Genova - L’aereo pronto al decollo in fase di rullaggio. Le luci della città che già si cominciano ad immaginare lontane, il tanto desiderato ritorno a casa. Le consuete procedure di sicurezza spiegate dal personale di bordo, sapendo che tanto seguirle non servirà perché l’aereo non ha problemi. Il solito svogliato controllo personale del proprio posto, giubbotto di salvataggio, depliant, cinture allacciate, si parte. Poi improvvisamente arriva quello che non ti aspetti, la frenata.
L’aereo AZ1717, un numero una garanzia, ieri ha rischiato di non decollare. «Il volo era previsto in partenza alle 19 per Catania ma il comandante ha rilevato delle anomalie all’aeromobile, proprio mentre era in movimento, pronto per la fase di rullaggio», ricorda Paolo Sirigu, direttore di Aeroporto di Genova s.p.a. «E’ rientrato al Terminal per un controllo da parte dei tecnici Alitalia ed è riuscito a ripartire solo alle 20:17, con quasi un’ora di ritardo».
Sempre lo stesso numero, il 17. Di certo non un portafortuna. Adesso è facile ironizzare, con il volo ripartito e nessun danno. Ma chi era a bordo con altre cinquanta persone, tra le urla e la paura dei passeggeri, non dimenticherà presto questo episodio. «Stavamo per partire, eravamo pronti per entrare in pista quando l’aereo si è bloccato di colpo», ricorda con una certa paura Raimondo Orlando, uno dei passeggeri a bordo dell’AZ1717. «Poi ho sentito la voce del comandante che ci ha informato di alcuni problemi al motore, stavamo quasi decollando».
In pochi istanti la gioia per l’inizio del viaggio si trasforma in timore per una situazione da mettere a dura prova i nervi. «Hanno spento le luci per cercare di resettare tutto, ma niente. La gente era impaurita. C’era anche chi urlava e piangeva. Dopo cinque minuti lunghissimi hanno riacceso le luci per dirci che il reset non era andato a buon fine e che dovevano chiedere l’intervento dei tecnici, così siamo tornati al Terminal. E io sono sceso», ricorda Raimondo.
«Prendo l’aereo da ventidue anni ma adesso ci penserò due volte prima di riprenderlo. Tant’è che sono ripartito per Catania con la nave. Molte ore di viaggio in più, però almeno ho la sicurezza di arrivare. Ma la cosa peggiore è stata sentire la giustificazione di una hostess: «è come per un guasto al motore della macchina, stia tranquillo». Solo che se l’auto non funziona mi fermo, qui, se fosse successo in volo, cosa facevamo?».
:sconfortato:
L’aereo AZ1717, un numero una garanzia, ieri ha rischiato di non decollare. «Il volo era previsto in partenza alle 19 per Catania ma il comandante ha rilevato delle anomalie all’aeromobile, proprio mentre era in movimento, pronto per la fase di rullaggio», ricorda Paolo Sirigu, direttore di Aeroporto di Genova s.p.a. «E’ rientrato al Terminal per un controllo da parte dei tecnici Alitalia ed è riuscito a ripartire solo alle 20:17, con quasi un’ora di ritardo».
Sempre lo stesso numero, il 17. Di certo non un portafortuna. Adesso è facile ironizzare, con il volo ripartito e nessun danno. Ma chi era a bordo con altre cinquanta persone, tra le urla e la paura dei passeggeri, non dimenticherà presto questo episodio. «Stavamo per partire, eravamo pronti per entrare in pista quando l’aereo si è bloccato di colpo», ricorda con una certa paura Raimondo Orlando, uno dei passeggeri a bordo dell’AZ1717. «Poi ho sentito la voce del comandante che ci ha informato di alcuni problemi al motore, stavamo quasi decollando».
In pochi istanti la gioia per l’inizio del viaggio si trasforma in timore per una situazione da mettere a dura prova i nervi. «Hanno spento le luci per cercare di resettare tutto, ma niente. La gente era impaurita. C’era anche chi urlava e piangeva. Dopo cinque minuti lunghissimi hanno riacceso le luci per dirci che il reset non era andato a buon fine e che dovevano chiedere l’intervento dei tecnici, così siamo tornati al Terminal. E io sono sceso», ricorda Raimondo.
«Prendo l’aereo da ventidue anni ma adesso ci penserò due volte prima di riprenderlo. Tant’è che sono ripartito per Catania con la nave. Molte ore di viaggio in più, però almeno ho la sicurezza di arrivare. Ma la cosa peggiore è stata sentire la giustificazione di una hostess: «è come per un guasto al motore della macchina, stia tranquillo». Solo che se l’auto non funziona mi fermo, qui, se fosse successo in volo, cosa facevamo?».
:sconfortato: