno scontrando ovunque e stare alla larga mi sembra la migliore presa di coscienza , ammesso che poi la notizia sia vera.
 
Un vettore è quello storico. Ma gli altri tre, perché sono arrivati?
(sono vettori specializzati nel P2P: posso capire il primo che entra, e gli altri due? Piatto ricco, mi ci ficco?)
 
Infatti non c’è alcunché di sbagliato , 4 vettori su quella rotta è una follia , come diceva il saggio “ qualcuno si farà male “ ….e non sarà di certo Aeroitalia 🤷‍♂️
Sai cosa c'è di sbagliato? Fare l'ennesima pappardella di lamentele in cui si accusano i gestori aeroportuali o la politica regionale di ostacolare l'unica grande compagnia che ha senso di esistere. Ritieni che una rotta non sia profittevole? Chiudila e stop. La ramanzina di Intrieri è insopportabile e inutile, eppure non risparmia nessun aeroporto italiano, è solo questione di tempo.
 
Aeroitalia non ha evidentemente sposato la rotta finché morte non ci separi , 4 vettori nella rotta PMO-FCO è ridicolo , Ryan e Wizz si stanno scontrando ovunque e stare alla larga mi sembra la migliore presa di coscienza , ammesso che poi la notizia sia vera.
Guarda che il mio problema non è che Aeroitalia abbandoni la rotta. Se non la ritiene più redditizia fa benissimo. È il casino/piagnisteo/diamo la colpa a qualcuno che fa su quella che è una normale (e sana) decisione aziendale.
 
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«Continuità territoriale, situazione insostenibile»: jet fuel, appello di Aeroitalia al Governo​

La compagnia domani al Mit per fare il punto sui rincari del carburante che riguardano anche i voli da e per la Sardegna

«In questa situazione la continuità territoriale non è sostenibile». È questa, in sintesi, la posizione che Aeroitalia sosterrà al Ministero dei Trasporti in un incontro convocato con le compagnie aeree per fare il punto sui rincari del carburante.


L’appello è per ottenere aiuti per assorbire l’impatto dei costi: se in Sardegna non si possono aumentare le tariffe della continuità devono allora essere Stato e Regione a coprire almeno in parte l’impennata del jet fuel.
...



Il nodo del caro carburante arriva sul tavolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Domani Aeroitalia si presenterà all’incontro convocato dal Mit con una posizione netta: l’aumento eccezionale dei costi del jet fuel non può essere assorbito interamente dalle compagnie.

«Non si può pensare che rincari straordinari vengano sostenuti senza meccanismi di riequilibrio», fanno sapere dal vettore, protagonista della continuità territoriale in Sardegna con cinque tratte su sei a tariffe agevolate. La richiesta è chiara: se le norme impediscono aumenti immediati dei biglietti, sia lo Stato a intervenire almeno in parte per compensare l’impennata dei costi.

A pesare è il rincaro del carburante legato alla crisi internazionale e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo da cui passa una quota rilevante del cherosene utilizzato in Europa. Un aumento che, secondo la compagnia, ha «alterato completamente l’equilibrio economico» dei bandi sulla continuità territoriale.

Finora il confronto con il ministro Matteo Salvini non aveva aperto alla possibilità di rincari per i residenti, ma negli ultimi giorni lo scenario sembra cambiato.

«Non riusciremo a bloccare gli aumenti ancora a lungo», ha ammesso il titolare del Mit.

Di diverso avviso la Regione Sardegna, che ribadisce come il decreto ministeriale del 29 marzo non preveda incrementi tariffari a carico dei residenti.

Il quadro normativo è rigido: il Dm 213/2025 consente l’aggiornamento delle tariffe solo a partire dal terzo anno, cioè dal 2029.

Un orizzonte troppo lontano per le compagnie, che denunciano una situazione ormai «non sostenibile».

Tra le ipotesi, anche il ricorso alla risoluzione contrattuale per eccessiva onerosità, pur con l’obbligo di garantire comunque il servizio pubblico.

I margini di intervento restano però limitati.

Il Governo difficilmente si farà carico anche dei costi della continuità aerea, mentre la Regione si dice disponibile a fare la propria parte in un quadro di responsabilità condivisa.

Sul tavolo resta anche l’ipotesi di una revisione anticipata delle tariffe, da definire attraverso un confronto tra ministero, Regione ed Enac.

Un passaggio complesso, legato a parametri tecnici come il prezzo medio del jet fuel e il suo peso sui costi di volo.

L’incontro di domani si preannuncia quindi decisivo, ma non risolutivo.

Tra richieste delle compagnie, vincoli normativi e posizioni politiche, il rischio è quello di uno scontro aperto. Sullo sfondo, la priorità di garantire i collegamenti e tutelare i passeggeri delle isole.

 
Un'impennata dei prezzi come questa era sicuramente imprevedibile come, potenzialmente, potrebbe esserlo un crollo dei prezzi. Mi chiedo, in uno scenario ipotetico nel quale i prezzi invece che raddoppiare si fossero dimezzati, le compagnie avrebbero stornato una parte di quanto ricevuto da bando? La risposta credo sia abbastanza ovvia. Inoltre, le oscillazioni del prezzo del jet fuel fanno parte del rischio di impresa e proprio per questo molte compagnie fanno hedging. Presumo che Aeroitalia non si sia mossa in tal senso.
 
Un'impennata dei prezzi come questa era sicuramente imprevedibile come, potenzialmente, potrebbe esserlo un crollo dei prezzi. Mi chiedo, in uno scenario ipotetico nel quale i prezzi invece che raddoppiare si fossero dimezzati, le compagnie avrebbero stornato una parte di quanto ricevuto da bando? La risposta credo sia abbastanza ovvia. Inoltre, le oscillazioni del prezzo del jet fuel fanno parte del rischio di impresa e proprio per questo molte compagnie fanno hedging. Presumo che Aeroitalia non si sia mossa in tal senso.
Fra l’altro fare hedging quando hai una rigidità sul prezzo di vendita è particolarmente raccomandato
 
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Guarda che il mio problema non è che Aeroitalia abbandoni la rotta. Se non la ritiene più redditizia fa benissimo. È il casino/piagnisteo/diamo la colpa a qualcuno che fa su quella che è una normale (e sana) decisione aziendale.
Se inviti qualcuno a casa tua e fai promesse
Ti aggiudichi il bando perché hai fatto un ribasso del 99,9% e poi ti lamenti?
la confusione regna incontrastata .
Il bando della Continuità già prevede la clausola di compensazione nel caso dell’aumento del costo del carburante .
Argomento chiuso .